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ladani

senso di colpa..?

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..metto i puntini perchè ogni volta che scrivo qui immagino di vedere le parole dei miei discorsi che fluttuano e si riconciliano la volta dopo. Questa è l'unico motivo che trovo a queti puntini. Ammetto che è una visione romantica!! Scrivo serenamente in questo forum.

L'ultima volta..mi trovavo a cena a casa di questa amica, si era aggiunta anche una coppia di suoi amici che io conoscevo per la prima volta. Si parlava del fatto che questa mia amica non trovava lavoro, così lei stessa a un certo punto esordisce dicendo:"anche lei(riferito a me) ha trovato lavoro, lei che non capisce niente, ma niente niente!! L'ha detto con leggerezza, noncurante di me, di quello che potevo pensare e di come potevo sentirmi davanti a quelle persone, rimaste in silenzio.

La cena era appena iniziata e volevo andarmene. Avevo un senso di nausea

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Cosa mi rende insoddisfatta....credo proprio il non aver mai e dico mai potuto sperimentsre una relazione di coppia, dove le due persone in questione si riconoscono come facenti parte di una coppia, prima di tutto se lo riconoscono l'uno all'altra. Non dicendosi cose tipi ti sposerò, starò con te per sempre ecc, ma semplicemente riconoscendosi in una relazione, che non è solo amicizia, ma anche attrazione non solo fisica.

Credo che un'esperienza del genere la ricerchiamo tutti, no? con più o meno successo....dico solo che io non so che sapore ha, sicuramente un'armonia, la mia armonia interiore c'è anche in questo momento che sto guardando una parte della mia esistenza che mi sembra non vuota ma ancora in stand by.

Forse è il modo con cui la guardo che è limitante...

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perchè crede poco in me, anche nel fatto che potevo rimanerci male. Perchè per lei sono sempre un po' stata l'imbranatella del gruppo, molto simpatica e ma imbranatella

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Io penso che ogni problema che viviamo sia una conseguenza, non una causa del nostro star male...oggi riesco a vedere la mia vita trascorsa in modo abbastanza chiaro...

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perchè crede poco in me, anche nel fatto che potevo rimanerci male. Perchè per lei sono sempre un po' stata l'imbranatella del gruppo, molto simpatica e ma imbranatella

Evviva gli imbranati...Perché non formiamo un club? :icon_mrgreen: Il nostro inno eccolo qua!

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..metto i puntini perchè ogni volta che scrivo qui immagino di vedere le parole dei miei discorsi che fluttuano e si riconciliano la volta dopo. Questa è l'unico motivo che trovo a queti puntini. Ammetto che è una visione romantica!! Scrivo serenamente in questo forum.

L'ultima volta..mi trovavo a cena a casa di questa amica, si era aggiunta anche una coppia di suoi amici che io conoscevo per la prima volta. Si parlava del fatto che questa mia amica non trovava lavoro, così lei stessa a un certo punto esordisce dicendo:"anche lei(riferito a me) ha trovato lavoro, lei che non capisce niente, ma niente niente!! L'ha detto con leggerezza, noncurante di me, di quello che potevo pensare e di come potevo sentirmi davanti a quelle persone, rimaste in silenzio.

La cena era appena iniziata e volevo andarmene. Avevo un senso di nausea

E ti credo! ma come mai la frequenti visto che ti svilisce in questo modo?

Io tirerei fuori una sana rabbia, penso che ti passerebbe la nausea....

...e a tua madre ne hai mai dette quattro???

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ciao zazà! la frequento perchè ho sempre pensato e penso tuttora, che non sia una pessima persona, anzi! certo, sa essere davvero arrogante a volte, ma credo che, in qualche modo, se si arriva a certi livelli di poco rispetto è perchè (1) o lei è diventata cretina e gratuitamente cattivella, oppure(2) io con i miei comportamenti ho fatto si che lei si sentisse autorizzata a trattarmi in un certo modo e avere una certa idea di me perchè forse ha captato che i anche io mi percepivo in quel modo. Cioè che che io stessa mi svilisco e poco mi considero. Non voglio giustificarla più di tanto, ma è anche vero che spesso ho un livello di autostima che va sotto le scarpe....

In realtà e da un anno circa che non ho più un certo piacere a frequentarla, quindi ci si vede molto meno e si condividono meno situazioni

Mia mamma sembra avercela con me per il fatto che ho un'indipendenza(nonostante vivo ancora con i miei) che lei non ha o ha avuto poco nella sua vita. Non perde occasione di rendermi ridicola davanti a parenti e conoscenti, ho l'impressione a volte che sia in competizione con me...in un certo senso soffre quandi io e mio padre parliamo o facciamo delle cose assieme, nel senso che appena può ci interrompe o cerca di spostare l'attenzione su di sè in modi spesso infantili, secondo me, cioè sentendosi improvvisamente male ad esempio.

é assolutamente convinta che io non starò mai con nessuno perchè non ne sono capace, lei c'è riuscita e io in questo non potrò mai eguagliarla.

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ciao zazà! la frequento perchè ho sempre pensato e penso tuttora, che non sia una pessima persona, anzi! certo, sa essere davvero arrogante a volte, ma credo che, in qualche modo, se si arriva a certi livelli di poco rispetto è perchè (1) o lei è diventata cretina e gratuitamente cattivella, oppure(2) io con i miei comportamenti ho fatto si che lei si sentisse autorizzata a trattarmi in un certo modo e avere una certa idea di me perchè forse ha captato che i anche io mi percepivo in quel modo. Cioè che che io stessa mi svilisco e poco mi considero. Non voglio giustificarla più di tanto, ma è anche vero che spesso ho un livello di autostima che va sotto le scarpe....

In realtà e da un anno circa che non ho più un certo piacere a frequentarla, quindi ci si vede molto meno e si condividono meno situazioni

Mia mamma sembra avercela con me per il fatto che ho un'indipendenza(nonostante vivo ancora con i miei) che lei non ha o ha avuto poco nella sua vita. Non perde occasione di rendermi ridicola davanti a parenti e conoscenti, ho l'impressione a volte che sia in competizione con me...in un certo senso soffre quandi io e mio padre parliamo o facciamo delle cose assieme, nel senso che appena può ci interrompe o cerca di spostare l'attenzione su di sè in modi spesso infantili, secondo me, cioè sentendosi improvvisamente male ad esempio.

é assolutamente convinta che io non starò mai con nessuno perchè non ne sono capace, lei c'è riuscita e io in questo non potrò mai eguagliarla.

La mamma.. l'esempio di amore puro, colei che per prima ti insegna come si ama, colei che ti mette al mondo invidiosa della sua figliola che dovrebbe proteggere da tutto e da tutti, anche quando diventa grande perchè rimane e rimarrà sempre la sua piccola! Ho letto la tua storia e le ultime parole che hai scritto mi hanno lasciato di stucco...l'amore della mamma e inegualiabile. Io spero e ti auguro un giorno di trovare una persona che ti sappia stare accanto e che ti sappia amare e rispettare e ti auguro un giorno di avere una bimba che tu amerai e proteggerai e che la tua mamma si renda conto che grazie a te sarà diventata nonna, si renda conto di quanto avrai costruito. Non perdere la fiducia perchè personalmente ho imparato che non è il tempo che ti darà l'amore giusto, ne una relazione seria o un matrimonio...anzi sui miei passi ho sbagliato perchè tutti volevano da me una relazione seria e ci ho rimesso non solo io ma anche la mia famiglia che si era affezionata alla persona. Purtroppo è difficile trovarla ma non si deve perdere la speranza, io ti auguro tutto questo e tanto tanto altro ancora.

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E se ciò non accadesse? Se non costruirò niente con nessuno e non avrò figli per nessuna nonna? Potrbbe succedere anche questo...e io non voglio dimostrare a nessuno che sono capace di farmi una famiglia. Se un giorno succederà sarà perchè amo e sono amata, e basta. Ma chi lo dice che sicuramente succederà? il punto è che tutti hanno paura di dire che potrebbe benissimo non succedere. Che persona sarei se restassi sola? una persona a metà, che alcune cose non le potrà capire? una persona meno ricca(non economicamente)? una persona meno adulta?

Ecco..credo di sentirmi così. A metà.

Per me soltanto.

Non ho le idee chiare, non so cosa vorrei, soltanto non sentirmi in colpa.

Ricollocare le esperienze in altre cornici di senso non è facile, bisogna esserne convinti. Sento un peso alla gola che va su e giù, come se a un certo punto mi dico"ci sono, adesso vomito" saliva o niente ma i conati li avverto.

Grazie Eveline dei tuoi pensieri, e anche agli altri!!

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E se ciò non accadesse? Se non costruirò niente con nessuno e non avrò figli per nessuna nonna? Potrbbe succedere anche questo...e io non voglio dimostrare a nessuno che sono capace di farmi una famiglia. Se un giorno succederà sarà perchè amo e sono amata, e basta. Ma chi lo dice che sicuramente succederà? il punto è che tutti hanno paura di dire che potrebbe benissimo non succedere. Che persona sarei se restassi sola? una persona a metà, che alcune cose non le potrà capire? una persona meno ricca(non economicamente)? una persona meno adulta?

Ecco..credo di sentirmi così. A metà.

Per me soltanto.

Non ho le idee chiare, non so cosa vorrei, soltanto non sentirmi in colpa.

Ricollocare le esperienze in altre cornici di senso non è facile, bisogna esserne convinti. Sento un peso alla gola che va su e giù, come se a un certo punto mi dico"ci sono, adesso vomito" saliva o niente ma i conati li avverto.

Grazie Eveline dei tuoi pensieri, e anche agli altri!!

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é assolutamente convinta che io non starò mai con nessuno perchè non ne sono capace, lei c'è riuscita e io in questo non potrò mai eguagliarla.

:Thinking:

cosa pensi farebbe tua madre nel caso riuscissi a stare con qualcuno (e bene)? e tu come ti sentiresti (eni confronti di tua madre)?

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cosa farebbe..forse tirerebbe un sospiro di sollievo perchè in quel modo sarei sistemata lei non deve più preoccuparsi per me.

io mi sentirei...bene, nel senso che sarei riuscita a spostare la mi attenzione su un'altra persona che non è lei....non lo so, ho come la sensazione di volerlo da lei un certo riconoscimento, forse.

non ci sto capendo niente..è un buon segno vero?!!! :wacko:

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cosa farebbe..forse tirerebbe un sospiro di sollievo perchè in quel modo sarei sistemata lei non deve più preoccuparsi per me.

io mi sentirei...bene, nel senso che sarei riuscita a spostare la mi attenzione su un'altra persona che non è lei....non lo so, ho come la sensazione di volerlo da lei un certo riconoscimento, forse.

non ci sto capendo niente..è un buon segno vero?!!! :wacko:

bè se è tua madre che si preoccupa per te, cosa ti fa pensare che una volta trovato l'ipotetico fidanzato, la preoccupazione non venga delegata a lui?

potresti spiegare meglio la parte sottolineata poi? se ti va.. :Raised Eyebrow:

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io mi sentirei meglio perchè, proprio come dici tu, avrei trovato un 'altra persona, che non sia mia madre, che si preoccupa per me. Si la solfa non cambierebbe, le dinamiche molto probabilmente sarebbero le stesse, ma forse avrei l'illusione di riversare il mio senso di colpa ipoteico non su di lei ma su un lui.

Credo di avere aqualcosa in sospeso con mia madre, lo stavo pensando in questi giorni..cioè credo di aver ancora bisogno di piacerle e di sentirmi giusta ai suioi occhi.

Anche con mio padre ho avuto lo stesso bisogno per tanto tempo, bisogno che mi vedesse, che mi parlasse e non solo per uno scambio necessario e funzionale delle solite info che circolano in una famiglia. Da qualche anno invece parlo molto di più con mio padre, si interessa alle mie idee e anche se alcune volte sono molto diverse dalle sue, le rispetta..rispetta il fatto che siano importanti per me.

Sento di aver voglia di prendere le distanze da mia madre, ma non so fino a che punto voglio prendere le distanze dal volerle piacere...

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Penso sia comprensibile il tuo senso di colpa, è normale sentirsi inadeguati quando si fa un bilancio e si vede che nessuno si è voluto impegnare con noi. Da quello che scrivi, però, sembra che il problema sia proprio la tua scarsa autostima, tu per prima non ti rispetti, gli altri lo percepiscono e, di conseguenza, non ti rispettano. Dovresti cominciare a vedere i tuoi lati positivi, i traguardi che hai raggiunto nonostante tu "non capisca niente", tanto per chiudere la bocca a tua madre e alla tua amica. Quando riuscirai ad apprezzarti di più, a capire che lo sbaglio sta in loro e non in te, forse riuscirai anche a fare ragionare tua mamma e la tua "amica", a trasmettere un'immagine più sicura di te e, magari, a dare una svolta alla tua vita sentimentale.

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Ciao Impa, concordo con quello che mi scrivi...ma l'immagine che ho di me non riesco completamente a scinderla da quella che mi rimandano gli altri, sopratutto a livello affettivo. Ho raggiunto alcuni traguardi, so di non essere un incapace...ma la mia vita non è solo quella mia interiore, intima nella quale mi piaccio e mi sto bene..dici che non mi rispetto e potrebbe eessere così, ma ognuno si crea il suo mondo di "regole" per non farsi male e non farlo agli altri, ecco il punto è che, molto umilmente, io non ho la sensazione di essere irrispettosa verso i miei sentimenti ...ho sempre fatto quel che mi sentivo e mai controvoglia, solo che mi rendevo conto di non essere ricambiata nè presa in considerazione sul serio. Le storie vanno in crisi, finiscono, si evolvono in tanti modi, non sempre piacevoli lo so, ma io non sono mai riuscita a iniziare niente con nessuno. Quante persone insicure, tremendamente timide, o con caratteri impossibili comunque hanno delle storie!!! insomma, io non credo che la mia sia una questione di eccessiva insicurezza o non rispetto verso me stessa, sento di non riuscire a vedere qualcosa.....possibile che in 30 quasi di vita io non abbia incontrato una storia? Io credo che sia una parte di vita importante per tutti...eppure è come se da qualche parte io la respingessi, la vorrei ...ma non ne ho mai avuto esperienza, quindi non so cosa voglia dire..quindi alla mia vita manca una fetta..

é come se vivessi in un altro mondo..dove ci sono io e basta, tutto il resto scivola..e non si ferma mai. Anche io sento di scivolare, non in basso...ma scivolo orizzontalmente, attraverso gli anni, senza peso e senza tempo.

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va bene.

il senso di colpa, tra le altre cose, deriva da una discrepanza tra quello che sei e quello che gli altri vorrebbero che fossi (Io vs Io idealein termini psicologici), e da dove viene, come si forma questo Io ideale, se non in base(o contrapposizione) con le principali figure di riferimento (genitori, gruppo dei pari, partner)?

non a caso alle mie domande te hai risposto citando episodi relativi alla tua amica e a tua madre... dato che la situazione sembra stabilizzarsi su quest'ultima, se io ti chiedessi una descrizione di come sarebbe l'ipotetica ladani che avrebbe l'approvazione totale della madre, come sarebbe? (oltre ad avere una relazione fissa)

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bè..approvazione totale è una parolona...!!! Provo a immaginarmi con un suo alto livello di approvazione, cioè dovrei essere:

- meno taciturna e meno musona

- più incline a questioni tipo cucinare e rammendare

- più presente in casa

- più compiacente verso quello che lei mi dice, meno aggressiva verbalmente

- più complice (sua)

..per ora mi viene in mente questo...

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chiaro, stiamo ragionando per estremi: più una cosa sembra irrealizzabile, meno difese vengono a rompere le balle :icon_mrgreen:

cmq... ne vuoi prendere una e provare a spiegare cosa ti impedisce di realizzarla?

te lo chiedo non per farmi i fatti tuoi (cmq nessuno ti obbliga a rispondere se non vuoi o non ti va), ma perchè con tutta probabilità quello che ti impedisce di realizzare quelle cose è la stessa roba che ti impedisce di trovarti il fidanzato (intervento a scopo didattico questo :Big Grin: )

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ok, sapevo me lo avresti chiesto. Cosa mi impedisce di "essere più compiacente verso di lei e meno aggressiva verbalmente". Allora..(non è facile-- :Thinking: )

..io ricordo di iniziare le conversazioni con lei in maniera rilassata e disponibile, cambio radicalmente umore e intenzione perchè a un cero punto, lei se ne esce con frasi del tipo "stai zitta, tu queste cose non puoi le capire" scocciata e infastidita dalle mie parole e dalla mia sola voce. Cioè, è lei che per prima inizia una conversazione ma, a parer mio, più che una conversazione è un suo monologo su una svaraiata quantità di argomenti. Qualsiasi sia l'argomento, è come se dopo un po' non reggesse il fatto di parlarne con me che le dico un parere differente, quindi si incazza e chiude il discorso quasi sempre offendendomi o alzando la voce, nel senso che vuole essere lei a chiudere la conversazione e vuole sempre farlo in malo modo, magari dicendomi che si sente male, che gli faccio venire mal di testa.. che non ha altre cose da fare....o piangendo ..io reagisco nervosamente, parlo parlo ma lei mi urla sopra, la mando a quel paese, mi rintano da un altra parte e la evito

Alla domanda: cosa mi impedisce di essere con lei in un certo modo, risponderei le sue reazioni esagerate..e le mie, anch'esse a senso unico

Perchè cioò che mi impedisce di realizzare queste cose sarebbe con probabilità ciò che non mi permette di trovare un fida?

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Ciao Impa, concordo con quello che mi scrivi...ma l'immagine che ho di me non riesco completamente a scinderla da quella che mi rimandano gli altri, sopratutto a livello affettivo. Ho raggiunto alcuni traguardi, so di non essere un incapace...ma la mia vita non è solo quella mia interiore, intima nella quale mi piaccio e mi sto bene..dici che non mi rispetto e potrebbe eessere così, ma ognuno si crea il suo mondo di "regole" per non farsi male e non farlo agli altri, ecco il punto è che, molto umilmente, io non ho la sensazione di essere irrispettosa verso i miei sentimenti ...ho sempre fatto quel che mi sentivo e mai controvoglia, solo che mi rendevo conto di non essere ricambiata nè presa in considerazione sul serio. Le storie vanno in crisi, finiscono, si evolvono in tanti modi, non sempre piacevoli lo so, ma io non sono mai riuscita a iniziare niente con nessuno. Quante persone insicure, tremendamente timide, o con caratteri impossibili comunque hanno delle storie!!! insomma, io non credo che la mia sia una questione di eccessiva insicurezza o non rispetto verso me stessa, sento di non riuscire a vedere qualcosa.....possibile che in 30 quasi di vita io non abbia incontrato una storia? Io credo che sia una parte di vita importante per tutti...eppure è come se da qualche parte io la respingessi, la vorrei ...ma non ne ho mai avuto esperienza, quindi non so cosa voglia dire..quindi alla mia vita manca una fetta..

é come se vivessi in un altro mondo..dove ci sono io e basta, tutto il resto scivola..e non si ferma mai. Anche io sento di scivolare, non in basso...ma scivolo orizzontalmente, attraverso gli anni, senza peso e senza tempo.

Ho detto che non ti rispetti perchè penso che, se tu lo facessi, non ti faresti trattare così da nessuno, né dalle amiche, né tantomeno da tua madre.

Mia mamma ha tanti lati positivi e molto di quello che ho e che sono lo devo a lei, ma devo a lei pure l'insicurezza che mi ha caratterizzata per buona parte della mia vita perchè ha avuto e ha tuttora atteggiamenti simili a quelli di tua mamma. Solo per dirti l'ultima, proprio ieri mi raccontava 3 cose contemporaneamente mischiando gli aneddoti, io ad un certo punto le ho chiesto un chiarimento e lei mi ha risposto seccattissima "Ma com'è che sei così tonta?". E' così da quando sono nata, anche davanti agli altri, quindi capisco come ti senti. Fino a 20 anni avevo paura anche a fare una telefonata, perchè pensavo di non esserne in grado, perchè lei ha sempre detto che avrebbe fatto tutto lei al posto mio perchè lo faceva meglio, poi gli amici, il lavoro, le storie d'amore mi hanno fatto capire che non sono poi così male, anzi, spesso sono apprezzata e ricercata, così ho smesso di vedermi come mi vedeva mia madre e ho cominciato a vedermi per quello che sono. Questo cambiamento è stato decisivo, perchè ho iniziato a volermi bene, a rispettarmi e, di conseguenza, a pretendere il rispetto da parte degli altri.

Se tu per prima non ti rispetti, non lo pretenderai neanche dagli altri e alcune persone insensibili come la tua "amica" si potrebbero sentire autorizzate ad offenderti.

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ok, sapevo me lo avresti chiesto. Cosa mi impedisce di "essere più compiacente verso di lei e meno aggressiva verbalmente". Allora..(non è facile-- :Thinking: )

..io ricordo di iniziare le conversazioni con lei in maniera rilassata e disponibile, cambio radicalmente umore e intenzione perchè a un cero punto, lei se ne esce con frasi del tipo "stai zitta, tu queste cose non puoi le capire" scocciata e infastidita dalle mie parole e dalla mia sola voce. Cioè, è lei che per prima inizia una conversazione ma, a parer mio, più che una conversazione è un suo monologo su una svaraiata quantità di argomenti. Qualsiasi sia l'argomento, è come se dopo un po' non reggesse il fatto di parlarne con me che le dico un parere differente, quindi si incazza e chiude il discorso quasi sempre offendendomi o alzando la voce, nel senso che vuole essere lei a chiudere la conversazione e vuole sempre farlo in malo modo, magari dicendomi che si sente male, che gli faccio venire mal di testa.. che non ha altre cose da fare....o piangendo ..io reagisco nervosamente, parlo parlo ma lei mi urla sopra, la mando a quel paese, mi rintano da un altra parte e la evito

Alla domanda: cosa mi impedisce di essere con lei in un certo modo, risponderei le sue reazioni esagerate..e le mie, anch'esse a senso unico

Perchè cioò che mi impedisce di realizzare queste cose sarebbe con probabilità ciò che non mi permette di trovare un fida?

da come hai scritto, sembrerebbe che tu riesca a realizzare pienamente il suo desiderio che, secondo te, aumenterebbe il livello di approvazione nei tuoi confronti;

ho cercato di evidenziare tutte le volte che lei (tua madre) ti chiede in modo più o meno esplicito (richieste dirette, pianti ecc) di realizzare la condizione da te elencata (consenziente e meno aggressiva), e sembra che alla fine, evitandola, giungiate ad un compromesso (quale secondo te?).

per rispondere alla tua domanda, possiamo partire dall'osservazione riguardo al tuo comportamento speculare a quello di tua madre.

durante l'infanzia, le relazioni con le principali figure di riferimento svolgono, tra le altre cose, la funzione di regolare la, comprensione, integrazione ed espressione delle emozioni, fornendo anche dei "Modelli di comportamento" a seconda dele situazioni.

sti modelli naturalmente contieranno ad essere eseguiti in quelle situazioni, ma anche in altre se non vengono ampliati, rinforzandosi a vicenda.

detta terra terra, pe capisse, hai presente quella ragazzina che giura di non comportarsi mai come sua madre, e puntualmente, una volta diventata adulta, ecco che ci casca? :blush:

se non cè stato modo di differenziare e/o modificare, integrare, questi "modelli di comportamento" tra le varie situazioni che si presentano durante l'arco e le fasi della vita, l'individuo non ha altra soluzione che attuare quelli che conosce (ovvero quelli appresi dai genitori).

ora, per vedere se stiamo sulla strada giusta, dato che hai esposto una modalità di discussione con tua madre, la puoi confrontare con una avuta con uno dei tuoi partner, magari con quello che dopo che ti sei dichiarata è successo il casino... sempre se ti va :good:

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Ciao..oggi sono a pezzi, stanotte non ho dormito un minuto, non so perchè e continuo a sentirmi come se avessi l'adrenalina in corpo..ma un corpo che non tine il ritmo. Mi va comunque di scrivere un po'. Quello che mi ha sempre colpito delle mie conversazioni con i partner è che all'inizio quando iniziamo a conoscerci, a star bene e divertirci e cercarci perchè la voglia di passare insieme il tempo è tanta..ecco, succede sempre che loro puntualizzano con forza e innumerevoli volte che comunque loro non si innamoreranno mai di me,non potrà succedere e io questo lo devo avere ben chiaro, sempre. Mi dico, va bene, non vogliono avere una storia..mi sta bene questo? Mi rispondo che non potrò sapere come andranno le cose..in fondo ci conosciamo da pochissimo, eppure loro me lo ripetono in continuazione, mettendomi nella condizione di pensare" ho capito, va bene anche a me ma perchè ti ostini a ricordarmelo, e a scartarmi nettamente fin da subito?". Ecco io a priori non ho una chance...e questo mi fa enormemente incazzare. Non è detto che poi io sicuramente mi innamoro di loro, ma loro in me non vedonio la possibilità. Dici che è la stessa dinamica che c'è con mia madre, in qualche modo da quello che mi dice nemmeno lei sembra lasciarmi possibilità.

Poi succede che queste due persone dopo avermi ricordato più e più volte che non si innamoreranno ami di me ad un certo punto della frequentazione cambiano idea, si innamorano, io non gli credo, loro insistono..io cedo e poi mi dicono"..e ma non ero tanto sicuro, mi sono sbagliato.."

Io sono una pataratta di prima categoria perchè in ogni caso accetto queste loro condizioni sempre, forse nella speranza di convincerli, di piacergli come vorrei fare con mia madre, più loro mi ripetono che non vogliono avere una storia con me, più io sto al gioco e aspetto..aspetto..che qualcosa cambi. e niente cambia, in me e in loro.

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Ciao Impa, concordo con quello che mi scrivi...ma l'immagine che ho di me non riesco completamente a scinderla da quella che mi rimandano gli altri, sopratutto a livello affettivo. Ho raggiunto alcuni traguardi, so di non essere un incapace...ma la mia vita non è solo quella mia interiore, intima nella quale mi piaccio e mi sto bene..dici che non mi rispetto e potrebbe eessere così, ma ognuno si crea il suo mondo di "regole" per non farsi male e non farlo agli altri, ecco il punto è che, molto umilmente, io non ho la sensazione di essere irrispettosa verso i miei sentimenti ...ho sempre fatto quel che mi sentivo e mai controvoglia, solo che mi rendevo conto di non essere ricambiata nè presa in considerazione sul serio. Le storie vanno in crisi, finiscono, si evolvono in tanti modi, non sempre piacevoli lo so, ma io non sono mai riuscita a iniziare niente con nessuno. Quante persone insicure, tremendamente timide, o con caratteri impossibili comunque hanno delle storie!!! insomma, io non credo che la mia sia una questione di eccessiva insicurezza o non rispetto verso me stessa, sento di non riuscire a vedere qualcosa.....possibile che in 30 quasi di vita io non abbia incontrato una storia? Io credo che sia una parte di vita importante per tutti...eppure è come se da qualche parte io la respingessi, la vorrei ...ma non ne ho mai avuto esperienza, quindi non so cosa voglia dire..quindi alla mia vita manca una fetta..

é come se vivessi in un altro mondo..dove ci sono io e basta, tutto il resto scivola..e non si ferma mai. Anche io sento di scivolare, non in basso...ma scivolo orizzontalmente, attraverso gli anni, senza peso e senza tempo.

Io sono vissuto fino a 37 anni senza esperienze, da solo, con la coscienza angosciosa del mio sentirmi irrimediabilmente "diverso", molto peggio che se fossi stato omosessuale. Bisognoso di affetto e di sesso, incapace di divertirmi come la gente comune, incapace di avere i loro stessi interessi...incapace di parlare, ridere, esprimermi come tutti. Ho iniziato mille storie dentro di me, chiuso nel mio mondo inaccessibile, senza mai potermene vivere una nella realtà. Perché ero completamente FUORI dalla realtà. Sono stato a un passo dalla morte. Ho espresso tutto in mille poesie che nessuno leggeva tranne mia madre...ero un mostro vivente, un povero, timido, spaurito mostro. Un mostro che moriva ogni giorno, imbottito di psicofarmaci e confusione mentale...

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