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mio

il vero rapporto

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ma non starete mica paragonando un rapporto tra due persone .. con i meccanismi di una bicicletta ?.

si e no, in realtà stiamo comunicando in un vero rapporto....interessandoci in un qualcosa....

x ste

possiamo aggiungere che se non "corriamo con la corrente" della vita, che è la strada, ma la immaginiamo diversa da cio che è perchè "desideriamo" faremo molta fatica inutile, e sforzi non necessari.....

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si e no, in realtà stiamo comunicando in un vero rapporto....interessandoci in un qualcosa....

x ste

possiamo aggiungere che se non "corriamo con la corrente" della vita, che è la strada, ma la immaginiamo diversa da cio che è perchè "desideriamo" faremo molta fatica inutile, e sforzi non necessari.....

Ah, senz'altro, ma la strada è una strada... a tratti sale, a tratti scende, a tratti è in pianura, e poi spesso c'è anche la possibilità

di cambiarla, di fare un po' di fuoristrada... in fondo ad una lunga e riposante (e quindi allettante e desiderabile) discesa può anche

darsi che ci si trovi di fronte al Mortirolo o allo Zoncolan...

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dunque come fare per vivere bene e godere questa corsa in bici..!

Sorry, a questa questione non posso rispondere perché le ricette universali sono fuori dallo scope dei miei trattati. :Whistle:

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Esatto, con questo grado di libertà il rapporto può adattarsi al mutare delle condizioni per poterle affrontare meglio:

ad esempio se la strada diventa una salita ripida, l'elemento davanti può diventare più piccolo e quello dietro più grande...

Certo... non è una caratteristica che "appartiene" a tutte le biciclette... questa "elasticità" strutturale... avrei da aggiungere altre cosine, ma, causa forze maggiori, per oggi dovrò sospendere sia l'approfondimento su questo tema... sia, di conseguenza, come direbbe mio, questa "vera" comunicazione...

...buona giornata a voi...

...

:Whistle:^_^:Rose:...

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Sorry, a questa questione non posso rispondere perché le ricette universali sono fuori dallo scope dei miei trattati. :Whistle:

bene anche dai miei, ma qualcosa dobbiamo fare.....

oh si è fatta sera c'è un bellissimo tramonto, facciamo pausa, io me lo godo...che bello non aver nulla da inseguire... ^_^

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bene anche dai miei, ma qualcosa dobbiamo fare.....

oh si è fatta sera c'è un bellissimo tramonto, facciamo pausa, io me lo godo...che bello non aver nulla da inseguire... :Rose:

Che fuso orario avete a Genova? ^_^ Sempre se ad essere fuso è l'orario, eh! :Whistle:

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Certo... non è una caratteristica che "appartiene" a tutte le biciclette... questa "elasticità" strutturale...

Beh, questa è una cosa di cui tenere sicuramente conto, ad esempio nella scelta della strada... con una Graziella si

può andare in tanti posti... ma forse è meglio evitare le salite dolomitiche! :Whistle:

317394380_616532512c.jpg

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Che fuso orario avete a Genova? ^_^ Sempre se ad essere fuso è l'orario, eh! :Whistle:

:D::Rose: bhè allora ascolto la pioggia...

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Si, si, lo so... avevo detto che me ne dovevo andare, ma mi è venuta in mente una cosa...

...metti una bicicletta che è il top delle biciclette (superaccessoriata, magari da corsa, etc) nelle mani di un ciclista dilettantissimo, pigro, etc... e metti una esile graziella nelle mani di un grande ciclista...

...ecco questi due casi che ho riportato, secondo me, potrebbero essere i casi in cui sicuramente non si potrà andare molto lontano...

...magari poi lo sviluppo meglio questo pensiero... anche con il vostro aiuto...

dunque come fare per vivere bene e godere questa corsa in bici..!

...dal mio puntino di vista, potrei dire che, per riuscire in questa cosa che hai evidenziato, forse l'"esperienza" (o meglio la metabolizzazione dell'"esperienza), sotto tutti i punti di vista (mental-psicologico, spirituale, etc), gioca un ruolo molto importante...

...per questo motivo, per quanto mi riguarda almeno, suppongo che l'espansione mentale a 360 gradi (o quasi) possa aiutare le persone ad affrontare l'esistenza in modo (più) armonioso ed equilibrato...

Ok, adesso vado davvero...

Abbraccio :)

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Si, si, lo so... avevo detto che me ne dovevo andare, ma mi è venuta in mente una cosa...

...metti una bicicletta che è il top delle biciclette (superaccessoriata, magari da corsa, etc) nelle mani di un ciclista dilettantissimo, pigro, etc... e metti una esile graziella nelle mani di un grande ciclista...

...ecco questi due casi che ho riportato, secondo me, potrebbero essere i casi in cui sicuramente non si potrà andare molto lontano...

...magari poi lo sviluppo meglio questo pensiero... anche con il vostro aiuto...

I casi sono molto interessanti, in effetti... :icon_mrgreen: ... ma per poterli sviluppare è necessario dare un'interpretazione al ciclista... cioè stabilire cosa

rappresenta il ciclista nella metafora. Nulla vieta poi di dare più interpretazioni diverse e quindi sviluppare la metafora in modi diversi.

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I casi sono molto interessanti, in effetti... :icon_biggrin: ... ma per poterli sviluppare è necessario dare un'interpretazione al ciclista... cioè stabilire cosa

rappresenta il ciclista nella metafora. Nulla vieta poi di dare più interpretazioni diverse e quindi sviluppare la metafora in modi diversi.

Anch'io stavo riflettendo su questo punto ieri: cosa rappresenta il ciclista? :D:

Forse può rappresentare il riconoscimeto all'origine, e successivo sviluppo, delle potenzialità umane in termini di "energia"...

.. è vero che il rapporto meccanico della bicicletta simboleggia nei suoi elementi costitutivi (ruote dentate+catena) i protagonisti di una relazione (elastica)... allora il riconoscimento del potenziale energetico attuato nella pratica del pedalare alimenta l'esplicarsi del rapporto, il quale potenziale conseguentemente, a sua volta, riemerge trasformato in qualcos'altro da tale relazione-rapporto... ad es: se potenzialmente, all'origine, siamo predisposti ad andare in bicicletta, questo sia ci motiverà ad andarci (immettere energia originaria), sia, poi, questo andarci, ci motiverà a continuare ad andarci per ciò che ne è scaturito (altro es: l'energia originaria applicata ai pedali etc, ci ha permesso di andare dove volevamo, allora questo ci incentiverà ad immettere energia anche successivamente per lo stesso motivo = andare ancora più lontano)...

...questo per dire (riallacciandomi al mio post precedente) che al momento, secondo me, la predisposizione umana è l'incentivo ad iniziare un coinvolgimento in un rapporto... ma che tuttavia se in tale coinvolgimento c'è un riconoscimento diverso dei propri potenziali questo potrebbe costituire un ostacolo all'andare lontano (es: io mi relaziono con una persona a livello spirituale mentre lei allo stesso tempo si relaziona con me a livello psicologico questo, riconoscendolo, potrebbe costituire un limite per il rapporto per entrambi i protagonisti)... se invece il riconoscimento dei propri potenziali andrà a risultare "simile" probabilmente il "viaggio" potrà portare entrambi i protagonisti molto lontano... nella stessa direzione...

...forse ho fatto un pò di confusione (anche oggi vado di fretta) :D:... mi fermo qui... che è meglio... :10:

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Anch'io stavo riflettendo su questo punto ieri: cosa rappresenta il ciclista? :italian_flag:

Forse può rappresentare il riconoscimeto all'origine, e successivo sviluppo, delle potenzialità umane in termini di "energia"...

.. è vero che il rapporto meccanico della bicicletta simboleggia nei suoi elementi costitutivi (ruote dentate+catena) i protagonisti di una relazione (elastica)... allora il riconoscimento del potenziale energetico attuato nella pratica del pedalare alimenta l'esplicarsi del rapporto, il quale potenziale conseguentemente, a sua volta, riemerge trasformato in qualcos'altro da tale relazione-rapporto... ad es: se potenzialmente, all'origine, siamo predisposti ad andare in bicicletta, questo sia ci motiverà ad andarci (immettere energia originaria), sia, poi, questo andarci, ci motiverà a continuare ad andarci per ciò che ne è scaturito (altro es: l'energia originaria applicata ai pedali etc, ci ha permesso di andare dove volevamo, allora questo ci incentiverà ad immettere energia anche successivamente per lo stesso motivo = andare ancora più lontano)...

...questo per dire (riallacciandomi al mio post precedente) che al momento, secondo me, la predisposizione umana è l'incentivo ad iniziare un coinvolgimento in un rapporto... ma che tuttavia se in tale coinvolgimento c'è un riconoscimento diverso dei propri potenziali questo potrebbe costituire un ostacolo all'andare lontano (es: io mi relaziono con una persona a livello spirituale mentre lei allo stesso tempo si relaziona con me a livello psicologico questo, riconoscendolo, potrebbe costituire un limite per il rapporto per entrambi i protagonisti)... se invece il riconoscimento dei propri potenziali andrà a risultare "simile" probabilmente il "viaggio" potrà portare entrambi i protagonisti molto lontano... nella stessa direzione...

...forse ho fatto un pò di confusione (anche oggi vado di fretta) <_<... mi fermo qui... che è meglio... :Angel:

Hai scritto cose molto interessanti ma ho dovuto studiarlo questo post! Non sarai mica un... ingegnere?!?!? :Whistle:

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Hai scritto cose molto interessanti ma ho dovuto studiarlo questo post! Non sarai mica un... ingegnere?!?!? <_<

Eh eh, magari quando riprendo l'università cambio facoltà, ci stavo già pensando... :Whistle:

forse sono stata un pò pesantuccia... scusami...

... ma comunque per te cosa potrebbe rappresentare il ciclista?

Ma non è che sei te l'ingegnere? :italian_flag:

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Eh eh, magari quando riprendo l'università cambio facoltà, ci stavo già pensando... :;):

forse sono stata un pò pesantuccia... scusami...

... ma comunque per te cosa potrebbe rappresentare il ciclista?

Boh... :Rose: potrebbe rappresentare tante cose, magari completamente diverse tra di loro, o diverse da coppia a coppia

oppure diverse da elemento della coppia a elemento della coppia... o da momento a momento... da situazione a situazione...

Cos'è un ciclista nella realtà, cioè non nella metafora? E' ciò per cui la bici va, ma è anche ciò che la fa andare, qualcosa su

cui la bici influisce ma anche qualcosa che ne regola l'andamento... qualcosa che "sente" l'andamento della bici e "vede"

l'andamento della strada, lo raffronta con le sue forze e agisce sui pedali, sul manubrio e sul cambio...

Ma non è che sei te l'ingegnere? :Thinking:

Più o meno... un po' fuori uso ma in effetti, si, lo sarei... :shok:

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Più o meno... un po' fuori uso ma in effetti, si, lo sarei... :Rolling Eyes:

Beh, infatti la tua "mente" parla per te (concedimi -_- )...

anche se sei fuori uso, si vede che hai le meningi DOC... modestone! :Praying:

Boh... :huh: potrebbe rappresentare tante cose, magari completamente diverse tra di loro, o diverse da coppia a coppia

oppure diverse da elemento della coppia a elemento della coppia... o da momento a momento... da situazione a situazione...

Cos'è un ciclista nella realtà, cioè non nella metafora? E' ciò per cui la bici va, ma è anche ciò che la fa andare, qualcosa su

cui la bici influisce ma anche qualcosa che ne regola l'andamento... qualcosa che "sente" l'andamento della bici e "vede"

l'andamento della strada, lo raffronta con le sue forze e agisce sui pedali, sul manubrio e sul cambio...

...a me tutto ciò fa quasi venire in mente la parola "Dio"... :unsure:

...poi si sa, come sempre, ognuno interpreta a modo proprio :8): (<-questa faccina è adorabile... vero?)

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...a me tutto ciò fa quasi venire in mente la parola "Dio"... :Hug:

...poi si sa, come sempre, ognuno interpreta a modo proprio :8): (<-questa faccina è adorabile... vero?)

In effetti era una delle possibili interpretazioni alle quali avevo pensato anche io... poi ce ne possono essere tante altre...

chessò... Cupido, oppure l'inconscio collettivo, oppure "entità" meno da credenti e più terrene ma comunque come la famiglia,

o un progetto comune, ci si può sbizzarrire nelle interpretazioni! In certi tratti il "ciclista" potrebbe anche essere un terzo che

prende le redini della bici, come un consulente di coppia, oppure un ciclista "incomodo" come un governo o una società troppo

invadente, o un diavoletto di qualche forma... in generale tutto ciò che può assumere il controllo della bici... spazio alla fantasia! -_-

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In effetti era una delle possibili interpretazioni alle quali avevo pensato anche io... poi ce ne possono essere tante altre...

chessò... Cupido, oppure l'inconscio collettivo, oppure "entità" meno da credenti e più terrene ma comunque come la famiglia,

o un progetto comune, ci si può sbizzarrire nelle interpretazioni! In certi tratti il "ciclista" potrebbe anche essere un terzo che

prende le redini della bici, come un consulente di coppia, oppure un ciclista "incomodo" come un governo o una società troppo

invadente, o un diavoletto di qualche forma... in generale tutto ciò che può assumere il controllo della bici... spazio alla fantasia! -_-

Già, condivido... :8):

...in alcuni casi capita di trascorrere un'intera esistenza a domandarsi chi (o cosa) sia il ciclista della "propria" bicicletta (=rapporto tra i due protagonisti=ruote dentate) o se questo ciclista che ci sta "guidando" sia "affidabile" per il percorso che vorremmo fare coerentemente con quello che siamo... da cosa si può capire? Dagli "effetti" che ha su di noi la sua "guida"? Oggi mediterò su questo... in verità ci sto meditando già da qualche mesetto... eh eh... :Hug:

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