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chiardiluna

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Che riguarda chiardiluna

  • Rango
    Nuovo utente
  • Compleanno 11/06/1973

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  • Gender
    Female
  • Interests
    mio figlio, mio marito, Gesù, il mio cane, la lettura e il fai da te.
  1. chiardiluna

    toc toc

    grazie per il vostro benvenuto
  2. io mando a quel paese con tutta me stessa, sperando che non torni più, la persona che mi ha rovinato l'esistenza.
  3. chiardiluna

    Sognare un figlio

    ho letto da qualche parte che sognare i bambini è un segno di un "nuovo inizio" di cosa non te lo so dire perchè non ti conosco, ma prendere i sogni come sogni premonitori, se non è una cosa abitudinaria di essere premonitori, è meglio non cruciarsi troppo. anch'io ho aspettato tanto il mio bambino ho avuto difficoltà nel concepirlo e ho sognato tante volte che tenevo un bambino tra le braccia... pensa ero talmente coinvolta e presa dalla voglia di diventare mamma che anni prima di rimanere incinta, mi sono immaginata di vedere un feto ancora con il cordone attaccato nelle nuvole pensa che influenza può avere un forte desiderio sulla mente.
  4. chiardiluna

    Amicizia

    l'amico/a è colui/lei che non ti giudica e ama i tuoi difetti perchè fanno parte di te.
  5. http://www.wmrconsulting.it/la-rabbia-un-emozione-negativa.ct-27.html forse questo link vi può dare una mano a controllare la rabbia.
  6. chiardiluna

    AMANTE DEL FAI DA TE

    , io amo il fai da te, soprattutto quando creo i giochi e altro per il mio bambino. Proprio la settimana scorsa gli ho cucito una borsa in feltro con la faccina di un clown sopra, per poterci mettere i suoi giochini e libri preferiti quando andiamo dalla zia o altrove. Lui l'adora, è questo mi da tante tante soddisfazioni. Ieri sera gli ho cucito la sacca da portare al nido per il cambio, anche quella in feltro. su questa gli ho cucito sopra una coccinella ed un bruco , mi diverto mi fa passare un pò di tempo senza pensare a niente, mi fa evadere posso esprime tutta la mia creatività la mia fantasia e quando sono sommersa nel lavoro per il mio bambino sono felice.
  7. Ciao Adele, come vedo siamo in tanti ad avere le stesse aspettative, quindi di conseguenza... mi viene da dire visto che cerchiamo tutti le stesse cose, vuol dire tutti siamo in grado di dare le cose che stiamo cercando.
  8. chiardiluna

    toc toc

    Buongiorno a tutti, ho fatto un torto enorme ad una persona che amo alla follia. Ed ora voglio rimediare, ma so che ci vorranno anni di sacrifici per riparare il mal fatto. Ma sono determinata a farli perchè ci tengo a questa persona più di a qualsiasi altra cosa. mi sono iscritta qui per poter avere un pò di man forte nei momenti di debolezza e di sconforto. Perchè parlare con qualcuno mi fa ragionare ad alta voce e mi fa rendere meglio conto di quello che dico e faccio. Spero di non essere troppo noiosa e tedra nei miei interventi. Grazie per la vostra disponibilità. saluti a tutti e a presto
  9. L'Alchimista è il miglior libro di paolo coelho che ho letto fino ad oggi. Ho anche comprato l'ultimo Adelphi, dovrebbe essere più o meno sulla stessa lunghezza d'onda. Solo questa volta anzichè scrivere in terza persona, dovrebbe aver scritto in prima persona. vi dirò di più appena l'ho letto.
  10. a quanto sia importante sentirsi amati!

    1. Lis

      Lis

      Mi permetto di aggiungere che spesso ne capiamo l'importanza solo quando è troppo tardi...

    2. turbociclo

      turbociclo

      Penso che sia importante soprattutto AMARE, amare la vita in generale...

  11. L'ho visto ieri sera, è molto bello, l'amore fraterno supera spesso il buon senso.
  12. LA RINASCITA DELLE DONNE di Diego Cugìa Più dei tramonti, più del volo di un airone, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita. No, finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderàdeciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci,con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria,che nonflirti con nessuno perché hai il terrore che qualcunos’infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca: c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre:”Io sto bene così”. “Sto bene così”, “Sto meglio così”. E il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque. In quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima; ed è passato tanto tempo, e ce ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi. E hai pianto. Dio quanto piangete! Avete una sorgente d’acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato. Quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.”Perché faccio così? Com’è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?”Se lo sono chiesto tutte. E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? È da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente. Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa. E’ un’avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli. Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova”, con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono vedere e capire: “Attenti: il cantiere è aperto. Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse”. Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. ”È la primavera a novembre. Quando meno te l’aspetti.”
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