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Andare via di casa


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75 risposte a questa discussione

#1 joker

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Inviato 12 09 2008 - 14:01

C'è chi la interpreta come una fuga, chi come un voler essere indipendente ed autonomo, chi invece come un motivo di crescita....ma per voi cosa rappresenta il gesto di lasciare la casa dei propri genitori?
So che bisogna vedere le singole situazioni...però la vera domanda è questa...pensate che ad un certo punto sia "salutare" lasciare la propria famiglia (genitori e sorelle/fratelli) ?
io sono una di quelle persone che sostengono che sia necessario, non sono per il bene di chi va via, ma anche per quello di chi resta in quella casa....
ponendo un pò di distanza tra genitori e figli spesso si risolvono quei piccoli conflitti quotidiani che a causa della lontananza verrebbero a mancare...sono sicura che si riscoprirebbe il bene reciproco e la stima nei confronti dei propri cari...

joker
...l'essenziale è invisibile agli occhi...

#2 etienne

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Inviato 12 09 2008 - 16:53

C'è chi la interpreta come una fuga, chi come un voler essere indipendente ed autonomo, chi invece come un motivo di crescita....ma per voi cosa rappresenta il gesto di lasciare la casa dei propri genitori?
So che bisogna vedere le singole situazioni...però la vera domanda è questa...pensate che ad un certo punto sia "salutare" lasciare la propria famiglia (genitori e sorelle/fratelli) ?
io sono una di quelle persone che sostengono che sia necessario, non sono per il bene di chi va via, ma anche per quello di chi resta in quella casa....
ponendo un pò di distanza tra genitori e figli spesso si risolvono quei piccoli conflitti quotidiani che a causa della lontananza verrebbero a mancare...sono sicura che si riscoprirebbe il bene reciproco e la stima nei confronti dei propri cari...

joker




Ciao joker . Questo topic ben si collega con quello presente sotto "genitori e figli:...": se hai già dato un'occhiata...

Sono via di casa da circa sette anni, e, con più ricadute, penso che sia necessario, anzi fondamentale per la mia vita.
Anche per un ri-avvicinamento questo forse è necessario: certo prima del ri-avvicinamento, si hanno forse altre cose per la testa, a cui si deve necessariamente dare la priorità... dopo, si comincia forse ad essere più disposti per un ri-avvicinamento. Ma il ri-avvicinamento dipende anche dai genitori, fratelli, sorelle ecc... se hanno rivalutato il proprio ruolo, disposizione, modalità di relazione ecc....

(già ci siamo scritti in un altro topic: non mi chiamo più smus, ma etienne. Ciao)

#3 froggy73

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Inviato 12 09 2008 - 16:55

C'è chi la interpreta come una fuga, chi come un voler essere indipendente ed autonomo, chi invece come un motivo di crescita....ma per voi cosa rappresenta il gesto di lasciare la casa dei propri genitori?
So che bisogna vedere le singole situazioni...però la vera domanda è questa...pensate che ad un certo punto sia "salutare" lasciare la propria famiglia (genitori e sorelle/fratelli) ?
io sono una di quelle persone che sostengono che sia necessario, non sono per il bene di chi va via, ma anche per quello di chi resta in quella casa....
ponendo un pò di distanza tra genitori e figli spesso si risolvono quei piccoli conflitti quotidiani che a causa della lontananza verrebbero a mancare...sono sicura che si riscoprirebbe il bene reciproco e la stima nei confronti dei propri cari...

joker

sono assolutamente d'accordo con te Joker !
io dall'età di 14 anni sognavo di andare via di casa e questo non perchè non stessi bene con la mia famiglia, ma semplicemtne perchè sentivo forte il bosogno di avere uno spazio mio, una mia autonomia che mai avrei potuto avere restando in casa
sono andata via di casa nel 2000, a 27 anni , mettendo tra me e la mia famiglia 800km. non era previsto il mio trasferimento a milano, non era voluto ed è stato anche improvviso, ma mi ha fatto bene stare in un'altra città, organizzarmi, scoprire la mia organizzazione (e non quella della mia famiglia)
dopo quasi 4 anni mi sono parzialmente riavvicinata ai miei trasferendomi a Roma e anche in questo caso mi sono reiventata le mie abitudini, la mia organizzazione.
in tutti questi spostamenti il mio rapporto con la mia famiglia di origine si è modificato, si è evoluto. adesso non sono soltanto la figlia, ma anche un adulta con cui confrontarsi, con cui parlare, a cui chiedere consiglio
ovviamente capisco che non sempre è facile andare via di casa considerato soprattutto la pessima congiuntura economica in cui ci troviamo, ma alle volte sento ragazzi giovani che magari non si trasferiscono perchè parte dello stipendio andrebbe per l'affitto e loro invece preferiscono fare i figli di papà a casa con la mamma che lava e stira e cucina. il problema è che poi si lamentano se i genitori pretendono il rispetto di qualche regola. la verità è che per essere completamente liberi di rispettare i propri ritmi bisogna per prima cosa emanciparsi, rendersi autonomi
non si può avere la moglie ubriaca e la botte piena
ma forse sono andata OT :wacko:

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#4 datango

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Inviato 12 09 2008 - 17:33

C'è chi la interpreta come una fuga, chi come un voler essere indipendente ed autonomo, chi invece come un motivo di crescita....ma per voi cosa rappresenta il gesto di lasciare la casa dei propri genitori?
So che bisogna vedere le singole situazioni...però la vera domanda è questa...pensate che ad un certo punto sia "salutare" lasciare la propria famiglia (genitori e sorelle/fratelli) ?
io sono una di quelle persone che sostengono che sia necessario, non sono per il bene di chi va via, ma anche per quello di chi resta in quella casa....
ponendo un pò di distanza tra genitori e figli spesso si risolvono quei piccoli conflitti quotidiani che a causa della lontananza verrebbero a mancare...sono sicura che si riscoprirebbe il bene reciproco e la stima nei confronti dei propri cari...

joker

Certo Joker, nel momento in cui non abbiamo più vincoli con i nostri familiari allora potremmo cominciare a sentire nuovamente il legame affettivo (sempre che ci sia) che ci tiene uniti.
Sentire di essere capaci di provvedere al mantenimento di se stessi ed andare fuori di casa, è un azione che corrisponde con nostri bisogni nucleari è un passo fondamentale per leggittimare il nostro status di adulti.
Esistono diverse scelte intermedie, per eventuali problemi di natura materiale, condividere l'eventuale affitto della casa con altre persone, scelta che data la tua età potrebbe consentirti un graduale presa di coscienza circa la vita autonoma in uno spazio proprio, che comunque potrebbe essere il passo successivo.
"Solo nel vuoto il camaleonte assume il suo reale colore" A. Jodoroswky

#5 joker

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Inviato 12 09 2008 - 20:49

avevo scritto tutto un messaggio che è andato a farsi benedire vediamo se ricordo....

allora...innanzitutto etienne ben ritrovato, non sapevo che eri smus!! cmq ciò che dici è molto importante per me perchè sia tu che froggy siete la conferma delle mie idee...e questo mi conforta molto...
datango ciò che dici è verissimo...infatti andare via di casa rappresenta un passo in avanti verso la maturità, prendersi delle responsabilità che prima non si avevano perchè comunque erano i nostri genitori a badare a determinate questioni...e forse è proprio questo responsabilizzarsi l'attrazione più impellente...
vi pongo questa domanda perchè mai come in questo periodo avverto l'esigenza di andare via...in passato anche avevo il forte desiderio di andarmene, ma allora era solo un fuggire da me stessa....purtroppo ancora oggi c'è una fuga di fondo però cmq la situazione è diversa, ora se devo fuggire non è solo da me stessa, ma anche dalla realtà che mi circonda, dalla realtà del paese, dalle amicizie, dalla famiglia, ma sopratttto da qst casa che rappresenta una prigione dalla quale non se ne esce....
avverto la nesessità di un forte cambiamento nella mia vita, perchè solo in questo modo potrò di nuovo tornare a condurre un'esistenza degna di questo nome...un forte cambiamento....oggi parlavo cn mia madre ed anche lei è perfettamente d'accordo cn questa mia idea, cioè anche lei pensa che andare via sia una buona idea....avverte il mio malessere quando torno a casa...lei dice che mi spengo....e non riesco più a fare nulla...quanto è vero...
non fraintendetemi io adoro la mia famiglia ma per il quieto vivere è meglio stare lontani....anche molti km se necessario...almeno davvero si potrebbero ristabilire quei rapporti rotti dalle litigate quotidiane....
uff...che stanchezza ragazzi....qui è un'aria irrespirabile....e la fautrice di tutto sono io...

joker...

p.s scusate gli errori ho scritto di getto e non ho riletto...
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#6 etienne

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Inviato 13 09 2008 - 11:59

Io, joker, sono sette anni che vivo in condivisione con altre persone. Ho cambiato sei o sette volte appartamento, cambiando oltre che città anche tipologia di coinquilini/e. Con i tempi che corrono, la vedo difficile avere una casa solo per me....poi, non si sa mai cosa possa succedere, ma ora come ora non vedo molte possibilità.

Voglio cambiare lavoro e città, e sto rinunciando a un contratto a tempo indeterminato in un posto dove lavoro da quattro anni, quindi torno in una situazione di incertezza che potrebbe aumentare il la probabilità di tornare a casa dei miei. Mio padre dice che con i miei 32 anni sto correndo un rischio non da poco: se è così, e se come dice lui la mia età è tarda, rischierò, e spero che questo mi porti a migliorare la mia vita, a mettermi nelle condizioni migliori per viverla, e se possibile per essere felice.

Andare lontano, come dici tu, forse potrebbe essere meglio: e per una semplice ragione, cioè che la vicinanza in termini di spazio aumenta i pretesti per ruotare sempre attorno a lì, fisicamente, e quindi forse come conseguenza anche mentalmente. Può essere: non lo so.
Sono necessarie alcune cose: lavoro, nuovo domicilio, e, cosa che a me è mancata ma che mi sarebbe stata sicuramente di aiuto, qualche persona a cui poter condividere momenti buoni e meno buoni. Sono arrivato qui dove sono da quattro anni senza conoscere nessuno, e qualche riferimento in loco mi avrebbe alleggerito un pò le cose. Ma si impara, in un modo o nell'altro, a cavarsela..

#7 antiuss

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Inviato 13 09 2008 - 12:56

Io credo che quando si arriva ad un età in cui ci si sente "SOFFOCARE"bè sia arrivato il momento di ROMPERE
il cordone ombelicale.Certo ci possono essere difficoltà di vari tipo:economiche PREVALENTEMENTE,non essere in grado di stare da soli,non saper gestire la situazione,ma a parte questo credo che se mettiamo sul piatto della bilancia pende di più dal lato positivo.E anche vero che la LIBERTà di decidere è di stare senza che nessuno ti condiziona non ha prezzo.JOKER,se tu hai deciso vai fino in fondo,libera le ALI VOLA...VOLA...VOLA.......AUGURI.
Non si può ricevere una scossa elettrica se non si ha affinità con ciò che ci da la scossa.....

#8 joker

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Inviato 13 09 2008 - 14:38

grazie antius :D:

joker...
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#9 juditta

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Inviato 13 09 2008 - 14:40

la mia vita è migliorata molto quando sono uscita di casa. sono pentita di non averlo fatto almeno 5 anni prima...

#10 antiuss

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Inviato 13 09 2008 - 14:42

:abbr:

grazie antius :D:

joker...

:abbr:
Non si può ricevere una scossa elettrica se non si ha affinità con ciò che ci da la scossa.....

#11 joker

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Inviato 13 09 2008 - 15:03

regà paticamente me state a dì vattene de casa....senza tanti giri di parole!!!!!
grazie vi voglio proprio bene...
oggi una ragazza che conosco da sempre ma cn la quale ci siamo risentite e riviste da poco e con la quale sta nascendo un buon rapporto mi ha detto "andiamo a vivere insieme?" nel senso di trovare un appartamente cn altre persone ovvio....

joker...
...l'essenziale è invisibile agli occhi...

#12 juditta

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Inviato 13 09 2008 - 15:08

regà paticamente me state a dì vattene de casa....senza tanti giri di parole!!!!!

:D:

grazie vi voglio proprio bene...
oggi una ragazza che conosco da sempre ma cn la quale ci siamo risentite e riviste da poco e con la quale sta nascendo un buon rapporto mi ha detto "andiamo a vivere insieme?" nel senso di trovare un appartamente cn altre persone ovvio....

può essere la tua occasione!!!!!

#13 antiuss

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Inviato 13 09 2008 - 15:08

regà paticamente me state a dì vattene de casa....senza tanti giri di parole!!!!!
grazie vi voglio proprio bene...
oggi una ragazza che conosco da sempre ma cn la quale ci siamo risentite e riviste da poco e con la quale sta nascendo un buon rapporto mi ha detto "andiamo a vivere insieme?" nel senso di trovare un appartamente cn altre persone ovvio....

joker...

CARPE-DIEM....
Non si può ricevere una scossa elettrica se non si ha affinità con ciò che ci da la scossa.....

#14 joker

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Inviato 13 09 2008 - 17:44

si ma anche se lei non viene io vado lo stesso...non è quello il problema...jejeje...

joker...
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#15 tex-

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Inviato 13 09 2008 - 23:29

ciao jok, ti vorrei dare un consiglio ed e' quello di lasciare la casa solo quando sei
pecunariamente indipendente. nn ti affidare alle promesse di altri a meno che sia il tuo ragazzo che
veramente ti ama..........o saranno probelmi.


dalle mie parti e' normale che si vada via da casa ad una certa eta' ma la situazione e' molto diversa che da voi.
qui i ragazzi incominciano a lavorare a 16 ed e' molto piu' facile
trovare un posto e cambiarlo il giorno successivo.....buona fortuna ma specialmente buona decisione.
MGR

#16 digi79

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Inviato 14 09 2008 - 10:46

C'è chi la interpreta come una fuga, chi come un voler essere indipendente ed autonomo, chi invece come un motivo di crescita....ma per voi cosa rappresenta il gesto di lasciare la casa dei propri genitori?
So che bisogna vedere le singole situazioni...però la vera domanda è questa...pensate che ad un certo punto sia "salutare" lasciare la propria famiglia (genitori e sorelle/fratelli) ?
io sono una di quelle persone che sostengono che sia necessario, non sono per il bene di chi va via, ma anche per quello di chi resta in quella casa....
ponendo un pò di distanza tra genitori e figli spesso si risolvono quei piccoli conflitti quotidiani che a causa della lontananza verrebbero a mancare...sono sicura che si riscoprirebbe il bene reciproco e la stima nei confronti dei propri cari...

joker

mi ero persa questo topic tesoro, si certo io sono d'accordo con te, a un certo punto bisogna volar via, specialmente se restare significa non risolvere i nostri problemi....che si riscopra la stima per i propri cari è di seconda importanza per me, scusa la franchezza, per me in primo luogo c'è il proprio benessere psicofisico....da lì tutto il resto...
ti abbraccio jok, scusa se sono stata ripetitiva non ho letto tutto il topic.....
Il programma del principio del piacere: diventar felici, non può essere adempiuto; tuttavia non dobbiamo, non possiamo desistere dagli sforzi di approssimarne l'adempimento.
S. Freud

#17 joker

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Inviato 14 09 2008 - 15:57

ehi tex...guarda non mi sto affidando alle promesse altrui, anche perchè se questa ragazza cambiasse idea io me ne andrei lo stesso di casa...era soltanto per dire che proprio in questo periodo mi viene fatta qst offerta...cmq grazie dell'augurio di bona decisione....serve...

digy, non sei ripetitiva, ogni pensiero è importantissimo...se vado via di casa è innanzitutto per il mio bene, ma questo perchè so stando bene io stanno bene anche i miei familiari...a volte vedo la loro sofferenza nell'avre una figlia e sorella cm me...e ciò mi provoca ulteriore dolore...
cmq di tutta questa questione se ne parla a marzo o addirittura settembre del prossimo anno...anche perchè ora cm ora c'è il problema della terapia....la faccio proprio qui vicino e andando ad abitare altrove sarebbe un problema tornare una volta a settimana...


joker...
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#18 digi79

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Inviato 14 09 2008 - 17:13

L'ERRORE, secondo me, STA NEL PENSARE CHE LORO SOFFRONO A CAUSA TUA JOK, NON VOGLIO OFFENDERE NESSUNO PICCOLA MA SEI TU LA FIGLIA!!!!
Avere una figlia come te dovrebbe essere un onore, io sarei felicissima di avere uan ragazza come te per figlia!!!! Questo mettitelo bene in testa!!!!!
Bacio
Il programma del principio del piacere: diventar felici, non può essere adempiuto; tuttavia non dobbiamo, non possiamo desistere dagli sforzi di approssimarne l'adempimento.
S. Freud

#19 datango

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Inviato 14 09 2008 - 17:48

L'ERRORE, secondo me, STA NEL PENSARE CHE LORO SOFFRONO A CAUSA TUA JOK, NON VOGLIO OFFENDERE NESSUNO PICCOLA MA SEI TU LA FIGLIA!!!!
Avere una figlia come te dovrebbe essere un onore, io sarei felicissima di avere uan ragazza come te per figlia!!!! Questo mettitelo bene in testa!!!!!
Bacio

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#20 joker

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Inviato 14 09 2008 - 23:12

giusto ieri sera stavo cn una mia amica la quale una volta mi disse "se dovessi avere una figlia vorrei che fosse come te"...e ripensavo al fatto che è una delle cose più belle che mi siano state dette...oggi apro il topic e vedo queste risposte...vi ringrazio tantissimo ma non credo che voi vorreste una figlia che non chiede mai nulla, che non comunica gioie e dolori, abituata a non dare fastidio, a cavarsela da sola, ma che ad un certo punto della vita "sceglie"(cm dice la mia psi e che nervoso sta cosa) di ammalarsi di dca, depressione e chi più ne ha più ne metta....
mmm credo di no ragazzi...però è un onore sentirsi dire queste cose da voi...grazie di cuore ragazzi^^

joker...
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