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Sei assertivo, aggressivo o passivo?


oscar

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sea domanda?quando e ora di pranzare,per caso la tua mente si domanda DATEMI DA MANGIARE CHE HO FAME!

Ma tu pensa che alle volte lo stress è in grado di influenzare questa cosa, cioè ti fa venire una fame compulsiva e ti fa mangiare eccessivamente o ti toglie la fame pur quando è necessario mangiare, per il tuo bene.

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ciao oscar, quando e' che approfondirai un po' questo argomento? :D: mi sembra molto interessante....

non vorrei metterti "ansia" forse sono io che sono in ansia dal capire il tutto

Sorry :unknw: . E' oneroso sottoporsi a repliche quando si propone un modello interpretativo. Ma non tanto per le spiegazioni, quanto per la forma scritta che porta via molto tempo non tanto in chiarimenti verso chi vuol capire di che si tratta, e specie in difese personali dagli attacchi degli scettici. L'assertività non è certo la panacea di tutti i mali o il rimedio su come comunicar bene. E' solo una piccolissima pietrina interpretativa assieme a tante altre che ci sono in psicologia. Molti invece credono che chi propone modelli se li sposi come unica chiave di lettura del mondo. Molto più facile intervenire in discussioni e dire la propria. Proporre modelli in un forum iniziando addirittura un topic è per me stata un'ingenuità. Sostenerli non è come intervenire in una discussione su un argomento. Comporterebbe esaustività sul tipo "tutti contro uno". A parole forse si può fare, un pò come accade a chi fa formazione, qui ci vogliono ore a digitare sulla tastiera.

Per gli approfondimenti che mi chiedi, prova a cercare in rete "distorsioni cognitive" tra virgolette, oppure guarda qua, come inizio.

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  • 2 months later...
Parliamo un pò di assertività parlando dei primi concetti base. In quale di questi tre modi di comportarti ti riconosci di più?

Fatto questo, diamoci un punteggio più alto a salire, man mano che la nostra comunicazione si fa più aggressiva:

1,2,3 = molta, media, blanda passività,

4 = blanda assertività, tendente alla comunicazione passiva

5 = assertività marcata

6 = blanda assertività, tendente alla comunicazione aggressiva

7,8,9 = blanda, media, alta comunicazione aggressiva

Tu che punteggio ti dai?

La triade comportamentale

AI fine di poter comprendere il modello assertivo è utile suddividere il comportamento umano in tre categorie:

1) PASSIVO

2) AGGRESSIVO

3) ASSERTIVO

Questa divisione è puramente teorica dato che ognuno di noi slitta costantemente da un comportamento all'altro!! Quello che realmente conta è in grado di discriminare tra questi modelli comportamentali e muoversi verso un comportamento via via sempre più assertivo. Il comportamento passivo o quello aggressivo sono evitabilmente all'origine dei disagi sociali che proviamo, il comportamento assertivo è la chiave del nostro successo e del nostro benessere.

Nonostante ogni persona emetta comportamenti aggressivi, passivi ed assertivi, alla base della personalità un comportamento tende ad affermarsi più che gli altri. Si avranno quindi persone fondamentalmente passive, altre aggressive ed altre assertive. Tali personalità di base possono essere così definite:

AGGRESSIVO: considera solo sé stesso ed opprime con violenza gli altri.

PASSIVO: pone sempre gli altri davanti a sé.

ASSERTIVO: pone sé stesso per primo ma tiene in considerazione gli altri.

IL COMPORTAMENTO PASSIVO

Per "persona passiva" non s'intende un vegetale senza opinioni e carattere, ma solamente una persona che si distingue per una serie di comportamenti ed atteggiamenti interiori che lo portano a subire gli altri provando disagio. Subire gli altri può significare tanto l'essere in grado di rifiutare un favore ad un amico quanto il dover subire costantemente soprusi ed umiliazioni sul lavoro. Vi sono diversi livelli di passività e diversi livelli di disagio, ma le dinamiche del comportamento passivo sono sempre le stesse.

Il comportamento passivo è il risultato di errate assunzioni riguardo sé stessi e gli altri. Una volta individuati gli schemi mentali che conducono alla passività, la struttura del comportamento passivo, é possibile cambiare se stessi ed eliminare il disagio.

COMPORTAMENTI PASSIVI:

1. SUBIRE GLI ALTRI.

2. INCAPACITÀ DI ESPRIMERE APERTAMENTE LA PROPRIA OPINIONE.

3. DIFFICOLTÀ NEL PRENDERE DECISIONI.

4. RITENERE GLI ALTRI MIGLIORI DI SE STESSI.

5. TEMERE IL GIUDIZIO ALTRUI.

6. DIPENDENZA DALL'APPROVAZIONE ALTRUI.

7. INCAPACITÀ A RIFIUTARE.

8. AGIRE SECONDO IL VOLERE ALTRUI (SOTTOMISSIONE).

9. INCAPACITÀ DI PARTIRE DAL LIVELLO OPERANTE ALTRUI

Questi atteggiamenti interiori e stili di comportamento conducono l'individuo ad un elevato senso di frustrazione. Spesso avviene che la persona passiva dopo aver cumulato una frustrazione scoppia ed emette comportamenti aggressivi nei confronti di chi egli subisce, cosi facendo viene a sua volta aggredito o pone fine alla relazione. Comunque "scoppiando" incrementa ulteriormente il suo disagio interiore e sviluppa sensi di colpa, si pente e torna al suo abituale atteggiamento passivo. Questa dinamica ricorda la pentola a pressione che cumula la pressione della cottura fino al punto di saturazione, dopodiché sfoga attraverso la valvola il vapore eccessivo.

Subire costantemente gli altri e sentirsi frustrati porta l'individuo a sentirsi impotente e crearsi un'immagine negativa di sè come risultato tenderà ad isolarsi sempre più.

L'incapacità a prendere da soli e proprie decisioni, e la dipendenza dal giudizio altrui, fanno si che tendenzialmente i Passivi sceglieranno come "amici' persone aggressive sulle quali contare.

IL COMPORTAMENTO AGGRESSIVO

Essere aggressivi non vuol dire necessariamente esercitare violenza fisica sugli altri: fanno parte dell'aggressività tutta una serie di atteggiamenti e modi di pensare che hanno in comune la violazione dei diritti altrui e l'incuranza per i loro stati d'animo.

Rendersi conto della propria aggressività non é facile: spesso la persona aggressiva riesce ad ottenere ciò che vuole con la prepotenza e quindi per quanto lo riguarda "tutto va bene". In realtà l'aggressivo paga a lungo termine le conseguenze del suo modo d'essere: finirà per circondarsi di persone tanto più passive quanto più egli sarà aggressivo. Il costante considerare gli altri degli inetti ed il volerli piegare al proprio volere conduce ad un alienamento egocentristico. Essere circondanti da individui depersonalizzati che dicono sempre "Si, Signore!"

non è appagante, eppure l'aggressivo lavora proprio in questa direzione.

COMPORTAMENTI AGGRESSIVI:

1. CALPESTARE I DIRITTI ALTRUI (PREVARICAZIONE).

2. RITENERSI SEMPRE NEL GIUSTO.

3. ATTRIBUIRE I PROPRI ERRORI E DISAGI AGLI ALTRI.

4. SOPRAVVALUTARSI.

5. NON ACCETTARE LE OPINIONI ALTRUI.

6. INFLESSIBILITÀ D'OPINIONE ANCHE DI FRONTE ALL'EVIDENZA.

7. PRETENDERE CHE GLI ALTRI AGISCANO SECONDO IL PROPRIO VOLERE (PREVARICAZIONE).

8. COLPEVOLIZZARE ED INTERIORIZZARE GLI ALTRI.

9. SENTIRSI IN DIRITTO DI GIUDICARE TUTTO E TUTTI.

10. INCAPACITÀ DI PARTIRE DAL LIVELLO OPERANTE ALTRUI.

Dire "mi piace / non mi piace" é assertivo. Dire "é buono / non è buono" é aggressivo - stiamo giudicando anche per gli altri con i nostri parametri (a meno che non aggiungiamo un "per me" alla frase). Una persona può dire "la cucina macrobiotica fa schifo," in realtà é a lui che non piace. La realtà é che se la cucina macrobiotica ha un suo grosso mercato é perché vi sono milioni di persone a cui piace.

Le persone aggressive devono imparare a distinguere tra le loro opinioni e la realtà oggettiva: le cose non sono "buone / cattive' di per se stesse, sono tali agli occhi di chi le giudica. È un nostro diritto giudicare per noi stessi, ma non per gli altri.

NON DOBBIAMO CONSIDERARE I NOSTRI GIUDIZI COME LEGGI UNIVERSALI!

Le persone aggressive tendono ad entrare in contrasto con altri Aggressivi, e finiscono per circondarsi di Passivi.

IL COMPORTAMENTO ASSERTIVO

La persona assertiva si colloca tra il passivo e l' aggressivo, egli non è autolimitato dagli schemi mentali che caratterizzano il passivo e l' aggressivo. l'assertivo attribuisce realtà ai comportamenti aggressivi e passivi: egli sa che entrambi sono solo il risultato di limitazioni. l'assertivo sa che le limitazioni possono essere superate ed il disagio può essere vinto.

COMPORTAMENTI ASSERTIVI:

1. RISPETTARE GLI ALTRI, I LORO DIRITTI E LE LORO OPINIONI.

2. NON PERMETTERE AGLI ALTRI DI ESSERE AGGRESSIVI NEI NOSTRI CONFRONTI (NON SUBIRLI).

3. DISPONIBILITÀ A MODIFICARE LE PROPRIE OPINIONI.

4. NON ESIGERE CHE GLI ALTRI SI COMPORTINO COME NOI VORREMMO.

5. NON ESSERE POSSESSIVI VERSO LE PERSONE CHE CI CIRCONDANO.

6. NON SENTIRSI IN DIRITTO DI GIUDICARE GLI ALTRI.

7. CAPACITÀ DI PARTIRE DAL LIVELLO OPERANTE ALTRUI.

l'assertivo é in grado di interagire tanto con i passivi quanto con gli aggressivi, nonché ovviamente con altri assertivi. Non cogliendo la sfida dell'aggressivo, e non infierendo sul passivo, la persona assertiva é in grado di gestire in modo efficace le relazioni umane.

LA PRESSIONE AMBIENTALE

Nessuno é solo passivo, solo aggressivo o solo assertivo. In realtà tutti noi slittiamo – a seconda della situazione- tra queste tre modalità relazionali. Magari in una situazione siamo Passivi, e poi in una situazione diversa ci riveliamo Aggressivi.

IL COMPORTAMENTO UMANO È SITUAZIONE….

Bastano piccole variazioni della situazione e noi possiamo subito passare da una modalità relazionale ad un'altra. L'ambiente gioca un ruolo determinante sul nostro autocontrollo emotivo comportamentale: basta che la pressione ambientale valichi una certa soglia e noi reagiamo in modo diverso anche in situazioni ordinarie.

TUTTI SUBIAMO LA PRESSIONE AMBIENTALE!

Andiamo da un amico per fare pace con lui, all'inizio ci mostriamo passivi sperando di farci perdonare, ma poi il suo atteggiamento e la sua ostilità ci deludono e diventiamo improvvisamente aggressivi. Questo ci insegna che...

LE INTENZIONI NON BASTANO PER POTER GESTIRE LE SITUAZIONI!

Per poter gestire tutte le situazioni sono necessari una metodologia ed u modello comportamentale universalmente validi. Il modello assertivo é abbastanza flessibile da poter far fronte a qualunque situazione difficile.

AUTOCRITICA: IL PRIMO PASSO VERSO L'ASSERTIVITÀ

l'assertivo si dice "Io" laddove l' aggressivo ed il passivo si dicono "tu".

Nell'affrontare le situazioni di disagio l'assertivo si focalizza tu se stesso, invece il passivo e l'aggressivo si concentrano sugli altri per alleviare il proprio disagio.

Dire "Tu mi fai stare male!" é comportamento aggressivo: attribuiamo agli altri il nostro disagio mentre invece il disagio é solo nostro. Siamo noi che dobbiamo imparare a non stare male, a non far dipendere la nostra vita emotiva dagli altri. Può sembrare freddo e cinico, ma lamentarsi e dare la colpa agli altri a che serve? Non possiamo pretendere che gli altri cambino secondo i nostri desideri.

GLI ALTRI NON SONO DA CAMBIARE…

Dire "Tu non riesci a capirmi!" é aggressivo: se non riusciamo a farci capire é colpa nostra che non comunichiamo sufficientemente bene. Siamo noi che dobbiamo imparare ad esprimerci meglio. Siamo noi che dobbiamo imparare a comunicare partendo dal livello operante altrui anziché il nostro.

l'assertivo deve accettare un principio fondamentale:

SE STIAMO MALE È SOLO COLPA NOSTRA!

Sembrerà assurdo e difficile da accettare, ma è un tipo di pensiero assai utile e positivo: ci spinge a guardarci dentro, a trovare ciò che vi é di sbagliato in noi anziché negli altri. Molto più facile è invece trovare i difetti altrui, ma una volta trovati, che diritto avremo di cambiare il modo d'essere altrui? E poi, ci riusciremmo? Quasi sicuramente no. Noi invece possiamo cambiare! Se ci rendiamo conto che con una data persona ci sentiamo male, possiamo decidere di evitarla o di accettarla per quello che é - l'importante comunque è non stare male.

ANCHE I NOSTRI MALESSERI SONO IL RISULTATO DEL NOSTRO MODO DI RAPPRESENTARCI LA REALTÀ…

I nostri stati di malessere nascono inevitabilmente dalla nostra mancanza di risorse nel gestire le situazioni. Se le persone avessero realmente il potere di far star male gli altri, sarebbero in grado di far star male chiunque, invece nessuno fa stare male tutti. Pare che il "potere di esercitare il male a distanza" sia limitato nella sua efficacia solo verso certe categorie suscettibili.

Una persona può usare un linguaggio scurrile che ci mette a disagio e noi ci sentiamo male, potremmo anche giustificare il fatto che se alcune persone non si sentono a disagio con questa persona é per via del fatto "che non sono sensibili, che non hanno valori", ma il fatto indiscutibile é che siamo noi a sentirci male! "Sensibile" in questo contesto significa avere reazioni sproporzionate allo stimolo.

Chi vive della certezza di essere un qualcosa, non si sente mancare il terreno sotto i piedi solo perché le persone che lo circondano non sono come lui. La persona assertiva non prova disagio se qualcuno emette comportamenti che egli non condivide, si limita a non gratificarli e, se lo ritiene opportuno, avanza la richiesta che l'altro rispetti i suoi valori evitando i comportamenti che lo infastidiscono.

Ed il benessere? È altresì utile rendersi conto di come ci si relaziona alle situazioni di benessere. Anche se esse non sono per noi causa diretta di disagio sociale possono tuttavia contenere schemi comportamentali ed assunzioni erronee. Questi schemi comportamenti ed erronee assunzioni, sono alla base di altri disagi. Finché gli schemi e le situazioni erronee non saranno rimossi le situazioni di disagio tenderanno a ripetersi.

Si rifletta sulla differenza che divide queste due affermazioni d'amore.

"Tu mi fai stare bene!"

"Stare con te mi fa sentire bene!"

La prima delle due affermazioni è focalizzata sull'altro, conferendogli potere sulle nostre emozioni. La seconda affermazione é una corretta valutazione di come noi viviamo il rapporto con l'altro.

Molte delusioni d'amore sono dovute ad un errato modo di rapportarsi all'altro.

si prendono delle cantonate ad inquadrare cosi le persone!!!!!!!!!!

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si prendono delle cantonate ad inquadrare cosi le persone!!!!!!!!!!

Perchè non argomenti un poco dippiù cosa intendi per cantonata e per inquadrare? :blink:

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Ospite sea

In quanto schema, inquadra delle linee generali, non inquadra proprio nessuno.

Le cantonate si prendono quando si va a casaccio.

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io sono passiva/aggressiva nel senso che tendo ad avere un atteggiamento prevalentemente passivo e tengo tutto fino a quando arrivo al punto di rottura e dico le cose in maniera aggressiva (e magari anche fuori luogo) :blink:

però da qualche tempo sto cercando di avere un atteggiamento assertivo e in parte ci sto riuscendo :(:

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io sono passiva/aggressiva nel senso che tendo ad avere un atteggiamento prevalentemente passivo e tengo tutto fino a quando arrivo al punto di rottura e dico le cose in maniera aggressiva (e magari anche fuori luogo) :diablo:

però da qualche tempo sto cercando di avere un atteggiamento assertivo e in parte ci sto riuscendo :):

Anche io ci sto provando, e so che non è facile modulare ci vuole tanta attenzione.

Complimenti :p:

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Perchè non argomenti un poco dippiù cosa intendi per cantonata e per inquadrare? :p:

credo di capire cosa intende ..

non esistono schemi cosi riduttivi per raccontare le persone.

sono solo invenzioni che invece di aiutare a capire il prossimo lo riducono .

confezionare l' uomo con etichette è la cosa piu' sbagliata che si possa immaginare di fare in un sito come questo .

secondo me..

libertà..

libertà ...

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credo di capire cosa intende ..

non esistono schemi cosi riduttivi per raccontare le persone.

sono solo invenzioni che invece di aiutare a capire il prossimo lo riducono .

confezionare l' uomo con etichette è la cosa piu' sbagliata che si possa immaginare di fare in un sito come questo .

secondo me..

libertà..

libertà ...

Quando ti bruci la mano piangi o ridi Leftfield?

QUi si parla di reazioni codificate, se uno è aggressivo non è che ti sta facendo del bene, a meno che uno percepisca in maniera errata.

La psicologia è stata utile proprio per questo, codificare comportamenti umani. Che poi nelle codifiche non ci riconosciamo assolutamente, secondo me è solo perchè mistifichiamo la realtà delle nostre percezioni, sabotando di conseguenza noi stessi.

La libertà ... finisce quando inizia quella altrui, solo che se non percepiamo la nostra di libertà figurati quella degli altri ;-)

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quando ti bruci la mano non piangi e non ridi ..

provi un dolore... e lo vivi in un modo diverso da chiunque altro.

caro datango .. la psicologia è proprio nella differenza tra tutti i soggetti .

non ci sono due nevrosi simili .,.

non ci sono due psicosi simili..

ognuno ha la propria patologia.. unica .. assolutamente.

se no sarebbe facile..

e non è facile.. anzi è quasi impossibile..

la psicologia non è il luogo delle banalizzazioni o delle semplificazioni.

non è il luogo delle catalogazioni o dei marchietti...

se ti rompi una gamba hai una gamba rotta .. = gesso .. etc etc..

se hai una nevrosi .. non si sa da dove viene non si sa come evolverà e non si sa se potrai guarire o peggiorare.

ed è per questo che gli psicofarmaci sono cosi' difficili da usare..

perchè su ognuno hanno effetti e risultati diversi.

non c' è un confine netto tra aggressività e passività

non c' è il bianco e il nero ..

non sempre l' aggressività è negativa ... anzi..

insomma il discorso è un po complesso.

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quando ti bruci la mano non piangi e non ridi ..

provi un dolore... e lo vivi in un modo diverso da chiunque altro.

......................................................................

Allora, parlando di reazione endogene, se uno si brucia la mano prova dolore, il fisico umano codifica il dolore e la reazione comunicativa è il pianto, nel caso sentendo dolore ci mettiamo a ridere, comunicheremo uno stato d'animo che non corrisponde a quella reazione endogena quindi non verrebbe capita la condizione in cui ci troviamo.

La psicologia, non è bianco e nero, la psicologia non è affibbiare marchi, la psicologia e il suo linguaggio sono utili per codificare comportamenti umani. Io credo che il marchio ce lo mettiamo da soli.

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Allora, parlando di reazione endogene, se uno si brucia la mano prova dolore, il fisico umano codifica il dolore e la reazione comunicativa è il pianto, nel caso sentendo dolore ci mettiamo a ridere, comunicheremo uno stato d'animo che non corrisponde a quella reazione endogena quindi non verrebbe capita la condizione in cui ci troviamo.

La psicologia, non è bianco e nero, la psicologia non è affibbiare marchi, la psicologia e il suo linguaggio sono utili per codificare comportamenti umani. Io credo che il marchio ce lo mettiamo da soli.

:D:

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Anche io ci sto provando, e so che non è facile modulare ci vuole tanta attenzione.

Complimenti :D:

grazie !! :ola (1):

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Allora, parlando di reazione endogene, se uno si brucia la mano prova dolore, il fisico umano codifica il dolore e la reazione comunicativa è il pianto, nel caso sentendo dolore ci mettiamo a ridere, comunicheremo uno stato d'animo che non corrisponde a quella reazione endogena quindi non verrebbe capita la condizione in cui ci troviamo.

La psicologia, non è bianco e nero, la psicologia non è affibbiare marchi, la psicologia e il suo linguaggio sono utili per codificare comportamenti umani. Io credo che il marchio ce lo mettiamo da soli.

sono d'accordo...la psicologia si serve di questi metri generali, perchè comunque delle basi ci devono essere, poi sta allo psicologo codificare i comportamento umani (come dice Daniele) tenendo conto delle ovvie diversità che ci sono in ogniuno di noi....

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codificare comportamenti umani ?...

ragazzi questa è bella.. : )

la psicologia sarebbe : codificare comportamenti umani . ? ma dove lo hai letto datango hehehe

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codificare comportamenti umani ?...

ragazzi questa è bella.. : )

la psicologia sarebbe : codificare comportamenti umani . ? ma dove lo hai letto datango hehehe

Leftfield da quello che leggo, credo tu non abbia voglia di rispondere al mio post in maniera tale da approfondire l'argomento, peccato :(: .

Irridere qualcuno è un comportamento aggressivo, se necessitavi di un esempio circa la tua modalità comunicativa... be lo hai avuto, per me la conversazione finisce qui.

Ciao e stammi bene

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  • 4 weeks later...

Io mi identifico nel punteggio 5. Io ho un profondo rispetto per tutti; io cerco di dare affetto alle ragazze quando capisco che ne hanno bisogno; di recente sono stato anche a dita intrecciate con una ragazza che aveva (e ha) uno smisurato bisogno di affetto; il mio affetto gliel'ho dimostrato persino accerezzandole la faccia (il fatto di dare affetto ad una ragazza, specie se Down, è una cosa che mi dà una gioia immensa). E prima di uscire dalla Chiesa, le ho detto: "Spero di rivederti ancora!" e lei accarezzandomi la faccia mi ha detto la stessa identica cosa. Solo che il giorno dopo io ho incontrato uno degli amici di questa ragazza. E questo ragazzo mi ha detto: "Hai visto che bella quella ragazza? Ha proprio un bel fisico!. Io sono venuto a Messa proprio per godere della vista del fisico di quella ragazza". Se io non fossi stato a dita intrecciate con quella ragazza non me ne preoccuperei; ma dato che io con quella ragazza sono stato a dita intrecciate (e me lo ricordo ancora adesso!), io le ho guardato il cuore, non il suo aspetto esteriore. Insistendo su quella linea quel ragazzo ha detto: "Appena scendi ti picchio". I miei coetanei stanno attuando delle vere e proprie molestie psicologiche: a loro non va bene che io suoni il pianoforte perchè chi suona questo strumento secondo loro è una cacca, un deficiente, un demente e/o un finocchio; a loro non va bene che io coccoli un bambino e/o una bambina perchè secondo loro sarei un pedofilo; non posso dare affetto ad una ragazza che ne ha un bisogno infinito perchè secondo loro chi lo fa è un gran maiale; non posso scrivere poesie d'amore perchè secondo loro sarei un drogato. Come vedete, io cerco di far uscire la mia anima assertiva, anche quando provo una gioia immensa per l'immenso affetto che ho dato ad una ragazza, ma coi miei coetanei non posso parlarne perchè a loro sembro un pervertito, un deficiente, un pedofilo, un maiale o quant'altro.

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ah... dimenticavo... il punteggio in cui mi riconosco è 4

Ho letto solo ora il topic...il punteggio che mi do è un bel 6 pieno! Per fortuna l aggressività è in ribasso ..avrei detto di piu fino all anno scorso... :woot_jump:

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6 anche per me. credo di essere assertiva, ma tendo all'aggressività quando penso di essere attaccata

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