Vai al contenuto

Pubblicità

nemmenosenza

Membri
  • Numero contenuti

    136
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

0 Neutral

Su nemmenosenza

  • Rank
    Utente assiduo
  1. Ciao!:)

    Bentornato!

  2. Ho sbagliato citando Lavoisier, che applicava questa teoria alla chimica. Il concetto che cercavo di esprimere, è che oggi, tutto, si può creare fondamentalmente dal niente. E tutto quello che si crea, spesso nel niente fluisce. La tendenza a valorizzare ciò che in fondo, può essere tutto, ma niente di materiale, quindi oggettivamente reale.
  3. Questo interessante testo, risale al lontano 84. Il mio pc si aggiorna, automatimacamente, 2 o 3 volte a settimana. Non è possibile, capire quel che sta succedendo. Come il testo dice, le nostre capacità non possono coprire le possibilità ( in altri termini ). Ma sai che accade, secondo me. Che non si è consapevoli di tutto ciò. Apriamo il mondo con un clic, e ci sentiamo immensamente capaci, all' altezza di conoscere il tutto. Ma il tutto che conosciamo, non è reale. Io mi ricordo di una 'legge' che imparai al liceo (Lavouasier?),'niente si crea, niente si distrugge, ma tutto si trasforma'. Prova a dire che è ancora vera oggi? Lo è stata per milleni, forse milioni, di anni, in pochi decenni, è saltata. Da questo pc, ora potrei creare, che ne so, una truffa milionaria, un progetto spaziale, la cura dei tumori. Crearla, e distruggerla. Con un clic. Una lettera, era carta, inchiostro, busta, dopo era immondizia, forse fuoco, fumo e poi cenere. Un email, appare e scompare. Ma i cervelli più adattabili, riescono ad affrontare la situazione. Persone capaci, riescono a dare il giusto peso a queste potenzialità, che in fondo non si meritano. E i fragili? Sono vittime. Spesso inconsapevoli. Possono basare la loro esistenza, su ciò che in fondo, è niente. Ormai, tutto riguarda tutti. Ma sempre più non riguarda più nessuno. E come finisce la storia? Poi ci vogliamo mettere la clonazione? L' inseminazione artificiale? ..... Sempre più, la realtà è un illusione. Mio nonno che coltivava terra e allevava bestiame, stava peggio? Non lo so? Senz' altro nel cervello aveva meno casini. E forse più soddisfazioni. Certo, se uno si convince di aver girato il mondo, perchè ogni sera sta una mezz' ora su google earth, allora può essere contento. Ma il mondo l' ha girato nella sua camera. Forse depresso.
  4. E' vero. Secondo le statistiche ( prendendole per attendibili ), i crimini violenti sono in netto calo, specialmente dopo l' entrata in scena, non la prima, del nostro caro Silvio. La mia percezione del loro aumento neppure dipende dall' informazione. Io le notizie le leggo su internet, e quelle di cronaca sono insieme a quelle di politica... Dipende da me, che do loro più importanza rispetto alle altre, perchè essendo io un povero, indifeso, comune cittadino sono quelle che sento più riguardarmi. E' chiaro che in Trentino non ti accorgi sul campo di come si comporta la criminalità organizzata. Però è anche vero, che questo potrebbe comunque coinvolgerti, se ci fosse un senso di unità verso il cittadino che con te divide la nazione ( non dico che sia così per te, parlo in generale ). Mentre sembra che quel che succede a Roma, 'e chi se ne frega, abito a 300km'. Ma è un brutto gioco, perchè 300 km si fanno in 3 ore, e quel che succede a Roma, riguarda l' italiano, non il romano. E lo sviluppo di questo atteggiamento, è già avvenuto. Quel che succede a Roma, già non riguarda nemmeno il romano. La sensibilità, che permette di percepire la paura, l' impotenza, l' insicurezza. Può essere vero. La conseguenza è la difesa, in estremo solo di noi stessi. E la chiusura a riccio. Ma è proprio così? O invece è la sensibilità del 'chi si fà i caz.i suoi campa cent' anni'. E quindi l' insensibilità che non permette di percepire il male dell' altro come comune. Che porta a vedere lo spazio personale, come l' unico che abbia significato. Ma c'è anche una terza ipotesi. Il rincoglionimen.o globale. Sai che secondo me, la maggior parte della gente, non si rende conto di quel che succede. Non secondo criteri raffinati come sensibilità, paura o altrimenti cattiveria..., ma proprio perchè è celebralmente abbattuta. Da cosa? Da tutti gli input che da ogni dove arrivano, senza essere richiesti, e che non è facile canalizzare verso un giudizio cosciente.
  5. Forse mi sbaglio, è tutta una mia idea. Io non dico che ne parlano poco di cronaca nera. Anche perchè, per stare sù, i tg di qualcosa devono pur parlare. E trovo assurdo lo show infinito, come tu dici, sulle disgrazie. Mesi a parlare della studentessa inglese. Ma anche su questo aspetto, una valutazione è necessaria. Nei giorni scorsi, una coppia di omosessuali è stata vittima di un tentato omicidio. Fatto grave, di sicuro. Un diciassettenne, invece è stato vittima di un omicidio riuscito. Quale notizia ha preso più posto. Quella che avrebbe avuto più successo nel pubblico. Per questo io preferisco seguire la cronaca su internet, perchè posso dare io il giusto, almeno per me, valore agli eventi. Ma al di là di questo, quello che cercavo di dire con l' episodio del Circeo, è che oggi, fatti gravi, in fondo non scuotono l' opinione pubblica. E forse non è colpa dei cittadini. Forse è un aumento spaventoso dei crimini violenti. Ogni giorno omicidi, stupri, suicidi, è impossibile dare la giusta importanza a questi episodi. Prima che finisci con uno, già devi stare male per un altro. E l' indifferenza, è la risposta, data in modo più o meno consapevole. Una vicenda che mi è capitata. Io abito in un condominio. Questo ha un cortile interno, su cui decine di case si affacciano. L' effetto audio, fa sentire in casa tua, meglio quel che fanno gli altri di quel che fai tu. Allora preparavo cena. A un certo punto, dal cortile, una donna grida. Ed era un grido di paura. Un' AAAHHHHHH terrorizzato. Bene. Io che faccio? Finta di niente, e finisco di preparare cena. Ma io sono st..o, va bene. Ma nessuno, tra le decine di case, ha aperto una persiana, si è affacciato, ha chiesto 'tutto bene?'. Nessuno. L' avrei sentito. E allora mi sono chiesto? Ma volessero uccidermi, e gridassi disperato, butta male. Ma è così.
  6. Ne ho inventate ( o forse già c' erano senza che lo sapessi ) parecchie di ricette, semplici, la maggior parte, ma buone nella loro essenzialità. Tra radicchio, cavoli, cozze, tonno, cannolicchi, vongole, salmone, zucchine, pomodori, salumi vari, per i primi non ci sono problemi. Nemmeno per i contorni. Ti scrivo un contorno buono, poi chiudiamo l' argomento perchè non è la discussione adatta. Finocchi a pezzi piccoli, arance a quadratini, olive nere. Mozzarella o yogurt greco, aceto balsamico, sale e pepe. Neppure due gamberetti dovrebbero starci male. I cavoli non hanno segreti per me in padella. Prova lo zafferano, non so se fa bene, ma di sicuro è buono.
  7. Siamo d' accordo per il sugo, ma il riso ce lo cuoci dentro aggiungendo acqua piano piano ( mantecato ), o ce lo butti già scolato? Mantecato è più buono secondo me, ma è da regolare la cottura del sugo prima, e crea problemi la panna. E allora su questa prova a metterci pomodori freschi a pezzi ( ideali i ciliegini divisi in due ) poco prima di fine cottura. Neppure lo zafferano ci deve stare male.
  8. Leggere la notizia della scarcerazione, molto discussa, di uno dei responsabili del massacro del Circeo, mi ha fatto riflettere. Io non ero ancora nato a quei tempi, ma mi sono chiesto, dopo 30 anni, ancora fa notizia un massacro che consisteva in fondo nella violenza, terribile violenza, d' accordo, su due donne. Ai giorni nostri, episodi peggiori, trovano due linee sui notiziari, dopo una settimana sono già dimenticati. E' una mia impressione. Può essere. Ma penso che andando a cercare troverei degli articoli a motivarla. Da cosa dipende questa svalutazione dell' importanza di episodi drammatici? E' positiva, o negativa. Dipende dall' assuefazione, dipende dall' egoismo, dalla paura, dall' intolleranza, dal menefreghismo, dal 'e che ci posso fare io', 'succedesse a me a nessuno importerebbe'? O è una tendenza di cui forse si è vittime inconsapevoli. Un atteggiamento che protegge, solo fino a quando non tocca a noi. Una perdita di coscienza del reale, del dolore, del sangue. Una tolleranza immotivata verso il male. Riprese e foto, su notiziari, fanno vedere gente morta, e gente tutto intorno che nemmeno ci fa caso. Passerò male, ma neppure io ci farei caso. Forse il massacro del Circeo è ancora vivo negli italiani, perchè all' epoca gli italiani non erano estranei (non mi riferisco alla razza), quello che succedeva a Roma, coinvolgeva il milanese? Ora non coinvolge più quello che succede sotto casa. Non lo so, ma non è bello. E nemmeno rassicurante.
  9. Il radicchio è più utile, attira le lumache, che poi vendi ai parigini ( ghiotti delle stesse ), che sono venuti non avendo visto geranio in giro. Ma perchè il geranio caccia i parigini? Un punto all' orto.
  10. Io abito da solo. Allora te ne voglio passare una buona. Prendi cipolla, la tagli..., insomma, fai un soffritto, basta poco olio, poi prendi, la bresaola, o lo speck, se preferisci, fai a pezzetti, e salti dentro,poi prendi 8,9 fichi, neri se possibile, li sbucci, li spezzi, li metti nel soffritto, e li fai cuocere, poco. Aggiungi sale un pò più del solito, e perperoncino secondo gusto. Cuoci la tua bella pasta corta, orecchiette o gnocchetti sardi, la scoli, e ce la butti dentro. Poi chiami il cane, e gli dai cena. No, no. Prendi i piatti, e ti mangi una buonissima ricetta alternativa. Senza controindicazioni. Dammi retta. Se sei sola/o, ne bastano meno di fichi. Il formaggio? Non lo so, io ho fatto senza. Buon appetito.
  11. A me i fiori non piacciono. Li trovo noiosi, fragili, e inutili. Non solo perchè non commestibili ( che poi chi lo sa, può essre siano buoni). Per la bellezza? Trovo più bella una pianta di zucchine in fiore, che una rosa. Sarà che sono insensibile. I cavoli sono i leoni dell' orto, le margherite, pecorelle. E dev' essere anche perchè delle verdure segui tutto il ciclo di vita, se metti un geranio, è facile che muori prima te di lui. Giusto il rosmarino...
  12. 2009-08-25 19:38 Marijuana su balcone, davanti ai Nas Firenze, scoperti quando le piantine hanno superato parapetto (ANSA) - FIRENZE, 25 AGO - Coltivavano sul terrazzo di casa sei piantine di marijuana, ma di fronte alla loro abitazione c'e' la sede dei Nas. Due cubani sono stati scoperti quando le piante, raggiunto il metro e mezzo, hanno superato l'altezza del parapetto. Ai carabinieri e' stato sufficiente attraversare la strada e bussare alla porta dei due 'coltivatori' che sono apparsi pure un po' sorpresi. Subito denunciati e per uno di loro, irregolare, sono scattate le pratiche per l'espulsione. Brutta faccenda.
  13. Per me l' amore è un modo di porsi di fronte alla realtà. Un cercare di capire, prima di quello che noi possiamo chiederle, quello di cui essa pùò aver bisogno. Realtà che consiste nella famiglia, ma anche nel vicino, nel suo cane, in un parco che deve rimanere pulito, in chi chiede la carità. Per me è un qualcosa che non si può decidere di avere. Non si può decidere di amare. Forse per essere capaci di amare bisogna essere amati, o aver sofferto, o conoscere l' indifferenza tutto intorno. Non lo so. Per quel che mi riguarda, credo di stare imparando ad amare. In qualsiasi contesto, premetto il rispetto, l' attenzione verso l' esigenza altrui, e verso i luoghi che frequento. Vorrei poter amare anche qualche ragazza, ma al momento butta male. Io credo che l' amore sia un percorso. Il bambino è buono, ma non è capace di amare. Con la vita potrà imparare, così come potrebbe imparare ad uccidere. Credo che in fondo, chi realmente è capace di amare, non ne abbia il merito, ma la fortuna soltanto. Nella vita, chi odia, vede solo odio. Per chi ama, l' odio è amore male espresso. E' come avere una luce che illumina ciò che vivi. O come il buio tutto intorno. Per l' amore tra uomo e donna, o uomo e uomo, tra due individui, io credo che sia necessario il presupposto che ognuno dei due ami prima se stesso. Nel senso, solo amandosi (non esssendo presuntuosi, egocentrici...) una persona può arrivare a conoscersi. E solo la consapevolezza di se stessi, può permettere un confronto vero con l' altra parte, per la quale deve valere la stessa premessa. Se neppure io mi conosco, come posso pensare che tu possa farlo. E se tu non mi conosci, come puoi dire di amarmi. L' amore (tra persone) è una condizione ideale. Si confonde spesso nella realtà con interesse, desiderio sessuale, egoismo, a volte cattiveria. A volte si pensa di amare ed essere amati, ma in effetti, ci si dedica soltanto l' uno all' altro.
  14. Tipo in alto a sinistra, sotto la scritta rossa con l' omino, c'è 'psiconline.it...', clicca lì, e dopo fatti un giro. Ciao.
×
×
  • Crea Nuovo...

Important Information

Navigando questo sito accetti le nostre politiche di Privacy Policy.