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Megadave

Suicidio imminente

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Salve a tutti,

non è uno scherzo... a giorni la faccio finita.

Sono stato sempre lucido, anche nei miei momenti di "follia", e quindi voglio capire come diavolo ho fatto a infilarmi in questa trappola.

Lavoro da vent'anni in settori evidentemente sbagliati. Ho sbagliato a seguire le mie passioni. Ora da qualche anno ci si è messa di mezzo questa crisi drammatica che sembra abbia spaccato di netto tra chi ha mille problemi e chi è spensierato.

Ho lavorato 12 ore al giorno per garantire una vita dignitosa alla mia famiglia (due figlie, 13 e 9 anni e mezzo... mia moglie lavora anch'essa, ma la sua è una professione sanitaria a tempo indeterminato)... Nonostante ciò si arriva sempre a fine mese con qualche sacrificio... abbiamo rinunciato alle vacanze da tempo... e morale della favola mia moglie mi sta piantando. Anzichè affrontare con me una volta per tutte la questione, trovare un modo per "svoltare", si è consultata in famiglia e persino con estranei per "tagliarmi"... Si è scocciata di vedermi poco a casa, etc etc...anche se io ho sempre cercato di essere presente nei momenti importanti, ho accudito le figlie in sua assenza...

Io gli ho fatto intestare casa cointestandomi però il mutuo: morale della favola senza una sua firma io da solo non posso fare nulla, e negandomi il suo avallo mi ha impedito di accedere ad un mutuo vitale per risollevare la mia attività (mutuo che la banca mi aveva concesso senza problemi, quindi tanto messo male forse non ero)... Lei dice "basta con i debiti"... mah...

Il brutto è che mi sono accorto che nella sua famiglia - che era diventata la mia perchè io sono figlio unico e orfano di madre - mi si sono tutti rigirati contro, mi considerano un fallito (!?) nonostante tutto quello che materialmente ho comunque realizzato... In tutto questo bailamme di soldi e problematiche del cavolo... non vedo tracce di quello che dovrebbe esserci almeno residualmente in una coppia: l'amore.

Ora ho i giorni contati: avevo fatto dei movimenti strategici per svoltare sul serio, senza far nulla di scriteriato... ma adesso che mi hanno lasciato a piedi nel deserto e senz'acqua... sono finito. Non scendo in dettagli, ma ho veramente i giorni contati. In più non riesco a vedere le mie figlie (che sono costernate e spaventate) perchè ora lei in casa ci sta poco, va a dormire dai suoi (che abitano a 100 metri, maledizione) portandosi via le figlie approfittando del fatto che non voglio far scenate davanti a loro...

Insomma: sono sul baratro, solo come un cane, senza i miei due angeli, mia moglie che sta preparandosi a troncare tutto, e pure disprezzato, gettato nella pattumiera da un giorno all'altro da tutti!!

La faccio finita, anche se sono un vigliacco perchè darò un dolore immenso alle mie figlie, ma l'alternativa è dar loro un dolore quotidiano, uno stillicidio continuo che sarebbe anche peggio. No, meglio un colpo secco, forse lo superano meglio, e poi io non reggo una cosa simile, non me la meritavo, non lo avrei mai creduto possibile... Umiliato in questo modo, sputtanato davanti al mondo intero anche e soprattutto per via della professione che mi aveva messo in contatto con troppa gente...

Abbandonato e umiliato, con una freddezza inaudita... Rimasto solo... SOLO.

Come ho fatto, in nome di Dio, a finire così??

Guardate che non scherzo, mi ucciderò, credo lanciandomi nel vuoto, magari da un viadotto, qualcosa di molto alto, perchè lo ritengo l'unico modo sicuro e indolore, anche se saranno terribili i momenti della caduta... forse mi ubriacherò prima.

E se ne parlo non è per "gridare aiuto"... ma per non sentirmi come un xxxxxxxx solo durante i miei ultimi giorni, che trascorrerò come un eremita con la bestia che mi divora dentro, sistemando carte, pagando le bollette residue, aggiustando un pò di formalità, libri e altre cose per le figlie, togliendo adempimenti a mia moglie che ovviamente passerà qualche momento difficile...

Ma come ho fatto a finire così??

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me lo chiedo anch'io:ma come hai fatto ad arrivare a questi punti?1o consiglio:affornta il problema con tua moglie,fai tu il primo passo e fallo subito attraverso un dialogo schietto e sincero e se non ci riesci fatti aiutare da qualcuno.2o:non trascurare il lavoro,ma cmq per essere operativi-efficienti professionalmente ci vuole amore,serenità,fiducia col partner e in famiglia3o:ti consiglio di leggere "il vizio di vivere" di rosanna benzi o almeno di leggere la sua biografia su Wikipedia. grazie x aver condiviso con noi i tuoi problemi!

rufuge

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Come hai intenzione di risollevare la tua attività?? E soprattutto sei sicuro che ci riesci?? Fino a poco tempo fa lavoravi 12 ore al giorno e a quanto sembra incassavi poco..hai mai considerato invece di chiudere con questa attività? ? Per quanto riguarda il suicidio fai quello che vuoi la vita è tua, ma non si risolvono così i problemi oltre al fatto che ne darai degli altri ai tuoi figli e a tua moglie, di certo non è che gliene togli così...sei una persona onesta vittima di un sistema corrotto, come lo siamo tutti..ti consiglio di riflettere bene sul da farsi, ma prima molla i tuoi sentimenti negativi, frustrazione, delusione, paura e orgoglio. .questi sono i sentimenti che ti stanno governando. .il mio consiglio, calmati, valuta bene se è il caso di chiedere un mutuo, valuta bene se questo lavoro abbia la possibilità di essere risollevato, trova un equilibrio interiore e agisci con criterio..se farai tutte le mosse giusto riuscirai a sistemare tutto..me devi avere la mente lucida cosa che ora non hai..se ci parli della tua attività di ciò che avresti intenzione di fare per risollevare forse qualcuno di noi ti può dare dei consigli utili, tra cui anche la cessazione dell'attività stessa..

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Vi ringrazio per le parole... finalmente parlo con qualcuno un pò razionale..

Faccio il commerciante... ma darvi dettagli può servire fino ad un certo punto... sono talmente terrorizzato dalla situazione che ho paura che qualcuno possa riconoscermi... Diciamo che nel tempo ho cominciato a cambiare tipologia di prodotti venduti (sempre in settori contigui) perchè le abitudini, anche a causa del web, cambiano. Ora da un anno e mezzo circa sono passato definitivamente ad una categria merceologica che c'è da SEMPRE, che non sarà mai obsoleta, che provilegia il contatto diretto col negoziante, che richiede esperienza e qualificazione (che ho per dei miei vecchi trascorsi), quindi non è che tutti possono improvvisarsi e farmi concorrenza... Una tipologia che ha la possibilità in aggiunta di essere proposta anche su internet tramite una importante piattaforma ormai affermata in quello specifico settore... Ho fatto le cose un pò per gradi, ma poi mi è servito fare del magazzino, come ovvio, perchè oggi non puoi traccheggiare alla meglio/peggio, o sei forte ...o non sei nessuno e chiudi dopo un mese. Ora le mie difficoltà sono legate a quel magazzino, ma ho visto anche che i risultati stavano arrivando. Del resto non è che puoi partire e in pochi giorni andare a regime.

Il problema è che vengo da una dozzina di anni di sacrifici, di cui gli ultimi 7, come sapete, terribili. E da me non mi danno più fiducia.

Ci si era messo anche che qui il territorio è "drogato" da uno stabilimento importantissimo che però, dopo anni di riassestamenti, sta per ripartire con nuovi modelli che hanno già richieste dall'estero... quindi forse veramente stavamo per svoltare..

Era un momento decisivo... mi bastava poco tempo... e invece mi è crollato tutto addosso come un castello di carte..

Non voglio fare la vittima innocente... sicuramente qualcosa ho anche sbagliato.. ma chi è perfetto, infallibile? E poi... se sbaglio 2 o 3, perchè essere punito selvaggiamente come se avessi sbagliato 100?

Mi rendo conto di essere solo un ingranaggio sfortunato in un meccanismo infinitamente grande e complesso.. A qualche rotella deve statisticamente andare male PER FORZA, ed è toccato a me.

Vedo che il tunnel diventa sempre più scuro...

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Sembra scritta per me...

dannazione... ma io ormai sono divorato dentro... altro che macerie, mi sembra di non avere più nulla!

Temo anche di essere in pieno esordio depressivo... sono stanco... la solitudine mi sta schiantando...

Il mio problema è che mi trovo in una tenaglia di situazioni che non sono solo "mentali", ma anche materiali. Non è solo questione di tirar fuori coraggio, e palle.

Non so che dire, mi fa impazzire il fatto di non avere più il controllo della mia vita!

Ste, ti ringrazio in ogni caso, credevo di non avere più lacrime e me ne hai tirato fuori qualcuna... ma sono lacrime di rimpianto... rimpianto per quello che sto per perdere, la vita, le mie creature, la donna che amavo, i miei oggetti non in quanto tali ma per quello che mi ricordavano, e tutte le misere cose che mi sono conquistato...

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Sì ma il tuo punto di forza qual'è? ? Non mi dire il magazzino o la poca concorrenza..sai creare un Brand efficace?? Sai pubblicizzarlo a dovere?? Sai renderlo un prodotto di nicchia?? A che categoria di persone hai intenzione di rivolgerti? ? Com'è la domanda e offerta del prodotto che tratti??quali sono le tue strategie di mercato?? Perché le persone dovrebbero comprare da te?? So che sei un commerciante e quindi conosci i trucchi del mestiere voglio solo capire se sei un commerciante vecchio stile o un innovativo.

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qualche consiglio x rifondare e rilanciare la tua attività commerciale te lo posso dare anch'io,anche se in mancanza di un'armonia,serenità e solidità nei rapporti famigliari sarà molto dura:a proposito hai mai visto hotel,cucine da incubo di gordon ramsey chef di fama internazionale e per me mito e maestro nel risollevare aziende famigliari in fallimento?

oggi x stare sul mercato in una situazione di pesante crisi economica è indispensabile puntare la propria competitività sul rapporto Q/P(qualità/prezzo) che dovrà essere il più alto possibile sia che si tratti di un prodotto o di un servizio a meno tu non abbia l'esclusiva o il monopolio x cui il cliente è obbligato a comprare da te e tu fai il prezzo.ma oggi credo che questa possibilità non esista più perché al massimo puoi avere da un fornitore/produttore l'esclusiva commerciale ma poi sul mercato ti devi confrontare con altri agguerriti concorrenti! ho un caro amico con cui collaboro tecnicamente che ha aperto,per ragioni di costi di produzione,una fabbrica in cina dove produce illuminotecnica a led e sistemi audio che cerchiamo sempre di migliorare come Q/P e come catene distributive.ci basiamo,oltre che su idee e articoli innovativi,anche sulle novità della concorrenza copiando e migliorando un loro nuovo prodotto:i cinesi sono dei maestri in questo!spero di esserti stato di aiuto,aspetto tue notizie!

rufuge

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Sembra scritta per me...

dannazione... ma io ormai sono divorato dentro... altro che macerie, mi sembra di non avere più nulla!

Temo anche di essere in pieno esordio depressivo... sono stanco... la solitudine mi sta schiantando...

Il mio problema è che mi trovo in una tenaglia di situazioni che non sono solo "mentali", ma anche materiali. Non è solo questione di tirar fuori coraggio, e palle.

Non so che dire, mi fa impazzire il fatto di non avere più il controllo della mia vita!

Ste, ti ringrazio in ogni caso, credevo di non avere più lacrime e me ne hai tirato fuori qualcuna... ma sono lacrime di rimpianto... rimpianto per quello che sto per perdere, la vita, le mie creature, la donna che amavo, i miei oggetti non in quanto tali ma per quello che mi ricordavano, e tutte le misere cose che mi sono conquistato...

Capisco molto bene il punto sulle situazioni non solo mentali ma anche materiali... Sono anche io un 'fallito' che ha investito

tanto per raggiungere il risultato, e quindi mi astengo dal dare consigli su come uscire dalla tenaglia materiale. L'unica cosa

che ti prego di considerare è che se tutti quelli che di questi tempi finiscono in disgrazia si suicidassero, probabilmente

camminando per strada si dovrebbero schivare i cadaveri (non lo dico per dire 'mal comune mezzo gaudio' ma solo per

suggerire che finire in disgrazia forse non è così letale quanto può sembrare quando vi s'avvicina...).

Sai, tanti anni fa, quando il mondo mi stava crollando addosso e stavo precipitando, ho rischiato anche io che si rompessero

tutti i fili che mi legano alle persone più importanti per me. Alcuni si sono rotti davvero, altri li ho tranciati io volontariamente

non perché disprezzassi le persone alle quali mi legavano ma perché l'equilibrismo e le risorse necessarie per mantenerli intatti

erano diventati per me insostenibili, ma una manciata di fili fortunatamente ha retto.

Sono fili, davvero. Si usa spesso quest'espressione "il filo che ci unisce" come se fosse una metafora, ma in queste situazioni

hai l'impressione che siano concreti, tangibili. Ti rendi conto che più sono importanti le persone, più i fili si tendono e rischiano

di rompersi sotto il peso schiacciante di un fallimento, e se non sei abbastanza freddo quella tensione rischia di non farti vedere

che certe cose facilmente interpretabili come "non glie ne frega niente di me" o "non mi capisce" sono magari sintomo del

contrario combinato con la paura di non riuscire a reggere o addirittura a guardare cosa sta succedendo.

Vabbè, ho sparlato troppo. Di solito in questi casi si dice "non mollare", e te lo dico anche io. Però aggiungo "e non tendere".

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Sì ma il tuo punto di forza qual'è? ? Non mi dire il magazzino o la poca concorrenza..sai creare un Brand efficace?? Sai pubblicizzarlo a dovere?? Sai renderlo un prodotto di nicchia?? A che categoria di persone hai intenzione di rivolgerti? ? Com'è la domanda e offerta del prodotto che tratti??quali sono le tue strategie di mercato?? Perché le persone dovrebbero comprare da te?? So che sei un commerciante e quindi conosci i trucchi del mestiere voglio solo capire se sei un commerciante vecchio stile o un innovativo.

Marchi in esclusiva... servizio post-vendita (assistenza, e soprattutto ACCESSORI, che a volte rendono più della vendita del bene stesso)... estrema disponibilità con i clienti... specializzazione... non rimango con le mani dietro al bancone ad aspettare... in più ora partivo con l'affiliazione ad una piattaforma web imbattibile in quel particolare settore...

Ero "trasmigrato" da settori contigui proprio perchè ora potevo puntare su quei fattori.... e non subivo la concorrenza dei megastore che non invadono quella fascia di mercato... L'unica concorrenza, COME PER TUTTO, è internet, ma fino ad un certo punto.. Certe cose vanno viste, toccate, provate...

Ed il magazzino non correva rischi di obsolescenza... non si trattava mica di telefonini che dopo un mese puoi regalarli e manco li vogliono... anzi, paradossalmente alcune cose dopo anni acquistano pregio...

Tu mi dirai: "sei così bravo, e ti sei ridotto così?"..

Beh, avete idea di come è dura lì fuori? Anche il territorio non mi aiutava... E infatti mi ero gradualmente riconvertito proprio per uscire dal guscio...

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qualche consiglio x rifondare e rilanciare la tua attività commerciale te lo posso dare anch'io,anche se in mancanza di un'armonia,serenità e solidità nei rapporti famigliari sarà molto dura:a proposito hai mai visto hotel,cucine da incubo di gordon ramsey chef di fama internazionale e per me mito e maestro nel risollevare aziende famigliari in fallimento?

oggi x stare sul mercato in una situazione di pesante crisi economica è indispensabile puntare la propria competitività sul rapporto Q/P(qualità/prezzo) che dovrà essere il più alto possibile sia che si tratti di un prodotto o di un servizio a meno tu non abbia l'esclusiva o il monopolio x cui il cliente è obbligato a comprare da te e tu fai il prezzo.ma oggi credo che questa possibilità non esista più perché al massimo puoi avere da un fornitore/produttore l'esclusiva commerciale ma poi sul mercato ti devi confrontare con altri agguerriti concorrenti! ho un caro amico con cui collaboro tecnicamente che ha aperto,per ragioni di costi di produzione,una fabbrica in cina dove produce illuminotecnica a led e sistemi audio che cerchiamo sempre di migliorare come Q/P e come catene distributive.ci basiamo,oltre che su idee e articoli innovativi,anche sulle novità della concorrenza copiando e migliorando un loro nuovo prodotto:i cinesi sono dei maestri in questo!spero di esserti stato di aiuto,aspetto tue notizie!

rufuge

Ho dato ad altri la spiegazione di come ero avviato a strutturarmi...

Quello che dici è saggio e ragionevole... "allineato ai tempi"...

Ma io avevo... ho una famiglia con piccole esigenze quotidiane, equilibri... le mie figlie con la loro piccola\grande vita da seguire...

I cambiamenti epocali vanno gestiti, e non subiti da un giorno all'altro...

Non sono uno scapolo con qualche problema di soprav vivenza che decide di svoltare completamente... io sono piombato in guai seri... per nulla! Solo per un ridicolo intreccio di sfiducia, pettegolezzi, depressioni e chissà cos'altro!!

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Capisco molto bene il punto sulle situazioni non solo mentali ma anche materiali... Sono anche io un 'fallito' che ha investito

tanto per raggiungere il risultato, e quindi mi astengo dal dare consigli su come uscire dalla tenaglia materiale. L'unica cosa

che ti prego di considerare è che se tutti quelli che di questi tempi finiscono in disgrazia si suicidassero, probabilmente

camminando per strada si dovrebbero schivare i cadaveri (non lo dico per dire 'mal comune mezzo gaudio' ma solo per

suggerire che finire in disgrazia forse non è così letale quanto può sembrare quando vi s'avvicina...).

Sai, tanti anni fa, quando il mondo mi stava crollando addosso e stavo precipitando, ho rischiato anche io che si rompessero

tutti i fili che mi legano alle persone più importanti per me. Alcuni si sono rotti davvero, altri li ho tranciati io volontariamente

non perché disprezzassi le persone alle quali mi legavano ma perché l'equilibrismo e le risorse necessarie per mantenerli intatti

erano diventati per me insostenibili, ma una manciata di fili fortunatamente ha retto.

Sono fili, davvero. Si usa spesso quest'espressione "il filo che ci unisce" come se fosse una metafora, ma in queste situazioni

hai l'impressione che siano concreti, tangibili. Ti rendi conto che più sono importanti le persone, più i fili si tendono e rischiano

di rompersi sotto il peso schiacciante di un fallimento, e se non sei abbastanza freddo quella tensione rischia di non farti vedere

che certe cose facilmente interpretabili come "non glie ne frega niente di me" o "non mi capisce" sono magari sintomo del

contrario combinato con la paura di non riuscire a reggere o addirittura a guardare cosa sta succedendo.

Vabbè, ho sparlato troppo. Di solito in questi casi si dice "non mollare", e te lo dico anche io. Però aggiungo "e non tendere".

No, non hai sparlato, ma che scherzi...

Il problema è che a volte i fili si spezzano da soli...

Non so nemmeno se un cuore può umanamente reggere una pressione simile... mi sveglio la notte per quanto mi brucia...

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parti da quello che hai e non è poco! ma tua moglie lavora e quindi puoi partire da lì:anche mia moglie mi ha aiutato nei momenti in cui ho rischiato il crack,è stata determinante e lo è tuttora.spero che fra i tanti consigli e incoraggiamenti troverai ciò che ti serve per risalire la china:ti posso garantire che conosco padri di famiglia che stanno peggio,molto peggio di te!facci sapere,grazie x la fiducia!

rufuge

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Guardate che non scherzo, mi ucciderò, credo lanciandomi nel vuoto, magari da un viadotto, qualcosa di molto alto, perchè lo ritengo l'unico modo sicuro e indolore, anche se saranno terribili i momenti della caduta... forse mi ubriacherò prima.

...e mentre starai cadendo capirai che una soluzione c'era, perché è così che va...il problema, per chi non è andato fino in fondo, è solo farlo capire a qualcun altro prima che sia troppo tardi...

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Sono anch'io un commerciante, le mie domande erano per testare se sei pronto per il nuovo mercato che è molto differente da quello di allora..visto che tratti merceologia..ti do un consiglio su un attività che puoi svolgere direttamente da casa(usufruendo del magazzino) per racimolare un po di capitale. ..noleggio di abiti da cerimonia...oggi le persone non vogliono rinunciare all'immagine ma non hanno neanche i soldi per permetterselo. .offrì un servizio nuovo e con poca concorrenza concorrenza..

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...e mentre starai cadendo capirai che una soluzione c'era, perché è così che va...il problema, per chi non è andato fino in fondo, è solo farlo capire a qualcun altro prima che sia troppo tardi...

Credo che quello che dici che si provi in quei secondi finali sia il rimpianto, l'istinto di conservazione... Non è che mentre cadi all'improvviso si accende la lampadina dell'idea che avrebbe risolto ogni problema...

Decidere di ammazzarsi non è uno scherzo... A meno che uno non sia profondamente depresso e psicotico, se arriva a fare quello vuol dire che si sente senza via di uscita... questo è quello che penso di me, per il resto non sono in grado di comprendere tutte le sofferenze del resto dell'umanità...

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Sono anch'io un commerciante, le mie domande erano per testare se sei pronto per il nuovo mercato che è molto differente da quello di allora..visto che tratti merceologia..ti do un consiglio su un attività che puoi svolgere direttamente da casa(usufruendo del magazzino) per racimolare un po di capitale. ..noleggio di abiti da cerimonia...oggi le persone non vogliono rinunciare all'immagine ma non hanno neanche i soldi per permetterselo. .offrì un servizio nuovo e con poca concorrenza concorrenza..

Ormai sono infognato nelle mie situazioni... Apprezzo di cuore i tuoi suggerimenti... ma forse dovresti rileggere bene il mio post... La questione per me non è "cosa fare". I problemi sono altri. Rileggi. Se ora provo a parlare in famiglia (ammesso che mi ascoltino) cosa cambierebbe rispetto a quello che stavo facendo? Per loro sarebbe solo l'ennesima avventura... Passare dal mio settore agli abiti a noleggio...immagino già le facce... Ripeto, rileggi: mia moglie intende lasciarmi, mi ha portato via le figlie da casa (sono a pochi metri, ma è lo stesso, è comunque un trauma), ho i suoi coalizzati contro di me, ho perso la fiducia di tutti, sputtanato, sbeffeggiato, umiliato... Io non ero fallito, sopravvivevo, mi trascinavo, E COMUNQUE ALLE MIE FIGLIE NON MANCAVA L'ESSENZIALE, ANZI...

Non fraintendermi, apprezzo i tuoi suggerimenti..

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...facci sapere,grazie x la fiducia!

rufuge

Grazie a voi... ma temo che ormai sono solo andato avanti con il conto alla rovescia...

Grazie DI CUORE a tutti..

Giuro che penserò che nei miei ultimi giorni sono riuscito a sfiorare un pò di umanità..

Non so se tra voi ci sono dei credenti... Nel mondo c'è tanta sofferenza, BEN ALTRA sofferenza...ma se avrete qualche secondo da dedicargli, dite una preghiera per le mie creature...

Mi dispiace per il tempo che vi ho fatto perdere, l'ho apprezzato molto..

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Ciao, ho letto che le bimbe non vivono più con te... spero che tu abbia la possibilità di passare un po' di tempo con loro. Da figlia, ti chiederei di farlo.

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ti ripeto e mi ripeto:lo sforzo maggiore lo devi fare tu riconciliandoti con moglie,figlie e suoceri partendo da tua moglie.devi abbandonare orgoglio,incomprensioni,conflitti pregressi,vecchi rancori ecc.,insomma metti una pietra sopra al passato dimostrando di voler ricominciare da adesso anche se da zero:devi far di tutto per riconquistare la sua fiducia,tutto il resto è una conseguenza!quando sono stato sull'orlo del fallimento,più di una volta,sentire avere la fiducia di mia moglie è stato fondamentale anche se lo sforzo di remare l'ho fatto io:e non siamo affondati!credimi:superare uniti un grande ostacolo o sofferenza rinsalda il legame di coppia ed è come ricominciare insieme una nuova vita!aspettiamo tue notizie!

rufuge

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Mia moglie vuole separarsi.

Stamattina mi è arrivata al negozio una raccomandata da una legale. Ho sbirciato una nota scritta sulla busta, e ho capito di che si trattava.

L'ho respinta, per guadagnare tempo, anche se so che è un giochetto che non dura a lungo.

Stavo provando (non troppo convinto) ad ascoltare i vostri consigli, a sistemare le cose, a ripartire con giudizio e con un motivo in più per riuscire nelle mie cose!!!

Mio padre si era offerto di darmi le garanzie bancarie, quindi potevo anche stare tranquillo da quel punto di vista!

Sono riuscito con calma a parlare con qualcuno in famiglia, soprattutto con i miei suoceri.

Mi hanno ascoltato: ovviamente con cautela hanno capito che forse hanno scatenato una tempesta in un bicchiere d'acqua.

Ed altrettanto ovviamente mi hanno detto "dovete chiarirvi tra voi".

Stamattina sono riuscito a stare un pò di più con le mie figlie. Le ho poi portate a casa. Ho chiamato mia moglie, sono riuscito a dirgli (come ho detto a tutti) che si stava infilando in un tunnel pericoloso perchè ha commeso dei reati penali (anche se abitualmente sfociano nel civile): ha abbandonato (odio queste terminologie) il tetto coniugale, mi ha sottratto le figlie, così, senza alcun preavviso, e sulla gravità dell'atto non ci sono dubbi. Sono cose che poi pregiudicano negativamente le cause di separazione. MA GLI HO DETTO che non ho alcuna intenzione di usare questi argomenti come una clava, ho provato a fare un riepilogo sintetico di tutto quello che avevo fatto per cercare di fargli capire (come in realtà è!) che il bicchiere va visto mezzo pieno.

Ma niente... mi ha detto che a causa di certi problemi, e della sua stima ormai svanita, noi DI FATTO eravamo già separati, anche se in casa.

Non gliene importa niente se gli faccio una guerra giudiziaria.

Vuole andare avanti.

Mio Dio, rileggendo il mio post iniziale... che fine ha fatto l'amore? Io non la reggo una cosa simile, qui non si tratta di avere le palle, è impossibile riuscirci... io l'amavo, anche se forse non sono riuscito ad esprimerlo come volevo...

E rivedo di nuovo complicazioni, difficoltà nel gestire le figlie che PER FORZA si vedrebbero la vita stravolta....

Io gli volevo un bene da matti, e non mi sembrava di essere un inetto sfigato e incapace, MA COSA POSSO FARE ORA?

LO CAPITE CHE ORMAI LA MIA VITA E' FINITA, FINITA!

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alt,non franare,fai leva sulle persone che ti ascoltano:i suoceri,magari favorisci il contatto con tuo padre che ti vuole seriamente aiutare.tua moglie è in blackout totale,medita vendetta,coltiva odio e ostilità magari infondati.in questi casi chi ha più buon senso lo usi:amici,parenti,suoceri,genitori unitevi per farla ragionare nonché recedere dai suoi propositi disfattisti.importante e fondamentale è salvaguardare le bimbe che si troveranno nel bel mezzo di un tiro alla fune!aspettiamo tutti notizie più confortanti.

rufuge

p.s.ma per essere diventata così cattiva nei tuoi confronti sei proprio sicuro di avere la coscienza a posto nei confronti di tua moglie come marito e come padre?

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