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E se ci si innamora dello psicologo?


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non credevo che lasciare la terapia psicologica mi avrebbe lasciato un vuoto tanto grande.un'idea mel'ero fatta!ma tra il pensarlo e il metterlo in pratica!è un mese!un mese che non vado!

il mio peso è stabile.è basso per la verità!sono 1,73cm per 50,5 quindi un pò magretta ma i 42 chili dell'anoressia nera sono superati e la bulimia sistematica o meglio....le terrificanti condotte di eliminazione che adottavo oltre all'anoressia...sparite.so che i miglioramenti sono arrivati insieme al transfert e la cosa bella e che abbiamo proprio camminato insieme io e lui.gliel'ho detto subito.con grande coraggio.in genere sono una di quelle persone che è o bianco o nero...se c'è una questione prendo il toro per le corna insomma.è stata una buona idea perchè la terapia da lì in poi è andata benissimo.ora però...il percorso terapeutico è concluso e il transfert no!e io mi sento uno straccio.e non so che fare!se rivolgermi ad un altro terapeuta.perchè questo è un problema di dipendenza da rapporto umano.c'è un problema di fondo.

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Ospite pruillio

non credevo che lasciare la terapia psicologica mi avrebbe lasciato un vuoto tanto grande.un'idea mel'ero fatta!ma tra il pensarlo e il metterlo in pratica!è un mese!un mese che non vado!

il mio peso è stabile.è basso per la verità!sono 1,73cm per 50,5 quindi un pò magretta ma i 42 chili dell'anoressia nera sono superati e la bulimia sistematica o meglio....le terrificanti condotte di eliminazione che adottavo oltre all'anoressia...sparite.so che i miglioramenti sono arrivati insieme al transfert e la cosa bella e che abbiamo proprio camminato insieme io e lui.gliel'ho detto subito.con grande coraggio.in genere sono una di quelle persone che è o bianco o nero...se c'è una questione prendo il toro per le corna insomma.è stata una buona idea perchè la terapia da lì in poi è andata benissimo.ora però...il percorso terapeutico è concluso e il transfert no!e io mi sento uno straccio.e non so che fare!se rivolgermi ad un altro terapeuta.perchè questo è un problema di dipendenza da rapporto umano.c'è un problema di fondo.

io posso risponderti dall'esperienza che ho avuto io.

io ho avuto un fortissimo transfert per la mia ex psicologa,lei era giovane e evidentemente inesperta per gestire il mio transfert,non ti dico quanto ho sofferto (la faccio breve),ad un certo punto,il giorno della seduta sono andato,e le ho detto che non sarei piu' andato da lei,e che avevo gia' contattato un'altro psi,insomma ho fatto l'ultima cosa che avrei voluto fare,e cioe',non vederla piu',ma la situazione era molto critica per me,e sono andato da un'altro.

dopo pochi mesi l'innamoramento per la psi non c'era piu',ma era rimasto il calderone uscito proprio dal transfert,e lo abbiamo elaborato con lo psi,non senza pagare dazio da parte mia.

il mio modesto parere,e' che forse l'aiuto di un'altro psi (forse sarebbe opportuno che andassi da una donna psi),non ti farebbe male.

il mio psi mi diede dei suggerimenti,anzi direi delle affermazioni per quanto riguarda transfert,psicologhe,e psicologi.

che non sto' a dire qui'.

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Il tuo psi è uno psichiatra.terapeuta, quindi non fa testo.

Se tu avessi affrontato il transfert con la tua ex psi, sarebbe stato meglio, umpf.

E poi il tuo psichiatra-psy, sa assai di transfert femminile:)) ( scherzoooo)

Lui è mai stato abbandonato da piccino?

Chiediglielo un po', vedrai no.

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mi sa che non fai testo te...

cosa ne sai del mio psi...e il tuo,e' un trovatello?

ah, non lo so:))

sicuramente chi raggiunge certe alte postazioni, per me è uno sicuro di sè, e alla radice di questa sicurezza interiore c'è una sicurezza data nell'infanzia, c'è una solida base, anche se non è detto, potrebbe trattarsi anche di un lavoro di sè fatto successivamente, sulla base di una sofferenza interiore elevata che ha rafforzato.

Chi svolge una professione di aiuto secondo me è solido e fragile al tempo stesso, fragile nella capacità di sensibilizzarsi alle emozioni del prossimo, solido perchè razionalmente ha la possibilità di distaccarsene in modo da non compromettere il lato razionale necessario a un lavoro.

comunque mi stai facendo trasgredire, io ho la prescrizione, la REGOLA, di tenermi tutto dentro su questo argomento, se non riesco di pancia a sentire la regola mi fallisce la terapia.

Guarda che poi ti vengo a cercare, eh? :))))))

una cosa importante, fondamentale, in analisi, sono le REGOLE.

Sono regole quasi monacali, come l'accordo tra Maestro e Allievo nelle religioni tibetane, il Patto, che consente la massima profondità ed esclusività di un rapporto a due.

che si realizza anche nel taglio di ogni contatto profondo con altri, per creare una stanza esclusiva, uno spazio Altro, tutto mio, uno spazio ampio:))

E la mia massima difficoltà appunto, sta nell'accettazione della regola.

io le regole le conosco a menadito a livello di testa, ma non a livello di "pancia", dentro.

Beh, dovresti essere contento che eserciti questo potere su di me, non tutti ce la fanno, neanche il mio terapeuta, vediamo che succede:))

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che risposta seriosa azz...

be',se non riesci a tenerle di "pancia" le regole,si vede che vai di corpo spesso... :muttley:

io non esercito nessun potere :Straight Face: e speriamo non succeda niente...:Thinking:

<_<

nun ci si po' parlà con te <_<

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io ho avuto un fortissimo transfert per la mia ex psicologa,lei era giovane e evidentemente inesperta per gestire il mio transfert,non ti dico quanto ho sofferto (la faccio breve),ad un certo punto,il giorno della seduta sono andato,e le ho detto che non sarei piu' andato da lei,e che avevo gia' contattato un'altro psi,insomma ho fatto l'ultima cosa che avrei voluto fare,e cioe',non vederla piu',ma la situazione era molto critica per me,e sono andato da un'altro.

scusami pruillio ma non so come si evidenzia!mi insegnate!!! :Money Eyes:

Io non so ora se è il caso di parlarne con un altro psi.o con un altra.forse confrontarmi con una donna mi farebbe bene,sarebbe confrontarmi alla pari.io dipendo dai rapporti di coppia anche se per assurdo sono io a gestirli.sono io la forte dei due.sono gli uomini in genere che si innamorano di me e non io di loro.in questo caso...del transfert,mi sono trovata senza difese.senza la minima possibilità di raggiungere l'obbiettivo.secondo me centra pure l'autolesionismo.l'idea di andare in terapia ora mi crea problema.non ci voglio andare.vorrei stare in stacco come ha detto il mio psi,insomma dargi fiducia e vedere se riesco a camminare da sola.se poi metto in scena il mio teatrino alimentare vediamo.

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Ospite pruillio

io ho avuto un fortissimo transfert per la mia ex psicologa,lei era giovane e evidentemente inesperta per gestire il mio transfert,non ti dico quanto ho sofferto (la faccio breve),ad un certo punto,il giorno della seduta sono andato,e le ho detto che non sarei piu' andato da lei,e che avevo gia' contattato un'altro psi,insomma ho fatto l'ultima cosa che avrei voluto fare,e cioe',non vederla piu',ma la situazione era molto critica per me,e sono andato da un'altro.

scusami pruillio ma non so come si evidenzia!mi insegnate!!! :Money Eyes:

Io non so ora se è il caso di parlarne con un altro psi.o con un altra.forse confrontarmi con una donna mi farebbe bene,sarebbe confrontarmi alla pari.io dipendo dai rapporti di coppia anche se per assurdo sono io a gestirli.sono io la forte dei due.sono gli uomini in genere che si innamorano di me e non io di loro.in questo caso...del transfert,mi sono trovata senza difese.senza la minima possibilità di raggiungere l'obbiettivo.secondo me centra pure l'autolesionismo.l'idea di andare in terapia ora mi crea problema.non ci voglio andare.vorrei stare in stacco come ha detto il mio psi,insomma dargi fiducia e vedere se riesco a camminare da sola.se poi metto in scena il mio teatrino alimentare vediamo.

per riportare ed evidenziare,devi cliccare su "rispondi" in basso a destra,e non su "aggiungi risposta",sono stato chiaro? come disse michael jackson...

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per riportare ed evidenziare,devi cliccare su "rispondi" in basso a destra,e non su "aggiungi risposta",sono stato chiaro? come disse michael jackson...

si si chiarissimo!!!!!! :good: grazie!piano piano imparo!e mi uniformo...

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Ospite pruillio

ma quindi passerà questo benedetto transfert?perchè ame sembra pure più forte di prima!

sei nella norma...dovresti sapere perche' ti sei innamorata,come,e cosa ne e' venuto fuori,poi si comincia a "lavorare"

non so se questo lo avete fatto. credo di si.

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ma quindi passerà questo benedetto transfert?perchè ame sembra pure più forte di prima!

Ciao daniela78,

che tipo di psicoterapia hai seguito? Se non sbaglio dici di aver iniziato ad aprile 2011, quindi sarebbe durata poco più di un anno ed avete già concordato di terminarla? Oppure è stata una tua scelta?

Ti chiedo questo perché la gestione di quello che chiami transfert (e quindi la sua remissione), da un punto di vista tecnico, in genere richiede tempi un po' più lunghi. Mi viene il dubbio che possa esserci qualcosa di non elaborato; se ciò è comprensibile se avviene un'interruzione (per scelta del paziente), non lo è altrettanto per un trattamento che si considera terminato.

Quello che stai dicendo qui è tutto materiale da portare in seduta.

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Ciao daniela78,

che tipo di psicoterapia hai seguito? Se non sbaglio dici di aver iniziato ad aprile 2011, quindi sarebbe durata poco più di un anno ed avete già concordato di terminarla? Oppure è stata una tua scelta?

Ti chiedo questo perché la gestione di quello che chiami transfert (e quindi la sua remissione), da un punto di vista tecnico, in genere richiede tempi un po' più lunghi. Mi viene il dubbio che possa esserci qualcosa di non elaborato; se ciò è comprensibile se avviene un'interruzione (per scelta del paziente), non lo è altrettanto per un trattamento che si considera terminato.

Quello che stai dicendo qui è tutto materiale da portare in seduta.

allora...innanzi tutto ciao AIKON.ho seguito la psicoterapia una volta la settimana per un anno e tenevo un diario dove scrivevo tutto,sogni,fantasie,immagini,eventi,qualunque cosa.non so di preciso come si chiama questo tipo di analisi.il transfert è iniziato più o meno a settembre 2011e io l'ho subito comunicato al terapeuta.ora...si!sono stata io in effetti ad esprimere la volontà di vole interrompere la terapia e lui gradualmente ha sospeso le sedute fino a mettere fine del tutto.ma è stata una cosa che abbiamo valutato insieme.il rapporto medico paziente si stava esaurendo.comunque io ero migliorata,i problemi per cui ero andata da lui erano sotto controllo e abbiamo entrambi ritenuto opportuno staccare.io però pensavo,anche perchè nel frattempo abbiamo elaborato il transfert,che nel frattempo questi sentimenti si sarebbero affievoliti.anche perchè a quanto pare io traspongo lui a mio padre,e a me è servito questo rapporto in terapia per recuperare il mio rapporto con mio padre.bene!fatto!io e mio padre abbiamo un bel rapporto adesso,molto più aperto,direi di afetto,anche più corporeo.allora perchè non mi libero di questa cosa?

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sei nella norma...dovresti sapere perche' ti sei innamorata,come,e cosa ne e' venuto fuori,poi si comincia a "lavorare"

non so se questo lo avete fatto. credo di si.

già! come dicevo lui incarna la figura di mio padre.abbiamo usato il transfert per recuperare il rapporto genitore figlia e ricucire gli strappi.si abbiamo lavorato.molto.ma non passa!

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allora...innanzi tutto ciao AIKON.ho seguito la psicoterapia una volta la settimana per un anno e tenevo un diario dove scrivevo tutto,sogni,fantasie,immagini,eventi,qualunque cosa.non so di preciso come si chiama questo tipo di analisi.il transfert è iniziato più o meno a settembre 2011e io l'ho subito comunicato al terapeuta.ora...si!sono stata io in effetti ad esprimere la volontà di vole interrompere la terapia e lui gradualmente ha sospeso le sedute fino a mettere fine del tutto.ma è stata una cosa che abbiamo valutato insieme.il rapporto medico paziente si stava esaurendo.comunque io ero migliorata,i problemi per cui ero andata da lui erano sotto controllo e abbiamo entrambi ritenuto opportuno staccare.io però pensavo,anche perchè nel frattempo abbiamo elaborato il transfert,che nel frattempo questi sentimenti si sarebbero affievoliti.anche perchè a quanto pare io traspongo lui a mio padre,e a me è servito questo rapporto in terapia per recuperare il mio rapporto con mio padre.bene!fatto!io e mio padre abbiamo un bel rapporto adesso,molto più aperto,direi di afetto,anche più corporeo.allora perchè non mi libero di questa cosa?

Non so. La tenuta di un diario mi fa pensare ad una terapia di tipo cognitivo-comportamentale e quello che tu chiami transfert mi richiama più concetti come alleanza terapeutica o imprinting o coping. Questo per dirti che in una discussione come questa si puó far confusione sui termini perché ci sono persone che seguono terapie in cui il transfert viene affrontato con determinati strumenti ed altre che invece chiamano bonariamente transfert ció che nella loro terapia (da un punto di vista strettamente tecnico) viene trattato in altro modo. Niente di male, é solo l'ennesima riprova delle differenze dei vari orientamenti.

Il fatto che sia stata tu a comunicare al tuo terapeuta il "transfert" é un segnale di progresso, specie se si hanno problematiche di anoressia o bulimia con condotte di eliminazione: hai dato prova di un tuo spazio, di un tuo esser-ci senza sentirti "invasa" o "dimenticata" da altrui presenze. Era un rivendicare una tua identità in autonomia.

La decisione di interrompere molto probabilmente non é stata del tutto rielaborata, ma (pensiero del tutto personale ed opinabile) trovo che il tuo psicoterapeuta ti abbia comunicato, dando corso alla tua volontà, una bella manifestazione di rispetto. Il rispetto della tua decisione.

Credo che questo periodo può essere per te molto "terapeutico" se riesci a vedere, in questo suo evolversi, il peso] della tua presenza.

Ciao

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Non so. La tenuta di un diario mi fa pensare ad una terapia di tipo cognitivo-comportamentale e quello che tu chiami transfert mi richiama più concetti come alleanza terapeutica o imprinting o coping. Questo per dirti che in una discussione come questa si puó far confusione sui termini perché ci sono persone che seguono terapie in cui il transfert viene affrontato con determinati strumenti ed altre che invece chiamano bonariamente transfert ció che nella loro terapia (da un punto di vista strettamente tecnico) viene trattato in altro modo. Niente di male, é solo l'ennesima riprova delle differenze dei vari orientamenti.

Il fatto che sia stata tu a comunicare al tuo terapeuta il "transfert" é un segnale di progresso, specie se si hanno problematiche di anoressia o bulimia con condotte di eliminazione: hai dato prova di un tuo spazio, di un tuo esser-ci senza sentirti "invasa" o "dimenticata" da altrui presenze. Era un rivendicare una tua identità in autonomia.

La decisione di interrompere molto probabilmente non é stata del tutto rielaborata, ma (pensiero del tutto personale ed opinabile) trovo che il tuo psicoterapeuta ti abbia comunicato, dando corso alla tua volontà, una bella manifestazione di rispetto. Il rispetto della tua decisione.

Credo che questo periodo può essere per te molto "terapeutico" se riesci a vedere, in questo suo evolversi, il peso] della tua presenza.

Ciao

oh!si!ora io non so se funziona così.cioè se è una forma di adulazione che serve a dare al paziente una specie di autostima particolare.tantopiù che l'innamoramento o transfert o qualunque sia...ma io lo vedevo come una specie di salvatore di anime.mi ha sempre detto che lui stava crescendo con me e che in 25 anni di analisi non aveva mai incontrato qualcuno così tenace.che ci mettesse così tanta forza.insomma ci siamo rispettati molto questo si senz'altro.e anche sulla qustione di lasciare.mi ha parlato di questo stacco e dell'introspezione,e delle "sostanze" per vivere e non sopravvivere.grazie dei consigli.

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e' molto bello quello che scrivi:

"Lo vedevo come una specie di salvatore di anime e invece lui sta crescendo con me"

E' una cosa fantastica, perchè implica un dare e ricevere, una consapevolezza della comunicazione che passa tra due creature viventi, due esseri che si passano reciprocamente qualcosa, gratuitamente, senza difesa, in modo innocente.

Mi piace quello che scrivi, mi ci ritrovo pienamente, e non dovrei scriverlo, accidenti al diavolo:)))

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e' molto bello quello che scrivi:

"Lo vedevo come una specie di salvatore di anime e invece lui sta crescendo con me"

E' una cosa fantastica, perchè implica un dare e ricevere, una consapevolezza della comunicazione che passa tra due creature viventi, due esseri che si passano reciprocamente qualcosa, gratuitamente, senza difesa, in modo innocente.

Mi piace quello che scrivi, mi ci ritrovo pienamente, e non dovrei scriverlo, accidenti al diavolo:)))

ma si dai!invece è bello mettere a parte della propia esperienza gli altri no?specie diciamo l'aspetto solare dell'esperienza,quello positivo.la faccia bella della medaglia.per me la cosa ha due aspetti.purtroppo ho subito violenza sessuale quindi ho un desiderio inconscio di essere stuprata.ed è questo che è difficile da dire non avrei voluto dire....come dici tu!eh eh!ancora oggi mi genera colpa.come ha generato colpa nel transfert....anzi di più.già aveva un so che di incestuoso vista la trasposizione genitoriale in più c'era questa morbosità.una specie di fantasia perversa in cui io volevo essere stuprata.l'imprinting violento purtroppo è ancora forte in me.la violenza ha fatto parte della mia vita per tanto tempo.tant'è che non sono capace di fare violenza ad alcuno se non a me stessa.

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ma si dai!invece è bello mettere a parte della propia esperienza gli altri no?specie diciamo l'aspetto solare dell'esperienza,quello positivo.la faccia bella della medaglia.per me la cosa ha due aspetti.purtroppo ho subito violenza sessuale quindi ho un desiderio inconscio di essere stuprata.ed è questo che è difficile da dire non avrei voluto dire....come dici tu!eh eh!ancora oggi mi genera colpa.come ha generato colpa nel transfert....anzi di più.già aveva un so che di incestuoso vista la trasposizione genitoriale in più c'era questa morbosità.una specie di fantasia perversa in cui io volevo essere stuprata.l'imprinting violento purtroppo è ancora forte in me.la violenza ha fatto parte della mia vita per tanto tempo.tant'è che non sono capace di fare violenza ad alcuno se non a me stessa.

ma tu lo scrivi facilmente?

Io per esempio provo senso di colpa ogni volta che scrivo un fatto molto personale, c'è una sorta di pudore e al tempo stesso un impulso irresitibile, una compulsione a mettere in piazza.

c'è qualcosa di perverso in me che spinge a comunicare in questo senso, e a sua volta dopo c'è la violenta autofustigazione del senso di colpa.

Qualcuno si potrà chiedere. "e allora perchè lo fai?"

la mia impressione è che che c'è una forma di esibizionismo in me, io trovo questa risposta, un sottile piacere nell'essere letta, un sensazionalismo un po' malato, come se fossero cose originali, figuriamoci.

Il bisogno di essere visti, perchè se non sono vista sono invisibile, e io non sopporto che non mi si veda, mi sono sentita troppo invisibile, boh?

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ma tu lo scrivi facilmente?

Io per esempio provo senso di colpa ogni volta che scrivo un fatto molto personale, c'è una sorta di pudore e al tempo stesso un impulso irresitibile, una compulsione a mettere in piazza.

c'è qualcosa di perverso in me che spinge a comunicare in questo senso, e a sua volta dopo c'è la violenta autofustigazione del senso di colpa.

Qualcuno si potrà chiedere. "e allora perchè lo fai?"

la mia impressione è che che c'è una forma di esibizionismo in me, io trovo questa risposta, un sottile piacere nell'essere letta, un sensazionalismo un po' malato, come se fossero cose originali, figuriamoci.

Il bisogno di essere visti, perchè se non sono vista sono invisibile, e io non sopporto che non mi si veda, mi sono sentita troppo invisibile, boh?

Scusate se m'intrometto ma trovo l'argomento interessante.

Ovviamente ragiono con la mia testa. Penso che il bisogno di essere visti implichi il bisogno di essere compresi, accettati. Altrimenti è una sfida, un'imposizione.

Mi vengono in mente gli scugnizzi, che per strada sentono il bisogno di disturbarti. Lì secondo me c'è un misto di bisogni. Bisogno di buttare fuori un'aggressività subita e bisogno di attirare l'attenzione con modalità distorte. In fondo è sempre una mancanza di affetto che la fa da padrone.

Se provi un senso di colpa può essere sia perché sai intimamente che l'esibizionismo è un surrogato, sia che avverti la tua fragilità e sai che rischi di farti del male se ti esponi.

Per esporsi, per esporre la propria intimità senza problemi, ci vuole sicurezza e convinzione delle proprie emozioni....e anche un buon senso della realtà. Secondo me bisogna essere il più possibile onesti....e pronti ad eventuali colpi. Non è la corazza che protegge ma una genuina stabilità.

Solo così si abbandona un atteggiamento difensivo che fa temere nemici prima ancora di avverli avvistati oppure, se questi esistono davvero, non li si teme più di tanto perché si avverte nettamente una separazione. I tuoi problemi, i loro problemi. E magari, parlando con te stessa il più sinceramente possibile, distingui meglio anche le tue proiezioni.

ciao.

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ma tu lo scrivi facilmente?

Io per esempio provo senso di colpa ogni volta che scrivo un fatto molto personale, c'è una sorta di pudore e al tempo stesso un impulso irresitibile, una compulsione a mettere in piazza.

c'è qualcosa di perverso in me che spinge a comunicare in questo senso, e a sua volta dopo c'è la violenta autofustigazione del senso di colpa.

Qualcuno si potrà chiedere. "e allora perchè lo fai?"

la mia impressione è che che c'è una forma di esibizionismo in me, io trovo questa risposta, un sottile piacere nell'essere letta, un sensazionalismo un po' malato, come se fossero cose originali, figuriamoci.

Il bisogno di essere visti, perchè se non sono vista sono invisibile, e io non sopporto che non mi si veda, mi sono sentita troppo invisibile, boh?

beh si io lo espongo facilmente adesso.prima provavo pudore delle cose che mi erano successe.come se fosse colpa mia.la violenza subita era colpa mia.era sempre colpa mia.ma questo è un altro tipo di pudore penso.nel tuo caso non colpevolizzarti troppo io credo che tu provi solo pudore per ciò che provi ma solo avresti voglia di sfogarti ma sei restia,solo che poi ti lasci andare.siamo secondo me portati ad analizzarci molto il che è positivo ci tratteniamo per non risultare eccessivi.vogliamo essere sempre forti da soli e non "pesare"sugli altri e questo fa di noi spesse volte anime fragili invece.dai dai!non c'è niente di perverso.essere gelosi un pò delle proprie esperienze non è una brutta cosa e parlarne a volte non vuol dire necessariamente metterle in piazza.

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sì, grazie, ma io non voglio distinguerle se non dentro la stanza, fuori sarebbe una forma di nevrosi allucinante e insopportabile:))

beninteso che siamo liberi di proiettare a oltranza:)))

mettiamoci d'accordo, qua vietato distinguere proiezioni.

Ma ti ricordi quando qui si usava "te proietti", come difesa da messaggi ostici? :Just Kidding:

A un certo punto "Te proietti!" era una minaccia di risposta :Drooling:

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