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Lisa.amy

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  1. Buongiorno a tutti, sono una ragazza di 17 anni, ho deciso di riscrivere qui perché sto avendo un crollo e ho davvero bisogno di qualcuno che mi ascolti. Precedentemente avevo parlato di un mio problema in cui pensavo di essere omosessuale perché sento più feeling con le donne che con gli uomini (soprattutto con delle donne adulte come con alcune mie professoresse), feeling nel senso che sento spesso il bisogno di star loro vicina, abbracciarle, essere abbracciata da loro, essere ascoltata; avevo anche detto che effettivamente penso anche a rapporti sessuali (e non vorrei pensarci perché oltre ad essere donne molto adulte e quindi già questo non è normale in più io cerco di astenermi dal sesso perché mi è spesso stato detto che pensarci a quest'età è da persone un po' maniche ed è meglio pensarci dopo i vent'anni) però è molto difficile non pensarci e ho provato a paragonare come vedo il sesso con gli uomini e come lo vedo con le donne (anche se non ho mai avuto esperienze con nessuno dei due) : con gli uomini lo vedo più come una cosa "eccitante", cioè lo penso molto di più a livello fisico che a livello mentale, mentre con le donne (solo con le donne con cui però provo questo sentimento strano che non so come chiamare) lo penso molto più a livello mentale, affettivo, perché sento il bisogno di unirmi con loro. (ah vorrei aggiungere che un altro motivo per cui penso di essere omosessuale è che mi è capitato di baciarmi con un uomo, della mia età ovviamente, e non mi è piaciuto per niente, tanto più che adesso non voglio più baciare nessuno se non solo a stampo). Mi è stato detto che il motivo potrebbe essere legato al fatto che sento la necessità di avere una donna matura che mi dia delle regole e dei limiti, e può essere vero perché con la maggior parte di loro sento come sarebbe bello avercela come madre, ma allo stesso tempo penso che io una madre la ho già (oltretutto fantastica perché mi vuole molto bene) quindi non riesci a capire perché dovrei sentirne il bisogno, poi con loro non vorrei il rapporto che ho con mia madre perché comunque con loro vorrei poter parlare di quello che sento e averci anche gesti affettivi come abbracci o baci, cose che con mia madre proprio non ho: i miei problemi e le mie debolezze non gliele faccio mai vedere, dei miei problemi proprio non ne parlo, gesti affettivi proprio no, in pratica cerco di tenerla fuori dalle mie cose private. Ma non è che mi dispiaccia, è che proprio non c'è la farei ad avere un rapporto con lei come se fosse "la mia migliore amica", cosa che invece alcune mie amiche con le loro madri hanno. Però non capisco perché sento più il bisogno di stare vicina alle donne, e ribadisco ADULTE perché invece con le ragazzine della mia età ho un rapporto di amicizia normalissimo a volte anche di gelosia perché ho paura di essere abbandonata da loro ma nulla di che, e invece con gli uomini non sento nessun tipo di sentimento, mi è capitato di provare magari qualcosa per alcuni di loro ma non é mai stato amore, e non è mai stato forte come con queste donne. Ovviamente non mi capita con tutte le donne ma solo con alcune di loro, di solito o sono donne molto rigide che sanno farsi rispettare, o sono state molto carine con me nel parlare, o mi hanno aiutata quando magari una volta avevo bisogno e io mi ci sono subito legata. Poi a parte questo argomento ho anche un problema che non riesco proprio a risolvere e che mi fa star male, faccio un esempio perché non so come spiegarlo, allora oggi a scuola eravamo solo in sette e ho scoperto proprio mentre ci stavo andando che la maggior parte delle mie amiche mancava, quasi tutti quelli che c'erano erano dei miei compagni con cui io non parlo quasi mai e proprio per questo mi sono sentita molto esclusa. Io comunque sono molto aperta, chiacchiero spesso, solo che dico sempre quello che penso e facendo così le persone che non la pensano come me si allontanano. In più il fatto che la maggior parte della classe, che è proprio quella con cui io vado più d'accordo, abbia fatto questa cosa senza dirmi niente mi ha fatta stare molto male, non penso si siano messi tutti d'accordo perché quando hanno saputo che eravamo in così pochi sono rimasti sorpresi però mi sono sentita molto esclusa anche da loro, e ci sono stata molto male, a scuola mi veniva quasi da piangere ma cercavo di trattenermi. Io da quando sono alle superiori ho sempre fatto di tutto per non essere mai esclusa visto che alle medie lo sono sempre stata, e questo è il risultato....ci sono dei momenti in cui ho voglia di crollare e piangere e durante questi momenti sento un fortissimo bisogno di qualcuno che mi consoli, andrebbe bene chiunque, anche se una donna penso che riesca a capirmi meglio, eppure finisce sempre che cerco di tirarmi su il morale da sola senza che nessuno si accorga di niente. Mi piacerebbe poter essere importante almeno per una persona, e invece mi sento inutile come se tutti potessero fare a meno di me. Poi mi sento anche un fallimento perché non ho nessun tipo di talento, nessuna qualità che mi differenzi, frequento anche lezioni di canto da circa una settimana e nonostante non abbia una gran voce pensavo di poter non essere terribile, invece vedo che la mia insegnante di canto (che è molto carina con me) mi fa ripetere gli esercizi un sacco di volte perché ci metto molto ad azzeccar le note e ho paura di esserle di peso, ho paura di scocciarla a dover ripetere sempre le stesse cose, temo che lei possa pensare che sia solo una perdita di tempo perché tanto non potrò mai migliorare, sento che non posso rendere nessuno fiero di me, posso solo deludere o essere un peso. Non so più come reagire, qualsiasi cosa faccia è sbagliata...
  2. Lisa.amy

    Apatia

    Ciao a tutti, volevo chiedervi un'informazione, sapete per caso come si può fare per diventare apatica? Per chi non lo sapesse, significa essere senza sentimenti. Perché voglio arrivare a non provare tristezza, ansia, agitazione e ridurre anche un po' la rabbia, voglio non affezionarmi più alle persone così in caso ci allontanassimo non soffrirei, voglio sembrare una persona molto equilibrata, cosa che ora non sono perché diciamo che normalmente ho molti sbalzi di emozioni e sentimenti. Per ora l'unico sentimento che riesco a non provare è l'amore, voglio arrivare a non provare anche tutti gli altri. Qualcuno sa come si fa? Grazie a tutti quelli che risponderanno.
  3. Lisa.amy

    amica narcisista?

    Allora hai fatto bene a chiudere l'amicizia, anche a me è successa più meno la stessa cosa, avevo un'amica molto importante che però mi trattava male negli ultimi tempi, io decisi di chiudere l'amicizia e avevamo un'amica in comune che ha deciso di stare dalla sua parte e che mi ha anche offesa per messaggio. Dopo cinque mesi con la mia migliore amica abbiamo risolto, con l'altra ora non ci parlo (per fortuna). Tutto ciò per dirti che se la tua amica narcisista ti vuole davvero bene si rimette in contatto con te, altrimenti se non gliene importa niente non lo farà e sarà meglio così, l'amica che avevate in comune sarà sicuramente stata un po' influenzata da quello che le può aver raccontato su di te, e ha deciso di crederle, perché, si, può essere stata anche un po' manipolata ma ricordati che tutti pensiamo con la nostra testa e facciamo le nostre scelte, quindi per quanto può essere stata influenzata da quello che le ha raccontato è stata lei a scegliere di crederle e, quindi, di stare dalla sua parte. Perciò non preoccuparti perché hai perso solo una persona falsa.
  4. Lisa.amy

    Problemi famigliari

    Ma il problema é che per andare da uno psicologo dovrebbero venire anche i miei genitori e non posso andar da loro a dire "portatemi da uno psicologo" senza dare spiegazioni. Poi come madre lei me la immagino autoritaria, ma anche dolce, spero, presente si molto, mi sembra una di quelle madri che dicono alle loro figlie che sono le migliori e che devono essere sempre le migliori in tutto e per tutto, però e solo una mia impressione, può essere che mi stia sbagliando. Vivere con lei penso possa essere difficile, infatti credo che litigherenmo spesso visto che abbiamo due caratteri forti. Ma pensandoci a fondo non so se quello che vorrei di più è che lei fosse la mia mamma biologica, non vorrei avere con lei il rapporto che ho con mia mamma ora, vorrei avere un legame più forte, che forse è il legame che ha lei con sua figlia (immagino, ma non lo so perché non essendo madre non so come sia). Comunque per la storia del figlio maschio si, è esattamente come dici tu, solo che non riuscivo ad usare le parole giuste per dirlo. Allora io alle elementari ovviamente avevo sempre o mia mamma o mia nonna che mi venivano a prendere a scuola e andavo o a casa mia con mia mamma o dalle mie nonne (però erano di più le volte dalle mie nonne visto che mia mamma lavorava), alle medie veniva sempre mia nonna a prendermi a scuola e andavo sempre a casa delle mie nonne perché mia mamma era più impegnata con il lavoro, in prima superiore venivano sempre mia nonna a prendermi e andavo a casa loro però non ero sempre felice di andarci come prima, cioè da mia nonna paterna si perché non mi faceva tante domande, anzi non me ne faceva per fortuna, e quindi non dovevo raccontare nulla (perché non mi piace parlare di quello che mi succedeva a loro, non é che mi capitassero cose molto brutte però in generale non mi andava), l'altra invece mi riempiva di domande, se rispondevo in modo un po' schietto mi diceva che si vedeva che ero cambiata, che era successo qualcosa di strano da quando avevo iniziato quella scuola, poi ho avuto anche dei problemi con l'alimentazione quell'anno perché in estate sono arrivata a non mangiare più, ero diminuita di otto chili ma non ero grave, ero solo un po' più magra ma non troppo, (non era anoressia, sempre lo stesso anno ho avuto problemi di stomaco con varie nausee, infatti ho dovuto cambiare un po' alimentazione perché molti cibi che prima adoravo ora mi danno il vomito) e mia nonna si preoccupava molto per questo. Per fortuna in settembre sono riuscita a tornare a mangiare e a riprendere peso e, dopo scuola, ho deciso di farmi portare direttamente a casa mia e stare da sola, prendevo solo un tram e quando scendevo lì a casa di mia nonna mi prendeva su con la macchina e mi portava a casa mia, non tornavo a casa solo con i mezzi di trasporto perché dovrei prenderne due e arriverei dopo le tre, ultimamente però sto comunque iniziando a prenderli entrambi (con delle mie amiche anche) perché mi sento troppo di peso. L'idea di rimanere a casa da sola mi rendeva felice, ma dopo un po' che ero sempre da sola un pochino mi dispiaceva, però ci ho fatto l'abitudine e mi sono resa conto che è meglio e che ero molto più felice (me ne sono resa conto soprattutto dopo il lock down che ero sempre a casa con i miei e non riuscivo mai a stare sola). Quando ero piccola ero felice di stare con i miei genitori, soprattutto con i miei nonni, però ho pochi ricordi con loro insieme, forse quasi nessuno, ho soprattutto ricordi divisi: o con mio padre o con mia madre, perché appunto loro non stanno insieme. Faccio fatica a paragonare una giornata con lei con una giornata con mia madre, penso che non sarebbe molto diversa dalle mie normali perché io mi isolerei comunque in camera mia, l'unica differenza è che sarebbe molto più invasiva, cioè mi direbbe cosa fare, se stessi ascoltando la musica mi direbbe di fare i compiti, sarebbe abbastanza presente in casa, però non mi darebbe quello di cui ho bisogno, cioè l'affetto, perché essendo già mia madre sarei abituata a vederla e a vivere con lei quindi probabilmente non lo cercherei nemmeno, e forse non riuscirei ad aprirmi nemmeno con lei, vedendola nella figura della madre, come con i miei genitori, forse un po' di più ma è difficile da dire. Il problema però penso stia nella concezione che ho io dei genitori e della madre in generale, non per lei, perché potrei pensare a chiunque nel ruolo di madre, ma il mio atteggiamento non sarebbe molto diverso. Invece facendola tornare nella sua posizione attuale, cioè da professoressa e non madre biologica, l'affetto lo cercherei molto, come ora, e probabilmente, se avessi un legame con lei, riuscirei anche ad aprirmi. Quando mi immagino un rapporto con lei mi viene da pensare a degli abbracci, starle vicino, carezze, ma non abitando insieme, al massimo vedendoci qualche volta, dove non lo so, o nel suo ufficio della scuola, o a casa sua, o anche per strada. Una volta avevo litigato con delle mie amiche in centro, mi ero allontanata ed ero andata in una via buia a piangere, e avrei tanto desiderato che lei arrivasse a consolarmi e ad aiutarmi, anche se sapevo che non sarebbe mai successo.
  5. Lisa.amy

    Problemi famigliari

    Io penso che mi infastidisca il fatto che lei solo con sua figlia non sia rigida quando probabilmente avrei voluto essere io (so che questo dovrei volerlo con mia madre e non con lei ma non so il perché sia così, davvero). Poi se fosse stato maschio non mi avrebbe dato fastidio, o almeno mi avrebbe dato molto meno fastidio, forse perché é del sesso opposto...non so il perché ma sicuramente c'entra il sesso. Poi ho detto che ho una madre fantastica perché comunque lei si preoccupa per me, però adesso come adesso non cerco affetto da lei ma, come si può vedere, da altri. Il fatto del legame tra le due situazioni sinceramente non lo so, è soprattutto questo che non capisco, so solo che dentro di me mi sento sempre più legata a lei (o almeno vorrei legarmi di più a lei) e sempre meno a loro. Comunque si, l'auto analisi me la sono riuscita a fare, il problema è che non so come saltarci fuori...
  6. Lisa.amy

    Problemi famigliari

    Ciao a tutti, vorrei parlarvi di alcuni problemi che, soprattutto in questi giorni, sono sorti. Allora inizio dicendo che non sono problemi gravi, sono solo pensieri mentali miei, i miei genitori non sanno nulla. Vabe sta di fatto che ultimamente mi sto abbastanza staccando dalla mia famiglia, so che durante l'adolescenza (di cui ormai io sono al termine perché ho 17 anni) ci si stacca di più dalla famiglia, e mi è già capitato, ma ultimamente un po' troppo: quell'affetto che di solito si vorrebbe dalla madre io non ne sento il bisogno, o almeno non da lei ma a questo ci arriverò poi. Come ho detto in un messaggio scorso in cui parlavo dei problemi all'interno della mia famiglia, io sono quasi sempre a casa da sola, ormai é così da qualche anno e sinceramente all'inizio un po' avrei voluto che ci fossero anche i miei genitori a casa, e questo a mia madre e mio padre dispiaceva, ma ora come ora invece quando ci sono i miei tendo a distanziarmi, preferisco stare da sola. E questo distaccamento sta aumentando dopo che è successa una vicenda (che oltretutto non c'entra niente e che infatti non mi spiego). Allora, avevo già accennato nella discussione precedente che sentivo dei sentimenti abbastanza strani verso una mia professoressa (che come avevo detto non è molto simpatica, è abbastanza autoritaria), lei non ha molta pazienza e per questo motivo pensavo non avesse figli, anzi ne ero quasi convinta, come tutti del resto. Oggi una mia compagna mi ha detto che invece una volta ha visto una ragazza a scuola, vestita molto bene e che avrà qualche anno più di me, che quando le è stato chiesto da una segretaria "chi sei" lei ha risposto in modo arrogante "ma come chi sono, guarda che io sono la figlia della vicepreside". Allora lasciando perdere la risposta insopportabile che ha dato, da quando ho saputo che ha una figlia (oltretutto femmina, se fosse stato maschio forse no), non so, mi sono rattristata, e non so proprio il motivo c'è mi chiedo cosa me ne possa fregare, alle mie compagne ad esempio non frega niente giustamente, eppure è tutto il giorno che ci penso. Inoltre sto provando un gran senso di antipatia verso sua figlia che non mi spiego, cioè non mi ha fatto niente, non la conosco neanche, però mi sento che sia viziata. Mi sono accorta che ciò che mi da più fastidio è pensare che questa mia professoressa veda tutte le persone come dei plebei mentre veda sua figlia come la migliore e la più bella (cosa anche abbastanza normale visto che i genitori amano i propri figli). Ma non è una sensazione per dire tipo "che nervoso che mi fanno quelle persone lì" è proprio una sensazione di tristezza che mi viene pensando che per lei sua figlia sarà la persona più importante della sua vita (cosa ovvia ma non so perché mi pongo il problema). Non so cosa mi prenda, non so se sia invidia perché vorrei essere al posto di sua figlia (cosa che non capisco visto che ho una madre fantastica), non lo so, so solamente che è da quando l'ho saputo che sono in vena di piangere e che non ho voglia di parlare con i miei genitori o di fare altro. Avrei solo voglia di vedere questa mia prof e di abbracciarla, non so davvero il perché ma sento di avere un forte bisogno di affetto da parte sua e questa cosa mi uccide dentro perché so che non c'è l'avrò mai. Vabe detto ciò se pensate che sia pazza avete ragione, infatti non sapevo nemmeno se dire queste cose, perché nonostante sia in anonimo scrivere questi pensieri stranissimi mi fa imbarazzare, comunque ringrazio tutti quelli che hanno letto fino a qui e quelli che vorranno rispondermi .
  7. Lisa.amy

    Sentimenti strani

    Hai ragione, grazie mille delle tue parole .
  8. Lisa.amy

    Sentimenti strani

    Oddio sai che non ci avevo mai pensato. Allora i miei genitori comunque sono bravi entrambi, non mi é mai mancato niente, quando chiedo cose materiali me le hanno sempre prese. Ovviamente mi é mancato il legame di tutta la famiglia insieme. Però comunque anche se mio padre tradisce mia madre mi vuole molto bene e si preoccupa per me, come anche mia madre. Poi non so se potrei essere stata la spalla di mia madre o se ho preso il posto di mio padre perché non ho mai fatto quello che dovrebbe fare un uomo con la propria moglie o compagna (anche perché sono la figlia). Però dicono in tanti che il fatto di non dormire da soli sia una cosa importante e che dica molto della persona anche se io ho sempre pensato che invece non contasse molto. Inoltre, Effettivamente, ho sempre visto queste figure più come "madri" che altro (solo ultimamente sono un po' confusa) infatti penso molto a come sarebbe bello avere degli abbracci da loro o cose così. Comunque grazie per il consiglio e per avermi detto il tuo pensiero, mi hai aperto un po' la mente.
  9. Lisa.amy

    Sentimenti strani

    Si, con le mie amiche più strette direi che mi confido su tutto, tranne su questi sentimenti.
  10. Lisa.amy

    Sentimenti strani

    Allora intanto ti ringrazio molto per aver letto tutto. Comunque loro mi sono sempre stati vicini, se ho bisogno mi aiutano però non mi confido molto con loro sulla mia vita. Ad esempio sulla vita amorosa, quando mi sento con dei ragazzi o quando magari me ne piace qualcuno (senza amore solo cotte al massimo) non ho mai raccontano niente. Poi viviamo insieme però loro non vanno d'accordo, anzi io e mia mamma sappiamo che mio padre la tradisce con un'altra da tanti anni (ormai nove penso) e mio padre sa che mia mamma ne é a conoscenza ma non sa che anche io lo sono e, inizialmente, quando avevo otto anni, é stato difficile accettarlo e cercar di non far vedere a mio padre che lo sapevo, poi ci ho fatto l'abitudine. Poi una cosa che mi dispiace é che ormai le feste non le passiamo insieme, le passo prima con la famiglia di uno e poi con la famiglia dell'altro. Stessa cosa le vacanze prima le faccio con uno poi con l'altro. Ovviamente ci sono abituata visto che sono nove anni che é così, però mi dispiace. Poi durante il giorno loro sono al lavoro quindi io sono in casa da sola fino a sera, questa cosa non so se dire che sia negativa o positiva perché da dire così sembrerebbe negativa però io a casa da sola sto bene e, anzi, ne sono talmente abituata che quando ci sono loro mi da fastidio. La sera quando tornano a casa ceniamo insieme, dopo di che mi chiudo in camera mia e, quando mio padre viene a dormire, vado a letto con mia mamma (si, dormo con mia mamma nel letto matrimoniale e mio padre dorme in camera mia perché non ho mai imparato a dormire da sola, un po' perché ho paura del buio, un po' perché ormai credo che mio padre non voglia più dormire con lei). L'unico momento in cui sono in casa, oltre alla sera, é il week-end, però in questo caso sono io ad essere sempre fuori. Sento spesso delle mie amiche dire "mia mamma é come se fosse la mia migliore amica" e io davvero non so come facciano, per me non lo é assolutamente, cioè le voglio molto bene ma non le direi mai certe cose, non mi confiderei mai con lei.
  11. Esatto, ricordati che il tempo può risolvere e aggiustare tutto. Buona fortuna .
  12. Allora dovresti provare a uscirne da solo, vedi in base anche ai tuoi esami. Ciò di cui avresti più bisogno in questo momento, oltre ad una donna al tuo fianco che é già una gran fortuna, é avere anche degli amici che ti sostengano e che ti aiutino, sono molto importanti.
  13. É una cosa un po' complicata, allora io ti sconsiglio di chiudere i rapporti con lui perché comunque ti farebbe stare solo male. In caso lui tornasse con lei comunque cerca di stargli vicino anche come amica nel caso, se stare con lui ti fa stare bene...però capisco che non debba essere il massimo. Non so vedi tu in base ai tuoi sentimenti.
  14. Lisa.amy

    Sentimenti strani

    Allora, come avevo anche già raccontato in altri discorsi, ho ancora lo stesso problema, non capisco i miei sentimenti. In un primo discorso avevo parlato dei sentimenti che provavo verso una mia professoressa che quest'anno non ho più e mio preoccupava il fatto che fosse amore, perché io sono donna (oltretutto penso etero, penso) e ho 17 mentre lei ne aveva 60. Adesso ho lo stesso problema verso un'altra mia professoressa (che ha comunque circa tra i 50 e i 60 anni penso). Fin da piccola mi sono sempre affezionata alle donne adulte, educatrici, professoresse, maestre, é più forte di me! Però adesso pensandoci temo che sia qualcosa di più... Per fare un esempio adesso ho questa fissa con una mia professoressa, dunque io la detesto perché é una donna molto autoritaria, si arrabbia molto facilmente, non ha pazienza, risponde malissimo e se sbagli anche solo una cosa fa un'espressione di disapprovazione. Però, non so come spiegare, tutto ciò mi attira. Penso sempre a lei, ascolto una canzone e penso a lei, vado in centro per incontrarla e se non la vedo mi demoralizzo, ogni persona che vedo inizialmente mi sembra lei, quando qualcuno mi si avvicina penso sempre a come sarebbe se fosse lei, quando sorride mi sciolgo (amo il suo sorriso...). Però il punto é che se fosse gentile capirei anche, ma cos'ho da vederla così bene che nessuno la sopporta, ha un carattere pessimo (almeno a scuola, fuori sarà anche simpatica non lo so) e infatti ogni volta che la vedo mi viene il nervoso perché so già che mi farà arrabbiare, ma allo stesso tempo provo una sensazione difficile da spiegare, cioè provo una specie di bene, non so come dire, poi quando sorride ancora di più. Poi tutti la vedono brutta mentre io la vedo bellissima, ma davvero, sono innamorata del suo modo di vestire, si veste molto bene, ha stile, e questo lo dicono anche gli altri, ma anche in viso per me é bellissima. Non lo so mi incuriosisce tantissimo, penso sempre a come sarebbe se la conoscessi anche fuori dalla scuola, ho pensato anche a come sarebbe dormire con lei sotto le stelle (che cosa imbarazzante da dire), inoltre faccio anche pensieri "erotici" diciamo anche se però sul momento magari mi piacciono ma dopo mi fanno un po' senso perché non é una cosa normale. Solo che non so se sia amore oppure no perché non mi sono mai innamorata, o per lo meno non lo so perché non so come si faccia a capirlo, e se lo fosse mi spaventerebbe davvero tanto perché come ho già detto lei ha almeno 50 anni mentre io 17, poi é una donna e se non sono etero é un problema per me perché io ho sempre desiderato una famiglia con dei figli e un uomo... Queste cose io non le ho dette a nessuno, intanto perché é stra imbarazzante mi vergognerei tantissimo a dirlo a delle persone che conosco, poi mi prenderebbero per pazza e mi manderebbe in un ospedale psichiatrico. Lo dico qui perché sono in anonimo quindi non c'è problema. Comunque se qualcuno ha una spiegazione per favore mi dica qualcosa, non so davvero cosa fare.
  15. Lisa.amy

    Tristezza

    No allora fin da piccola non é mai stata molto affidabile, diciamo che ha sempre fatto un po' quello che le conveniva. Ad esempio avere anche certe amicizie con gente che in realtà non sopporta, perché le fa comodo. Poi col tempo lo é diventata sempre di più.
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