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che posizione avete in politica?


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Liberalsocialismo con componente anarchica variabile (agganciata al livello di arroganza del potere del momento).

In pratica... giacobino.

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ONESTA

onesta per dire che appoggio chi onestamente e seriamente decide di organizzare per il conto della collettività...

deduco l'onestà dai comportamenti.....la serietà dall'intelligenza...

ad oggi dunque non voto.

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Io idee politiche ne ho poche, perloppiù concedo la mia considerazione a chi dimostra autorevolezza nei confronti della parola onestà. Ritengo fastidioso dover far gestire i soldi che verso con le tasse a persone che hanno dimostrato o dimostrano disonestà.

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autorevolezza nei confronti della parola onestà.

cosa significa daniele?

io ho parlato di onestà ma non trovo autorevole l'onesto....

trovo che sia la base, necessaria per fare attività insieme ad altri....il parcheggiatore è li per parcheggiare se lo fa è serio nel suo lavoro...

il politico deve agire per il bene collettivo se lo fa è serio per il lavoro....

non darei soldi ad un parchegggiatore non serio, ne il voto ad un politico non serio....

io credo che il politico serio debba non avere "idee preconcette" o modelli come comunismo o liberalismo...ma deve organizzare cio che è già la società con serietà ...se parte da uno scopo, non è serio, è semplicemente attratto dallo stesso, agisce per lui non per la società....

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cosa significa daniele?

Cosa significa essere autorevoli o cosa significa essere onesti?

...il politico deve agire per il bene collettivo se lo fa è serio per il lavoro....

non darei soldi ad un parchegggiatore non serio, ne il voto ad un politico non serio....

io credo che il politico serio debba non avere "idee preconcette" o modelli come comunismo o liberalismo...ma deve organizzare cio che è già la società con serietà ...se parte da uno scopo, non è serio, è semplicemente attratto dallo stesso, agisce per lui non per la società....

Quoto questa tua definizione perchè sembra congrua con il mio pensiero. :air_kiss:

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Cosa significa essere autorevoli o cosa significa essere onesti?

Quoto questa tua definizione perchè sembra congrua con il mio pensiero. -_-

Bhè ci siamo capiti...

sottolineavo la sensazione di autorevolezza....che non trovavo azzeccata....sentire autorevole è sentire superiore il che per me è la morte del sentire....

solo questo...

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Bhè ci siamo capiti...

sottolineavo la sensazione di autorevolezza....che non trovavo azzeccata....sentire autorevole è sentire superiore il che per me è la morte del sentire....

solo questo...

-_-

No pare che non ci siamo capiti -_-

Secondo me riconoscere l'autorevolezza espressa da una persona, permette di trarci d'impaccio nel caso ci trovassimo nella situazione di scegliere tra una persona autorevole :D: , cioè che conferma la teoria nei fatti (in un lasso di tempo accettabile), e una persona non autorevole, che magari in teoria dice qualcosa di corretto ma non è sostenuto dalla pratica :LMAO: .

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-_-

No pare che non ci siamo capiti -_-

Secondo me riconoscere l'autorevolezza espressa da una persona, permette di trarci d'impaccio nel caso ci trovassimo nella situazione di scegliere una persona autorevole :D: , cioè che conferma la teoria nei fatti (in un lasso di tempo accettabile), e una persona non autorevole, che magari in teoria dice qualcosa di corretto ma non è sostenuto dalla pratica :LMAO: .

cioè se trovi un "comunista" che sarà serio e onesto e farà di tutto per improntare una politica comunista per te va bene....

per me no...

chiunque tenda a mutare la società per crearne una a suo piacere è pericoloso....secondo me , onesto e dunque interessato alla società e chi cerca di organizzarla al meglio secondo quanto essa è.....e non il contrario...

non esiste un modello giusto....esiste però una società....che è l'insieme dei rapporti...vanno semplicemente regolarizzati per ciò che già sono e successivamente vanno fatte rispettare le regole e nel tempo migliorate, senza che ci sia altro scopo che organizzare la società....

secondo il tuo pensiero Mussolini e/p Hitler, stalin erano autorevoli dunque meritevoli di voto....?? Hanno reliazzato a pieno le loro idee in tempi brevi...

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C e qualcuno che vuole dirci qualcosa di piu interessante?? Come la penso io lo sapete....sono una Grillina....convinta ma ho una discreta parte anarcoide. Per citare Faber..."Non esistono poteri buoni"

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cioè se trovi un "comunista" che sarà serio e onesto e farà di tutto per improntare una politica comunista per te va bene....

per me no...

chiunque tenda a mutare la società per crearne una a suo piacere è pericoloso....secondo me , onesto e dunque interessato alla società e chi cerca di organizzarla al meglio secondo quanto essa è.....e non il contrario...

non esiste un modello giusto....esiste però una società....che è l'insieme dei rapporti...vanno semplicemente regolarizzati per ciò che già sono e successivamente vanno fatte rispettare le regole e nel tempo migliorate, senza che ci sia altro scopo che organizzare la società....

secondo il tuo pensiero Mussolini e/p Hitler, stalin erano autorevoli dunque meritevoli di voto....?? Hanno reliazzato a pieno le loro idee in tempi brevi...

Ma di che parli?? <_<

Se vuoi prova a rileggerti quello che ho scritto, io ho parlato di onestà, trovo inutile questa tua contradditoria divagazione sul tema.

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Ma di che parli?? -_-

Se vuoi prova a rileggerti quello che ho scritto, io ho parlato di onestà, trovo inutile questa tua contradditoria divagazione sul tema.

ho riletto, ma evidentemente sono tonto....

se ho frainteso la motivazione può essere o che non capisco o che usi una terminologia atta alla confusione...

tu parli di autorevolezza nel essere coerente tra parole e azioni...io ti ho detto che sì e vero, ma l'autorevolezza per un politico non è fondamentale per me...

meglio uno che agisce per intelligenza del momento che non quanto stabilito precedentemente se visto errato....poi se fraintendo insomma prendi atto che ci sono degli ignoranti che leggono e usa frase più semplici.....soggetto-verbo-compliementeo oggetto-punto... <_<

comunque io ripeto il mio punto...chiunque abbia un modello in mente non sarà per me mai un buon politico , anzi sarà un portatore di guai,,,sempre anche se volesse improntare la società sulla fratellanza cristiana.....

una persona onesta, che fa il politico opera per il bene della popolazione in base a cio che essa vuole, non in base a quanto qualcuno ha immaginato....

per la grillina avrei una domanda, una super curiosità da soddisfare...

grillo critica , "giustamente", i politici, le loro opere e le loro idee....quali sono le sue e come vorrebbe realizzarle?

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il prioblema della politica.. adesso . è che non ci sono piu' due poli . .

uno è crollato .. ne è riamasto solo un' altro.

cioè la sinistra non esiste piu' .

quella di veltroni è una cosa assurda contro i cittadini .

resta solo berlusconi e la lega..

cioè .. non è che uno puo scegliere.. bisogna solo sperare che il dittatore sia illuminato..

io speravo che il partito democratico potesse essere l' alternativa progressista .. ma non è cosi' .

dal partito democtratico non ce nulla di buono da aspettarsi.

e aggiungo per fortuna abbiamo perso le elezioni..

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chiunque tenda a mutare la società per crearne una a suo piacere è pericoloso....

Sottoscrivo, anche se evidentemente milioni di Italiani hanno dimostrato di pensarla diversamente

secondo me , onesto e dunque interessato alla società e chi cerca di organizzarla al meglio secondo quanto essa è

Teoricamente sottoscrivo anche questo ma... chi stabilisce qual è il modo migliore per organizzare la società "secondo quanto essa è"? Stai presupponendo che la società abbia delle caratteristiche intrinseche che sarebbe sufficiente conoscere per risolvere ogni problema: se questo principio fosse valido, non avrebbe senso chiedere al popolo di scegliere a chi affidare il governo perché il governo possibile sarebbe uno soltanto. Da qui alla dittatura - che sia di destra o di sinistra - il passo è breve.

non esiste un modello giusto....esiste però una società....che è l'insieme dei rapporti...vanno semplicemente regolarizzati per ciò che già sono e successivamente vanno fatte rispettare le regole e nel tempo migliorate, senza che ci sia altro scopo che organizzare la società....

Ma l'insieme dei rapporti è dato dalle persone, che casualmente non la pensano tutte e sempre allo stesso modo e considerano tali rapporti vantaggiosi o svantaggiosi in base a tante variabili o, in altre parole, cercano di far prevalere il proprio interesse affidandosi al partito (o "modello") che meglio rappresenta l'interesse prevalente. Quindi regolarizzare l'insieme dei rapporti non è poi così semplice, e lo è tanto meno quanto più numerose sono le persone da mettere d'accordo.

La mia posizione, per rispondere alla domanda, è tendenzialmente di sinistra. Idealmente, un modello socialdemocratico scandinavo: dove però (e mi riferisco alla Danimarca di cui ho una conoscenza diretta), è di facile applicazione perché l'intero Paese conta complessivamente poco più degli abitanti della sola Roma (per una superficie superiore a quella del Lazio). Tempo qualche decennio e svariate migliaia di immigrati, inizieranno a vacillare pure loro.

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ho riletto, ma evidentemente sono tonto....

:p:

se ho frainteso la motivazione può essere o che non capisco o che usi una terminologia atta alla confusione...

tu parli di autorevolezza nel essere coerente tra parole e azioni...io ti ho detto che sì e vero....

non mi pare tu abbia detto così... -_-

Comunque mio se la mia terminologia ti crea confusione, ne prendo atto e cercherò di non crearti più confusione in futuro ok :D:

<_<

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io credo che i soggetti (certi) si danno alla politica, al principio siano

leali alle loro idee ma poi dopo avere acquisito il potere ,entrano

nello stesso vortice che cambia tutti......il potere ed il denaro

e dopo aver assaggiato il miele e molto difficile disfarsene.

gli essere umani come diceva un'ottimo amico mio sono dei perfidi,

imbroglioni,ladri, megalomani, egocentrici e piu' ne avete e piu' ne mettete.

odio certi cantautori filo comunisti (finti) che ingannano ed aizzano la gente

per poi spassarsela in vacanza in sardegna ed altrove in lussuose ville.

ci son stati tanti sistemi, molti son falliti perche'nn praticabili

altri piu' pratici ma corrotti.di tanto in tanto arriva un'anima meno contaminata

che assume il potere ed incomincia a far cose buone ma naturalmente

ci sono e ci saranno sempre quelli che nn vogliono dividere o nn

condividono le medicine...i manipolatori,gli assetati ...eccc.....

che dopo fatta la legge troveranno l'inganno.... purtroppo!!

io sono giacobino ma poi chi controlla i giacobini dopo aver acquisito

il potere.....la storia insegna ma dimentichiamo.

cmq ,ammiro gente rivoluzionaria anche se nn condivido la loro filosofia,

gente che crede nelle propie idee e cercano di metterle in azione

a rischio della propia vita ed a benificienza altrui.

ammiro fidel , ammiro guevara ,ammiro garibaldi,

ed altri e nn gli attuali politici che

usano demagogia per i loro fini.

destra ,sinistra, centro, i due poli, comunismo, anarchia,

fascismo, monarchia parlamentare o assoluta ed altri sistemi

sono purtroppo una farsa e beffano la gente continuamente con le solite

promesse.

ps,forse dovremmo copiare i romani, (sotto la repubblica) avevano delle leggi molto interessanti.

cambiavano i loro senatori e rappresentanti biennalmente per poi spedirli

in altri posti con altri compiti per irdurre la corruzione.

http://www.youtube.com/watch?v=CwTBCvb_4zo

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Comunque mio se la mia terminologia ti crea confusione, ne prendo atto e cercherò di non crearti più confusione in futuro ok :Doh:

:shok:

grazie :;):

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Sottoscrivo, anche se evidentemente milioni di Italiani hanno dimostrato di pensarla diversamente

Teoricamente sottoscrivo anche questo ma... chi stabilisce qual è il modo migliore per organizzare la società "secondo quanto essa è"? Stai presupponendo che la società abbia delle caratteristiche intrinseche che sarebbe sufficiente conoscere per risolvere ogni problema: se questo principio fosse valido, non avrebbe senso chiedere al popolo di scegliere a chi affidare il governo perché il governo possibile sarebbe uno soltanto. Da qui alla dittatura - che sia di destra o di sinistra - il passo è breve.

Ma l'insieme dei rapporti è dato dalle persone, che casualmente non la pensano tutte e sempre allo stesso modo e considerano tali rapporti vantaggiosi o svantaggiosi in base a tante variabili o, in altre parole, cercano di far prevalere il proprio interesse affidandosi al partito (o "modello") che meglio rappresenta l'interesse prevalente. Quindi regolarizzare l'insieme dei rapporti non è poi così semplice, e lo è tanto meno quanto più numerose sono le persone da mettere d'accordo.

La mia posizione, per rispondere alla domanda, è tendenzialmente di sinistra. Idealmente, un modello socialdemocratico scandinavo: dove però (e mi riferisco alla Danimarca di cui ho una conoscenza diretta), è di facile applicazione perché l'intero Paese conta complessivamente poco più degli abitanti della sola Roma (per una superficie superiore a quella del Lazio). Tempo qualche decennio e svariate migliaia di immigrati, inizieranno a vacillare pure loro.

vedi cio che intendo io e che non si devono fare leggi (compito della politica) per la società, per degli ideali da raggiungere e degli equilibri da mantenere....

la visione deve essere globale, ben oltre la visione del singolo o del singolo gruppo o classe sociale.....

l'interesse economico di uno o di un gruppo deve essere sempre vista in secondo piano rispetto alle "condizioni di umanità".....

il mondo è di tutto , nessuno si può arrogare il diritto di acquisirne un pezzo che impedica la libertà altrui.....

sino a che il compito della politica sarà tutelare i diritti di una classe piuttosto che un altra non sarà mai una politica che troverà in me un partecipante....

vorrei essere invece persino attivo in una ricostruzione basate sull'uomo e sulla collettività.....

ad oggi tutto è denaro......chi non ha soldi è totalmente limitato e chi nè ha a diritti che dovrebbero essere di tutti.

utopia, possibilità...non mi interessa , l'unica cosa che posso fare e non fare parte di questa società nei comportamenti, nei condizionamenti e nel motivo delle mie azioni...

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