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  1. Salve, volevo raccontare ciò che mi preoccupa è vorrei qualche consiglio, perché ho paura e non so come reagire a tutto questo, soprattutto non voglio passare per egoista o pessima donna. Sto con il mio compagno da 6 anni, conviviamo da 3. Nella storia ci sono stati sempre alti e bassi, soprattutto perché spesso non mi dava attenzioni che desideravo. Ultimamente sta migliorando il rapporto. Lui ha una figlia di quasi 11 anni ed è adorabile, io e lei siamo molto amiche e ci vogliamo un bene dell'anima. Ora lei sta vivendo la classica pre-adolescenza, vissuta ancora peggio in quanto la madre ha un figlio di un anno. Lei vorrebbe i suoi genitori insieme, anche se sa che non sarà mai possibile. Ultimamente ha espresso il desiderio di uscire sola con i suoi genitori. Io mi sono sentita un'intrusa, un'antagonista e ammetto un pizzico di gelosia in quanto il mio compagno dovrà uscire con la sua ex e comportarsi come una famiglia. Inoltre io mi sento la seconda incomoda, perché non sarò mai la più importante per lui e nemmeno i miei figli con lui lo saranno, perché la sua prima sarà sempre più importante di me, della mia vita. Io sarò sempre la meno considerata. Io ho 29 anni e ho il desiderio di creare una famiglia con lui.. Ma forse non sono pronta a condividere la sua considerazione con altre.. avete mai vissuto situazioni simili? Cosa mi consigliate? Grazie per l'ascolto.
  2. Salve a tutti, scrivo qui perchè è un argomento molto delicato per me e non riesco a parlarne con nessuno. Nemmeno con le persone che reputo amici veri. Sono una ragazzi di 22 anni e questa è la mia storia. Fino all’età di 10 anni la mia vita sembra apparentemente normale, cresco con un fratello maggiore e una mamma molto amorevole, un padre autoritario e il più delle volte assente per lavoro con il quale l’unico approccio che avevo era inerente ai risultati scolastici sempre ottimi, unico motivo per cui lui mi “premiava”. (Mai ricevuti regali per compleanni o feste qualsiasi, solo ed esclusivamente se riuscivo a fine anno ad ottenere il massimo dei voti in ogni materia). Nonostante ciò predicava di tenere molto alla sua famiglia e che per lui fosse la cosa più importante di questo mondo. Continua così la mia vita “apparentemente normale” finchè un giorno tutto ciò che per me contava non esiste più. Scopro che mio padre tradiva mia madre più o meno da sempre e che ora era diventato papà di un altro figlio da una relazione extraconiugale. Da quel momento la mia vita cambia completamente e così cambio io, divento fredda con tutti fino all’apatia. Le cose in famiglia peggiorano sempre di più, lui costringe me e mio fratello a passare le feste a casa della sua compagna, ma nonostante ciò lui continua a venire a casa nostra e a comportarsi in maniera autoritaria anche con mia madre, persona troppo debole per reagire. Lui continua ad avere altri figli con quella donna e si allontana sempre di più da casa finchè, finalmente, torna solo per natale e pasqua portandosi dietro la sua nuova famiglia. Siamo quindi tutti costretti a passare le feste con gente che non vogliamo vedere, poichè lui continua a comandare ed imporsi. Raggiunta la maggiore età mio fratell è andato via di casa e adesso non ha più rapporti con nessuno(tranne qualche sms che scambia con mamma). Io invece studio fuori città , sono cresciuta, ho la mia relazione con un ragazzo fantastico e una carriera avviata, sono infatti ingegnere elettronico in una famosa azienda laureata con il massimo dei voti(piccola pecca soffro del Morbo di Chron).Nonostante ciò mi ritrovo a piangere alcune notti e a chiedermi perchè mi senta così sola, perchè una vita di sofferenze così grandi sia toccata a me. Una vita di abusi psicologici, di sentirmi rifiutata da mio padre, dispiaciuta per ciò che mia madre ha dovuto affrontare. Come potrò mai superare tutto questo? Ogni volta che lo sento al telefono critica ogni mia scelta e vorrebbe intervenire anche nella mia vita professionale. Vi ringrazio per il tempo che dedicherete a leggere tutto ciò, aspetto dei vostri consigli per liberarmi finalmente di questa bestia del passato. Math
  3. Il mio compagno, separato da 6 anni, sta con me da 1 anno e mezzo. Conviviamo; la figlia quattordicenne è molto gelosa, possessiva e adotta varie strategie per tenerci separati, alcune tollerabili utilizzando semplicemente un pò di maturità da parte mia, altre meno: dalla richiesta di dormire loro due da soli nel lettone (quando arriva lei a trovarlo io devo andarmene...e lo faccio, per il rispetto del loro rapporto), all'esigere baci, carezze, coccole e abbracci da lui in mia presenza in occasione di feste, compleanni ecc. quasi a voler rimarcare il territorio, al mettere il "broncio" se io e lui sediamo accanto, o parliamo di lavoro, della spesa da fare...insomma di aspetti semplici del vivere quotidiano. Inoltre ha strani atteggiamenti relativi al suo fisico. Fa continuamente riferimento davanti a lui su chi abbia il seno più grande, ed altre cose del genere, imponendo spesso la sua "sessualità" ad entrambi mostrandosi seminuda o in atteggiamenti intimi. Lui è sempre stato un padre permissivo, giocherellone e "amico complice". Temo che il problema di gelosia sia proprio nei miei contronti, per quanto io abbia sempre cercato di strisciare silenziosa ogniqualvolta eravamo tutti e tre assieme. Ho sempre cercato di lasciarle i suoi spazi con il padre, allontanandomi con tranquillità affinchè non sentisse la mia presenza come qualcosa che la privava dell'affetto paterno.....ma purtroppo o per fortuna, sono rimasta incinta , ed ho davvero paura che tutto questo non mi permetta di vivere con serenità la mia gravidanza, tenuta finora nascosta alla ragazzina per non turbarla. Non so cosa sia meglio fare. Se imporre la mia presenza o le mie esigenze, o lasciar passare ancora del tempo per permettere alla ragazzina di sentirsi sicura che nessuno la sta spodestando. Grazie a chi vorrà dare consigli.
  4. salve a tutti, arrivo in questo forum a causa di una situazione della quale sto soffrendo moltissimo..... mia figlia Giulia, è una bimba meravigliosa, socievole,di carattere ma dolcissima quando vuole, ha due anni e va al nido da 3 mesi . Giulia sin dall inizio come è normale che sia è stata sempre con la mamma, causa lavoro, faccio un lavoro pesantissimo che per il primo anno di vita di giulia mi teneva fuori tutte le notti, quindi è abituata a dormire con la mamma, tutt ora gran parte della mia giornata è al lavoro, e quando le poche volte al mese ho il turno di mattino per me è una grande gioia posso godermi il pomeriggio con lei! Sicuramente, facendo inevitabili errori da genitore inesperto cerco di essere presente, quando sono a casa la faccio giocare, quando la porto fuori cerco sempre di portarla in posti dove si possa divertire e passare un momento piacevole con me, spesso le porto dei regali quando torno alla sera dal lavoro..... ora succede questo torno a casa e mi evita, mi caccia a suon di no!!! vai via!! e mi spezza il cuore.... non l ho mai sculacciata a dire il vero una sola volta e mi sono sentito in colpa....a volte cerco di dirle di no quando fa qualcosa che non deve e lo faccio con dei secchi no non si fa!! al massimo provo a minacciarla di non portarla ai giochi, dico questo perchè la mamma qusto non lo fa, la mamma è andata completamente fuori di testa per la bambina, non le dice mai no; basta che piange la accontenta per qualsiasi cosa ora io non posso allinearmi a lei con questa cosa perchè secondo me non è giusto che ottenga tutto ciò che vuole ad una sola lagna. ...ci soffro molto e quando non mi vuole spesso la assecondo per non farla innervosire quello che chiedo è soltanto se sia normale o no, e il motivo di questo suo rifiuto nei miei confronti c'è qualcosa che posso fare per darle maggiore fiducia? ringrazio anticipatamente quanti possano aiutarmi almeno a capire...
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