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Trovato 3 risultati

  1. Ciao a tutti, sono arrivata a questo forum cercando in internet supporto per quella che mi sembra una situazione senza via d'uscita. Sono sposata da quasi un anno e mi sembra davvero di aver fatto un errore madornale. La preparazione del matrimonio è stata un incubo per le continue litigate tra mio marito e la sua famiglia, con continui ricatti, telefonate nel cuore della notte, insulti (anche verso di me etc...) è stato tutto in forse fino alla settimana prima della celebrazione e sono arrivata così esaurita che non mi sono goduta niente di quel momento. Lui cercava aiuto e conforto in me e alla fine facendo da intermediario sono riuscita ad appianare la situazione con i suoi. Poi sono cominciati i drammi lavorativi - sempre di mio marito- prima il contratto che non viene confermato, poi tre mesi di lavoro non pagato, poi contratto promesso che non viene firmato.. siamo arrivati a cinque mesi dalle nozze facendo affidamento solo sul mio lavoro - sono libera professionista- e ho dovuto aumentare i ritmi per poter coprire tutte le spese.. Così la situazione è peggiorata, all'ansia per il lavoro si è aggiunta l'insoddisfazione da parte sua per la vita di coppia e per come tenevo la casa visto che lavoravo anche 12 ore al giorno (sabato e domenica compresi) su tre progetti contemporaneamente. E' arrivato a ventilare il divorzio dopo 6 mesi di matrimonio per il disordine e per il fatto che ero sempre a lavorare. La situazione è un po' migliorata quando gli è stato firmato un contratto, io ho cominciato a ritagliarmi del tempo libero visto che avevamo anche la sua entrata e tutto andava benino, con i soliti alti e bassi. da un mese a questa parte il suo lavoro è diventato più complesso ed è un lamento perpetuo, con minacce di licenziarsi etc.. la depressione è peggiorata di nuovo (il suo psicologo ha interrotto le visite qualche mese fa perché "andava tutto bene" e lui non ci vuole tornare) non riesce a pensare ad altro che al lavoro, è entrato in una sorta di circolo e anche nel sonno lo sento che ripete sempre le stesse frasi legate al lavoro. Per me la situazione, che già prima era difficile, sta diventando inaccettabile, devo portare avanti tutto da sola e in più cercare di aiutarlo anche se ogni mia frase viene male interpretata e finisce a urla e insulti. Non appena arriva a casa si attacca ai videogiochi, sembra avere sollievo solo con quello, parla con i suoi amici virtuali, gioca gioca e gioca mentre io sistemo le cose. Pensate che abbiamo anche un cagnolino e già due volte, tornando a casa da lavoro, ho trovato la bestiola affamata o al limite della sopportazione per i bisogni e lui sul divano a giocare. Sono stanca, questo non è un matrimonio, è una prigione. In più è da tre giorni che non mi parla perché secondo lui alimento la sua speranza per questo lavoro e non gli do ragione nel volersene andare. Sono stufa, la sua famiglia cerca di sostenermi ma a me viene solo da andarmene.. quando abbiamo deciso di sposarci non era così, ora davvero non ce la faccio più. Avete consigli? cosa potrei fare per migliorare la situazione?
  2. Tatongola

    Figli e ultimatum

    oooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
  3. Buongiorno, avrei bisogno di discutere il problema che si è venuto a creare nel mio ambito familiare, purtroppo credo di non essere in grado di essere pienamente distaccato poichè sono il figlio maggiore (famiglia di 4 persone). Parlo dei miei genitori, una coppia che ormai ha superato da poco i 30anni di matrimonio, mia madre oggi ha dichiarato di voler separarsi perchè non riesce più a stare con mio padre, e i dissapori durano ormai da parecchio (la separazione è stata menzionata più volte nel tempo). Mio padre, la causa direi principale, è un uomo che si pone facilmente a vittima, non riesce a considerare la separazione. Non è molto propenso al cambiamento. Mia madre, dopo problemi economici passati, litigi sulla partner di mio padre (non per infedeltà, ma per l'influenza sui ragionamenti), ha un carattere un po più forte tenendosi però tutto dentro, esplodendo in ira. Nel tempo mio padre non ha saputo mantenere molto stabile il suo lavoro, benchè il suo lavoro richieda molta autonomia (libero professionista), si affida molto alla partner per lo sviluppo lavorativo, questo è uno dei punti molto criticati da mia madre, purtroppo per questo suo comportamento ci sono stati non pochi momenti di crisi economici, dovendo far supportare il peso della famiglia su mia madre, quindi c'è stata la separazione dei beni, regole un po più ferree sul pagamento di bollette ecc. Poi per anni la vita è continuata, mia madre non ha mai preso una vera e propria decisione di separazione dicendoci e dicendosi di mantenere la famiglia per i figli.. Ma ora io e mio fratello siamo cresciuti e praticamente pronti ad essere autonomi, quindi anche questa scusa non regge più. L'ennesima goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il fatto che mio padre, dopo aver avuti problemi con la partner per via della sua mancanza causa gravidanza, si è trovato solo e faticando a trovare lavoro e mia madre lo ha aiutato un po, cercando di seguirlo oltre a continuare col suo lavoro, ma ora che la partner è tornata in pieno regime, sembra che mio padre stia di nuovo lasciando in mano a lei la parte del lavoro. Mia madre ora ha chiesto che si separi da lei altrimenti l'unica alternativa che vede è la separazione. Come potrei comportarmi a riguardo? Sono un ragazzo ormai di 30anni e credo di poter essere in grado, spero, di capire come muoversi cercando di consigliare, valutando le varie strade, ma vorrei avere anche altre opinioni da occhi esterni. grazie Paolo.
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