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  1. Salve, sono qui perché sento il bisogno di confrontarmi con qualcuno che non mi guardi come si guarda un cucciolo bagnato e tremante, o peggio, come un relitto umano...ho 31 anni e penso che la mia vita sia finita...lotto con la depressione da quando ho 18 anni(età in cui ho iniziato a prendere antidepressivi ma che ho scelto di sospendere quasi un anno fa) in questo tempo ho avuto brevi momenti di serenità cui seguivano, peró, periodi di profondo malessere e frustrazione..sono sempre stata una persona molto sola, perchè le volte che provavo ad avvicinarmi a qualcuno puntualmente venivo delusa e ferita e questo, col tempo, mi ha spinto a chiudermi sempre di più in me stessa fino ad isolarmi completamente.Attualmente non riesco quasi ad uscire di casa perché non riesco a stare in mezzo alla gente...Da Novembre frequento un bravo psicoanalista che mi sta aiutando molto, anche se per me é molto difficile aprirmi con lui. Le cose sembravano andare meglio(avevo anche ripreso a studiare per prendere una laurea specialistica) ma senza accorgermene sono piano piano risprofondata del baratro della disperazione, non riesco a vedere una via d'uscita ed ho paura che la mia vita non possa più cambiare. Ringrazio in anticipo chi vorrà confrontarsi con me o raccontarmi la sua esperienza.
  2. Buongiorno, da alcuni anni sto svolgendo attività di ricerca sul fenomeno dell'astinenza da sospensione o riduzione di farmaci antidepressivi, utilizzati anche per il trattamento dei disturbi d'ansia. Spesso la comparsa di sintomi astinenziali viene interpretata come una ricomparsa della malattia in seguito alla riduzione della terapia, anziché come conseguenza dell'astinenza da antidepressivi SSRI (Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina) o da antidepressivi SNRI (Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina e Noradrenalina). I sintomi astinenziali solitamente sono evidenti già dopo 24-96 ore dalla riduzione o sospensione del farmaco e possono durare alcune settimane ma anche mesi o anni. Da alcuni mesi abbiamo messo a punto un'intervista, la "Diagnostic clinical Interview for Drug Withdrawal 1 SSRI and SNRI", che consente di formulare la diagnosi di astinenza da riduzione o sospensione di SSRI o SNRI. È possibile ricevere una valutazione GRATUITA basata esclusivamente su questa intervista contattandoci. Maggiori informazioni sull'astinenza da riduzione o sospensione di SSRI o SNRI nonché sulla Diagnostic clinical Interview for Drug Withdrawal 1 SSRI and SNRI sono disponibili alla pagina Web DSS: Gruppo di ricerca Smettere gli psicofarmaci - Università degli Studi di Firenze e alla pagina Facebook Gruppo di Ricerca Smettere gli Psicofarmaci. Recentemente è stato attivato presso l'Università di Firenze il Servizio di Farmacopsicologia, da me diretto. Il servizio è A PAGAMENTO ed è stato proposto per dare una risposta a chi soffre di astinenza da riduzione o sospensione di SSRI o SNRI e vuole smettere questi psicofarmaci attraverso un percorso clinico strutturato. Per maggiori informazioni sul Servizio di Farmacopsicologia è possibile visitare la pagina Web DSS: Gruppo di ricerca Smettere gli psicofarmaci - Servizio di Farmacopsicologia o contattarci scrivendo all'indirizzo smettereglipsicofarmaci@dss.unifi.it. Un saluto cordiale, Fiammetta Cosci Professore Associato in Psicologia Clinica Dipartimento di Scienze della Salute, Università di Firenze
  3. Buongiorno, La ricerca scientifica da tempo suggerisce che la riduzione o sospensione, sia graduale che brusca, di antidepressivi determina la comparsa di sintomi astinenziali, tra i quali depressione, debolezza, stanchezza, vertigini, formicolii, scosse, confusione, ansia, agitazione, insonnia, depersonalizzazione. Solitamente il paziente interpreta questi sintomi come una ricomparsa della malattia in seguito alla riduzione della terapia. Al contrario, questo fenomeno è stato descritto e studiato come causato dall’astinenza da antidepressivi. Il mio gruppo di ricerca presso l'Università degli Studi di Firenze se ne occupa da alcuni anni ed ha messo a punto un'intervista ("Diagnostic Clinical Interview for Drug Withdrawal 1 SSRI and SNRI") che consente di formulare una precisa diagnosi in merito. Se desiderate avere una valutazione gratuita, siamo disponibili a somministrare l'intervista faccia a faccia o via Skype, offrendo la possibilità di ottenere una diagnosi di certezza. Per noi sarebbe inoltre utile per raccogliere dati scientifici e progredire nella conoscenza di questo tema ancora troppo poco esplorato. Maggiori informazioni sull'astinenza da antidepressivi sono disponibili alla nostra pagina Gruppo di ricerca Smettere gli psicofarmaci - Università degli Studi di Firenze. Un saluto cordiale, Fiammetta Cosci Professore Associato in Psicologia Clinica Dipartimento di Scienze della Salute, Università degli Studi di Firenze
  4. Ciao, sono un ragazzo di 18 anni che a gennaio ha iniziato a prendere paroxetina e alprazolam. Ho preso 20mg di paroxetina e 20gocce di alprazolam fino a fine aprile poi da maggio ho iniziato a scalare e dal 1 luglio che non prendo più niente. Avrei un po' di domande, ma penso serva raccontare in breve la mia storia per rispondere. Sono sempre stato uno contro le droghe pesanti, così dai 14 anni fumavo quando capitava, poi da febbraio 2016 ho iniziato a fumare abitualmente (ogni giorno), a settembre ho avuto una botta, la mia ragazza mi ha lasciato dopo anni di relazione e da allora che ho avuto il primo attacco di panico, metá settembre. È da settembre che è iniziato il mio calvario, da settembre a dicembre continuo a fumare anche stando male, ogni volta che fumavo avevo attacchi di panico, cuore in gola, dolore al petto. Decido di smettere, non fumo dal 27 dicembre, il 6 gennaio inizio la cura, l'inizio è stato duro poi ho incontrato una ragazza e un mese dopo ci siamo messi insieme e ancora dura. Ora le mie domande sono: la depressione più ansia generalizzata che mi sono state diagnosticate dal neurologo che mi ha prescritto i farmaci citati sono dovute alla mia ex che mi lascia o all'abuso di droga? (Al medico non ho mai detto di aver fumato perché mi dava fastidio) Ora che non prendo farmaci da quasi 10 giorni, sto bene ma mi sento diverso, non voglio bere ne fumare, e le sigarette non mi vanno più come una volta, questa cosa durerà per sempre o per il tempo che mi riprendo del tutto? Perché penso se bevessi o fumassi mi verrebbe un attacco di panico e non voglio iniziare tutto da capo.. fatemi sapere perché ho tanti dubbi nonché tante paure ora che sono guarito e mi sento "rinato" ◦
  5. Ciao a tutti volevo confrontarmi con vostre esperienze su questo farmaco il famosissimo prozac o fluoxetina .lo presi per la prima volta anni fa quando la mia depressione era agli inizi e mi fece rinascere stavo bene nessun effetto collaterale. Premetto che io da anni prendo la paroxetina che alcune volte crea dipendenza per cui bisogna interromperla. dopo anni ho riprovato a prendere la fluoxetina 2 volte e a mia grande sorpresa al contrario della primavolta che mi aveva fatto benissimo mi ha fatto malissimo.come? ero sovraeccitato aggressivo nevrasetenico ansioso isterico senza nessun freno inibitore e questa cosa me la sta rifacendo adesso. lo prendo da 4 giorni e gia sto su di giri.. c'è a qualcuno di voi che hafatto lo stesso effetto? è una cosa temporranea o continua? grazie a tutti per le risposte. kapataz80 Numero di messaggi : 2Data d'iscrizione : 09.09.16
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