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primula

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premetto che quando abbiamo iniziato la nostra storia non sapevo nulla di queste cose, nessuno mi ha messo al corrente, altrimenti mai e poi mai avrei pensato di fare un figlio con lui...

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Immaginaria vai sempre fiera d ite stessa....sei un esempio di quanto la forza di volontà aiuti a combattere le malattie...ti ammiro molto...un abbraccio

Giusy

-_- grazie devi sapere che anche io ti ammiro molto xchè leggendo il forum trovo le tue risposte sempre cariche di tanta umanità e molto obiettive (cosa difficile in questi casi, xchè si sa quanto sia facile farsi prendere dagli istinti e dalle proprie esperienze..)ed hai sempre una parola buona x tutti. Brava!!

Ciao Digi, e grazie per gli auguri. Non era la mia intenzione togliere la speranza, ho detto semplicemente come ci si sente dopo anni e anni lotta senza risultati. La malattia e progressiva.Con ogni ricaduta muoiono migliaia di cellule nel cervello, e questo rende più difficile la ripresa. Si sta bene per settimane, e poi inizia un periodo di depressione oppure mania, e cosi via. Non si ferma più. Io ho iniziato a stare male al eta di 22 anni. In giro di 6 mesi ho tentato tre volte il suicidio. Per due anni mi sono curata, facendo avanti indietro in clinica e accasa. E seguito un periodo in qui sono stata abbastanza bene, credevo anche io che ero guarita.Poi, un altra ricaduta, seguita di un altro periodo di stabilita. E cosi via... Cinque anni fa invece , sono caduta di brutto. Per due anni, non ho avuto neanche un giorno di stabilita, un giorno in qui potevo dire di stare bene. Episodi di mania e depressione si succedevano, e i medici non facevano altro che cambiare le terapie. Ho tentato di suicidarmi ben 13 volte. Ero dentro un tunnel e non vedevo la luce. Si e arrivato al punto da mandarmi in un comunità di recupero. Mi sono opposta con tutte le mie forze, sentivo che questo non era altro che la fine. Ho giurato a me stessa che non avrei più messo piede in quella clinica. E cosi fu. Mi sono fatta curare in Germania. Mi hanno trovato la terapia giusta, e d'allora sto bene. Sono passati più di due anni. Ma vivo col terrore. Mi chiedo tutti santi giorni"come sarà domani?" Avevo dimenticato come e la vita normale, come e quando si sta bene. Adesso mi sono ricordato, e non voglio più passare inferno. Eco perché sono cosi. Le traume sono state tante, la sofferenza anche.

Cara lili, non potevo immaginare quanto fosse grave la situazione e ti chiedo scusa se all'inizio sono stata dura. Posso immaginare quanto le ricadute possano influire sul percorso di guarigione..dopo gli sforzi, la tenacia e le rinuncie sbattere di nuovo la testa è sicuramente demoralizzante. Però a quanto ho capito ora hai trovato la cura giusta per te, forse è arrivato il momento di smettere di difenderti da possibili nuove sofferenze e lanciarti nella vita. Vivi, con tutto il cuore e l'anima, vivi giorno per giorno senza pensare troppo al futuro, solo così potrai trovare la serenità. E soprattutto secondo me un errore grandissimo in cui non bisogna incappare è di dare tutte le colpe alla malattia. Tanto dipende da noi, dalla nostra storia e dalle persone che ci circondano.

A questo proposito vorrei dire che mi ha colpito tantissimo primula quando dice che se avesse saputo della malattia del marito non avrebbe fatto un figlio con lui. Ma scusa..tuo marito è così, sia che tu sappia che E' o NON E' bipolare.. Un figlio si fa con una persona che AMI indipendentemente da tutto!!! Non si può cambiare opinione su una cosa così importante come un figlio. Scusa ma non lo condivido.

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-_- grazie devi sapere che anche io ti ammiro molto xchè leggendo il forum trovo le tue risposte sempre cariche di tanta umanità e molto obiettive (cosa difficile in questi casi, xchè si sa quanto sia facile farsi prendere dagli istinti e dalle proprie esperienze..)ed hai sempre una parola buona x tutti. Brava!!

ti ringrazio di cuore per le belle parole...oggi è un giorno proprio negativo, quindi avevo bisogno di un gesto d'affetto o una parola carina..grazie per avermela regalata.... :D:

Cara lili, non potevo immaginare quanto fosse grave la situazione e ti chiedo scusa se all'inizio sono stata dura. Posso immaginare quanto le ricadute possano influire sul percorso di guarigione..dopo gli sforzi, la tenacia e le rinuncie sbattere di nuovo la testa è sicuramente demoralizzante. Però a quanto ho capito ora hai trovato la cura giusta per te, forse è arrivato il momento di smettere di difenderti da possibili nuove sofferenze e lanciarti nella vita. Vivi, con tutto il cuore e l'anima, vivi giorno per giorno senza pensare troppo al futuro, solo così potrai trovare la serenità. E soprattutto secondo me un errore grandissimo in cui non bisogna incappare è di dare tutte le colpe alla malattia. Tanto dipende da noi, dalla nostra storia e dalle persone che ci circondano.

A questo proposito vorrei dire che mi ha colpito tantissimo primula quando dice che se avesse saputo della malattia del marito non avrebbe fatto un figlio con lui. Ma scusa..tuo marito è così, sia che tu sappia che E' o NON E' bipolare.. Un figlio si fa con una persona che AMI indipendentemente da tutto!!! Non si può cambiare opinione su una cosa così importante come un figlio. Scusa ma non lo condivido.

Provo a risponderti io, ma naturalmente primula risponderà per conto suo....il marito di primula non è come te , lui non vuole ammettere il suo problema e non vuole farsi aiutare...e primula sa bene che crescere un bambino da sola già è difficile figuriamoci poi doversi confrontare con un marito che ormai è ingestibile anche dalla sua familgia di origine che in realtà conosceva bene la situazione....Capisco il tuo punto di vista e lo condivido però io mi metto nei panni di primula e mi rendo conto che le è crollato il mondo addosso...proprio perchè lei ama quest'uomo, adesso si sente sola e tradita....certo la malattia ha peggiroato la loro situazione ma io credo che lei avrebbe perdonato le percosse e le sfuriate se solo lui avesse avuto l'intenzione di farsi curare.....lei ha un figlio è giusto che adesso pensi a lui.....per ogni storia bisognerebbe sempre vedere l'altro risvolto della medaglia....vivere una malattia è difficile come vivere affianco a chi è malato....io soffro di depressione e per carità non mi metto a paragonare le malattie ma posso dirvi che non sono l'unica a soffrire e anche se a volte mio marito si arrabbia e non mi capisce, la maggiorparte delle volte è con me....ultimamente anche lui soffre d'ansia...e io so che la causa sono io....la mia depressione sta distruggendo anche lui....

Un abbraccio a tutte voi...

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-_- grazie devi sapere che anche io ti ammiro molto xchè leggendo il forum trovo le tue risposte sempre cariche di tanta umanità e molto obiettive (cosa difficile in questi casi, xchè si sa quanto sia facile farsi prendere dagli istinti e dalle proprie esperienze..)ed hai sempre una parola buona x tutti. Brava!!

Cara lili, non potevo immaginare quanto fosse grave la situazione e ti chiedo scusa se all'inizio sono stata dura. Posso immaginare quanto le ricadute possano influire sul percorso di guarigione..dopo gli sforzi, la tenacia e le rinuncie sbattere di nuovo la testa è sicuramente demoralizzante. Però a quanto ho capito ora hai trovato la cura giusta per te, forse è arrivato il momento di smettere di difenderti da possibili nuove sofferenze e lanciarti nella vita. Vivi, con tutto il cuore e l'anima, vivi giorno per giorno senza pensare troppo al futuro, solo così potrai trovare la serenità. E soprattutto secondo me un errore grandissimo in cui non bisogna incappare è di dare tutte le colpe alla malattia. Tanto dipende da noi, dalla nostra storia e dalle persone che ci circondano.

A questo proposito vorrei dire che mi ha colpito tantissimo primula quando dice che se avesse saputo della malattia del marito non avrebbe fatto un figlio con lui. Ma scusa..tuo marito è così, sia che tu sappia che E' o NON E' bipolare.. Un figlio si fa con una persona che AMI indipendentemente da tutto!!! Non si può cambiare opinione su una cosa così importante come un figlio. Scusa ma non lo condivido.

Cercherò di essere molto chiara. Fino a qualche anno fa neanche io me ne rendevo conto di quanto sia grave la malattia, di quanto male facevo agli altri specialmente alla mia famiglia, ao miei figli. Ho avuto pero acanto mio compagno, un uomo meraviglioso che mi a aiutato a capire. Oggi vivo cosi come si detto te alla giornata. Non pianifico neanche una passeggiata, non guardo al futuro. Mi farebe male. Molto male. Prendo tutto cosi come arriva. Tuo ragazzo non ha colpe, colpevole sono i genitori che invece di cercare di fare la cosa giusta per loro figlio hanno pensato tenere nascosta la malattia per pregiudizi e vergonia. E non sono singoli che agiscono cosi. Lui ha bisogno di psicoterapia, tanta e un bravo psicologa per consapevolizzare la sua situazione. Non ci si deve mai smettere di provare, forse un giorno ti darà ascolto. Forse un giorno il cuore insieme alla coscienza si prenderanno per mano e la situazione cambierà. Ti faccio tanti auguri.

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Quanto riguarda i figli e un altra storia. Anche io anni fa se sapevo cosa implica la malattia, quanto dolore e sofferenza provoca sicuramente avrei scelto di non avere i figli. Prima di tutto perché come madre gli ho fatti soffrire, e poi mi hanno visto soffrire, cadere, cercare disperatamente di alzarmi e molto altro. Ma ce anche il fattore genetico. Avrei scelto di non mettere al mondo dei bambini che avrebbero potuto avere la malattia. Quindi persone che avrebbero potuto soffrire. Io ho tre figli, due femmine un maschio. La grande ha 18 anni a magio, maschio 13, e la piccola 11. Mi auguro che nessuno di loro svilupperà la malattia! Non resta che sperare. E forse primula adesso a capito. Questo e importante. Se permetti un consiglio: dai alla tua bambina tutto il amore e affetto di qui sei capace, dagli equilibrio e sicurezza. E fondamentale tutto ciò. E sopratutto fargli conoscere il padre e i suoi problemi. Il padre e solo una persona che a dei problemi di salute e non un paria.

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Il 6/3/2008 alle 13:54 , Ospite filotea ha scritto:

CIAO primula,

l'importante è desiderare di stare bene.

Il mio pensiero riguardo al tuo compagno bhè non saprei .......

ma se lui ha 39 anni bhè non penso ad un cambiamento totale........

forse fin dall'inizio lui non è stato sincero ed è per questo che adesso

vivete così.

Con l'arrivo di un figlio dovrebbe nascere l'amore associato alla responsabilità.

Ci sono uomini che per vari motivi non CRESCONO e non cresceranno mai.....

Adesso sei madre! goditi tuo figlio!

è ancora così piccolo e ha bisogno del tuo affetto e di un ambiente sereno,

è importante per un neonato tutto questo.....................

Io sono molto prevenuta quindi ti chiedo scusa se ti dirò alcune cose.

DUNQUE

Se lui (il tuo compagno)non trovate un modo per poter parlare anche dei suoi errori e che comunque lui ha queste crisi violente bhè TIENI LONTANO TUO FIGLIO....

non si sa mai.........

Primula devi imparare a essere obbietiva e a dare un senso alla tua vita.

ABBRACCIA TUO FIGLIO PER ME

 

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Cara Primula  coraggio, ti capisco..sono anko in una situazione del genere. Il padre di mio figlio, che ha 18 mesi, e' instabile, non lavora, alterna momenti in cui ha soldi e spende tutto a momenti in cui non ne ha. Vede il bambino e si prende cura di lui, ma solo dopo 10 mesi dalla nascita mi ha tradito con una prostituta e ieri ho sentito che parlava male di me con un suo amico. Premetto che l' ho sempre aiutato , che mio padre lo ha aiutato legalmente nella causa del suo divorzio gratis. Per tutta risposta lui non ha mai dormito a casa mia , pur avendo avuto una storia, un figlio, lamentandosi di tutto. Sono persone malate, manipolatrici, non cadere nella sua trappola, non negargli il figlio perche'sono subdoli, falsi. Prenditi j tuoi spazi liberi, chiedi aiuto. Per qualsiasi cosa puoi scrivermi anke in pvt. Forza, il tuo bambino ha bisogno di vederti serena

Ti sono vicina anke se non ti conosco

 

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