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Cordelia

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Che riguarda Cordelia

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  1. Ciao Lisa! Hai una mamma che ti vuole un sacco di bene ma non la fai entrare nel tuo privato. A volte, finiamo col non vedere possibilità perché ci ostiniamo a ripeterci che non ce ne sono. Potresti provare ad aprirti a tua madre e cercare un confronto rispetto a quello che senti oppure semplicemnte cercare l ascolto di cui hai così bisogno e il riconoscimento delle tue capacità.
  2. Ciao allora se vuoi aiutare le famiglie e occuparti del loro supporto devi innanzitutto essere una psicologa quindi avere concluso la triennale, avere consrguito la laurea specialistica di due anni, che potrebbe essere psicologia clinica ma anche del ciclo di vita, aver svolto tirocinio di un anno obbligatorio ai fini dell abilitazione e infine aver superato l esame di stato ed esserti iscritta all albo. Una volta completato questo sei a tutti gli effetti una psicologa e puoi esercitare la professione. Attualmente con la sola laurea triennale puoi partecipare, con la supervisione di uno Psicol
  3. Cordelia

    Disturbi del sonno

    Ciao, da quello che scrivi è difficile capire bene la situazione se non che sia abbastanza grave..ma ti chiederei di approfondire magari, anche se capisco che possa essere difficile, gli elementi su cui ti basi per considerare questa situazione di cui ci hai parlato. Da quello che hai scritto ho capito che ha un ritmo di sonno-veglia che è anomalo diciamo..dorme il giorno e si attiva verso sera..questo di per se puo essere informativo di difficolta legate al sonno ma non di altro. Eppure la tua richiesta accorata mi dice che c è qualcosa di piu subdolo di questo..che tu intravedi forse in
  4. Cordelia

    Mi sento sola da morire

    Ciao..io non so quando leggerai questo messaggio, però intanto te lo scrivo. Hai scritto che ti senti sola..e hai scritto qui per un aiuto, bene, è un ottimo passo. Qui sicuramente non sei sola. Io sono uno dei tanti iscritti al forum che potrebbe risponderti e gia una risposta penso che possa farti sentire meno sola. Però non credo che le risposte che puoi trovare qui possano fornirti tutto l'aiuto che chiedi. Qui non ci sono risposte di professionisti...non ci sono psicologi o comunque non è il luogo in cui viene fornito questo tipo di sostegno. Dalla tua richiesta è evidente che hai bisogno
  5. Cordelia

    Mi sento sola da morire

    Sei ancora li?
  6. Ciao! Allora tutto dipende da quello che vuoi fare.. Se il tuo obiettivo è approfondire delle conoscenze in merito alla psicologia, per pura curiosità personale, allora studiare per questi 3 anni ti permettera di ottenere un'infarinatura su diversi argomenti che riguardano questo mondo cosi affascinante. Se il tuo obiettivo invece è quello di poter lavorare come psicologo allora devi tenere presente il percorso che c'è da fare: laurea triennale +laurea specialistica (2 anni) + tirocinio formativo di 1 anno + esame di stato + iscrizione all albo = alla fine sarai psicologa. Niente è impos
  7. Cordelia

    Problemi famigliari

    Ma tu pensi di non riuscire completamente a parlare di questi fatti a uno psicologo? Perche pemso che sarebbe molto piu proficua una discussione con un esperto per te. Comunque a parte questa parentesi..anziche uscirne secondo me potresti provare ad addentrarti piu in profondità. E potresti provare a rispondere a domande come. . . : - in che modo te la immagini questa donna come mamma? Come si comporta? Cosa fa? Cosa non farebbe? Sarebbe una mamma presente? Sarebbe autoritaria anche con la figlia? - come ti immaggini che sarebbe vivere come figlia di questa donna? Immagi
  8. Cordelia

    Problemi famigliari

    Ciao lisa ben tornata...ogni volta che leggo i toui messaggi penso " si è fatta un'autoanalisi perfetta". Cioe tu: 1) riconosci le tue emozioni e le sai distunguere ( quindi sai che sei triste e non arrabbiata per esempio); 2) riconosci la causa delle tue emozioni (sai che sei triste per il pensiero che per lei sua figlia sarà la persona più importante della sua vita); 3) sei consapevole anche che non è ragionevole sentirsi triste per questo.Tutte queste cose non sono scontate e quindi direi perfetto. Hai provato anche a darti delle interpretazioni di questo fatto: hai detto che forse
  9. Ma lo capisci che questa cosa è assurda? Lui non è il tuo re! E tu sei libera! Se vuoi scrivergli scriviglie e vedi come va a finire e se lo vuoi mollare bene fallo! Sei una persona e sei Libera! Queste catene sei tu a decidere di fartele mettere. E sei tu chw puoi spezzarle. Ma devi essere tu a muoverti!
  10. Io capisco che tu abbia difficoltà a recidere il rapporto con lui, perché è la tua prima storia, perché lo hai amato e nutri un sentimento nei suoi confronti che ti fa vedere sempre una speranza e ti fa rimettere in discussione tutto. Lo so lo, capisco. Anch'io ho vissuto una relazione dove non volevo aprire gli occhi, perché avevo paura di perdere tutto quello che avevo costruito. E anche lui era un tipo che mi svalutava, mi denigrava con commenti e azioni che mi facevano sentire sempre in difetto, sempre sbagliata. Che mi umiliavano fino a farmi credere che forse lo meritavo. Una volta, dop
  11. Mi sembra che tu abbia tutte le risposte alle tue domande. Sai che non potrà migliorare. Sai quanto male ti faccia e ti ha fatto stare in questa situazione.sai che lui non è consapevole di questa situazione e non riconsoce di sbagliare. Allora questa settimana fa che sia l ultima punizione che devis opportare. Nessuno dovrebbe farti sentire cosi. L amore non fa sentire cosi. L amore da gioia speranza felicita voglia di vivere. L amore fa sentire pieni di vita. Qua c è tutt altro. Dici di non avvere nemmeno vent anni. Questi sono fli anni piu belli. Gli anni in cui la vitalità potrebbe farti sa
  12. Ciao! Cosa esattamente non ti permette di chiudere la relazione? -la paura che lui possa impedirtelo? Anche usando violenza? - senti ancora un sentimento di amore forte nei suoi confronti? - nutri speranze che questo suo carattere possa mogliorare? Cosa esattamente ti tiene ancora legata a lui? Tu stessa hai detto che hai paura, che subisci e sei consapevole che tutto questo non è giusto, non è segno di amore, non è segno di maturità, ne di stabilità emotiva (parlo per lui). Mi sembra che hai chiare le idee. Cosa allora ti turba? Tu vuoi lasciarlo o stai cercando conf
  13. Cordelia

    Sentimenti strani

    Certo quello del "prendere il posto di tuo padre" va intesa come una metafora. Non intendo dire che potresti avere lo stesso tipo di tapporto che un marito ha con la moglie, perché tu rimani sempre figlia e lei tua mamma. Quello che dico é che potresti stare svolgendo una funzione compensatoria e che non ti permette di viverti le cure genitoriali di cui hai bisogno. Quando parlo di cure mi riferisco nel tuo caso, alle attenzioni affettive ed emotive piu che a quelle materiali, dato che, come hai detto tu, i tuoi non ti fanno mancare nulla da questo punto di vista. Quella di dormire con l
  14. Cordelia

    Sentimenti strani

    Ciao Lisa! A me colpiva quando tu dici "dormo con mia mamma nel letto matrimoniale e mio padre dorme in camera mia perché non ho mai imparato a dormire da sola, un po' perché ho paura del buio, un po' perché ormai credo che mio padre non voglia più dormire con lei". Forse quello che succede si potrebbe capire meglio così: è come se tu avessi preso il posto di tuo papà. Nel lettone hai preso posto perchè, tra le altre cose, quel posto resterebbe vuoto, perchè papà non dorme piu con mamma. E questo "prendere il posto" diventa anche una metafora di quello che è successo nella tua storia fami
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