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  1. Ciao a tutti!Vi racconto il più brevemente possibile la mia storia.Sonk una ragazza di 16
  2. Salve, io sono una ragazza di 17 anni. Fin da piccola ho sempre pensato che io non fossi abbastanza per la mia famiglia e per i miei amici... i miei incubi si sono avverati quando alle medie la mia migliore amica di quel tempo (10 anni di amicizia) ha cominciato a evitarmi dicendomi che non voleva essere più amica di una ragazza grassa e noiosa e da quel giorno in poi tutto il mio mondo si è fermato, non volevo più uscire e da quel momento in poi non ho più indossato degli shorts e tutti i vestiti stretti, ho cominciato a litigare con mia madre almeno una volta al giorno, ormai non parlavo più con nessuno tanto che dopo ho scoperto che i miei compagni mi chiamavano una "cerca attenzioni" cosa che non ho mai voluto anzi io volevo/voglio scomparire, essere invisibile. Ogni sera vado a dormire e spero di non svegliarmi più e piango... mi sento una fallita, vorrei soltanto essere abbastanza ma non ci riesco fallisco in tutto anche se ci metto tutto il mio impegno, sono stanca di piangere e ho paura di dirlo ai miei genitori perché so che lo deluderei, cavolo ho 17 anni e voglio sorridere non piangere... ho bisogno di qualcuno con cui parlare ma non so chi... adesso sono all'estero per un anno scolastico e due persone che conosco non fanno altro che dirmi che sono stupida (prima credevo scherzassero però adesso lo dicono ogni volta che mi vedono e non penso più sia uno scherzo... la mia mente dice subito che hanno ragione io sono stupida). scusate tanto per il disturbo e grazie per avermi ascoltato
  3. Salve.. scusate il disturbo ma mi potreste dare dei consigli? sono una ragazzi di 17 anni e mi sento triste, vuota e mi sento un fallimento Fin da piccola ho sempre pensato che io non fossi abbastanza per la mia famiglia e per i miei amici... i miei incubi si sono avverati quando alle medie la mia migliore amica di quel tempo (10 anni di amicizia) ha cominciato a evitarmi dicendomi che non voleva essere più amica di una ragazza grassa e noiosa e da quel giorno in poi tutto il mio mondo si è fermato, non volevo più uscire e da quel momento in poi non ho più indossato degli shorts e tutti i vestiti stretti, ho cominciato a litigare con mia madre almeno una volta al giorno, ormai non parlavo più con nessuno tanto che dopo ho scoperto che i miei compagni mi chiamavano una "cerca attenzioni" cosa che non ho mai voluto anzi io volevo/voglio scomparire, essere invisibile. Ogni sera vado a dormire e spero di non svegliarmi più e piango... mi sento una fallita, vorrei soltanto essere abbastanza ma non ci riesco fallisco in tutto anche se ci metto tutto il mio impegno, sono stanca di piangere e ho paura di dirlo ai miei genitori perché so che lo deluderei, cavolo ho 17 anni e voglio sorridere non piangere... ho bisogno di qualcuno con cui parlare ma non so chi... adesso sono all'estero per un anno scolastico e due persone che conosco non fanno altro che dirmi che sono stupida (prima credevo scherzassero però adesso lo dicono ogni volta che mi vedono e non penso più sia uno scherzo... la mia mente dice subito che hanno ragione: io sono stupida). Scusate ancora il disturbo e grazie per aver letto questo post
  4. Ho sedici anni, sono un ragazzo nella norma, fisicamente carino e molto dolce e romantico. Nei precedenti due anni ho iniziato 5 relazioni diferenti e nessua ha avuto successo. Frasi come: "scusa ma sei troppo fantastico come amico", "sei una persona splendida ma non voglio", "è un grandissimo amico" per me sono routine. Ora lasciamo stare il fatto che utte mi vedono sempre come una persona seria, intelligente, uno con cui confidarsi; perchè sento il bisogno, la necessità di avere una relazione? Ci penso continuamente, ci provo, ma non riesco eppure rimane un punto fisso nella mia testa. Sento il bisogno di una perona che mi abbracci, che mi desideri, che mi capisca... (ma non un amica). (mi sento solo e incompreso) Sono abbastanza demoralizzato, triste. Per riassumere la mia infanzia: madre borderline, padre sempre al lavoro, sorella sempre fuori casa; ho vissuto per due anni dai miei nonni. Aiutatemi a capire perchè ho questa esigenza
  5. Ciao a tutti, sono Grazia, mi sono appena iscritta dopo aver girovagato per un bel po' su questo forum. Ho 22 anni e frequento l'università. Sono fidanzata da due anni con un ragazzo con cui sto progettando un futuro. Lasciatemi scrivere altre poche parole di premessa a ciò che sto per dirvi.... Vivo da sola con mia madre, ho perso mio padre a 12 anni...con lui avevo un bel rapporto, tuttavia non era mai molto presente a causa del suo lavoro che lo portava spesso a viaggiare...lui e mia madre erano spesso in disaccordo, più che altro per questioni economiche (non abbiamo mai avuto problemi veri e propri, in verità...). Sin da piccola il rapporto con mia madre non è mai stato sempre rose e fiori, anzi, ora che ci penso sono più i momenti di litigio che ricordo, che quelli di pace...quando ero piccola e mia madre mi minacciava con la pezza con cui lavava a terra, o con altro con cui punirmi, mio padre (se ero fortunata che c'era) si metteva sempre tra noi facendomi scudo (e spesso le cose addosso le prendeva lui). Io credo di avere qualche problema, perchè sin da piccola è come se avessi vissuto in una campana di vetro, che piano piano sta crollando sopra di me, lasciandomi sanguinante. Sono sempre stata sotto l'"ala protettiva" di mia madre, sempre controllata e sempre seguita. Al punto tale che al giorno d'oggi mi viene voglia di andarmene di casa ma sento come se fossi legata con le catene qui, perchè non ho idea da dove cominciare e dove finire. Il rapporto con mia madre è cominciato a degenerare quattro anni fa, circa, a causa del mio rapporto col mio (ormai ex) ragazzo. E' arrivata a chiamarlo e a chiedergli di lasciarmi perchè ero cattiva, non mi si poteva sopportare ecc...in effetti ha sempre detto agli altri che non ero un pezzo di pane e che a volte come figlia facevo solo disperare (a volte anche in tono scherzoso, il che è peggio...). Altre invece loda le mie capacità, il mio studio...io davvero non capisco. Quando mi sono lasciata con questo ragazzo il rapporto si è disteso un poco, ma è da un'annetto e passa che il rapporto sta cadendo in una spira infernale di esasperazione, e comincia sempre allo stesso modo: succede qualcosa, lei si innervosisce, mi insulta, io mi innervosisco e si litiga. Ancora mi picchia, per tutta la vita, sin da quando ero piccola, mi ha picchiata con ogni oggetto a portata di mano: cuffie per la musica, mazze, mani, mi ha lanciato un telecomando in testa recentemente. A volte ho provato a reagire allo stesso modo, ma mi sono resa conto che era profondamente sbagliato, e sto evitando. tuttavia provo una rabbia pazzesca, che a volte sfogo piangendo, altre prendendomela con gli oggetti attorno a me e con il resto del mondo.... Stamattina ha diluviato e il micino piccolo che abbiamo (e che lei ha messo fuori -abbiamo una bella campagna- con la mamma perchè "faceva puzza in casa") si era nascosto nello spazio interno della ruota della macchina. io l'ho pregata di farlo uscire prima che lei uscisse per andare a scuola (è un'insegnante), dove già si era presa 10 minuti di permesso...sostanzialmente ha ignorato la mia richiesta, urlando e dicendomi che con me è diventato impossibile convivere e che sono una str**za...sono rimasta shockata da quello che mi ha detto (la prima cosa non l'avevo mai sentita dire da lei), comunque lei è andata lo stesso a scuola, penso che lo abbia ucciso, dato che non se n'è curata e io non l'ho visto uscire da sotto la macchina. questo è solo l'ultimo degli epoisodi, ce ne sono una marea che persino coinvolgono il mio ragazzo (e anche lui si è preso i peggiori insulti da lei). Io mi sento profondamente sola, sebbene mi sia vicino il mio fidanzato, perchè penso che non è normale il rapporto che abbiamo, i suoi continui insulti, la rabbia che mi monta...lei stessa si è resa recentemente conto che come madre e figlia abbiamo dei problemi, ma asserisce che sia io la fonte di tutti questi. Io non lo so se sono o no la fonte di questi problemi, ora come ora mi ci sento perchè mi sento in colpa, sto cominciando a insultarmi stesso io a volte perchè magari sono stupida e non capisco delle cose, magari mi sfuggono, non lo so....io so solo che non ce la faccio più, che vorrei andare via ma non so da dove cominciare, sarò una stupida bambina viziata che non capisce un cavolo della vita, ma davvero mi trovo che non so che fare....una vita di insulti, di batoste e persino di lividi (quando ero piccola mi conficcò le unghie sulla mia mano, cominciai a sanguinare e lei infilandomi i guanti mi disse di dire che era stato il cane, non mi dimenticherò mai questa cosa...stavo guandando i puffi, era una mattina, e facevo i capricci perchè non volevo uscire di casa...) io non so che fare, perchè non ho un rapporto normale con mia madre? Vedo le mie amiche che sono felici con le proprie madri, si confidano e reputano le proprie mamme addiritttura delle amiche, a loro dire....io invece se provo a dirle qualcosa di più personale devo vedermela rinfacciare, addirittura usata per insultarmi...ed è per questo che non oso rivelarle i dettagli della mia vita (cose che le altre mie amiche dicono alle loro madri, che capiscono l'età delle figlie, mia madre mi tratta come se avessi 10 anni..). Non mi dilungo in lamentele sul coprifuoco alle 23:30 o sul fatto che devo arrivare vergine all'altare con lei, perchè so che non tutti i genitori hanno mentalità aperte e non tutti i genitori hanno le stesse opinioni sugli orari...però mi sento enormemente compressa, mi sento in una bottiglia di vetro da dove non posso uscire...ormai sento che il rapporto con lei si sta sgretolando.... Mi scuso per la lungaggine e anche per la grammatica un po' scorretta, ma ci sto piangendo ore su sta cosa, non so che fare, chiedo aiuto/consiglio a voi, è un bel forum e spero di avere un riscontro positivo.... Grazie a tutti...
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