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nomecognome82

28 anni di differenza

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Salve,

dopo piu di 2 anni di momenti meravigliosi e altrettanti terribili, mi ritrovo a scrivere qui per cercare delle risposte possibili. Ho 27 anni, sono stata fidanzata per 7 anni con un mio coetaneo, poi l'ho lasciato. Contemporaneamente(Circa 2 anni fà ) avevo conosciuto in chat un uomo di 55 anni, sposato e con figli adulti.

Abbiamo iniziato a scriverci, a parlarci, poi a vederci con la cam sempre con molto rispetto, poi..le cose sono cambiate. Ci siamo ritrovati innamorati. Sono andata a consocerlo dopo circa 8 mesi dalla nostra prima chiacchierata. E' stato devastante. I nostri incontri si sono susseguiti, (uno al mese)e i sentimenti sono diventati sempre piu forti, al punto che ho cambiato città quando ho concluso gli studi. Da marzo vivo nella sua stessa città. Lui vive sempre con sua moglie. I figli, adulti, sono andati via di casa. Innumerevoli volte ha cercato di fare "il grande passo" con me, ma poi è ritornato indietro, credo, perchè molto condizionato dalla differenza d'età e da quello che gli viene detto sul mio conto, senza nessuna prova ( i soliti è una ragazza facile, potrebbe esserti figlia, quando sarai vecchio ti abbandonerà).

Attualmente sto terminando i miei studi specialistici, soffro un po' di nostalgia e di solitudine, e lui puntualmente il weekend lo passa con la moglie ,e di rado si fa sentire. Fanno eccezione i momenti in cui ha avuto slanci di non so nemmeno io che cosa e ci siamo ritrovati insieme per diversi giorni. Di solito ci sientiamo durante i suoi orari di ufficio. Ho provato il desiderio di diventare madre, di crearmi una famiglia, di sposarlo. mi sono sentita forte, capace di superare qualsiasi tipo di ostacolo, pur di stare insieme a lui . Ho sognato ad occhi aperti la ns vita insieme. E mi è sempre sembrata perfetta. conscendo la mia famiglia, so che disapproverebbero la mia relazione e probabilmente i miei ne sarebbero molto dispiaciuti. MA io lo amo. E amo la mia famiglia. Mia madre, prima che io partissi aveva gia intuito qualcosa. Ma io (tra l'altro lui mi aveva lasciata) avevo "negato". Oggi mi ritrovo con tanto dolore dentro, aspettando chissà cosa. Sono giovane, sorridente,allegra, carina, potrei trovare tanto altro. Ho provato, ma non erano mai le su labbra, mai i suoi sguardi, mai lasua voce, mai il suo odore.La sua imperfezione è amabile...vorrei solo capire da qualcuno meno coinvolto dime , se sn io la stupida, se è un amore possibile o se è meglio darci un taglio(abbiamo provato a farlo non so quante volte, ma ogni volta ci siamo solo e sempre ritorvati piu vicini.)

Scusatemi se vi ho tediato con questa storia. So che esistono cose piu gravi, ma ho bisogno di una mano.

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Al di là della grande differenza di età, che ha il suo peso, penso che ti sei cacciata in una situazione molto complicata e forse hai a che fare con un uomo problematico.

Non è assolutamente facile consigliarti, ma proprio per niente!

Incomincia da te stessa, chiediti veramente cosa ti ha attratto di lui

.....oppure, è solo un'ipotesi he?mi raccomando non fraintendermi, cerca di capire se sei stata attratta dalla situazione complicata in sè, quasi a sottintendere una voglia inconsapevole di soffrire.

La diffrenza di età ora la avverti relativamente ma più in là la sentirai certamente molto di più.

Dicendoti questo non mi va di fare la mamma che dispensa saggi consigli, oltretutto sono sposata con un uomo che ha quasi vent'anni più di me, sono l'ultima che si può permettere di parlare in questo senso :icon_rolleyes:

Dai, in gamba, non ti avvilire, vedrai che riuscirai a sbrogliare la matassa :;):

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Ciao,

mi sembra di leggere me nella tua stessa condizione alcuni anni fa.

Non ho consigli da dispensare perchè non ce ne sono in quanto ogni situazione è unica ed in divenire.

Voglio solo raccontare la mia esperienza e dire il mio punto di vista,

ho avuto una storia i-d-e-n-t-i-c-a alla tua con uno dei miei maestri di musica. Storia durata quasi 3 anni.

Eravamo entrambi innamorati, io sicuramente più di lui in quanto lui era più smaliziato

e demotivato all'amore, io invece ero carica di speranze ed aspettative, di un'ingenuità luminosa (nonostante la mia famiglia

e tutte le vicissitudini del passato) l'ho amato come mai nessuno.

Era sempre, sempre, sempre nei miei pensieri nonostante assenze interminabili, le mancanze, troppe.

Nonostante la sofferenza e lo struggimento di quella situazione non terminavo MAI di essergli vicina con il cuore,

ero inesauribile. Il suo essere nella mia vita però mi riempiva, mi faceva sentire unica ed ero gelosa come una dannata,

volevo che fosse solo mio. Per tre anni ho pompato ininterrottamente sentimenti, meraviglie, lui invece dava poco o nulla

o meglio, DAVA TANTO, fiducia si, comprensione, a modo suo amore, ma sempre per le sue possibilità e paure, le stesse che hai descritto tu. La differenza dalla tua storia però è che il mio amore infelice non era sposato, aveva un rapporto orma finito che trascinava da molti anni e si è rivelato falso sia con me che con la ex compagna. E' finita, perchè io mi sono stancata e sono andata via,

in quanto lui si comportava esattamente come l'uomo da te descritto o forse peggio.

La situazione poi si è rovesciata, mi ha rincorso per tantissimo tempo ed oggi siamo entrambi infelici,

lui solo ed io svuotata, incapace di amare ancora, delusa, stanca, stavolta si.

Poteva andare benissimo, esattamente come tu stessa sogni, invece è andata malissimo,

''è andata così'' si usa dire. Di solito ti viene consigliato di lasciar perdere, io sono una sostenitrice della

differenza di età invece, quando i due riescono ad unirsi, superando

tante difficoltà, secondo me e dalle coppie che ho conosciuto, i rapporti possono funzionare.

L'unico consiglio che posso dare è di essere lucida, ecco, di non consumarti,

e di dire apertamente sia i tuoi sentimenti che, cosa vuoi esattamente (se tieni a questa persona), con fottuta determinazione. Il mio errore ad esempio è stato quello di non aver mai parlato chiaramente, di non essere stata mai veramente schietta per vergogna e timidezza, molto per orgoglio. In seguito ci ho pensato mille volte,

non gli ho mai detto ''voglio che tu sia mio'', mai direttamente.

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Ciao,

mi sembra di leggere me nella tua stessa condizione alcuni anni fa.

Non ho consigli da dispensare perchè non ce ne sono in quanto ogni situazione è unica ed in divenire.

Voglio solo raccontare la mia esperienza e dire il mio punto di vista,

ho avuto una storia i-d-e-n-t-i-c-a alla tua con uno dei miei maestri di musica. Storia durata quasi 3 anni.

Eravamo entrambi innamorati, io sicuramente più di lui in quanto lui era più smaliziato

e demotivato all'amore, io invece ero carica di speranze ed aspettative, di un'ingenuità luminosa (nonostante la mia famiglia

e tutte le vicissitudini del passato) l'ho amato come mai nessuno.

Era sempre, sempre, sempre nei miei pensieri nonostante assenze interminabili, le mancanze, troppe.

Nonostante la sofferenza e lo struggimento di quella situazione non terminavo MAI di essergli vicina con il cuore,

ero inesauribile. Il suo essere nella mia vita però mi riempiva, mi faceva sentire unica ed ero gelosa come una dannata,

volevo che fosse solo mio. Per tre anni ho pompato ininterrottamente sentimenti, meraviglie, lui invece dava poco o nulla

o meglio, DAVA TANTO, fiducia si, comprensione, a modo suo amore, ma sempre per le sue possibilità e paure, le stesse che hai descritto tu. La differenza dalla tua storia però non era sposato, aveva un rapporto orma finito che trascinava da molti anni e si è rivelato falso sia con me che con la ex compagna. E' finita, perchè io mi sono stancata e sono andata via,

in quanto lui si comportava esattamente come l'uomo da te descritto o forse peggio.

La situazione poi si è rovesciata, mi ha rincorso per tantissimo tempo ed oggi siamo entrambi infelici

lui solo ed io svuotata, incapace di amare ancora, delusa, stanca, stavolta si.

Poteva andare benissimo, esattamente come tu stessa sogni, invece è andata malissimo,

''è andata così''. Di solito ti viene consigliato di lasciar perdere, io sono una fautrice della

differenza di età invece, quando i due riescono ad unirsi, superando

tante difficoltà, secondo me e dalle coppie che ho conosciuto, i rapporti possono funzionare.

L'unico consiglio che posso dare è di essere lucida, ecco, di non consumarti,

e di dire apertamente sia i tuoi sentimenti che cosa vuoi esattamente (se tieni a questa persona), con fottuta determinazione. Il mio errore ad esempio è stato di non essere mai stata chiara, veramente schietta

per vergogna e timidezza, molto per orgoglio. In seguito ci ho pensato mille volte, non gli ho mai detto ''voglio che tu sia mio'', mai direttamente.

Cara Euridice,

ti ringrazio per aver condiviso con me la tua storia. E mi da un po di sollievo pensare che qualcun'altro si sia trovato nella mia stessa situazione. 28 anni di diffrenza sono tanti. Lui lavora e io no, lui ha una casa ed io no, la gente fa in fretta a giudicare. Mi hanno attirbuito gli appellativi piu spregevoli, ma nonostante questo sono andata avanti, con determinazione. Il problema è ke a volte ci si stanca...ed io ultimamente sono a riseva di energie. non riesco a fare molto per me perchè questa situazione mi logora profondamente. Quest'estate ho sofferto anke di attacchi di panico, per fortuna superati. Io non mi sono mai nascosta dietro la timidezza. gl ho detto che ciò che piu desidero nella mia vita è vivere con lui per tutto il tempo che ci verrà concesso , perchè l oamo, perchè voglio un figlio che gli somigli, che abbiaqualcosa di me e di lui, perchè "voglio sia mio" e " vogli oesser sua". Gli hanno detto che quando sarà avecchio lo lascerò crepare in un letto da solo...queste parole ovviamente sono della moglie. Ma non è cosi. Tante volte siamo stati insieme senza far sesso. La ns relazione è davvero profonda. Sono 1000 fili invisibili che ci legano, ed è impossibile tagliarli. Credo inoltre che se fossi stata un tantino piu orgogliosa, se mi fossi fatta desiderare forse non saremmo arrivati a questo. Quando abbiamo discusso, lui mi hasempre detto"tu hai tutte le ragioni diquesto mondo,ma io no ce lafaccio. Vorrei, credimi, ma qualcosa mi trattiene qui". Non so che fare... so solo che lo amo. E che sarei pronta a sfidare il mondo intero per lui. Non sono la sorella di gesù, ma ho solo tanto amore..cosi tanto da annegarci dentro.

T iringrazio dicuore. Fatti forza!!!

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Al di là della grande differenza di età, che ha il suo peso, penso che ti sei cacciata in una situazione molto complicata e forse hai a che fare con un uomo problematico.

Non è assolutamente facile consigliarti, ma proprio per niente!

Incomincia da te stessa, chiediti veramente cosa ti ha attratto di lui

.....oppure, è solo un'ipotesi he?mi raccomando non fraintendermi, cerca di capire se sei stata attratta dalla situazione complicata in sè, quasi a sottintendere una voglia inconsapevole di soffrire.

La diffrenza di età ora la avverti relativamente ma più in là la sentirai certamente molto di più.

Dicendoti questo non mi va di fare la mamma che dispensa saggi consigli, oltretutto sono sposata con un uomo che ha quasi vent'anni più di me, sono l'ultima che si può permettere di parlare in questo senso :icon_rolleyes:

Dai, in gamba, non ti avvilire, vedrai che riuscirai a sbrogliare la matassa :;):

Grazie zazà!

Credo che mi abbia attratto molto la sua durezza, la sua apparente durezza..Sembrava ke nulla potesse scalfirlo e poi , parole sue" tu sei stata l'unica ad entrarmi cosi dentro . questo mi fa paura, perchè mi sento fragile". So solo che la sua fragilità è diventata la mia forza, il "mio territorio " da difendere. A volte mi è sembrato soffirsse di disturbi della persona , mentre era bello e caro, poi scompariva o mi trattava male. Credo che riversasse su di me tutti i suoi fallimenti. Io l'ho sempre perdonato. Anzi non c'è nemmeno mai stato bisogno di farlo. E 'stato meschino, a volte veramente da ammazzarlo per la sua crudeltà... ma sono sempre riuscita ad andare oltre perchè l'ho visto ferito, triste...e questa è una cosa che non sopporto : non importa con chi purchè sia felice.

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Grazie zazà!

Credo che mi abbia attratto molto la sua durezza, la sua apparente durezza..Sembrava ke nulla potesse scalfirlo e poi , parole sue" tu sei stata l'unica ad entrarmi cosi dentro . questo mi fa paura, perchè mi sento fragile". So solo che la sua fragilità è diventata la mia forza, il "mio territorio " da difendere. A volte mi è sembrato soffirsse di disturbi della persona , mentre era bello e caro, poi scompariva o mi trattava male. Credo che riversasse su di me tutti i suoi fallimenti. Io l'ho sempre perdonato. Anzi non c'è nemmeno mai stato bisogno di farlo. E 'stato meschino, a volte veramente da ammazzarlo per la sua crudeltà... ma sono sempre riuscita ad andare oltre perchè l'ho visto ferito, triste...e questa è una cosa che non sopporto : non importa con chi purchè sia felice.

Sai che leggendoti mi sembra di rivedere una storia che ho vissuto anch'io? Entrai in quella storia quasi inchinandomi a lui, ho insistito per continuarla, per renderla duratura nonostante tutte le sue resistenze. Riuscire a conquistarlo (quasi) completamente mi ha fatto sentire potente, mi ha fatto pensare: ecco, la forza dell'amore vince tutto!

Anch'io ho sopportato comportamenti schizoidi, alternanza di bene e male derivante da quella che oggi valuto la sua personale follia.

Il tuo amore sa di abnegazione come il mio, mi ritrovo tanto anche nelle parole di Euridice e anch'io, come lei, ho capito a un certo punto che non ce la facevo più.

Perchè potrebbe essere questa la follia che ci accomuna: credere che il nostro amore immenso abbia un valore inestimabile, credere che l'essere comprensive al punto di mettere sotto i piedi le nostre esigenze sia ulteriore espressione del nostro immenso amore.

L'amore è fatto di reciprocità e se ho ragione dovrebbe risultare naturale che l'amore appassisce difronte al diniego dell'altro.

Staccarmi dal mio immenso amore per lui è stato difficilissimo perchè mi faceva male restare senza questo bellissimo sentimento ma anche perchè è stato difficilissimo accettare di aver fatto un investimento affettivo fallimentare, si, è stato veramente lacerante accettare l'idea di aver fallito.

Nel mio caso ho capito, col senno di poi, che avrei potuto benissimo prevedere come sarebbe andata a finire e se non ho voluto vedere è solo perchè avevo bisogno, inconsciamente, di soffrire e di vivere nella difficoltà riproponendo schemi di relazione complicati nell'assurda speranza che se avessi vinto avrei riscattato anche il mio passato famigliare.

Forse questa ultima cosa che ho detto non si capisce tanto ma certo non posso riassumere qui un percorso di consapevolezza che è durato anni e che è stato possibile anche grazie all'analisi, ma soprattutto grazie all'esperienza. Io per capire l'inferno amoroso mi ci sono dovuta calare dentro fino in fondo.

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quello che penso io nome82...è che dovresti imparare ad amarTI, innanzitutto...

Ecco, brava Juditta che è riuscita a dire in due parole quello non ho detto io in uno sproloquio.

Io mi sono accorta che vivevo talmente in funzione dell'altro che mi stavo dimenticando di me.

A volte mi chiedo se mai finirò di esplorare il masochismo femminile nei suoi innumerevoli aspetti.... :icon_rolleyes:

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quello che penso io nome82...è che dovresti imparare ad amarTI, innanzitutto...

di sicuro dovrei imparare a non perdere di vista la mia strada... sono giorni che ci provo. Non mi sono arresa...con lui o senza di lui ,devo farcela! GRAZIE!

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Anche io mi sento attratto da donne molto più grandi di me,ma non per questo sono sbeffeggiato da qualcuno.L'amora non ha limiti nè barriere.Se lo ami,amalo.

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Non avevo visto questo post:

Io penso che in fondo si tratta più che altro di partire da te stessa....e capire cosa vuoi e se questa relazione è qualcosa che può davvero andare oltre ogni barriera o è "importante" solo perchè è barricata dietro alle barrirere, non so se si capisce il senso...sia da parte tua che sua!

Il punto non è tanto l'età credo, ma quanto il discorso famiglia....se posso consigliarti una cosa, so che ti sembrerà poco consona con il tuo problema ma a me ha aiutato molto a capire certe dinamiche tutte femminili....la lettura di un libro: "donne che amano troppo" di Robin Norwood, il titolo può ingannare all'inizio....ma poi ti apre molto la mente....ti riesci a vedere anche dall'esterno e capire molte cose....se ti va....

Ovviamente questo anche per dirti che darti un consiglio non ha molto senso, perchè sei solo tu a sapere cosa è giusto per te...ma il fatto che sei qui ti fa comprendere che qualche dubbio forse nella tua mente c''è...magari la strada è proprio quella: seguire il tuo istinto....imparando soprattutto a volerti bene!!!!

Non ho letto la risposta degli altri, perdonami se ho ripetuto qualcosa....

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QUESTE COSE CAPITANO MA VEDI DI GIRARE AL LARGO.....COSTUI TI STA' USANDO.

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Non avevo visto questo post:

Io penso che in fondo si tratta più che altro di partire da te stessa....e capire cosa vuoi e se questa relazione è qualcosa che può davvero andare oltre ogni barriera o è "importante" solo perchè è barricata dietro alle barrirere, non so se si capisce il senso...sia da parte tua che sua!

Il punto non è tanto l'età credo, ma quanto il discorso famiglia....se posso consigliarti una cosa, so che ti sembrerà poco consona con il tuo problema ma a me ha aiutato molto a capire certe dinamiche tutte femminili....la lettura di un libro: "donne che amano troppo" di Robin Norwood, il titolo può ingannare all'inizio....ma poi ti apre molto la mente....ti riesci a vedere anche dall'esterno e capire molte cose....se ti va....

Ovviamente questo anche per dirti che darti un consiglio non ha molto senso, perchè sei solo tu a sapere cosa è giusto per te...ma il fatto che sei qui ti fa comprendere che qualche dubbio forse nella tua mente c''è...magari la strada è proprio quella: seguire il tuo istinto....imparando soprattutto a volerti bene!!!!

Non ho letto la risposta degli altri, perdonami se ho ripetuto qualcosa....

Cara DG79,

ti ringrazio tanto per il tuo post. Comincio col dirti che il libro di R. Norwood , l'ho letto circa 7 mesi fà. Come vedi, le domande su questa relazione me le sono sempre fatte. Perchè a volte lui fugge e si rinkiude nella sua solitudine. Passa un po' di tempo, lo incrocio per strada e lo trovo afllitto e stanco della vita...e non sa i quanto mi fa male questo. Credo che questo sia una storia importante,altrimenti non sarei arrivata fin qui...dove mi torvo adesso, non avrei tollerato questo per 2 anni..se mi pongo domande è perchè siamo in stallo, nonostante i sentimenti da parte di entrambi siano dirompenti...e sembra che non ci sia nulla che non vada...è da un po ' che mi chiedo quale potrebbe essere il suo blocco.." chi lascia la via vecchia per quella nuova , sa quel che lascia e non sa quel che trova"...non so se mi sono spiegata...

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QUESTE COSE CAPITANO MA VEDI DI GIRARE AL LARGO.....COSTUI TI STA' USANDO.

ciao tex,

beh.. mi sembra un' affermazione un po superficiale. Libero di epsrimere un parere, certo, ma senza conoscere i fatti o senza un perchè, mi sembra un po' assurdo...

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tu ti sei data una scadenza?

intendo dire: hai riflettuto su quanti anni sei disposta ad aspettare che lui si decida?

e se decidesse di non lasciare mai la moglie proponendoti di continuare in clandestinità, accetteresti?

(guarda che non sono domande per giudicarti!!!!)

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Cara DG79,

ti ringrazio tanto per il tuo post. Comincio col dirti che il libro di R. Norwood , l'ho letto circa 7 mesi fà. Come vedi, le domande su questa relazione me le sono sempre fatte. Perchè a volte lui fugge e si rinkiude nella sua solitudine. Passa un po' di tempo, lo incrocio per strada e lo trovo afllitto e stanco della vita...e non sa i quanto mi fa male questo. Credo che questo sia una storia importante,altrimenti non sarei arrivata fin qui...dove mi torvo adesso, non avrei tollerato questo per 2 anni..se mi pongo domande è perchè siamo in stallo, nonostante i sentimenti da parte di entrambi siano dirompenti...e sembra che non ci sia nulla che non vada...è da un po ' che mi chiedo quale potrebbe essere il suo blocco.." chi lascia la via vecchia per quella nuova , sa quel che lascia e non sa quel che trova"...non so se mi sono spiegata...

ciao nome... ma sai secondo me no dovresti chiederti qual'è il suo blocco, se non è lui il primo a farlo...cioè dico che non serve più di tanto sapere come mai lui non lascia la famiglia per te...piuttosto invece dovresti farti delle domande sul perchè tu continui a vivere nella clandestinità un amore che per te è importante, senza però rispettare te stessa....insomma che vita è?

Certo questo è un mio parere, nel senso che magari qualcuno ptorebbe dire che si può accotnentare anche di questo ma se sei qui mi pare che anche tu ti poni delle domande!!!! E vorresti soprattutto viverti questo amore alla luce del sole!!!!

Allora io al tuo posto partirei da me stessa....come dice il libro della Norwood che hai fatto benissimo a leggere....devi cercare di capire tu davvero cosa cerchi in lui e in questo tipo di relazione...e magari lasciarti la strada libera nel frattempo, a qualcos'altro....

Le domande di juditta sono interessanti....perchè dopotutto non puoi non aver pensato a certe cose...ma lui che dice???

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ciao tex,

beh.. mi sembra un' affermazione un po superficiale. Libero di epsrimere un parere, certo, ma senza conoscere i fatti o senza un perchè, mi sembra un po' assurdo...

ciao

se io ti avessi detto di nn mollare, avresti risposto diversamente.

molte volte la superficialita' e' il modo di vedere le cose veramente

come stanno e con un'ottica imparziale e giusta.

con la profonda conoscenza (molte volte)nn si fa altro che creare circoli psicologici

viziosi senza percepire o capire la vera situazione............ti sta usando.

e' ora di pensare al tuo avvenire cercando di dimenticarlo e crearti

una nuova vita.

ps, la mia nn e' una polemica bensi' un'opinione.

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Comincio con un grazie profondo e sincero per tutte le parole che avete speso per me, un grazie a chi ha letto questa storia...e un grazie in particolar modo a Digi79, Juditta, Arco e zazà , senza nulla togliere agli altri..

mi sn preoccupata sempre di non far soffire lui, ma ora mi rendo conto che non è mai successo il contrario. E non c'è amore che tenga. Questa cosa mi ha fatto risvegliare di colpo. Ora sono arrabbiata e amareggiata piu con me stessa che con lui...perchè gli ho permesso di fare della mia vita un pupazzetto di paglia da buttare nel camino al primo freddo

mi sento ferita..

Mi ha chiesto di lasciare l'università per pagargli l'affitto di una casa..perchè lui non ce l'avrebbe fatta a vivere con il suo stipendio considerando che doveva passare gli alimenti alla moglie. Inoltre mi ha strappato la tesi di laurea..la mia unica copia che gli avevo regalato co ntanto amore...

siamo stati insieme, ho avuto un ritardo..gli ho detto " forse sono in cinta " e lui " se è cosi abortisci".

Come ho potuto sprecare un sentimento cosi bello per una persona che nulla sa dell'amore, dell'onestà?

Quanto mi sono sentita sleale per aver detto sempre ai miei cari " sto benissimo, va tutto alla grande, state tranquilli" mentre dentro di me mi sentivo morire e avre ivoluto che questo posto scomparisse ed io con lui... quanto sn stata sleale con me stessa ritrovandomi, per quelloo che credevo fosse amore ,a rinnegare i miei principi..(non fare ad altri quel che non vuioi siafatto a te- quanto ha soffferto la moglie di Salvatore?almeno quanto me...)

Ora che apro gli occhi mi rendo conto di aver sprecato tanto...per una persona che non ha fatto altro che mancarmi di rispetto. :Broken Heart:

tuttavia non rimpiango nulla perchè ho amato profnodamente e VERAMENTE, come non credevo fosse possibile. forse a qualcuno capiterà di trovarsi nella mia situazione. Non mi sento di insegnare nulla a nessuno ma una cosa devo dirla per non rendere vana ora questa sofferenza che ho dentro. "Se una persona vi ama, non vi priverà mai di voi stessi dei vostri sogni delle vostre aspirazioni, non vi sottrarrà mai ai vs affetti; se amate una persona non vi priverete mai di voi stessi. Non camibate mai.. amate onestamente, semplicemente, umilmente. E'la piu grande ricchezza che possa esistere. Ma se da un amore vi è solo sofferenza (immeritata, che non puo essere condivisa) beh..lasciate perdere".

Vi abbraccio forte !!! e vi dico grazie, Oriana :Four Leaf Clover:

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Brava Oriana!!! Hai capito finalmente. Ho letto ora il tuo post e concordo con tex. Gli uomini sinceri si contano sulle dita della mano, di una sola. Non fidarti mai di un uomo, vivi la tua vita, se ti ama farà lui per te.

E non ci cascare più con lui, usa la testa e tieni gli occhi aperti sui fatti, sempre!!!

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Brava Oriana!!! Hai capito finalmente. Ho letto ora il tuo post e concordo con tex. Gli uomini sinceri si contano sulle dita della mano, di una sola. Non fidarti mai di un uomo, vivi la tua vita, se ti ama farà lui per te.

E non ci cascare più con lui, usa la testa e tieni gli occhi aperti sui fatti, sempre!!!

CERTO! ho dato tanto...avrei dato ache di piu, ma per lui non ne vale la pena! :)

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siamo stati insieme, ho avuto un ritardo..gli ho detto " forse sono in cinta " e lui " se è cosi abortisci".

la frase che nessuna donna vorrebbe mai sentirsi dire dall'uomo che ama.

la peggiore in assoluto.

anche perchè credo che l'istinto sia quello di volerlo un figlio dall' uomo che si ama (anche se poi la ragione può portare ad altre scelte...)

sono felice che tu abbia aperto gli occhi.

nessuno ha il diritto di trattarti così. nessuno.

e soprattutto non una persona che hai amato tanto, e per cui hai fatto tanto.

vai dritta per la tua strada, anche se sarà dura....meriti molto di più!

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Gli uomini sinceri si contano sulle dita della mano, di una sola. Non fidarti mai di un uomo, vivi la tua vita, se ti ama farà lui per te.

E non ci cascare più con lui, usa la testa e tieni gli occhi aperti sui fatti, sempre!!!

su questo non sono d'accordo.

non è vero che non ci sono uomini sinceri.

bisogna solo imparare a dare la nostra fiducia a chi se la merita...

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