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LucaMartino

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  1. Ma tu in che senso sei pesante? Cioè fai discorsi annoianti, fai cose banali? Perché se è per questo che ti ha risposto in quel modo non è perché non ha paura di perderti, ma perché non prova nulla per te
  2. Poniti brevi obiettivi di giornata. Ditteli ad alta voce e scriviteli pure su un foglietto. Che siano piccoli, banali, alla tua portata. Alla fine della giornata renditi conto se li hai adempiuti oppure no. Obiettivi del tipo rispondere se uno ti provoca (anche se è un familiare), Invitare qualcuno dei tuoi non-ancora amici a prendere qualcosa al bar e magari offri tu, e così via. Inizia con cose così di piccola portata nel quotidiano e incrementane di più la difficoltà. Poi passa a un periodo settimanale, mensile e poi annuale. Ogni evoluzione temporale la potrai fare solo se esaudirai gli obiettivi. E' un inizio, uno stimolo, non devi pensare a nulla sulla vita, sull'uomo, devi solo metterti davanti alla scrivania con foglio e penna, la sera prima, e pensare a un obiettivo e 24 ore dopo risiederti e vedere se il risultato lo hai raggiunto!
  3. Bella gatta da pelare! Dicci un po di più, cioè hai solamente descritto come te la passi ora, la tua vita in questa fase ed è bene. Ora però dicci anche le tue idee: Cosa pensi dell'uomo, dell'umanità, della società, che idea di vita hai tu, come ti vedevi da piccolo a quest'età e oltre e come ti vedi ora fra 13 anni? Ecco aggiungi queste cose e avremo un'anamnesi completa di te e della tua testa, poi possiamo passare alle tattiche e ai consigli:
  4. La frase è: "...come mai ora non hai bisogno di averne"
  5. Cosa hai fatto fino ad ora nella tua vità? Cosa facevi e com'eri da bambino in ogni anno della tua vita, che ricordi hai, che esperienze hai vissuto, che carattere hai avuto prima? Insomma qual'è il percorso che ti ha portato in questa situazione, se c'è stato un cambiamento radicale, un qualcosa di propedeutico o sei sempre stato così (non credo altrimenti non penseresti queste cose). Se prima avevi amici, cosa facevi con loro e come mai ora non hai bisogno di non averne e perchè il non averne ti turba e se il tornare ad averne ti renderebbe felice o metteresti su una facciata e saresti ancora più infelice? Per darti una risposta seria serve un'anamnesi più accurata
  6. Ok ma di che tratta? Comunque o la rinchiudi in un ospedale psichiatrico o la domi, cioè devi essere autoritario, la devi trattare come se fosse un bimbo di 4 anni, senza farti scrupoli
  7. Assolutamente si chiama uno psicologo e fallo proprio venire a casa. bisogna stabilire se tua madre ha qualche malattia o è normale, se è normale prova a manomettere il pc x un giorno, magari stacca la spina e vedi come reagisce. Ma che videogioco è?
  8. Bè così su due piedi hai dato poche informazioni su di te, per toglierti da questo pantano ce ne vorrebbero di più. Quanto sei sola? Quanto ti senti sola, in che momenti? Hai conoscenti, che tipo di conoscenti? Quanto sei asociale? Perchè non hai sentito fino adesso il bisogno di avere amici e perchè ora lo senti, e soprattutto se sei pentita del fatto che finora non ne hai avuti? In classe e a scuola come ti comporti? E poi altre domande che se vorrai faremo dopo.
  9. Mafiosi, maniaci o criminali! Qualora ti accorgi che ci siano queste tre cose o affini lo molli, te ne vai, ma fino ad ora non è successo nulla e non hai notato mai nulla di strano, tant'è che ci stai da diec'anni assieme e dici che sei felice, quindi non dovresti avere problemi e la tua vita continua.
  10. Quindi nessun problema... Voglio dire non sono mafiosi, non sono maniaci, non fanno parte di una rete criminale, sono diec'anni che state assieme e non è successo nulla, non hai notato nulla di sospetto, vuol dire che il tuo ragazzo e la sua famiglia ti dicono la verità, per cui puoi stare tranquilla. E se succede qualcosa di irreparabile, tipo una delle tre cose sopra??? Esci dalla porta e ringrazi
  11. Tu come porti avanti il tuo ruolo di capo? Perché hai parlato di te di lei e del tuo perfettinismo verso te stessa, ma come capo come sei? Non sei dura, ok. Ma come sei, perché non essere dura non vuol dire niente. Lei è diventata così o perchè lo sarebbe diventata comunque per carattere,magari è così anche fuori, a casa, o perchè ha la convinzione che ribellarsi al capo è figo a prescindere di come sia il capo, o perchè l'hai portata tu a quest'atteggiamento con fare pignolo e puntiglioso.
  12. Ogni volta che sei stressata e arrabbiata e che ogni sentimento ti porta a mangiare qualsiasi schifezza tu fai altro. Il cibo serve per nutrirsi non per sfogarsi. Si è capito che mangi non per una certa mancanza (o altro problema) ormonale ma perchè hai un certo tipo di vita e certi tipi di pensieri che applichi a questa vita. Ora per cambiare la tua vita si dovrebbero conoscere le altre cose che non hai scritto sin qui, per cambiare le sensazioni correlate ad essa basta la tua testa, il tuo carattere audace. Quando oggi, domani e dopodomani e tutti i santi giorni avrai a che fare con situazioni disastrose che ti attanagliano, che ti sconquassano di negatività, fatti un favore, non a nessuno non a me non a tuo padre o alla tua assistente sociale, ma bensì a te. Guardati video di canzoni che ti piacciono sul tubo, guardati gli episodi di un telefilm, prendi il telecomando, o esci e cammina o fai esercizi sul posto oppure lava qualche bicchiere, piatto, pavimento ma non mangiare e se ti passa per la mente, risponditi che ora hai troppo da fare nel fare una delle cose precedentemente dette. Con la forza del comportamento riuscirai a deviare la tendenza a mangiare quindi a ingrassare, ma per estirpare i problemi della tua vita serve ben di più o forse solo questo dipende da come reagirai a mano a mano che scoprirai che nella vita c'è altro che una fetta di prosciutto, il mangiare, tuo padre, tua madre. Fallo
  13. E tu dittelo chiaro e tondo, apri questo dialogo interno in modo concreto non solo in modo immaginifico: La tua mente ti viene incontro e ti dice "Se dirai quello che ti sta passando per la testa, sbaglierai", e tu rispondile, nell'immediato proprio, "E cosa te lo fa pensare?" oppure "E la controprova come ce l'abbiamo?", a quel punto ti potrebbero tornare in mente situazioni in cui sono successe a te direttamente o ad altri queste cose e hai visto che poi si sono litigati, però sappi che quando è successo a te o eri piccolo e se è successo ad altri erano appunto altri e non tu. tu ora sei forte, sei un grande, sei unico, quindi se qualcuno la prende male per quello che hai detto tu continua a spiegarti in maniera pacata ed educata, basta che parli, che infilzi una parola dietro l'altra e spieghi come sei arrivato a pensare a quel ragionamento. Quando si ragiona si è inattaccabili
  14. Dimmi precisamente cos'hai fatto e che periodo della tua vita era quello in cui hai perso 30 Kg, quanto eri arrivata a pesare E secondariamente, che cosa mangi? E che dieta facesti quando dimagristi?
  15. Non è un problema respiratorio; Difficile darti una tattica ben definita con queste pochissime informazioni ma ti dico di immaginarti gli altri come fossero bambini. Un tempo anche loro lo sono stati, immaginateli senza barba, più piccoli e nei momenti in cui anche loro dovevano chiedere il permesso alla mamma per poter dire qualcosa o fare qualcosa e si dovevano stare zitti se gli veniva detto di no per fare "buona educazione". Tu invece sei grande, sei forte, sei autonomo, con una tua personalità che non si scompone alla prima critica. Tu dici quello che pensi perchè non te ne frega nulla di fare "buona educazione" (senso lato), tu vuoi solo affermare quel che hai da dire su una cosa che hai di fronte. Ti pongo questo perchè temi proprio i litigi e le maleparole degli altri se provi a parlare.
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