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lapina

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare

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La comprensione di noi stessi, la consapevolezza di ciò che siamo è un importante punto di arrivo...

In realtà è "solo" il punto di partenza...

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La comprensione di noi stessi, la consapevolezza di ciò che siamo è un importante punto di arrivo...

In realtà è "solo" il punto di partenza...

un'enterna partenza....continua partenza direi...

forse la vare e unica partenza e capire cosa non siamo....

dire , pensare e agire...direi che sono proprio ai lati opposti dell'esistenza....

ciao ragazza saggia dolce e carina! :icon_biggrin:

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un'enterna partenza....continua partenza direi...

forse la vare e unica partenza e capire cosa non siamo....

dire , pensare e agire...direi che sono proprio ai lati opposti dell'esistenza....

ciao ragazza saggia dolce e carina! :icon_biggrin:

partenza per arrivare dove alla fine? da nessuna parte.. perchè tanto siamo già quì

capire che non c'era niente da capire..

il pensiero mi uccide ma continuo ad usarlo,

realizzo che non esistono certezze ma continuo a cercarle.

continuo a ingripparmi sempre li, capisco e basta

ciao mio! sempre grande!

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io ci metterei il continuo procrastinare fra il dire ed il fare!!

io vorrei fare tutto domani ma difficilmente ci riesco.

' se ho un'idea la voglio mettere in pratica

subito dopo senza tralasciare le varie sfacciature e

angolazioni.

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partenza per arrivare dove alla fine? da nessuna parte.. perchè tanto siamo già quì

capire che non c'era niente da capire..

il pensiero mi uccide ma continuo ad usarlo,

realizzo che non esistono certezze ma continuo a cercarle.

continuo a ingripparmi sempre li, capisco e basta

ciao mio! sempre grande!

se non fossi così intellitgente saresti santa. :Batting Eyelashes: oò il pemsiero usalo , per cio che serve.

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La comprensione di noi stessi, la consapevolezza di ciò che siamo è un importante punto di arrivo...

In realtà è "solo" il punto di partenza...

Lontano lontano alle porte del mondo c' era il vortice di vento che ammoniva come noi tutti saremo spazzati via come trucioli e piangeremo-Uomini dagli occhi stanchi ora lo capiscono, e attendono di deturparsi e putrefarsi-nonostante questo essi conservano nel cuore il potere d' amare, non so cosa significhi quella parola-l' unica cosa che voglio è un cono gelato ...............da ''Angeli di desolazione''

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Talvolta a me accade che tra il dire e il fare ci sia di mezzo solo "e il", sono momenti belli e ho imparato a godermeli...

Per quel che riguarda i momenti di cambiamento ora mi ispiro a questo brano tratto dal libro "Novecento" di Baricco.

"A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'é una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'é che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall'inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d'accordo, allora buonanotte, 'notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto, fran. Non si capisce. E' una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto.

Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. "

Un abbraccio a tutti

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a volte vorrei tanto non vedere che le cose stanno così

a volte vorrei tanto esser vittima delle cose senza accorgermene,

e invece la consapevolezza che le cose stanno così mi mette tristezza,

perchè ancora non so bastarmi da sola.

ben ritrovati tex, ciao e datango!

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a volte vorrei tanto non vedere che le cose stanno così

a volte vorrei tanto esser vittima delle cose senza accorgermene,

e invece la consapevolezza che le cose stanno così mi mette tristezza,

perchè ancora non so bastarmi da sola.

ben ritrovati tex, ciao e datango!

penso che riuscire a bastare totalmente a se stessi non rientra nemmeno nel concetto di essere umano, anche la persona piu' ''sana'' ha bisogno di condividere delle emozioni, situazioni per non lasciare affogare tutto nel vuoto...............certo sapersi mettere in contatto con l' universo, con la natura e appagante ma dopo un po' puo' divenire desolante.................capisco pure che spesso ci si puo' sentire soli nel cuore anche se circondati da persone e quanto costi riuiscire a sforzarsi per stare in comunione, per adattare la propria mente a quella altrui....................è vero che tutto il mondo esiste perchè abbiamo i sensi per percepirlo ma finche' questi sensi esisteranno perche' sforzarsi a chiudersi nella tomba di se se stessi............solo biosognerebbe cercare di non disperare troppo della solitudine, anche se in alcuni casi la disperazione puo' essere una '' disperazione divina''.

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penso che riuscire a bastare totalmente a se stessi non rientra nemmeno nel concetto di essere umano, anche la persona piu' ''sana'' ha bisogno di condividere delle emozioni, situazioni per non lasciare affogare tutto nel vuoto...............certo sapersi mettere in contatto con l' universo, con la natura e appagante ma dopo un po' puo' divenire desolante.................capisco pure che spesso ci si puo' sentire soli nel cuore anche se circondati da persone e quanto costi riuiscire a sforzarsi per stare in comunione, per adattare la propria mente a quella altrui....................è vero che tutto il mondo esiste perchè abbiamo i sensi per percepirlo ma finche' questi sensi esisteranno perche' sforzarsi a chiudersi nella tomba di se se stessi............solo biosognerebbe cercare di non disperare troppo della solitudine, anche se in alcuni casi la disperazione puo' essere una '' disperazione divina''.

è ciò che ho evidenziato che sbagliamo completamente

star soli o meglio saper stare soli non significa isolarsi o affogare nel vuoto

ma creare un equilibrio tale per cui riusciamo ad interagire con il mondo in modo armonioso

senza dipendenze e aspettative

dentro di noi si crea il vuoto perchè spostiamo il baricentro fuori da noi

ma capirlo non basta.

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è ciò che ho evidenziato che sbagliamo completamente

star soli o meglio saper stare soli non significa isolarsi o affogare nel vuoto

ma creare un equilibrio tale per cui riusciamo ad interagire con il mondo in modo armonioso

senza dipendenze e aspettative

dentro di noi si crea il vuoto perchè spostiamo il baricentro fuori da noi

ma capirlo non basta.

si quello che dici è vero ma la sensazione di armonia con il mondo non dura sempre molto, anche nelle filosofie orientali c' è la conceziione del vuoto , della sensazione di vuoto che ci coglie nello stare a contatto con la natura.....leggevo l' altra volta della fantasia che un giorno possa nascere un assassino che uccida solo per dimostrare che nella valutazione del vuoto in cui tutti finiremo conta poco essere stati buoni o cattivi.............l' ideale sarebbe farsi attraversare dal tutto ma in questo caso non sarebbe vuoto o meglio sarebbe un vuoto che noi siamo stati chiamati a riempire con il film della nostra vita.........certo poi dagli altri non bisogna aspettarsi chi sa cosa ne dipenderne ma nell' affetto, nei sntimenti c' è sempre un dipendere da qualcosa, da qualcuno certo questo non dovrebbe essere morboso

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in realtà il dire equivale a capire,

il fare equivale a vivere,

il mare..... equivale alle seghe mentali...

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in realtà il dire equivale a capire,

il fare equivale a vivere,

il mare..... equivale alle seghe mentali...

be basta non affogarci nel mare e il mare significa un rosso tramonto, dei gabbiani liberi, un verde speranza , un azzurro serenita'

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be basta non affogarci nel mare e il mare significa un rosso tramonto, dei gabbiani liberi, un verde speranza , un azzurro serenita'

per mare intendo il passaggio tra capire che cos'è vivere e vivere veramente

forse cominciare senza vedere la fine...

ma questa è un'altra sega mentale..

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per mare intendo il passaggio tra capire che cos'è vivere e vivere veramente

forse cominciare senza vedere la fine...

ma questa è un'altra sega mentale..

ci sono gli juomini di pensiero e quelli d' azione , i primi a me non dispiacciono

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è ciò che ho evidenziato che sbagliamo completamente

star soli o meglio saper stare soli non significa isolarsi o affogare nel vuoto

ma creare un equilibrio tale per cui riusciamo ad interagire con il mondo in modo armonioso

senza dipendenze e aspettative

dentro di noi si crea il vuoto perchè spostiamo il baricentro fuori da noi

ma capirlo non basta.

cosa crea il dentro o il fuori??

esistono?

qual'è la linea di confine?

te le sei fatte queste domande...

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per mare intendo il passaggio tra capire che cos'è vivere e vivere veramente

forse cominciare senza vedere la fine...

ma questa è un'altra sega mentale..

bene, smetti di capire e incomincia a osservare :icon_surprised:

dai che sei una ragazza saggio!

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cosa crea il dentro o il fuori??

esistono?

qual'è la linea di confine?

te le sei fatte queste domande...

cavolo queste mi mancavano...

illuminante..

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per mare intendo il passaggio tra capire che cos'è vivere e vivere veramente

forse cominciare senza vedere la fine...

ma questa è un'altra sega mentale..

Ti svelo un segreto....il mare non esiste. O vivi o non vivi.

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Per come la vedo io, vivere non è facile, basta solo pensare alla forza di gravità che costantemente vorrebbe farci sprofondare nella terra. Il problema che talvolta nell'idea di semplificare e di evitare di crearsi casini/pippe mentali semplicemente cerchiamo di rimuovere l'angoscia , il fatto è che oltre quello rimuoviamo anche la vita.

Per quel che ne so, concederci la possibilità di non far degenerare in ossesione l'angoscia o in insensibilità (accade questo quando si rimuove), permette di prendere coscienza del nostro peso specifico, quel peso che grava sul famoso "chiodo" o mondo e che permetterà al "quadro" o destino di compiersi ...ac-cadere. Confortante per me è sapere che il tempo è relativo e che la memoria si compone di momenti profondi, quei momenti in cui ti senti un po più vivo e percepisci che intorno a te la realtà compie una meravigliosa danza... e 'sta cosa è proprio bella :).

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Ti svelo un segreto....il mare non esiste. O vivi o non vivi.

lo sospettavo...

la metafora tipicamente francese che ho fatto relativamente al mare è indice di qualcosa che ignoravo..

c'è una qualche forma di piacere perverso in quel mare ed è per quello che mi ci perdo :huh:

... continuando a perdermici :LOL:

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Per come la vedo io, vivere non è facile, basta solo pensare alla forza di gravità che costantemente vorrebbe farci sprofondare nella terra. Il problema che talvolta nell'idea di semplificare e di evitare di crearsi casini/pippe mentali semplicemente cerchiamo di rimuovere l'angoscia , il fatto è che oltre quello rimuoviamo anche la vita.

Per quel che ne so, concederci la possibilità di non far degenerare in ossesione l'angoscia o in insensibilità (accade questo quando si rimuove), permette di prendere coscienza del nostro peso specifico, quel peso che grava sul famoso "chiodo" o mondo e che permetterà al "quadro" o destino di compiersi ...ac-cadere. Confortante per me è sapere che il tempo è relativo e che la memoria si compone di momenti profondi, quei momenti in cui ti senti un po più vivo e percepisci che intorno a te la realtà compie una meravigliosa danza... e 'sta cosa è proprio bella :).

concordo ma che ci vuoi fare son testarda come un mulo :80:

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Per come la vedo io, vivere non è facile, basta solo pensare alla forza di gravità che costantemente vorrebbe farci sprofondare nella terra. Il problema che talvolta nell'idea di semplificare e di evitare di crearsi casini/pippe mentali semplicemente cerchiamo di rimuovere l'angoscia , il fatto è che oltre quello rimuoviamo anche la vita.

Per quel che ne so, concederci la possibilità di non far degenerare in ossesione l'angoscia o in insensibilità (accade questo quando si rimuove), permette di prendere coscienza del nostro peso specifico, quel peso che grava sul famoso "chiodo" o mondo e che permetterà al "quadro" o destino di compiersi ...ac-cadere. Confortante per me è sapere che il tempo è relativo e che la memoria si compone di momenti profondi, quei momenti in cui ti senti un po più vivo e percepisci che intorno a te la realtà compie una meravigliosa danza... e 'sta cosa è proprio bella :).

c'è della liricità in quello che dici, pero' è una sensazione che dipende dalla tua predisposizione a vedere la realta' che compie una meravigliosa danza intorno a te.......in fondo quella forza di gravità non potrebbe essere altro che qualcosa che ci impedisce di cadere in un vuoto senza alcun significato............l' angoscia spesso puo' derivare da un contrasto tra la propria interiorità e la realtà che ''danzando'' distrugge i tuoi sogni senza un fine che ti riguardi o anche se ti riguardasse sarebbe a posteriori, dopo la vita

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concordo ma che ci vuoi fare son testarda come un mulo :80:

..io non ci voglio fare assolutamente nulla ...

nel senso che ciascuno di noi ha le sue risposte e strategie, talvolta è possibile pensare che non le stiamo mettendo in pratica ... e invece si e la cosa accade proprio davanti ai nostri sensi :)

Testarda come un mulo è, vabbeh! se lo dici tu ci sarà da crederci?!... ;)

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Inviato (modificato)
c'è della liricità in quello che dici, pero' è una sensazione che dipende dalla tua predisposizione a vedere la realta' che compie una meravigliosa danza intorno a te.......in fondo quella forza di gravità non potrebbe essere altro che qualcosa che ci impedisce di cadere in un vuoto senza alcun significato............l' angoscia spesso puo' derivare da un contrasto tra la propria interiorità e la realtà che ''danzando'' distrugge i tuoi sogni senza un fine che ti riguardi o anche se ti riguardasse sarebbe a posteriori, dopo la vita

Grazie per il complimento Ciao, liricità è proprio una bella parola e detta da te per me assume valore.

Per quel che riguarda la forza di gravità, è vero impedisce di fluttuare nel vuoto. Il fatto è che restando nel campo delle ipotesi, non so se questo sia un bene o un male, immagino che "nel caso" credo ci saremmo evoluti in maniera differente... che so branchie spaziali!? :)

Io credo che l'angoscia deriva dal fatto che bene o male conosci il punto di partenza e hai un idea ineludibile del punto di arrivo. Il prima o dopo è sempre questione che riguarda il campo delle ipotesi, nel mentre è possibile essere in contatto o meno con la tragicità e la bellezza del percorso che tracciamo. I sogni fanno parte della realtà secondo me, sono un bel mezzo di comunicazione di massa altrochè!! (massa intesa come le molteplici subidentità che possono far parte sempre della stessa danza, è sufficente concedere ... accogliere :))

Modificato da datango

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