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Anche se non serve a nulla


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Ma tu sai trovare qualcos'altro che conti? Sempre che si creda in un Dio, ma anche non credendoci...

che conti per chi? e per cosa? :Confused:

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Forse nel tuo analista hai trovato un "amico" speciale, una persona con la quale ti trovi bene,

ma sti "amici/amiche" speciali non si chiamavano escort o smili, na vorta? :huh:

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e beh, ce credo che non vogliono essere definiti, altrimenti capace che quello che ne uscirebbe non sarebbe proprio un bel nomignolo :Just Kidding:

dici che è per questo che spesso i pazienti non hanno la minima idea del tipo di specializzazione (e relative tecniche di intervento) del professionista a cui si rivolgono? :Thinking:

ma, sai, i pazienti non sanno neanche cos'è una psicoterapia, all'inizio, quindi figuriamoci indirizzi correnti e tipo di intervento, e poi è così caotica la faccenda che è bene che non ci si confondano più di tanto.

Più ci si affida e meglio è,( per voi), in fondo a noi che ci frega di cosa siete, l'importante è che funzioniate abbastanza bene.

Non sarai mica di quelli che gli metterà davanti il "consenso informato".Informato su che?

Che pagherà la prestazione.

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ma sti "amici/amiche" speciali non si chiamavano escort o smili, na vorta? :huh:

Beh non lo so...ma l'unica cosa che mi sembra certa è che con l'escort qualche risultato in 15 anni uno l'avrebbe ottenuto :Just Kidding:

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ma chi sei te!

un'altra so' tutto io!

Tipico di tutti i forum, ma di quelli di "psicologia" in modo particolare : ci si viene raccontando a sè stessi che si ha piacere di confrontare idee, e poi ci si riduce a sfogare un qualche becero revanchismo esistenziale (maturato chissà dove e chissà quando e chissà perchè) .... :teasin1125tc: .....sputando giudizi da bar sport sulla persona di altri utenti, nella totale incapacità di confrontare le idee.... :thumbdown:

Restando in tema : basterà lo psicoanalista in questi casi?

Ecco...in questi casi...magari proprio no! :drinks:

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Beh non lo so...ma l'unica cosa che mi sembra certa è che con l'escort qualche risultato in 15 anni uno l'avrebbe ottenuto :Just Kidding:

Una volta (anni '70) dovevo andare dal mio analista freudiano classico per l'analisi di gruppo, senonché mi ero fermato con amici all'osteria, avevo un po' alzato il gomito e gli amici mi fanno: "Perché quelle 5000 lire che dovresti dare allo psicologo non le dai a una bella...escort per una sua prestazione?". Tenete conto che io ero vergine ed imbranato, ma pure ubriaco. Mi feci portare nel posto dovuto (non guidavo), un mio amico scafato contrattava per me, fino a che non trovai la donna adatta. Parlava parecchio burino, la macchina (850) che avevo rubato a mio padre era guidata da un amico, ed era un cassone. "MA CHE CIA' STA MACHINA, PARE UN ELICOTTERO!" fece la escort (all'epoca erano ancora tutte italiane). Ci portò in un posto pasoliniano dimenticato da Dio, l'amico mi disse "vado a fumarmi una sigaretta, quando hai finito fammi un colpo di clacson". Taccio su quello che accadde per carità di patria. Ma forse quelle 5000 furono spese meglio, è vero!

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dunque, l'analista si dà ma non è una puttana.

anche perchè si dà metaforicamente, bisognerebbe restare a livello di fantasie, il problema non è ciò che diciamo, ma ciò che facciamo.

Ovviamente possiamo trasferire su altri il transfert, cioè vado con una escort a pagamento, e sostituisce l'analista, è chiaro però che non avrò controllo sulle mie fantasie erotiche.

pasoliniano che vuol dire? fantasie omosessuali?

Così, non avrò controllo neanche su quelle omicide, eventualmente.

uno dei problemi più seri e il confine tra sanità e follia, è dato secondo me dalla consapevolezza delle proprie fantasie e dalla capacità di non metterle sempre in atto, agirle.

contrasto tra desideri, e impulsi, controllo degli impulsi distruttivi e autodistruttivi.

uno dei sentimenti più folli è la passione, l'impulso sessuale, potete leggere se volete, un romanzo significativo: "Follia" di Patrick Macgrath, ove la passione sessuale è distruttiva per i protagonisti, e alla fine si adombra pure l'esercizio di un potere totalitario da parte dell'analista.

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Ma forse quelle 5000 furono spese meglio, è vero!

Diciamo che in quel caso il risultato l'hai toccato con mano :p:

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uno dei problemi più seri e il confine tra sanità e follia, è dato secondo me dalla consapevolezza delle proprie fantasie e dalla capacità di non metterle sempre in atto, agirle.

Vero!

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ma, sai, i pazienti non sanno neanche cos'è una psicoterapia, all'inizio, quindi figuriamoci indirizzi correnti e tipo di intervento, e poi è così caotica la faccenda che è bene che non ci si confondano più di tanto.

e 'nfatti è proprio per questo che se (dovrebbe) mette davanti il "consenso informato" :Batting Eyelashes:

consenso informato che non informa solo del costo della terapia, ma anche dei modi e dei tempi della stessa; il paziente deve poter valutare e decidere. se il paziente non vuole sapere niente invece perchè si vuole affidare totalmente magari, beh, è un altro discorso, ma sono elementi che (in teoria) non passano inosservati al terapeuta...

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uno dei sentimenti più folli è la passione, l'impulso sessuale, potete leggere se volete, un romanzo significativo: "Follia" di Patrick Macgrath, ove la passione sessuale è distruttiva per i protagonisti, e alla fine si adombra pure l'esercizio di un potere totalitario da parte dell'analista.

a te è mai capitato che la passione sessuale abbia avuto tali effetti? :huh:

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Ospite pruillio

Tipico di tutti i forum, ma di quelli di "psicologia" in modo particolare : ci si viene raccontando a sè stessi che si ha piacere di confrontare idee, e poi ci si riduce a sfogare un qualche becero revanchismo esistenziale (maturato chissà dove e chissà quando e chissà perchè) .... :teasin1125tc: .....sputando giudizi da bar sport sulla persona di altri utenti, nella totale incapacità di confrontare le idee.... :thumbdown:

Restando in tema : basterà lo psicoanalista in questi casi?

Ecco...in questi casi...magari proprio no! :drinks:

fantastica,meravigliosa,speciale,unica.

ma chi sei? :)

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e 'nfatti è proprio per questo che se (dovrebbe) mette davanti il "consenso informato" :Batting Eyelashes:

consenso informato che non informa solo del costo della terapia, ma anche dei modi e dei tempi della stessa; il paziente deve poter valutare e decidere. se il paziente non vuole sapere niente invece perchè si vuole affidare totalmente magari, beh, è un altro discorso, ma sono elementi che (in teoria) non passano inosservati al terapeuta...

infatti molti elementi vengono fuori dopo: per esempio, l'accordo sulle sedute saltate, può venir fuori in seguito.

Voglio dire, tu, come psicologo, nel consenso informato, non potrai includere "tutto", poichè non puoi prevedere a priori eventuali contrasti.

Spesso i patti sono oggetto di analisi, negoziazione, confronto, e il paziente mette alla prova la stima che ha del professionista, fiducia uguale stima, stima che viene continuamente posta sulla bilancia della relazione terapeutica.

ti torna, caro ego?

purtroppo, vedi, il narcisismo dello psicologo, specie se non ha affrontato un'analisi personale, può trasparire anche nel consenso informato, che vincola il paziente al potere dello psicologo a cui si rivolge.

per questo sono fermamente contraria a vincoli e consensi "informati", attuati tramite firma.

La firma, se sottoposta a una persona in difficoltà psicologiche,non dico psichiche, puà adombrare un'estorsione, a livello legale, di Diritto puro.

Non si tratta di una garanzia, a quel punto, ma di un impegno che il paziente si assume, quindi il consenso sarebbe parte integrante della prestazione terapeutica, purchè egli/ella, ne sia consapevole.

Sono stata sufficientemente chiara?

Dunque, essendo il consenso parte della prestazione, o adducendo che esso lo sia, dovreste, PRIMa del consenso stesso, effettuare una diagnosi, nella quale dichiarate che la persona che appone la firma, è in quel preciso momento, capace di effettuare una scelta consapevole.

La contraddizione emerge nel fatto che se si rivolge a voi,presenta il sintomo di un disagio che a priori, impedirebbe di compiere una qualsiasi scelta, fosse anche mi rivolgo a un cognitivo anzichè ad un analista, con l'aggravante che la persona non può e non deve necessariamente essere competente in materia.

la conseguenza giuridica sarebbe che porre davanti a questo soggetto, un foglio da firmare, è un abuso di potere, il paziente vi potrebbe accusare di manipolazione psicologica, e con ragione.

M?

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Dunque, essendo il consenso parte della prestazione, o adducendo che esso lo sia, dovreste, PRIMa del consenso stesso, effettuare una diagnosi, nella quale dichiarate che la persona che appone la firma, è in quel preciso momento, capace di effettuare una scelta consapevole.

La contraddizione emerge nel fatto che se si rivolge a voi,presenta il sintomo di un disagio che a priori, impedirebbe di compiere una qualsiasi scelta, fosse anche mi rivolgo a un cognitivo anzichè ad un analista, con l'aggravante che la persona non può e non deve necessariamente essere competente in materia.

la conseguenza giuridica sarebbe che porre davanti a questo soggetto, un foglio da firmare, è un abuso di potere, il paziente vi potrebbe accusare di manipolazione psicologica, e con ragione.

M?

:o:

come mai questa visione cosi rincojonita/ritardata del paziente?

La firma, se sottoposta a una persona in difficoltà psicologiche,non dico psichiche, puà adombrare un'estorsione, a livello legale, di Diritto puro.

Non si tratta di una garanzia, a quel punto, ma di un impegno che il paziente si assume, quindi il consenso sarebbe parte integrante della prestazione terapeutica, purchè egli/ella, ne sia consapevole.

Sono stata sufficientemente chiara?

beh si, sei stata sufficientemente chiara sul fatto che te, percependo ed interpretando una firma come una costrizione/obbligo/estorsione, non la gradisci, dato che il non firmare e l'evitare tutto quello che tu ci reputi correlato, ti permette di fare... cosa? :Raised Eyebrow:

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Ihihih, che difese viperineee, Egocentrum, ahahah, na cosa pazzesca, un egocentrismo formidabileeee :icon_nav1:

dunque, domande difensive: risposte difensive:

Io sono la sindacalista dei pazienti, li difendo dal narcisismo del terapeuta.

Due: apporre una firma rientra nel campo del Diritto, dunque, la giurisdizione passa dal terapeuta allo Stato di diritto, Solo in seduta possiamo estraniarci dal campo, ma tu non sei il mio terapeuta, sei una controparte giuridica, pertanto ritengo opportuno metterti tra l'uscio e il muro di un'ipotesi.

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dunque, domande difensive: risposte difensive:

e perchè mai dovresti difenderti da qualcosa che credi si difenda a sua volta scusa? :huh:

Io sono la sindacalista dei pazienti, li difendo dal narcisismo del terapeuta.

il narcisismo del terapeuta gioca un ruolo maggiore nel caso espone se stesso e il suo metodo al giudizio del paziente, o in quello dove, per tutelarlo naturalmente ( :rolleyes: ), si sostituisce ad esso reputandolo un interdetto incapace di intendere e di volere? :Confused:

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e perchè mai dovresti difenderti da qualcosa che credi si difenda a sua volta scusa? :huh:

il narcisismo del terapeuta gioca un ruolo maggiore nel caso espone se stesso e il suo metodo al giudizio del paziente, o in quello dove, per tutelarlo naturalmente ( :rolleyes: ), si sostituisce ad esso reputandolo un interdetto incapace di intendere e di volere? :Confused:

non ho capito, tu esporresti il tuo metodo in anticipo?

E il paziente a chi lo porta a far visionare, scusa?

Come fa a giudicare in anticipo, su che parametri e soprattutto, come fa a prevedre se farà per lui?

Se te lo firmasse subito l'hai suggestionato.

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Io sono la sindacalista dei pazienti.

Veramente da quello che hai scritto anche in precedenza non sembrerebbe... :):

Leggendoti ho avuto l'impressione che tu consideri il paziente come un oggetto, che appunto vuoi far funzionare bene, vuoi aggiustare, sbaglio?

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non ho capito, tu esporresti il tuo metodo in anticipo?

E il paziente a chi lo porta a far visionare, scusa?

Come fa a giudicare in anticipo, su che parametri e soprattutto, come fa a prevedre se farà per lui?

Se te lo firmasse subito l'hai suggestionato.

si tratta di esporre al paziente il modo in cui si lavora: "guarda io lavoro cosi e cosa, prima questo poi quello, co sti tempi e co sti costi"; il paziente non deve valutare quello che gli viene detto per forza sul piano del contenuto, ma lo fara secondo i suoi parametri e le sue necessita (ad es. se sono quelle di sapere come funzionano bene le cose, si documenterà, se sono quelle come le tue -quali so?-, si opporrà, e via dicendo), ma almeno rimane libero di scegliere di seguirle o meno. Inoltre, come ti ho già detto, cosi facendo si riescono ad ottenere informazioni importanti anche ad un livello cosi preliminare di relazione (guarda quante ne hai sparate tu) :ola (4):

per prevedere se farà per lui può andare da un mago o da uno che legge le carte, volendo;

infine per quanto riguarda la suggestione, a prescindere dal fatto che alcuni tipi di terapia si servono anche di questo, come diceva il mio Mentore: "non basta saper fare il caffè, ma bisogna anche saperlo vendere" :Batting Eyelashes:

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si tratta di esporre al paziente il modo in cui si lavora: "guarda io lavoro cosi e cosa, prima questo poi quello, co sti tempi e co sti costi"; il paziente non deve valutare quello che gli viene detto per forza sul piano del contenuto, ma lo fara secondo i suoi parametri e le sue necessita (ad es. se sono quelle di sapere come funzionano bene le cose, si documenterà, se sono quelle come le tue -quali so?-, si opporrà, e via dicendo), ma almeno rimane libero di scegliere di seguirle o meno. Inoltre, come ti ho già detto, cosi facendo si riescono ad ottenere informazioni importanti anche ad un livello cosi preliminare di relazione (guarda quante ne hai sparate tu) :ola (4):

per prevedere se farà per lui può andare da un mago o da uno che legge le carte, volendo;

infine per quanto riguarda la suggestione, a prescindere dal fatto che alcuni tipi di terapia si servono anche di questo, come diceva il mio Mentore: "non basta saper fare il caffè, ma bisogna anche saperlo vendere" :Batting Eyelashes:

aaaargh, lo sapevo, ma dopo la vendita deve venì il lavoro, aho!:)))

comunque ho capito che insomma, hai avuto per ora una discreta formazione, eh? Prometti bene:)

Insomma, gli devo per forza fare i complimenti a sto ragazzo, risponde a tutte le mie incompetenti provocazioni con una capacità di gestione incredibile, non si scompone mai, beh, onore al merito delle relazioni,come si dice, ad majora, ai laureati, ad majora a Egocentrum, se gestisci na foriditesta come me, ne gestirai tanti..

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Diosanto, ma come e che cacchio scrivete?!:D:

Turbo ha aperto un topic con buone intenzioni e qualcuno lo ha per l'ennesima volta mandato in vacca, ma proprio in vacca. E questo sul serio non serve a nulla.

E io che ero tornata a dare un'occhiata sul forum per vedere se c'era qualcosa d'interessante, di nutriente....bah....

Vabbé, un saluto alle care mezzepuzze di sempre, in fondo mi mancate!!! :D:

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Turbo ha aperto un topic con buone intenzioni e qualcuno lo ha per l'ennesima volta mandato in vacca, ma proprio in vacca. E questo sul serio non serve a nulla.

E io che ero tornata a dare un'occhiata sul forum per vedere se c'era qualcosa d'interessante, di nutriente....bah....

Perchè? :huh:

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Perchè? :huh:

la sindrome di ego ci contagia :muttley:

No, ma tutti gli psichi usano questa tattica...

comunque è utile,l'ho usata anche in classe:( imparata da Ego) e l'ho battezzata: la domanda spiazzante :65:

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la sindrome di ego ci contagia :muttley:

No, ma tutti gli psichi usano questa tattica...

comunque è utile,l'ho usata anche in classe:( imparata da Ego) e l'ho battezzata: la domanda spiazzante :65:

Io da bambina facevo un gioco che chiamavamo il gioco del perchè (eravamo originali noi... -_- ) e praticamente ad ogni cosa che uno diceva un'altro chiedeva perchè.

Perdeva chi per riflesso rispondeva anteponendo il perchè alla sua risposta, bisognava quindi rispondere ma senza dire perchè all'inizio della risposta :;):

Di logica vinceva chi non aveva perso :D:

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