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  1. Nemmeno una settimana fa ho perso il lavoro,ero assunta da 4 anni il mio primo lavoro ho 28 anni quasi 29,non mi mandavano il contratto e la mia responsabile due giorni prima della scadenza mi ha avvertita che avevano fatto delle scelte e che Putroppo ero finita in mezzo al taglio del personale con una promessa di essere una delle prime a essere ricontattata se ci fosse stato bisogno mi è caduto il mondo adddosso Ora sono in uno stato borderline ha avuto contatti con le mie colleghe del lavoro che ho perso ma ho anche iniziato la ricerca di un nuovo impiego anche col aiuto di amici però mi capita di avere dei momenti giù di tristezza di nostalgia in cui spero in quella chiamata complice anche il vuoto forse anche il periodo estivo Uscirò con amici stasera ma sono un po’ giù è normale? Quanto ci vuole perché passi??
  2. Nhero

    Non ho amici e sono stanco

    Ciao mi presento, ho 20 anni e non ho amici e non esco da circa 5 anni. Non sono andato mai d'accordo con i miei genitori o parenti, i quali mi hanno sempre considerato negativamente senza alcun motivo ed anzichè aiutarmi hanno preferito vedermi morire. Questa situazione mi sta consumando mano a mano che il tempo passa e non so per quanto tempo ancora posso andare avanti quindi vi scrivo per chiedervi consigli sia in generale sia su alcuni miei dubbi. Ero considerato un genio a scuola, tutti 10 con il minimo sforzo, ma da quando ho perso gli amici poichè si rivelarono dei falsi ipocriti, ho cominciato ad andare male a scuola, a 17 anni rischiai persino di essere bocciato. Non ho mai avuto problemi coi voti, sono riuscito sempre a mantenerli sulla sufficienza, ma comunque mi faceva star male sapere che il mio potenziale era altro. Adesso ho abbandonato l'Università perchè la mia situazione non mi permette di concentrarmi sullo studio, l'unica cosa che riesco a fare è bingiare video su video su YouTube per tutta la giornata. anche se non mi interessano. Adesso ho scaricato un app blocker per ridurre la mia dipendenza, e magari occupare il tempo leggendo libri o per lo meno imparare qualcosa anzichè letteralmente buttarlo come ho fatto per tanto tempo, ma sarebbe solo addolcire la pillola. Adesso stavo pensando se cercare lavoro o magari riprovare l'Università, il problema è sempre lo stesso però, ed allo stesso tempo non voglio finire sfruttato da qualcun altro per una misera paga e 12 ore al giorno di schiavitù. Sono davvero in un vicolo cieco, non so come migliorare la mia situazione, non so che carriera intraprendere... Il lavoro dei miei sogni richiederebbe una laurea a pieni voti e so di averne le capacità, ma solo se in uno stato mentale ottimale, altrimenti sarebbe fatica sprecata. Esco di casa solo per fare sport 3 volte a settimana, per il resto del tempo rimango chiuso in casa a morire dentro, anche perchè a me piace(rebbe) molto uscire e fare le classiche stronzate che si fanno alla mia età. La cosa peggiore è che sono considerato simpatico, quindi non so quale sia il problema, non sono brutto ma neanche bello, sono una persona che dà anche senza ricevere nulla in cambio (ed è sempre andata così, la gente sa solo approfittarne). eppure niente. Secondo voi cosa dovrei fare??
  3. ciao a tutti. dopo questi ultimi 3 anni,passati anche ad autoanalizzarmi sento il bisogno di un parere esterno.Andro a spiegare tutto quelli che sono gli aspetti problematici e non della mia vita,in modo da fornirvi un quadro il piu completo possibile e ricevere un opinione. 3 anni fa,il mio problema era non avere una cerchia sociale ampia. ho cercato di lavorare in questo senso,cercando di avvicinarmi a persone per condividere un amicizia con loro. in qualche modo ce l'ho fatta,ho dei nuovi amici,coi quali ho stretto un bel rapporto,anche abbastanza profondo,coi quali posso parlare di argomenti importanti,confidarmi etc etc Questo sicuramente mi solleva molto,sia per il fatto che sto meglio ad avere piu amici e piu cerchie sociali distinte,sia perche mi ha dato fiducia in me stesso. Autoanalizzandomi però,e questo è uno dei punti chiave della questione secondo me,sto pian piano prendendo coscienza che forse a frustrami non era e non è il fatto di avere pochi amici e/o poca vita sociale,conoscenze giri e quant'altro. il fatto è ce mi sto rendendo conto che io baso la mia autostima,il voto che do a me stesso,il bilancio del successo della mia vita,su quante volte esco,su quante persone mi chiamano,quante cene faccio etc.. E' vero che adesso ho nuovi amici,ma il problema di non essere all'altezza di uno standard che mi sono fissato si presenta ogni qualvolta le cose non vanno come vorrei; e quando succede mi autoinfliggo dei giudizi molto duro: "sei uno sfigato,sei solo,non hai una vita divertente ed appagante etc.." Questo meccanico è forse alimentato dal paragone che faccio tra me medesimo e le persone che frequento,specialmente il mio amico storico del quale parlavo nel primo post. Tutti quelli che frequento hanno una con aspetti diversi dalla mia: loro lavorano ed io studio,tanto per cominciare. Loro hanno fondamentalmente piu tempo libero,perche sono comunque persone definibili ricche,e lavorono nelle ditte di famiglia,questo li porta viaggiare anche piu volte al mese,a fare gite nei week end e anche durante la settimana. Qui entra in gioco un altro fattore importante della mia vita: la mia fidanzata. Siamo fidanzata da quasi 6 anni e ci conosciamo da 9. Premetto che io lo stessa passione per lei che avevo il primo giorno,mi piace,mi prende,mi stimola. Purtroppo però è ormai chiaro che ha problemi della sfera psicologica pure lei,e direi anche abbastanza marcati. La situazione tra lei e il resto delle persone che mi girano attorno non è delle piu felici,lei nelle uscite coi miei amici non è quasi mai presente,a parte compleanni o cose cosi;non abbiamo un gruppo in comune,perche fondamentalmente nessuno di noi 2 ha un vero e proprio gruppo,ma tantomeno da condividere.quindi le cene in 2 coppie sono inesistenti,i viaggi con amici manco a parlarne. Questo mi porta sempre ad essere diviso tra 2 fuochi,o vedo lei o i miei amici etc etc Il problema è che anche quando esce coi miei amici io sono molto teso,perche lei rappresenta il lato di me che è completamente diverso dalle persone che conosco.lei è completamente seria,formale,non ammette scherzi,confusione,goliardismo. Per fare qualche sempio:potrebbe mandarla in tilt venire a cen da qualche mio amico che coabita con coinquilini e vedere la casa,in stato oggettivamente lercio,dove ceneremmo. A me non da nessun fastidio che lei me lo faccia notare,ma questo accanirsi fa diventare ogni cosi un problema. Lei è particolarmente insicura,ed una battuta o una parola maldetta da qualche mio amico è sempre motivo per litigare noi 2. Questo mi accentua esponenzialmente il problema: vedo i miei amici con le loro fidanzate che a capodanno vanno in montagna con altre coppie,e noi no. Quest'anno lei era disponibile,seppur con qualche riserva,a partire insieme ad altri miei amici per qualche giorno in montagna,poi per problemi logistici non si è potuto,anche se proprio volendo ci saremmo potuti andare. io per tutto il tempo dei preparativi sono sempre stato in forte ansia,da una parte perche il capodanno cosi come le vacanze in genere è un altro di quei fattori su cui baso la mia qualita di vita,dall'altro perche non avrei voluto litigare con lei per partire,ed i motivi potrebbero essere stati molteplici:i miei amici non vanno tanto per il sottile con l'organizzazione,ovvero potrebbe aggiungersi gente all'ultimo,potrebbero esserci stanze in comune,si potrebbe partire un giorno prima o un giorno dopo.mentre lei vuole tutto definito in anticipo,e che non cambi per nulla al modo ed ha tutti i suoi punti cardine che sono imprescindibili.quindi mentre si organizzava io ero costretto a far quadrare tutto e questo mi ha provocato un ansia pazzesca. Io sto bene con lei,ma questo aspetto turba il nostro rapporto.sia perche io pian piano sto venendo portato a vedere lei come un "ostacolo" alla condivisione della vita di compagnia,sia perche lei si convince che non sono la persona adatta a lei dato che frequento persone cosi diverse. Il fatto è che io sono una via di mezzo,anche io amo l organizzazione,sono insicuro e puntiglioso,e pure permaloso come lei;ma da un altro lato sono anche "ca**z*ne",spontaneo,scherzoso,con voglia di fare qualche cavolata,con voglia di staccare un attimo la spina e fare qualcosa di impulsivo. Il fatto è che non mi rendo conto se sono entrato in una sorta di loop paranoico o davvero nella mia vita c'è qualcosa che non va.alla fine se la guardo da un certo punto di vista di cosa mi posso lamentare?ho una famiglia unita,ho una fidanzata fedele e che mi piace,ho qualche amico,anche se pochi,posso ritenerli senza dubbio persone sopra la media che si trova in giro,studio e mi sto per laureare,con buone prospettive lavorative. Allora cosa mi manca?mi sento forse spaventato nel diventare grande?non ho fatto i miei sbagli e le mie bravate ai tempi quindi ne ho bisogno adesso e mi sento la pressione che tra breve non sara piu possibile farne? Io vorrei semplicemente avere una vita sociale e di coppia condivisa,non chiedo tanto,qulache week end all anno in viaggio,qualche cena fuori tutti insieme anche con la mia ragazza,e qualche serata o campeggio coi miei amici di tanto in tanto.. In effetti le persone che frequento sono diverse dalla mia fidanzata,ma non vedo perche non poter condividere nulla.. Non so come affrontare la situazione,se la sto ingigantendo,se la sto prendndo sottogamba... Se poteste darmi un parere,mi sarebbe molto utile come spunto di riflessione vi ringrazio tanto in anticipo
  4. Perchè mi domando....devono andare cosi le cose ? Lo so, neanche mi presento e già inizio a blaterare.. beh è difficile spiegare, anche solo brevemente .. cosa prova una persona. È il presupposto necessario per continuare, se vuoi leggere questo messaggio. Scrivo qui e ora perchè tanto so che le cose peggio di così possono benissimo andare..l'esperienza insegna. I miei problemi non finiscono mai.. ..ora non voglio essere compatito, nulla di che. Voglio solo sfogarmi. Che sia chiaro, raccontare una vita non è complicato, è assurdo. In breve: Il periodo più bello in assoluto della mia vita fin ora è stata la mia Infanzia.. era tutto diverso..sorridevo SEMPRE, ero bellissimoo, non mi facevo problemi, non avevo nenche idea di che cosa fosse un problema.. a scuola ero il migliore, mi divertivo sempre, ho avuto una famiglia fantastica e degli amici che mi volevano bene..non mi mancava niente! Descrivere tale gioia per me ora, è anche difficile..facevo le smorfie in ogni foto, TUTTI mi volevano bene, mi amavano.. Un periodo pieno di ricordi felici, quasi attorniati da un'atmosfera calda, rassicurante, nella quale ero a mio agio. Beh, quello era il MIO mondo..un mondo spensierato, angelico..++++ Tenevo tutto chiuso dentro questo mio mondo..forse questo è stato un difetto.. ..non saprei..ma non ne sono convinto..( finchè si è felici da sè, in fondo, non c'è nulla di male).. Ero molto estroverso Dentro il mio habitat naturale (la mia famiglia: genitori, fratello e sorella), simpatico, educato, intelligente (me lo dicevano i miei).. Ma era molto timido il mio approccio con il mondo esterno, lontano da quell'atmosfera familiare.. è sempre stato così.. Grazie a Dio ho avuto, anche se per poco tempo, un amico con il quale riuscivo a divertirmi sempre, anche a scuola..era il mio amico d'infanzia..il migliore.. Al tempo avevo un bel gruppo di amici, venivano a casa mia e io a casa loro, ci divertivamo modestamente e non c'era nulla di male in questo.. Devo dire la verità..ho sempre avuto paura di uscire per strada o per le piazze della città.. sono sempre stato il genio della classe, il migliore, l'introverso, quello che per la sua allergia stava sempre con il pacchetto di Smile e non parlava mai..(ecco, questo pensavano gli altri di me). La situazione però era accettabile ed ero felice così. Con il tempo, però, le cose cambiarono.. Durante le medie, sono stato emarginato dalla nuova classe.. Gli amici che avevo all'elementare sono stati tutti trasferiti nelle alte sezioni, ma avevo ancora il mio migliore amico con me. Eravamo 5 maschi e forse 20 ragazze..beh io all'inizio non conoscevo nessuno.. e..loro non conoscevano me, almeno non come il mio amico di banco.. Il primo è stato il migliore degli anni, gli altri due un inferno. Le cose peggiorarono improvvidamente.. nella classe c'era un gruppetto molto rinomato e popolare che odiavo..loro prendevano in giro tutti e si vantavano di essere chi sa che cosa.. ..io ero addirittura considerato lo scemo, che non si fa mai vedere, che fa fatica a relazionarsi.. beh dovevo essere preso di mira no ? Iniziò un periodo brutto, quasi mi bullizzarono.. Beh certo, scontato il fatto che poi piangevano come neonati se la maestra li sgridava. Ok, comunque il discorso è quello. Dopo aver subito cose che neanche avrei potuto immaginare ed essendo già di mio introverso e timido..non so spiegarti..qualcosa è cambiato in me.. per la prima volta, un giorno, tornai a casa in lacrime, anche se nascondevo tutto.. gli episodi tristi diventarono ben presto ricordi bui, aumentarono a vista d'occhio. A scuola andavo sempre benissimo, come i miei genitori.. ma .. ben presto..mi resi conto che era l'unica cosa andava bene nella mia vita... PECCATO, DAVVERO.. Sono stato Distrutto dagli "altri"..si, chiamiamoli altri o estranei, perchè non appartengono alla mia vita e ai miei ideali. Con i miei non ci ho mai parlato veramente.. Per un periodo pensai che in realtà loro facessero bene a farmi fare costantemente figuracce con le ragazze della classe ogni giorno della mia vita, si.. e lo sai perchè.. perchè se non fai cadere un altro in basso, non potrai guardare dall'alto.. cioè devi perforza fare Male a qualcuno per ottenere rispetto, amicizia e tutto quello che cavolo ti pare. Mi contraddico spesso, lo so, cosa ci posso fare..rifletto tantissimo, troppo.. e questo mi fa stare male.. Il mio migliore amico mi abbandonò senza neanche chiedere, per seguire l'altro gruppo di vigliacchi, anzi no.."popolari". E più passavano i giorni, più mi sentivo abbandonato da tutti, Tutti. Avevo perso quasi tutti i miei amici..Ora non parlavo veramente con nessuno, se non in rare occasioni.. ma a parte tutto ciò, ero ancora felice (la mia grande passata felicità era quasi invincibile).Nonostante avessi provato a ristabilire le cose, non ci riuscii , ma è vero anche che non ebbi reagito a dovere..avevo paura.. Tanto, pensavo, posso essere felice anche senza di loro, perchè loro non mi capiscono.. ci sono invece i miei cugini, mio fratello e mia sorella, insomma..potevo contare sulla parte migliore di me.. la mia vera vita. Ecco, meglio soli che mal accompagnati.. Andai al liceo e a dire la verità all'inizio fu ancora più traumatico.. Un ragazzo in classe mia che neanche mi conobbe (come io non conobbi lui) mi insultò di brutto, già nei primi 5 minuti della prima ora di lezione in assoluto ! Ma ehi allora ho banalmente pensato: sarà il destino questo ? Boh.. Me ne fregavo, avevo imparato che le amicizie si coltivano col tempo e svaniscono all'improvviso. Già quella non poteva essere un'amicizia. Così, senza aver fatto nulla di male o chissà che cosa. Non fu facile per me relazionarmi anche in quel contesto.. per carità avevo nuovi ottimi amici di scuola rispetto ai compaesani, davvero .. e dovrei ringraziarli perchè non avevano quei modi brutali e stupidi .. Comunque ero felice solo a scuola, non vedevo l'ora di andarci, anche in anticipo, per incontrare quelle persone fantastiche.. ma per il resto ero solo.. Già..durante l' estate neanche mi preoccupavo di uscire una volta in quei tre mesi perchè -tanto sto bene come sto a scuola..eh poi ci vedremo l'anno prossimo -pensavo. Intanto gli altri miei compaesani se la spassavano ogni giorno.. Provai ad uscire anch'io.. ma qualcosa non mi faceva stare bene.. non mi sentivo a mio agio (come a casa o a scuola) e non parlavo mai. Inutile dire ce provai a cambiare parecchie volte compagnie e gruppi, ma il risultato fu sempre lo stesso. Avrei voluto seguire l'amico d'infanzia ma lui usciva con gli altri che odiavo e che non mi volevano affatto. Non sapevo cosa fare.. A volte uscivo da solo..giravo per le strade solitario, con una fanta per passare il tempo.. uscivo in bici, mi facevo notare, andavo in campagna per ammirare i tramonti e i paesaggi che erano uno spettacolo.. Cercavo di passare il tempo sognando, trovandomi una passione ( la musica, il calcio) I risultati arrivarono (a volte mi facevano giocare a calcetto) ma non ero ancora felice.. nessuno voleva uscire con me, non ero mai stato invitato ai loro compleanni, in nessuna festa o evento.. Ogni anno la stessa storia.. Halloween? Per me significava guardati un film da paura a casa, oppure farai talmente schifo che neanche meriti di avere una tv. Beh..non so come ma andò sempre peggio.. Ero frustrato, mi sentivo stanco, solo, apparentemente un amico. Mi sentivo male se pensavo alle uscite, alla moda, al modo di comportarsi con gli altri, ecc... Mi resi conto che non pensare ai problemi fosse una soluzione..ma probabilm. mi sbagliavo. Non mi facevo condizionare da nulla, vestivo come volevo, ecc.. Mi sentivo felice, soddisfatto, a scuola andavo allla grande, ero ancora il migliore e mi sentivo apprezzato da tutti. Nascondevo la mia ansia e le mie paure dietro la maschera dello studente bravo e sicuro di sè. Ma c'era sempre qualcosa che non andava: non ero mai considerato dagli altri, sebbene fossi stato sempre gentile, disponibile, sincero, cordiale, spiritoso, di + e di -. Niente. Esistevo in classe solo per: 1)aiuti in fisica o in un altra materia; 2) fazzoletti. Allora mi sono detto -Basta, così non posso continuare per sempre- devo farmi degli amici veri, devo costruire qualcosa di importante per me.. altrimenti sono finito. Non ce l'ho mai fatta. Ho 17 anni e ho sofferto di solitudine per almeno 7 anni, soffro di ansia sociale e credo di essere colpito da chissà quante altre cose.. forse un disturbo.. non saprei. Ma non è possibile, i miei tentetivi di approcciare sono andati a puttane, gli amici bugiardi e infami stanno andando a puttane (eh meglio) Ho 17 anni e sono solo. Ho tutto ciò che si può avere nella vita, davvero.. ma sono solo. Ho provato a confidarmi con una mia compagna di classe, ma è stato l'errore più grande che io avessi fatto nella mia vita. Estate ? Non posso. Anche se provassi a chiedere di uscire con un amico una volta.. rifiuterebbe. Ho paura di essere rifiutato, perchè su 1 milione di tentativi, ho raccolto 1 milione di fallimenti e ora dico basta. Non so più cosa fare, davvero. Mi sento vuoto, non so...inutile, perso. Depresso no, non credo, spero di non esserlo.. La mia vita fa schifo, è monotona, priva di felicità.. non riesco a divertirmi, ma mi sforzo di riuscirci. Come al solito, guardare gli altri divertirsi mentre si fanno le foto ogni giorno della loto vita, dopo tutto quello che ti hanno fatto subire.. è ..è solo.. ingiusto. Ormai, neanche me la prendo. Cosa farò al mio diciottesimo ? Ma come si fa ? Non puoi conoscere una persona da come si veste, da cosa fa nella vita.. e neanche da come si comporta con te, credimi. Perchè, forse, nasconde una marea di sentimenti e pensieri che neanche lui stesso immagina di avere. Ma il mondo non ce lo insegna, ci insegna la moda, le superstizioni, gli stereotipi, che l'apparenza inganna, ma l'apparenza sei tu stesso--> perchè neanche te sai davvero chi sei. Io, in fondo, lo so..so chi sono veramente..sono il bambino allegro e spensierato.....il problema, però, è che gli altri guardano, giudicano e ti confinano. Per il mondo io sono un essere inutile. Grazie per l'attenzione ho scritto un papiro lunghissimo..!!11!1 Chiedo scusa per la vostra perdita di tempo..
  5. Da poco ho iniziato il liceo e gia lo odio, sto per rientrare nella situazione che avevo alle medie cioè triste perché non integrato o inserito, forse perché non mi intendo ne di calcio(infatti aono in sovrappeso e non gioco, ma faccio karate, ma non sono un granché) ne di videogiochi ne di musica in particolare, forse perché non seguo le mode o non mi vesto da figo. Il problema è che qui ci andranno di mezzo 5 anni della mia vita e la mia adolescenza, sono gia abbastanza quei tre anni di solitudine,in questi giorni ci stanno chiedendo cosa ci piace fare e in queste domande resto muto perché sono troppo neutrale o non interessante, ormai ho capito che non potrò mai diventare figo perché ad ognuno tocca la sua vita e credo che a me sia toccata questa. Da un po di giorni alcuni compagni hanno iniziato a scherzare su di me, di cose semplici ma ho gia capito che non finirà e mi troverò solo. Forse il mio unico problema è che non so rispondere a tono e non sono figo. So autoanalizzarmi benissimo ma non riesco piu a passare i pomeriggi da solo e confrontarmi con la solitudine. Per fortuna ho due amici con cui mi scrivo ogni giorno ma io ho bisogno anche di gente che mi voglia bene in classe. non preoccupatevi non sono un autolesionista o un sociofobico o una vittima di bullismo ( so che esistono problemi più grandi dei miei ma credoche i depressi inizino da qui per poi peggiorare mentre io voglio cambiare, ) non fumo ma vorrei provare "per dimenticare i problemi" come dicono tutti anche se sono felicissimi ma sarebbe impossibile con la mia famiglia . sono solo una comparsa che si sente sola...
  6. Ciao a tutti, volevo chiedere a voi utenti del forum di aiutarmi a capire, in base alle sensazioni/pensieri/gesti che faccio e provo, il tipo di sentimento che ho per una determinata persona ed infine come gestirlo per dimenticarla. Ora vi spiego: Due anni fa (si parla dell' estate 2015) ho conosciuto una ragazza. Dopo qualche mese lei si lascia e iniziamo ad uscire insieme, più per divertimento che con la reale intenzione di costruire qualcosa insieme. Lei usciva da una relazione e non c' era l' intenzione di costruire subito qualcosa con qualcuno e a me stava bene perchè non era la ragazza che avrei voluto al mio fianco, per come la conoscevo non mi sarei mai fidato. Dopo 3 mesi smettiamo di frequentarci ma di uscire ancora in gruppo. Da quel momento in poi comincia la mia odissea. La ragazza di cui non volevo assolutamente prendermi era diventata la mia ossessione. il classico dei classici. Durante l' anno e mezzo successivo, nonostante sia uscito con altre ragazze, il suo pensiero non è mai sparito. Non abbiamo più avuto nessun tipo di rapporto sessuale ma solo dei baci in diverse occasioni. Quando ne abbiamo discusso lei non è mai stata chiara ed esplicita con me, anzi; a parole diceva determinate cose ma i gesti la tradivano. In diverse circostanze ho subito da parte sua scenate di gelosia, rabbia ecc che mi facevano credere alle sue parole di indecisione come: "Non funzionerebbe, perchè so come sono fatta e ti farei soffrire e ti perderei" salvo poi aggiungere "fai qualcosa per convincermi sia giusto provarci perchè io sono indecisa, combattuta ho bisogno che tu mi venga a prendere". Non mi dilungherò troppo e facendola molto breve, vedendo che non se ne saltava fuori, ho deciso di allontanarmi per qualche mese sperando la situazione si calmasse. Durante questo periodo non vi nascondo di averla pensata diverse volte e nonostante stessi uscendo con un' altra il pensiero è rimasto. Dopo questo periodo riprendiamo ad uscire di nuovo in gruppo e dopo qualche settimana ci ribaciamo nonostante lei stesse uscendo con un' altra persona. La situazione era tornata al punto di partenza. Almeno per me. Ci mettemmo a tavolino e 20 giorni fa concordiamo che avremmo dovuto sforzarci di essere amici disinteressati, ma il mio pensiero e io suoi gesti me lo impedirono. il bacio di pochi giorni prima me lo impediva. I giorni passarono fino a che, Due giorni fa durante una serata, mi pone una domanda diretta cioè:" come l' avrei presa a vederla con un altro". Le rispondo sinceramente di non essere pronto e se l' avessi vista non avrei esitato ad andarmene. Facendola molto breve ignora le mie parole e decide comunque di presentarmi il nuovo ragazzo. Un oretta dopo, nonostante la mia richiesta e nonostante fossi lì, si baciano. (lui ovviamente è all' oscuro dei nostri precedenti) A quella vista la mia reazione è stata quella di andarmene, senza salutarla e lei ovviamente mi ha ricorso, voleva capire il problema (anche se mi sembrava ovvio) Le ho detto che mi sarei dovuto allontanare da lei e mi ha risposto dicendo che "sono un egoista, che non potevo entrare e uscire dalla vita delle persone a mio piacimento. A sua detta Lei era riuscita a scindere le due cose valutando che l' amicizia tra di noi era più importante rispetto all' avermi, infine mi ha minacciato dicendo che se fossi sparito lei non mi avrebbe cercato e che non potrebbe non esserci se tornassi un giorno" Ora che vi ho esposto la questione e vi chiedo: E' possibile che "abbia perso così tanto tempo dietro ad una persona che non amo?" Voi vi sareste comportati come lei? nonostante la persona a cui dite di voler così tanto bene vi chiede esplicitamente di evitare determinate cose davanti a lui? Era una richiesta assurda la mia? Non avevo mai provato questa cosa per qualcuno prima di adesso, fisicamente sento come un blocco allo stomaco. Se penso a lei ora non ho voglia di vederla anche se ci tengo un sacco.Non so cosa fare. Io vorrei sparire ancora, non vederla per un po', magari finchè non trovo qualcun' altra che la sostituisca nei miei pensieri. Penso che non vederla potrebbe solo giovare a tutto questo. Voi cosa mi consigliate? la cancellereste dalla Vs vita o cerchereste di convivere con tutto ciò con la speranza che vedendo di nuovo altre scene "fastidiose" prima o poi la cosa passi da sola? Grazie per i consigli e scusate anticipatamente per il poema..
  7. da un'anno che non sento il gusto di vita tutto era iniziato dalla Terza media Non ho piu interessi, mi pesa fare tutto, non ho piu voglia di uscire, non mi importa piu di vestirmi in modo carino. Infilo una tuta, o la prima cosa che mi capita ed esco E se esco e per andare a scuola. A scuola sono andato a parlare con una psicologa per questi sentimenti e lei mi ha consigliato di andare fare una (visita psicologica). Sono andato a fare la visita pero hanno bisogno del consenso dei miei genitore perchè non sono qua tornano fra un mese. Non lo so cosa voglio, ho solo voglia di dormire per non pensare o magari di non svegliarmi. Perche se mi sveglio ricomincio a pensare a tutto quello che sono. Ecco quello che faccio durante il giorno penso e vegeto. Devo studiare ma non sai quanto mi pesa! Vorrei solo rimanere sdraiato a dormire e spegnere il cervello. Mi vedo uno schifo. Quando esco e incontro qualcuno che conosco, preferisco cambiare strada o far finta di non vederla. Non vedo lora di tornare a casa e guardare il mondo dietro lo schermo del pc. Invidio il mondo che vive, perche la gente ce la fa a vivere, io no, ho paura di vivere. Ho paura di un altro giorno. Io sto male, ma sono cosi codardo da non avere il coraggio di vivere. Perche secondo me vivere vuol dire anche essere coraggiosi. E io non lo sono. Meglio andare da questo mondo. Sto male, di questo me ne rendo conto. Ma preferisco non fare niente che affrontare sta vita. Scusate, ma dovevo urlare qualcosa a qualcuno.

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