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ARLEY

E se ci si innamora dello psicologo?

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l'esame è andato abb.bene.........27!!!

elli alla faccia dell'abbastanza, 27 è proprio bene !! Complimenti !! :fireworks:

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elli alla faccia dell'abbastanza, 27 è proprio bene !! Complimenti !! :fireworks:

ciao froggina........sai io son sempre con sto meccanismo di avere il massimo.......

ilaria non volevo assolutamente far riferimento al tuo post.......

Io pero' almeno in analisi cerco di pensare a me..........(mio pensiero contestabilissimo eh!!)agli altri ci penso nei rapporti di vita vissuta........li è una vita vissuta dall'alto........per me è un po' diverso.........

Forse sono egoista.......e infatti a volte mi creo paranoie pansando a cosa sente lui, e quando lo faccio infatti poi la seduta è artefatta,cioè non esprimo chi sono per attenzione verso lui........

non so.........io penso che l'obbiettivo è essere reali anche con pensieri a volte negativi verso lo psi......

Secondo me tu da come hai scritto il post.....hai capito la psi....e quindi probabilmente eri te stessa comportandoti cosi.....e quindi hai comunicato cosa sentivi realmente.........io forse al tuo posto sarei stata male,avrei interpretato la situazione in modo diverso....

diciamo la stessa cosa..........

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Mi dispiace ma continuo a non essere d'ccordo con ciò che dici, e non solo eprchè me ne sento direttamente colpita, non è solo questo! Io credo che la psicoterapia non è coem tutti gli altri rapporti!

Se fosse accaduta una cosa del genere in altri ambiti mai e poi mai io mi sarei permessa di parlare del MIO dolore! Proprio perchè sono la prima a mettersi da parte o anche a cercare di "ascoltare" o "capire" l'altro, quando è lui ad aver più bisogno di me!

Il punto è che in una psicoterapia tutto ciò che è "il normale svolgersi dei rapporti umani" viene stravolto, proprio perchè tutto pende da uan soal parte della bilancia...e cioè quella del paziente!

L'unica persoan che in setting, racconta, si espone e si mette a nudo è il paziente, nel male ma anche nel bene!

E' quindi auspicabile e necessario tirar fuori proprio tutto ciò che viene fuori dal rapporto terapeutico e da ciò che l'analista porta in quella stanza! Anche le cose personali! E' chiaro che alla fine devono avere un senso certe discussione e non essere fini a sè stesse!

Mi pare di averlo ripetuto più volte, lì dentro si parla di me e non di lei, dopotutto! Lei è solo qualcosa che fa parte della mia vita, e in quanto tale da analizzare!

Tra l'altro capirei il tuo discorso se avessi detto che lei mi ha in qualche modo redarguito dal discutere di questo, io invece ho più volte specificato che invece solo grazie alle sue esortazioni a farlo, sono riuscita a parlare dell'argomento!

La mia prima reazione era quella che avrei normalmente usato nelal vita di tutti i giorni, e cioè ritirarmi nel mio angolino!

Tra l'altro proprio il fatto che io non conosca alcun tipo di particolare di questa sua situazione (tanto che non avevo nememno ben chiaro il periodo di interruzione, che mi ha rivelato solo la volta scorsa, ritenendolo lei necessario), fa capire che ho evitato davvero di entrare nel suo privato, come evito di guardare la sua casa ogni votla che ci entro.

Ma quando entriamo nella stanza dell'analisi, quando siamo lì, per quell'ora io posso e DEVO tirar fuori tutto ciò che mi riguarda ,anche se indirettamente riguarda anche lei!

Lei è un Mio strumento, questo me lo ha spiegato tante di quelle volte, proprio perchè mi sentissi libera di "usarla"!!!! Ovviamente solo e soltanto nel mio tempo, quello in cui io pago.

non capisco dove vedi invadenza....per non palrare poi del senso di colpa che mi dovrei preoccupare di non far venire alla psi!!! Ma scherziamo? Se ci dobbiamo preoccupare di tutto questo, tanto vale affidarci a un'amica per raccontarle tutto "il resto"!!! Allora la funzione di specchio dove sta?

Tra l'altro il mio "problema" o la mia "questione" non è l'interruzione della terapia che ci sarà! Non è quella in sè....diciamo che razionalmente sarò in grado di reggere, come sempre tutto!

Diciamo che è ciò che inconsciamente sento rispetto a questo distacco e alla sua questione personale...perchè queste cose evocano altre cose più importanti!!!!! Mie e solo mie!!!! Per cui la psi non solo non si sentein colpa, ma anzi si sente fiera che siano venute fuori!!!

Tempo fa quando questo argomento fu di nuovo toccato (e poi messo da parte da me...perchè mi sentivo invadente!!!!! Ma è chiaro che mettere da parte significa non affrontare), la psi disse chiaramente e anche in modo duro, che se non me la sentivo di affrontare l'argomento (e quindi non ero nemmeno tranquilla e fiduciosa nei suoi confronti...perchè questo capita quando si trattiene ciò che s prova veramente), c'era sempre la possibilità di trovare qualcun'altro che mi seguisse....oppure avremmo potuto approfittare di questa "occasione" (così la chiamò) per tirar fuori cose importanti che MI riguardavano!

Ora io non capisco perchè io non dovrei farlo...non è quello il luogo in cui "frustrare" il proprio sentire!

Per il resto, credo che il rispetto della vita privata degli psi sia una cosa fondamentale!!! Proprio per questo ho spesso problemi a chiamarla per chiederle di spostare-anticipare delle sedute o altre cose tecniche....anche se pure legittimo!

So che il tuo messaggi oera generale, ma io ho risposto per quanto mi riguarda, anche per protare il mio esempio, visto che era tirato in ballo....la cosa che mi fa strano è che tu abbia parlato di invadenza quando non lo ha mai fatto la mia psi....non credi che lei sappia meglio di te se lo sono o no?

Mi chiedo se non è più una tua "questione" personale, che non la mia....

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Mi dispiace ma continuo a non essere d'ccordo con ciò che dici, e non solo eprchè me ne sento direttamente colpita, non è solo questo! Io credo che la psicoterapia non è coem tutti gli altri rapporti!

Se fosse accaduta una cosa del genere in altri ambiti mai e poi mai io mi sarei permessa di parlare del MIO dolore! Proprio perchè sono la prima a mettersi da parte o anche a cercare di "ascoltare" o "capire" l'altro, quando è lui ad aver più bisogno di me!

Il punto è che in una psicoterapia tutto ciò che è "il normale svolgersi dei rapporti umani" viene stravolto, proprio perchè tutto pende da uan soal parte della bilancia...e cioè quella del paziente!

L'unica persoan che in setting, racconta, si espone e si mette a nudo è il paziente, nel male ma anche nel bene!

E' quindi auspicabile e necessario tirar fuori proprio tutto ciò che viene fuori dal rapporto terapeutico e da ciò che l'analista porta in quella stanza! Anche le cose personali! E' chiaro che alla fine devono avere un senso certe discussione e non essere fini a sè stesse!

Mi pare di averlo ripetuto più volte, lì dentro si parla di me e non di lei, dopotutto! Lei è solo qualcosa che fa parte della mia vita, e in quanto tale da analizzare!

Tra l'altro capirei il tuo discorso se avessi detto che lei mi ha in qualche modo redarguito dal discutere di questo, io invece ho più volte specificato che invece solo grazie alle sue esortazioni a farlo, sono riuscita a parlare dell'argomento!

La mia prima reazione era quella che avrei normalmente usato nelal vita di tutti i giorni, e cioè ritirarmi nel mio angolino!

Tra l'altro proprio il fatto che io non conosca alcun tipo di particolare di questa sua situazione (tanto che non avevo nememno ben chiaro il periodo di interruzione, che mi ha rivelato solo la volta scorsa, ritenendolo lei necessario), fa capire che ho evitato davvero di entrare nel suo privato, come evito di guardare la sua casa ogni votla che ci entro.

Ma quando entriamo nella stanza dell'analisi, quando siamo lì, per quell'ora io posso e DEVO tirar fuori tutto ciò che mi riguarda ,anche se indirettamente riguarda anche lei!

Lei è un Mio strumento, questo me lo ha spiegato tante di quelle volte, proprio perchè mi sentissi libera di "usarla"!!!! Ovviamente solo e soltanto nel mio tempo, quello in cui io pago.

non capisco dove vedi invadenza....per non palrare poi del senso di colpa che mi dovrei preoccupare di non far venire alla psi!!! Ma scherziamo? Se ci dobbiamo preoccupare di tutto questo, tanto vale affidarci a un'amica per raccontarle tutto "il resto"!!! Allora la funzione di specchio dove sta?

Tra l'altro il mio "problema" o la mia "questione" non è l'interruzione della terapia che ci sarà! Non è quella in sè....diciamo che razionalmente sarò in grado di reggere, come sempre tutto!

Diciamo che è ciò che inconsciamente sento rispetto a questo distacco e alla sua questione personale...perchè queste cose evocano altre cose più importanti!!!!! Mie e solo mie!!!! Per cui la psi non solo non si sentein colpa, ma anzi si sente fiera che siano venute fuori!!!

Tempo fa quando questo argomento fu di nuovo toccato (e poi messo da parte da me...perchè mi sentivo invadente!!!!! Ma è chiaro che mettere da parte significa non affrontare), la psi disse chiaramente e anche in modo duro, che se non me la sentivo di affrontare l'argomento (e quindi non ero nemmeno tranquilla e fiduciosa nei suoi confronti...perchè questo capita quando si trattiene ciò che s prova veramente), c'era sempre la possibilità di trovare qualcun'altro che mi seguisse....oppure avremmo potuto approfittare di questa "occasione" (così la chiamò) per tirar fuori cose importanti che MI riguardavano!

Ora io non capisco perchè io non dovrei farlo...non è quello il luogo in cui "frustrare" il proprio sentire!

Per il resto, credo che il rispetto della vita privata degli psi sia una cosa fondamentale!!! Proprio per questo ho spesso problemi a chiamarla per chiederle di spostare-anticipare delle sedute o altre cose tecniche....anche se pure legittimo!

So che il tuo messaggi oera generale, ma io ho risposto per quanto mi riguarda, anche per protare il mio esempio, visto che era tirato in ballo....la cosa che mi fa strano è che tu abbia parlato di invadenza quando non lo ha mai fatto la mia psi....non credi che lei sappia meglio di te se lo sono o no?

Mi chiedo se non è più una tua "questione" personale, che non la mia....

io mi riconosco nelle tue parole........le condivido tutte!

tu devi usare lei come mezzo per star bene!

Loro hanno quella funzione........infatti........

Giusy devi fare quello che senti tu ........secondo me.......froggy l'altro giorno scriveva una cosa che mi ha colpito....che qs evento ha fatto in modo che venisse fuori tutto quello che deve essere ancora rielaborato.....

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.......................... Quanto allo sguardo della madre, quanto ti capisco! La mia era lì, sempre presente, ansiosa, soffocante; non era quello lo sguardo che inseguivo, io cercavo una madre che mi aiutasse a vedere il mondo, la mia me lo oscurava.

Ciao a tutte, sto cercando di recuperare tutto quello che avete scritto in questi giorni....

Diotima, tu metti bene in evidenza come ad ognuna di noi è stato negato il giusto sguardo con modalità diverse ma il succo resta uguale perchè si risolve sempre in un'assenza.

Più o meno ho avuto una madre come la tua, una chioccia che non ti vuole far uscire dal suo utero.

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mi rileggo e generalizzo...e non mi sembra di aver messo in discussione il fatto che in analisi si debbano affrontare tutti gli argomenti che si valuta debbano essere affrontati di qualsiasi tipo siano, senza timore di offendere o altro.Nè il punto era se fosse lecito o meno affrontare con la propria analista un argomento di carattere suo personale.

La questione era "reggere a due mesi di separazione".

La mia dottoressa fu operata tempo fa, e io temevo che la pausa sarebbe stata lunga, più del normale...ma ero certa che sarebbe ritornata e io me ne feci una ragione sentendo che in quel momento era lei ad avere bisogno di una mia attenzione nei suoi confronti, che avrei dovuto "frustrare" per un certo periodo i miei impulsi a gridare aiuto, attenzione e ascolto. Ritornando al bimbo della scuola materna, egli dovrà essere aiutato a sopportarla quella separazione/frustrazione, soprattutto dovrà riconoscere di avere personali risorse e una mamma interna su cui far riferimento ...per me anche la relazione analitica,come tutte le relazioni, è basata sulla reciprocità: c'è un tempo in cui uno riceve e un tempo in cui uno può sentirsi in grado di dare...e lasciare che la mia dottoressa si operasse sapendo che avrei cercato tutti gli strumenti per sopravvivere a quella separazione era una mia idea di dare...non mi sono sentita nè repressa, nè imbavagliata per questo..la certezza del suo ritorno era quello che più mi aiutava a superare l'ansia d'abbandono : e lei è stata di parola.

ragazze, non posso stare al pc...la mia canina protesta e mi reclama sul divano...

comunque è davvero difficile comunicare in un posto dove tutto fibrilla con estrema facilità...

Ciao Ilaria, il mio problema per esempio è che non sono mai riuscita a costruirmi la mia mamma interna che mi aiuti a sopportare la separazione. Proprio come una bambina piccola che spiaccica il viso contro il vetro per guardare la mamma che si allontana e per aspettare di essere riportata a casa, io vivo anche i brevissimi intervalli fra una seduta e l'altra (e ne faccio due alla settimana). Quando c'è stata l'interruzione di Natale sono andata letteralmente in tilt e con la psi stiamo ancora lavorando per riassorbire quella frattura. Hai in mente gli amici invisibili che si inventano i bambini e le bambine e che stanno con loro 24 ore al giorno? Io e la psi abbiamo dovuto inventarci questo per me, per vedere se riusciamo a costruire quella madre interna che non ho: lei è la mia amica invisibile, non mi lascia mai sola nemmeno un istante. Razionalmente so quanto la mia psi possa aver bisogno delle sue ferie per riposare, per stare con le persone a lei care, per vivere insomma la propria vita; con tutto il bene che le voglio come potrei pensare di negarle questo? Ma emotivamente sono assolutamente nuda, solo grazie a lei sta iniziando a formarsi qualcosa

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Ciao a tutte, sto cercando di recuperare tutto quello che avete scritto in questi giorni....

Diotima, tu metti bene in evidenza come ad ognuna di noi è stato negato il giusto sguardo con modalità diverse ma il succo resta uguale perchè si risolve sempre in un'assenza.

Più o meno ho avuto una madre come la tua, una chioccia che non ti vuole far uscire dal suo utero.

Sì Zazà, lo sguardo della madre. Quello sguardo che fa da mediazione fra noi e il mondo, che ci mette in relazione con le cose e con le altre persone. Il femminismo della differenza ha dovuto inventarsi la madre simbolica per recuperare lo sguardo di tante, troppe madri reali che non hanno saputo o potuto dare alle figlie quello sguardo

Ciao a tutte

:ola:

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...oggi è nera... la cosa peggiore è che fra un'ora dovrò essere a lavoro... e mi sento troppo piena per poter gestire il tutto...ho ancora le fette biscottate di ieri sera in circolazione.... e in più è tornato anche il ciclo... (in parte capisco e giustifico il malessere dei giorni scorsi e le abbuffate nevrotiche)... il brutto è l'imprevedibilità... non sapere cosa succederà oggi... abbuffata? non abbuffata?... e stanotte intanto sono tornata a svegliarmi come ai vecchissimi tempi, in preda allo sconforto nel pensare che io sono bulimia (fossi almeno anoressia-so che chi mi capisce non si sentirà offeso-) , e nient'altro..... che grande schifo...

buona giornata a tutte....

joker.....

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io mi riconosco nelle tue parole........le condivido tutte!

tu devi usare lei come mezzo per star bene!

Loro hanno quella funzione........infatti........

Giusy devi fare quello che senti tu ........secondo me.......froggy l'altro giorno scriveva una cosa che mi ha colpito....che qs evento ha fatto in modo che venisse fuori tutto quello che deve essere ancora rielaborato.....

In realtà è proprio ciò che appunto mi ha spiegato la mia psi....mi ha letteralmente detto di approfittare di questa occasione (venuta per caso dalal sua vita prvata al setting) per affrotnare temi per me davvero dolenti...

Ha ragione Diotima quando dice che razionalmente sappiamo bene quanto siano importanti pause, ferie ecc. per i nostri psi, e sappiamo anche starcene al nostro posto quando è il momento...però se stiamo facendo psicoterapia è perchè dobbiamo essere sincere con noi stesse e con gli psi e dire tutto ciò che ci passa pe la testa (quante volte la psi mi chiede di cominciare con la prima cosa che mi passa in mente, cosa dovrei fare? Dirle una bugia per "proteggerla"?), solo così si "guarisce"....poi loro dal canto loro, hanno gli strumenti per proteggersi da ciò che noi gli rimandiamo....

Grazie elli, e complimenti per l'esame!

...oggi è nera... la cosa peggiore è che fra un'ora dovrò essere a lavoro... e mi sento troppo piena per poter gestire il tutto...ho ancora le fette biscottate di ieri sera in circolazione.... e in più è tornato anche il ciclo... (in parte capisco e giustifico il malessere dei giorni scorsi e le abbuffate nevrotiche)... il brutto è l'imprevedibilità... non sapere cosa succederà oggi... abbuffata? non abbuffata?... e stanotte intanto sono tornata a svegliarmi come ai vecchissimi tempi, in preda allo sconforto nel pensare che io sono bulimia (fossi almeno anoressia-so che chi mi capisce non si sentirà offeso-) , e nient'altro..... che grande schifo...

buona giornata a tutte....

joker.....

Mi spiace jok, so coem ti senti, è da una settimana che mi faccio promese che no mantengo...come ti capisco quando dici "se fossi anoressica"....è chiaro che è un "desiderio" irrazionale, perchè noi sappiamo bene che anche quel tipo di disturbo fa star male!!! Ma la differenza sta in ciò che dici tu "l'imprevedibilità" o l'assenza di controllo...l'anoressia è controllo!!!!! La bulimia, le nostre abbuffate sono imprevedibilità!!! Ecco cosa desideriamo...nei nostri ragionamenti distorti...

Ti abbraccio...fortissimo!

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Mi spiace jok, so coem ti senti, è da una settimana che mi faccio promese che no mantengo...come ti capisco quando dici "se fossi anoressica"....è chiaro che è un "desiderio" irrazionale, perchè noi sappiamo bene che anche quel tipo di disturbo fa star male!!! Ma la differenza sta in ciò che dici tu "l'imprevedibilità" o l'assenza di controllo...l'anoressia è controllo!!!!! La bulimia, le nostre abbuffate sono imprevedibilità!!! Ecco cosa desideriamo...nei nostri ragionamenti distorti...

Ti abbraccio...fortissimo!

fortunatamente la mattinata è passata e per oggi la giornata lavorativa è finita... sento ancora l'addome indolenzito ma spero di non fare abbuffate oggi... perchè domani lavoro di nuovo e pomeriggio mi aspetta l'animazione con i bimbi... speriamo bene...

si giusy l'anoressia "fa male" come tu hai stesso detto... ma i sintomi comunque sono diversi appunto... si l'anoressia è controllo ed esaltazione... dà dorza, incoraggiamento e determinazione.... al contrario invece la bulimia ti fa sentire un inetto, uno schifo... un lardoso essere spregievole che non dovrebbe nemmeno essere guardato in viso (è come mi sento io, non c'entra nulla con gli altri!).. va bè basta sto andando oltre.....

buona giornta donzelle!!!!

jok....

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lo so, lo so bene jok!!! E' ciò che penso pure io purtroppo...

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sempre a proposito del discorso "preoccuparsi del terapeuta" questo week end ho avuto il seminario e donna bettina rispondeva a un ragazzo che le chiedeva se anche lei facesse terapia. lei ha risposto che al momento è in analisi e che la usa per "scaricarsi" del dolore e emozioni varie che accumula nelle terapie in cui lei è psi

la mia reazione immediata è stata quella di sentirmi in colpa per tutto quello che le riverso addosso, non solo le mie difficoltà, ma anche perchè la uso come una sorta di lente di ingrandimento facendola diventare il bersaglio di mie paure, insicurezze, rabbia

ripensandoci adesso a freddo mi rendo conto che continuo a usarla anche facendomi venire i lsenso di colpa nel senso che metto in atto i miei soliti meccanismi, che tendo a proteggerla da me e dalle mie emozioni. ma questo è il transfert ! voglio dire che il transfert non è solo il rivestirla di emozioni positive , ma anche di quelle negative, è naturale e fa parte del gioco della terapia

oggi, se riesco, cercherò di parlarle anche di questo, di dirle del mio senso di colpa, tutto fa brodo in terapia

cmq trovo che sia quanto meno singolare che proprio nel momento in cui qui sul forum affrontavamo questo argomento, durante il seminario quel ragazzo le abbia fatto una domanda così specifica e io fossi lì in quel momento in maniera del tutto casuale (eravamo fuori in pausa a fumare una sigaretta )

niente accade per caso..... :Raised Eyebrow:

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ammenochè il ragazzo legge i lforum e a ha voluto chiedere.... :Whistle:

Scherzo eh! non ti fare paranoie! :rolleyes:

Comunque io penso che alla fine è vero che in qualche modo li carichiamo delle nostre ansie, paure ecc.ecc. però insomma questo pensare che addirittura arriviamo a farli sentire in colpa o fargli vivere male delle situzioni personali, è anche un modo come un altro per sentirci al centro dell'attenzione! Come dire, mi pensa così tanto che quando non ci sono deve scaricarsi dell'ansia che gli ho trasmesso (per fare un esempio)!

Ovviamente in parte è vero ma in parte è anche il nostro volerli legare di più a noi...un pò una "presunzione" del fatto che noi ci siamo sempre per loro coem loro ci sono sempre per noi!

Il che mi sembra prue normale, però insomma è anche giusto ridimensionare molto i nostri sensi di colpa in questo senso, è un modo credo, molto più sano di vivere il rapporto!

Ovviamente ognuno con i suoi tempi e le sue modalità!

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ammenochè il ragazzo legge i lforum e a ha voluto chiedere.... :Whistle:

:chair:

Comunque io penso che alla fine è vero che in qualche modo li carichiamo delle nostre ansie, paure ecc.ecc. però insomma questo pensare che addirittura arriviamo a farli sentire in colpa o fargli vivere male delle situzioni personali, è anche un modo come un altro per sentirci al centro dell'attenzione! Come dire, mi pensa così tanto che quando non ci sono deve scaricarsi dell'ansia che gli ho trasmesso (per fare un esempio)!

Ovviamente in parte è vero ma in parte è anche il nostro volerli legare di più a noi...un pò una "presunzione" del fatto che noi ci siamo sempre per loro coem loro ci sono sempre per noi!

Il che mi sembra prue normale, però insomma è anche giusto ridimensionare molto i nostri sensi di colpa in questo senso, è un modo credo, molto più sano di vivere il rapporto!

Ovviamente ognuno con i suoi tempi e le sue modalità!

si infatti perchè poi, alla fin fine, se lei andasse in terapia per me vorrebbe dire che il suo legamne con me è talmente forte da smuoverle cose che richiedono l'intervento di una psicoterapia

cmq a parte questo che è un discorso collaterale, riagganciandomi a quello che diceva ilaria (che non ha invaso lo spazio della psi nel periodo in cui era stata via) forse sarebbe da capire il perchè sei così "orgogliosa" del fatto di aver rispettato la la sua malattia, di non averla disturbata. forse inconsciamente hai rimesso in atto un tuo modo di agire che ti porta a essere responsabile, a non scaricare sugli altri tue problematiche, forse inconsciamente sei ricaduta nel tuo solito "meccanismo malato"

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che poi è lo stesso meccanismo che di solito metto in atto io...questo aprirmi e "fregarmene" di ciò che le rimando (sempre nei limiti della terapia), per me è LA NOVITà!!!!

TRa l'altro stanotte, prima di prendere finalmente sonno, pensavo a una cosa, e cioè che io non le parlo di me e di quanto mi faccia male questo distacco perchè ho paura della sua indifferenza...ora va beh avevo fatto uan serie di associazioni che mi protavano a questa conclusione...ma è così...la sua indifferenza è quella di mia madre, per me è qualcosa di già visto...io so già che io le sono indifferente...per questo quando lei m'ha detto che potrei essere seguita da qualche collega, se non me la sento di interrompere per due mesi, io no ho minimamente pesnato a quel periodo in particolare....ho pensato si riferisse a sempre!

Solo dopo ho realizzato che era questo il motivo per cui avevo detto subito "non se ne parla"!! E ovviamente non volevo proprio che "se ne parlasse", nel senso che non voelvo sentirmi assolutamente dire che per lei "è uguale" che rimanga a fare terapia con lei o no!!!

Ho paura di essere trasparente anche con lei...

Oggi provo a spiegarle, anche se mi sa che sono un pò confusionaria..... :wacko:

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ho capito quello che intendi e penso anche io che sia un bel passo avanti che tu stia pensando a te e non a lei

personalmente pure io tendo a proteggere le persone che amo e farmi carico dei loro problemi o difficoltà (anche quando questo non mi è richiesto)

adesso con donna bettina sto riuscendo con grande difficoltà a fregarmene e a concentrarmi su me stessa (che non significa che le passo sopra come un caterpillar, ma solo che magari qualche piccolo cambiamento la terapia lo sta producendo)

parlagliene oggi !!

ps brava la tua psi che ti capisce senza bisogno di un interprete !! :p:

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che succede diotima ? ti va di raccontare ?

Ho saputo che amici si trasferiranno in un'altra nazione. Lo sa che ho il terrore che lo faccia anche lei, è una concreta possibilità. Non ce l'ho fatta a sostenere il discorso, mi sono chiusa nel mio solito silenzio con i suoi occhi appiccicati addosso. Era insostenibile, volevo solo fuggire via e buttarmi a correre in macchina a tutta velocità per non pensare più. Le ho detto che non mi andava più di parlarne e che volevo buttarmi con la bicicletta giù da una discesa senza freni per non pensarci. Continuava a guardarmi in silenzio. Ho ancora il suo sguardo su di me. Sono fuggita via appena prima dello scadere. Non diceva nulla, continuava a fissarmi e basta. Ora sono completamente svuotata, non ho forze

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diotima scusa, ma forse mi sono persa dei pezzi strada facendo....

è una concreta possibilità che si trasferisca a breve all'estero ? tu lo sai da sempre ? e hai sempre reagito così all'idea ?

cmq capisco la tua paura, se pensassi di poterla perdere da un momento all'altro vivrei perennemente nell'ansia, non avrei il "controllo" della situazione e questa cosa mi manderebbe al manicomio :wacko:

però forse una situazione del genere mi permetterebbe di analizzare meglio questo aspetto di me.... :Thinking:

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ieri sera le ho chiesto "come stai.... in generale ?". ultimamente ho la netta sensazione che ci sia qualcosa che non va, pensieri , preoccupazioni, non so.... forse solo mie proiezioni. cmq lei si è fatta una sonora risata e mi ha risposto "a proposito del controllo...."

secondo lei la mia preoccupazione altro non è che una forma di gestione/controllo. io non sono molto d'accordo con lei, mi preoccupo perchè le voglio bene non perchè voglio controllorla, ma su questo discorso mi sa che non riusciremo mai a trovare un punto di incontro

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