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primula

gestire un bipolare

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buongiorno a tutti. chiedo un parere su una situazione complicata, sperando di avere qualche consiglio o chiarimento. ho avuto un figlio che ora ha cinque mesi con un ragazzo con cui ho avuto una meravigliosa storia d'amore. dico "ho avuto" perchè nel tempo (stiamo insieme da poco più di un anno e mezzo) questo ragazzo ha iniziato ad avere, dapprima sporadicamente, poi in maniera insostenibile, repentini cambiamenti d'umore, per questioni sempre più insignificante, ansie, scatti d'ira incontrollati. mi sembra che ce l'abbia col mondo intero, è come se fosse perseguitato, e ultimamente l'ho lasciato pur amandolo molto perchè ha avuto due crisi violente verso di me nel giro di una settimana, mettendomi le mani addosso, rompendo tutto quello che gli capitava sotto tiro, urlando cattiverie inaudite. man mano che il tempo passava il ragazzo dolce, sensibile e generoso che avevo conosciuto si trasformava improvvisamente in un uomo irragionevole e completamente egoista. premetto che io per lui avevo lasciato la mia città (famiglia, lavoro, amici) e pensavo di costruire un futuro con lui. l'ho sempre amato con dedizione e trattato con rispetto. nel tempo si è isolato da tutti, perchè queste sue sparate violente hanno coinvolto per motivi insensati la mia famiglia, i miei amici, i dottori, alcuni negozianti.. l'ho conosciuto come un ragazzo indipendente (39 anni) ora è abbarbicato ai genitori senza cui non muove un passo, e loro stessi sono angosciatissimi dai comportamenti irragionevoli e prepotenti del figlio. Io sapevo che lui segue una terapia da anni, ma non pensavo che la situazione fosse così pesante anche perchè, ripeto, quando l'ho conosciuto sembrava avere la testa sulle spalle ed essere una persona felice. I suoi tralaltro mi hanno sempre fatto mistero sul suo passato. Una terapeuta con cui ho avuto un breve ed informale colloquio mi ha detto "è un bipolare". qualcosa ho capito, ma il mio problema fondamentale ora è gestire un figlio da sola (cosa pesante di per se) con (o forse contro) un uomo che ragiona a modo suo, a momenti tranquillo, a momenti ansiosissimo, aggressivo, possessivo. come ci si può comportare per vivere serenamente? la mia vita è un incubo ma vorrei uscirne fuori.. grazie

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Forse l' arrivo di un bambino ha enfatizzato le sue marcate insicurezze.. sicuramente occorrerà che tuo marito intraprenda una terapia... non sono la persona più adatta a dare consigli di questo tipo ma il tuo post mi ha colpito e non sono potuta andar via senza dirti nulla; sii forte primula, il tuo bambino ha bisogno di crescere nel miglior modo possibile, fallo per lui, non abbandonarlo anche tu.

Ti abbraccio tanto.

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Forse l' arrivo di un bambino ha enfatizzato le sue marcate insicurezze.. sicuramente occorrerà che tuo marito intraprenda una terapia... non sono la persona più adatta a dare consigli di questo tipo ma il tuo post mi ha colpito e non sono potuta andar via senza dirti nulla; sii forte primula, il tuo bambino ha bisogno di crescere nel miglior modo possibile, fallo per lui, non abbandonarlo anche tu.

Ti abbraccio tanto.

questo non accadrà mai.. però è così pesante! se ho avuto la forza di affrontare un gravidnza, una nascita, la perdita di un amore e tutti questi problemi... spero solo di averla sempre questa forza perchè sono così provata.. lui non ammette assolutamente il suo problema, scarica tutte le colpe all'esterno e quindi altre terapie sono improponibili se lui per primo non è consapevole. non vorrei fargli del male ma vorrei sopravvivere!

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Io conosco diverse persone bipolari.So che si curano con psicofarmaci....so che sono necessari ,anche se affiancati dalla psicoterapia. Un abbraccio.

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Ospite filotea

CIAO primula,

l'importante è desiderare di stare bene.

Il mio pensiero riguardo al tuo compagno bhè non saprei .......

ma se lui ha 39 anni bhè non penso ad un cambiamento totale........

forse fin dall'inizio lui non è stato sincero ed è per questo che adesso

vivete così.

Con l'arrivo di un figlio dovrebbe nascere l'amore associato alla responsabilità.

Ci sono uomini che per vari motivi non CRESCONO e non cresceranno mai.....

Adesso sei madre! goditi tuo figlio!

è ancora così piccolo e ha bisogno del tuo affetto e di un ambiente sereno,

è importante per un neonato tutto questo.....................

Io sono molto prevenuta quindi ti chiedo scusa se ti dirò alcune cose.

DUNQUE

Se lui (il tuo compagno)non trovate un modo per poter parlare anche dei suoi errori e che comunque lui ha queste crisi violente bhè TIENI LONTANO TUO FIGLIO....

non si sa mai.........

Primula devi imparare a essere obbietiva e a dare un senso alla tua vita.

ABBRACCIA TUO FIGLIO PER ME

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in effetti sono furiosa perchè secondo me nè lui nè i suoi familiari sono stati sinceri con me.. mostrandomi sempre una realtà meravigliosa e coprendo una malattia che (ora lo so) esisteva da prima che ci conoscessimo. forse sia lui che i familiari pensavano che io l'avrei guarito e/o sostenuto e/o sopportato a vita. se avessi saputo dall'inizio dei suoi problemi forse sarei scappata o forse per quanto l'amavo l'avrei aiutato, risparmiando mesi di sofferenze, di interrogativi senza risposta, presunti sensi di colpa. tuttora non so se sono patetica a volergli bene lo stesso e cercare comunque la via del dialogo o almeno del rispetto, visto che abbiamo un figlio, o se dovrei mandarlo completamente a quel paese (come a volte sono tentata di fare, e come chi mi vuole bene, vedendomi così ridotta, vedrebbe come unica soluzione.

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ciao primula

leggendoti ho provato un'intensa fitta al cuore...

non sara' facile il cammino che ti aspetta, sia come mamma, sia come donna....

ma un figlio ti da' una forza inaudita, indefinibile...

tieni sempre presente una cosa tesoro mio : innanzitutto lui, poi magari tutto il resto

ma credo che questa sia gia' una tua convinzione, una tua certezza

per quanto concerne il bipolarismo, io posso solo dirti che la mia vita ne e' stata intrisa : ho un fratello che ne soffre da una 20 d'anni e purtroppo, nonostante farmaci, terapie, ricoveri, tutt'oggi ne e' vittima, passando da periodi di pseudo-equilibrio, a periodi di totale caos dove si alternano aggressivita', depressione, fobie, esaltazioni violente, manie e smanie.

Purtroppo cara primula e' proprio una brutta malattia e mi dispiace dirtelo, difficilmente si riesce a tenerla sotto controllo per bene.

Per questo immagino fin troppo bene quanto debba essere difficile per te....

Io purtroppo non ho consigli da darti...

In 20 anni nessuno e' riuscito a tirare fuori la mia famiglia da questo incubo

E non ti nascondo che ancora oggi, nonostante mio padre non ci sia piu', io e mia sorella abbiamo oramai le ns. famiglie, il ns. piu' grande problema e' ancora lui con tutte le problematiche che la sua malattia comporta e crea.

Tesoro mio sii molto forte ma soprattutto tutela tuo figlio e non fargli mai subire alcunche' di tutto questo.

Io ero solo una bambina quando sono scominciati i problemi di mio fratello e credimi ancora oggi che ho quasi 40 anni me ne porto dietro gli acciacchi.

ti abbraccio forte

sax

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spero che chi ti ha detto che si tratta di un disturbo bipolare conoscesse la persona, le diagnosi fatte per sentito dire lasciano il tempo che trovano...

perchè non gli proponi una terapia di coppia? potrebbe esservi utile...

soprattutto cerca di capire se è possibile correlare l'insorgere della sintomatologia a qualche evento particolare, per es. l'inizio della tua gravidanza.

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Uau. Ho letto d'un fiato. Situazione non facile. Affatto. Mi dispiace moltissimo per quello che stai passando. Dev'essere durissima. Anzi ne sono sicura. Piu' che altro dal tuo messaggio ho sentito che ti senti "sola". Ecco, questa secondo me è forse la cosa più "urgente" da affrontare. Nel senso che hai bisogno di aiuto e di sostegno soprattutto. Mi auguro quindi che farai di tutto (se nel frattempo non l'hai già fatto) per riavvicinarti subito alla tua famiglia ed ai tuoi vecchi amici che potranno essere sicuramente dei punti fermi per te in un momento cosi' difficile.

Percio' pensa te stessa e al tuo piccolo. naturalmente il tuo bambino stara' bene se tu starai bene.

Ergo: proteggiti.

Detto questo, ammetto di non sapere cosa sia esattamente la bipolarità. Da quello che ci racconti pero' deduco che sia complicato vivere con una persona che soffre di tale disturbo. Anche qui credo ci sia bisogno di aiuto. Il padre del tuo bambino deve accettare (spero con le buone) di avere urgent bisogno di cure. oltre alla terapia prendere in considerazione anche la somministrazione di farmaci...insomma...deve fare tutto il possibile per tornare ad essere ragionevole. Questa cosa è necessaria. Anche perchè lui, adesso, è padre. E ha delle responsabilità enormi verso questo bambino oltre che verso se stesso. Con la differenza che lui in fondo, essendo grande e vaccinato, potrebbe teroicamente far cio' che vuole della sua esistenza (anche distruggere tutto cio' che ha) mentre il vostro piccolo non ne puo' niente: e pure ha(avrebbe) il sacrosanto diritto di avere un padre il più equilibrato possibile visto che se lo terrà tutta la vita.

Assodato che la situazione è difficile e che in qualche modo bisogna convincere questo ragazzo a curarsi nel migliore dei modi (mi dispiaccio per lui e gli auguro, davvero, di tornare presto la bella persona che hai conosciuto) , vorrei solo, ancora una volta, raccomandarti di farti aiutare e farti sostenere da chi ti vuol bene e di chiedere tutto l'aiuto necessario anche alle strutture pubbliche preposte (compresi gli assistenti sociali che dovranno certamente valutare l'idoneità di questo ragazzo a svolgere il ruolo di padre e dunque di aiutarti a crescere questo bambino).

Non tenerti tutto dentro. Cerca di essere forte e vedrai che la situazione migliorerà. Non puo' essere sempre tutto nero, dai. Tieni duro.

Ti abbraccio forte forte.

:give_rose:

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spero che chi ti ha detto che si tratta di un disturbo bipolare conoscesse la persona, le diagnosi fatte per sentito dire lasciano il tempo che trovano...

perchè non gli proponi una terapia di coppia? potrebbe esservi utile...

soprattutto cerca di capire se è possibile correlare l'insorgere della sintomatologia a qualche evento particolare, per es. l'inizio della tua gravidanza.

:give_rose:

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Ospite filotea
perchè non gli proponi una terapia di coppia? potrebbe esservi utile...

Forse una terapia di coppia inizialmente potrebbe andare..........

ma ne dubito la terapia la deve fare LUI.

Primula proteggi tuo figlio e valuta ogni cosa per il bene tuo e di tuo figlio,

sei un riflesso per tuo figlio........amalo adesso.

CIAO

X ARLEY:perchè quella faccia?

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cos' è quell'occhietto Arley?

Posto il fatto che credo a cio' che ha scritto Primula (e non vedo perchè non dovrei) sono sbalordita dal fatto che si possa pensare ad una terapia di coppia quando si è in presenza di una persona violenta che spacca tutto e che ti mette le mani addosso...ragazzi a me pare che qui si sia in presenza di una malattia mentale. E la malattia mentale deve essere curata. E si deve curare (anche coi farmaci) chi è malato.

L'altra parte semmai deve farsi aiutare, deve cercare e trovare sostegno e si deve tutelare.

Anzi, qua le parti da tutelare e da PROTEGGERE sono due. Addirittura.

...Ecco....significava questo.....

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grazie a tutti. non so bene cosa mi aspetta e cosa sarò in grado di fare con le mie risorse. spero che il tempo aiuti tutti noi. vorrei scappare, a volte sono talmente furiosa che pur vergognandomi vorrei che gli capitasse qualcosa, altre volte mi fa tenerezza... ho persino il dubbio di essere io instabile, anche se sono sempre stata una persona equilibrata, serena e tranquilla... certamente se non avessimo una figlia in comune ognuno andrebbe per la propria strada... come vorrei sapere ogni volta qual è il comportamento "giusto", o perlomeno coerente, visto che io per prima sono così confusa... ma chi ha a che fare con persone così da anni, impara qualcosa col tempo, che possa dare un pò di serenità, e appunto, impara a gestire gli inevitabili problemi senza farsene travolgere? E' questa incertezza, prima di tutto dentro di me, che mi ammazza... come vorrei essere una persona decisa, tutta d'un pezzo, con le sue idee appunto "coerenti".. ma sento di non avere una base solida su cui piantare il tutto.

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ciao primula

leggendoti ho provato un'intensa fitta al cuore...

non sara' facile il cammino che ti aspetta, sia come mamma, sia come donna....

ma un figlio ti da' una forza inaudita, indefinibile...

tieni sempre presente una cosa tesoro mio : innanzitutto lui, poi magari tutto il resto

ma credo che questa sia gia' una tua convinzione, una tua certezza

per quanto concerne il bipolarismo, io posso solo dirti che la mia vita ne e' stata intrisa : ho un fratello che ne soffre da una 20 d'anni e purtroppo, nonostante farmaci, terapie, ricoveri, tutt'oggi ne e' vittima, passando da periodi di pseudo-equilibrio, a periodi di totale caos dove si alternano aggressivita', depressione, fobie, esaltazioni violente, manie e smanie.

Purtroppo cara primula e' proprio una brutta malattia e mi dispiace dirtelo, difficilmente si riesce a tenerla sotto controllo per bene.

Per questo immagino fin troppo bene quanto debba essere difficile per te....

Io purtroppo non ho consigli da darti...

In 20 anni nessuno e' riuscito a tirare fuori la mia famiglia da questo incubo

E non ti nascondo che ancora oggi, nonostante mio padre non ci sia piu', io e mia sorella abbiamo oramai le ns. famiglie, il ns. piu' grande problema e' ancora lui con tutte le problematiche che la sua malattia comporta e crea.

Tesoro mio sii molto forte ma soprattutto tutela tuo figlio e non fargli mai subire alcunche' di tutto questo.

Io ero solo una bambina quando sono scominciati i problemi di mio fratello e credimi ancora oggi che ho quasi 40 anni me ne porto dietro gli acciacchi.

ti abbraccio forte

sax

cara sax, grazie della sincerità.. non mi aspetto che lui miracolosamente guarisca e diventiamo una famiglia del mulino bianco.. mi chiedo se riuscirò a mettere in piedi la mia vita, anche se con tempo e pazienza. tu come ti comporti con tuo fratello? hai imparato nel tempo cosa "gli fa bene" del tuo comportamento? io per esempio vedo che se lo assecondo si perde, come un bambino capriccioso e impaurito, se sono dura e decisa si calma. (dopo la sfuriata chiaramente). prova a minacciarmi, poi a farmi sentire una carnefice, poi a blandirmi... e ogni volta non so cosa succederà. in che modo stai vicina a tuo fratello?

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Ospite filotea

PRIMULA di fronte a certe situazioni bisogna avere il cuore DURO.

Capisco che non hai fondamenta ma puoi cominciare adesso.

Purtroppo quando si vive con certe persone alla fine ti fanno credere che tu sei

quella che non va.Primula non cadere in questa trappola,NON è vero tu sei una persona normale.

Dovresti fare mente locale, valutare con calma e fatti una vita tua con tuo figlio.

Se poi lui con gli anni dico anni dovesse cambiare allora tanti auguri.

Ma ti dirò una cosa,e non ti scoraggiare, queste persone difficilmente cambiano,

c'è sempre la recidiva.

PROTEGGI TUO FIGLIO CON SERENITà SENZA PAURA E SENZA FREGARTENE DEI GIUDIZI DELLA GENTE.

Se non hai un lavoro trovatelo! Anche come donne delle pulizie l'importante è lavorare.

Un'altra cosa questi tipi come il tuo compagno sono suscettibili,stai attenta a come prendi le tue decisioni,parlagli sempre con calma.

TI AUGURO TANTO BENE

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grazie a tutti. non so bene cosa mi aspetta e cosa sarò in grado di fare con le mie risorse. spero che il tempo aiuti tutti noi. vorrei scappare, a volte sono talmente furiosa che pur vergognandomi vorrei che gli capitasse qualcosa, altre volte mi fa tenerezza... ho persino il dubbio di essere io instabile, anche se sono sempre stata una persona equilibrata, serena e tranquilla... certamente se non avessimo una figlia in comune ognuno andrebbe per la propria strada... come vorrei sapere ogni volta qual è il comportamento "giusto", o perlomeno coerente, visto che io per prima sono così confusa... ma chi ha a che fare con persone così da anni, impara qualcosa col tempo, che possa dare un pò di serenità, e appunto, impara a gestire gli inevitabili problemi senza farsene travolgere? E' questa incertezza, prima di tutto dentro di me, che mi ammazza... come vorrei essere una persona decisa, tutta d'un pezzo, con le sue idee appunto "coerenti".. ma sento di non avere una base solida su cui piantare il tutto.

Ehi, tu non hai colpe. E non avere mai dubbi sul tuo operato...qualunque decisione tu abbia preso o qualunque atteggiamento tu abbia tenuto saranno stati senz'altro giusti se tali li hai reputati in quel momento. Percio' non addebitarti colpe che non hai e cerca di stare, nei limiti del possibile, serena.

Vedrai che tutto si aggiusta, dai. Magari cerca di mettere un po' d'ordine nei tuoi pensieri, rifugiati dalle persone che ti vogliono bene e proteggiti. Anche psicologicamente: è importante.

Ti auguro di risolvere tutto presto e nel modo migliore.

E abbraccio forte te e la tua bambina.

Ciao!

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PRIMULA di fronte a certe situazioni bisogna avere il cuore DURO.

Capisco che non hai fondamenta ma puoi cominciare adesso.

Purtroppo quando si vive con certe persone alla fine ti fanno credere che tu sei

quella che non va.Primula non cadere in questa trappola,NON è vero tu sei una persona normale.

Dovresti fare mente locale, valutare con calma e fatti una vita tua con tuo figlio.

Se poi lui con gli anni dico anni dovesse cambiare allora tanti auguri.

Ma ti dirò una cosa,e non ti scoraggiare, queste persone difficilmente cambiano,

c'è sempre la recidiva.

PROTEGGI TUO FIGLIO CON SERENITà SENZA PAURA E SENZA FREGARTENE DEI GIUDIZI DELLA GENTE.

Se non hai un lavoro trovatelo! Anche come donne delle pulizie l'importante è lavorare.

Un'altra cosa questi tipi come il tuo compagno sono suscettibili,stai attenta a come prendi le tue decisioni,parlagli sempre con calma.

TI AUGURO TANTO BENE

cara filotea, è proprio quello che vorrei avere, un cuore DURO.

il primo passo, cioè capire che non sono io quella che non va, sono riuscita a farlo.

per fortuna non sono una che se ne frega della gente, sono indipendente economicamente, sono una libera professionista quindi ho anche un bel lavoro.. ho una meravigliosa famiglia, amici e propensione alla felicità.. modestamente sono anche considerata una bella ragazza.. e il fatto che la vita mi ha regalato "con facilità" tante cose belle da quando ero piccola (a parte il grande amore della mia vita morto in un incidente dopo 15 anni insieme, pochi anni fa) mi ha reso il cuore tenero e non indurito dalle sofferenze e cattiverie.. NON SONO CAPACE di far soffrire qualcuno, e anche quando lui si comporta come la peggiore delle carogne immagino sempre come debba essere brutto non vedere suo figlio e quando si calma gli permetto di ripresentarsi.. invece di sbattergli la porta in faccia. spesso mi fa pena, e così torturo me.

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primula, cara

purtroppo la chiave di volta per entrare o quantomeno gestire il rapporto con mio fratello non l'ho mai trovata o meglio io come tutta la mia famiglia abbiamo sempre vissuti i momenti con lui per come potevano essere vissuti ossia adattandoci e cercando di arginare quando c'era da arginare.

Ma esiste una differenza fondamentale tra la mia storia di sorella e la tua di compagna :

un fratello non te lo scegli, e' tuo fratello punto e basta ( nel mio caso con tutti i problemi che ha comportato x tutti noi)

Un compagno PUOI e DEVI SCEGLIERLO!!!

Certo ora c'e' un figlio che vi unisce : ma quante coppie per motivi molto piu' furili si perdono di vista pur avendo figli assieme??

Scusami primula, io non voglio arrogarmi il diritto di giudicare cosi' il tuo compagno, consigliandoti di allontanarti da lui

Magari e' un bravissimo ragazzo ed ha davvero bisogno di aiuto

Ma quell'aiuto fondamentale non puoi darglielo tu!!

E non puoi permetterti di subire le conseguenze che una malattia del genere scatena.

Ti ripeto, mi permetto di parlarne perche' la conosco bene e ti assicuro primula con tutto l'amore che posso avere per mio fratello, ti garantisco che mi ha distrutto gran parte della mia vita.

Non lasciarti trascinare in un vortice che non saresti capace di gestire

Lascia che chi e' competente in materia possa aiutarlo

Forse il tuo unico compito in qualita' di madre di suo figlio e' solo qiello di cercare di "obbligarlo" a prendere in mano la sua situazione e farsi curare, a qualunque costo.

Lo devi a te lo devi a tuo figlio e soprattutto e' l'unica arma che hai per aiutarVi.

Un bacio

a presto

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Posto il fatto che credo a cio' che ha scritto Primula (e non vedo perchè non dovrei) sono sbalordita dal fatto che si possa pensare ad una terapia di coppia quando si è in presenza di una persona violenta che spacca tutto e che ti mette le mani addosso...ragazzi a me pare che qui si sia in presenza di una malattia mentale. E la malattia mentale deve essere curata. E si deve curare (anche coi farmaci) chi è malato.

L'altra parte semmai deve farsi aiutare, deve cercare e trovare sostegno e si deve tutelare.

Anzi, qua le parti da tutelare e da PROTEGGERE sono due. Addirittura.

...Ecco....significava questo.....

Oh, Dr. House, per fortuna è arrivato Lei, che riesce a diagnosticare malattie mentali senza nemmeno vedere il paziente. Anzi, lei deve essere Super Dr. House, dato che non conosce nemmeno i sintomi. Dovremmo inginocchiarci tutti.

Ad ogni modo, se DAVVERO questo signore è Bipolare, è meglio innanzitutto far sparire oggetti contundenti/taglienti dalla casa...

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buongiorno a tutti. chiedo un parere su una situazione complicata, sperando di avere qualche consiglio o chiarimento. ho avuto un figlio che ora ha cinque mesi con un ragazzo con cui ho avuto una meravigliosa storia d'amore. dico "ho avuto" perchè nel tempo (stiamo insieme da poco più di un anno e mezzo) questo ragazzo ha iniziato ad avere, dapprima sporadicamente, poi in maniera insostenibile, repentini cambiamenti d'umore, per questioni sempre più insignificante, ansie, scatti d'ira incontrollati. mi sembra che ce l'abbia col mondo intero, è come se fosse perseguitato, e ultimamente l'ho lasciato pur amandolo molto perchè ha avuto due crisi violente verso di me nel giro di una settimana, mettendomi le mani addosso, rompendo tutto quello che gli capitava sotto tiro, urlando cattiverie inaudite. man mano che il tempo passava il ragazzo dolce, sensibile e generoso che avevo conosciuto si trasformava improvvisamente in un uomo irragionevole e completamente egoista. premetto che io per lui avevo lasciato la mia città (famiglia, lavoro, amici) e pensavo di costruire un futuro con lui. l'ho sempre amato con dedizione e trattato con rispetto. nel tempo si è isolato da tutti, perchè queste sue sparate violente hanno coinvolto per motivi insensati la mia famiglia, i miei amici, i dottori, alcuni negozianti.. l'ho conosciuto come un ragazzo indipendente (39 anni) ora è abbarbicato ai genitori senza cui non muove un passo, e loro stessi sono angosciatissimi dai comportamenti irragionevoli e prepotenti del figlio. Io sapevo che lui segue una terapia da anni, ma non pensavo che la situazione fosse così pesante anche perchè, ripeto, quando l'ho conosciuto sembrava avere la testa sulle spalle ed essere una persona felice. I suoi tralaltro mi hanno sempre fatto mistero sul suo passato. Una terapeuta con cui ho avuto un breve ed informale colloquio mi ha detto "è un bipolare". qualcosa ho capito, ma il mio problema fondamentale ora è gestire un figlio da sola (cosa pesante di per se) con (o forse contro) un uomo che ragiona a modo suo, a momenti tranquillo, a momenti ansiosissimo, aggressivo, possessivo. come ci si può comportare per vivere serenamente? la mia vita è un incubo ma vorrei uscirne fuori.. grazie

Cara primula,

con tutto il cuore, credo che forse la domanda che tu hai rivolto a noi, la dovresti rivolgere ad un professionista serio e qualificato, su di un forum puoi trovare un appoggio, non certo delle risposte per gestire una situazione così difficile e delicata.

Un abbraccio.

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Un sistema familiare in cui c'è una persona che sta male è comunque un sistema che sta male...arley non ne fare una questione personale tra me e te, in questo contesto non è corretto.

non importa chi sia il "malato", sono ugualmente coinvolti tutti, e tutti hanno il dovere e il diritto di provare a fare qualcosa se ci riescono. è chiaro che sarebbe meglio che fosse lui a decidere di curarsi, ma da solo lo farà?

inoltre, che tipo di cure ha fatto, solo farmacologiche? ha mai fatto psicoterapia? penso possa essere un buon punto di partenza dire qualcosa che più o meno possa suonare così:

"siamo una famiglia, siamo coinvolti tutti e tre in questa situazione anche se nostro figlio è ancora troppo piccolo. proviamo ad essere uniti in questa situazione, ne possiamo venire fuori."

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rispondo ad emilio: premetto che mai mi permetterei di giudicare la situazione di una persona senza l'aiuto o la diagnosi precisa di un professionista, cosa per cui mi sto muovendo. E' chiaro che occorre un bagaglio di informazioni alle spalle per acquisire consapevolezza del problema e tutto l'aiuto possibile da parte di farmaci, terapie ecc.

Il motivo per cui chiedo il parere di tutti voi è che trovo altrettanto importate confrontarmi con chi ha vissuto esperienze simili, o che ha dei suggerimenti, delle opinioni anche di semplice buon senso.. o una parola di incoraggiamento! anzi è fondamentale! pensate per esempio se una donna incinta parlasse della gravidanza solo col dottore.. la parte che più la conforta, le risolve piccoli dubbi, la sostiene è sempre il confronto con altre mamme e le loro pur pesonali esperienze (senza nulla togliere al medico)

Anzi il problema nel caso di disagi mentali di un familiare spesso è questo: la stessa famiglia del mio compagno ha sempre vissuto il fatto con vergogna, se ha sempre cercato di coprire, arrampicandosi sugli specchi, i comportamenti del figlio. Come se il problema fosse dare all'esterno un'immagine di decoro che nasconde una vergogna. NON SE NE PUO' PARLARE! :He He::LOL::abbr: Non è una gravidanza o un'ernia o un' infarto!! E' una malattia vergognosa (come lo era il cancro anni fa, doveva essere un segreto, come è l'aids..)!! E così lo scambio di esperienze, il dialogo, tutto è negato (giustamente, per motivi di delicatezza e discrezione) ad una famiglia con questi problemi, e si ritrova sola appunto con i dottori, che sono sì un fondamentale riferimento, ma non l'unico necessario..

E' brutto sentirsi soli, mio padre dice sempre che per andare in guerra bisogna partire ben armati... e spesso lottare da soli fa la differenza. :ph34r:

grazie di cuore a tutti voi

:wub::wub:

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scusate ho fatto un casino.. ho mandato questa discussione anche nel forum di psicologia.. forse conviene andare di là!! un bacio

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non importa chi sia il "malato", sono ugualmente coinvolti tutti, e tutti hanno il dovere e il diritto di provare a fare qualcosa se ci riescono. è chiaro che sarebbe meglio che fosse lui a decidere di curarsi, ma da solo lo farà?

Io ho scritto: Il padre del tuo bambino deve accettare (spero con le buone) di avere urgente bisogno di cure. oltre alla terapia prendere in considerazione anche la somministrazione di farmaci...insomma...deve fare tutto il possibile per tornare ad essere ragionevole. Questa cosa è necessaria. Anche perchè lui, adesso, è padre. A me pare chiaro il senso: è ovvio che debbono lavorare tutti assieme per farglielo accettare. Ho aggiunto pure che spero ce la facciano con "le buone". Ma è logico che dovranno essere "loro" (la famiglia di questo ragazzo) a parlare con lui, a capire e a fargli capire che ha bisogno d'aiuto.

inoltre, che tipo di cure ha fatto, solo farmacologiche? ha mai fatto psicoterapia?

Emilio, queste domande te le sei poste tu non io. Se hai voglia di rileggere il mio messaggio potrai notare che io ho dato appoggio a Primula. E il mio messaggio era volto a chiederle di chiedere aiuto e sostegno. Il mio messaggio stava a significare che io, comunque, stavo dalla sua parte e dalla parte della sua piccolina. Il mio scritto stava a significare che, non conoscendo il ragazzo che ha problemi e non conoscendo la situazione, per me il buon punto di partenza era proteggere se stessa e la sua bambina. Il messaggio l'ha scritto Primula non il suo ragazzo. Ed io ho inteso passarle questo di messaggio: Il tuo ragazzo ha un percorso (duro e doloroso) da fare. Ma qui non posso entrare nel merito. E intanto ti chiedo solo di non rimanere sola ( il mio messaggio era incentrato solo su questo. Questa era per me la cosa più importante). Cerca aiuto e sostegno. Per proteggere te e la tua bambina. Se non ti sentirai sola e ti sentirai tutelata e protetta sarai nelle migliori condizioni per affrontare tutto. Questo "tutto" racchiude un sacco di cose che evidentemente la nostra amica dovrà affrontare. E visto che comunque la situazione è da affrontare non è meglio farlo nelle migliori condizioni? Questa ragazza, intanto, deve anche crescere ed occuparsi della sua piccina! Ed io, come al solito, ai "piccoli" non resisto proprio. Per me (e che sia chiaro: è sempre e soltanto il mio punto di vista) i piccolini vengono prima di tutto il resto perchè loro non hanno colpe, sono fragili e vanno protetti e tutelati. Ad ogni costo. Ergo:intanto proteggi la piccola, e puoi farlo solo se proteggi te stessa visto che, al momento, sei ancora solo tu l'unica persona che conta per lei, e una volta fatto questo vedrai che riuscirai ad affrontare tutto il resto.

penso possa essere un buon punto di partenza dire qualcosa che più o meno possa suonare così:

"siamo una famiglia, siamo coinvolti tutti e tre in questa situazione anche se nostro figlio è ancora troppo piccolo. proviamo ad essere uniti in questa situazione, ne possiamo venire fuori."

...Vedi Emilio, qui viene fuori di nuovo il mio punto di vista (che ho già esposto qui sopra) che mi fa pensare che un buon punto di partenza possa essere una cosa che più o meno possa suonare cosi':"nostra filgia è ancora troppo piccola e dobbiamo proteggerla perchè siamo i suoi genitori e glielo dobbiamo. Pensiamo prima di tutto a proteggere lei e poi, insieme, visto che siamo ancora una famiglia, proviamo ad affrontare tutto quello che c'è da affrontare".

Ultimissima cosa: Emilio, perchè dici che c'è una questione personale fra noi due? Io non ho nulla con e contro di te.

Ciao. ^_^

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