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Tommaso Rossi

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  1. Cara Martina, io sono un maschio ma ( purtroppo... ) ho un bel po' di anni più di te, non so se il mio parere potrà aiutarti, forse ti servirebbe quello di un tuo coetaneo... Comunque te lo dò lo stesso, fanne quello che vuoi... Dunque, se non ho capito male, da tre anni questo ragazzo ti guarda soltanto, non ti ha mai rivolto la parola ( e, per di più, ha avuto diverse altre ragazze ). Non ho capito bene se sui social avete scambiato qualche parola oppure no, ma non è importante... Poi ci sono queste presenze curiose dei suoi amici che vanno e vengono... Mah... Mettendo insieme tutto questo minestrone, però, la mia conclusione è una sola: per me questo ragazzo non è interessato a te, ma, se lo fosse e, dopo tre anni, non avesse ancora trovato neanche il coraggio non dico di invitarti a prendere un gelato, ma quanto meno di rivolgerti la parola, beh, allora vorrebbe dire che si tratta di un imbecille... e gli imbecilli è meglio perderli che trovarli, non vale la pena di perderci neanche più un minuto. Mille auguri.
  2. Hai appena 21 e parli come se ne avessi vissuti mille, come se le esperienze che tu hai fatto fossero le uniche possibili ed immaginabili e niente altro ti resti da fare o vivere di neanche lontanamente paragonabile a ciò che di, apparentemente sublime, hai vissuto. Potrei dirti che non è così, che hai tutta la vita davanti e, soprattutto, potrei dirti che un uomo che ti insulta, ti chiama puttana, troia, solo perché hai osato parlare con un'altra persona di sesso maschile è uno che meglio perderlo che trovarlo... E che rimane uno xxxxx COMUNQUE anche se, poi, quando gli girava bene, ti sembrava un santo... Potrei dirti queste e mille altre cose, ma sarebbero parole al vento che non ti sfiorerebbero neanche... Proprio perché hai 20 anni ed a quella età tutto è amplificato, tutto sembra insopportabile, tutto irrimediabile, e non saranno certo le parole di uno sconosciuto in un forum a farti cambiare idea. Ed allora l'unico consiglio che mi sento di darti è: cerca aiuto. Aiuto che solo persone "vere", non nick di un forum ti possono dare. Persone che possono essere familiari, parenti o amici o, se del caso, professionisti ( psicoterapeuti ) che possano aiutarti ad indagare la tua insicurezza di fondo ed i motivi per cui ti sei tanto attaccata a questa relazione che, sì, mi spiace dirtelo, era proprio un "amore tossico" Auguri.
  3. Non vorrei essere frainteso: quando ho scritto "la risposta è semplice" non intendevo affatto dire che la soluzione del tuo problema sia semplice, probabilmente mi sono espresso male. Volevo solo dire che "la risposta" al tuo quesito era semplice, non che tu avresti potuto risolvere facilmente il tuo problema. Per te questa situazione crea disagio, ed anche importante, sennò non avresti sentito il bisogno di esprimere questo disagio scrivendo in un forum. Ed allora è importante che tu ne parli col tuo uomo, con tutta la delicatezza e dolcezza possibile, ma ne parli... Affinché lui capisca il tuo disagio ed affinché , insieme, troviate la soluzione migliore possibile. p.s. a mio avviso non va bene che tu dica "ho vinto su tutto ed a lei è rimasto solo quello"... Non avete partecipato ad una gara dove il premio in palio era un uomo conteso tra due donne... Il tuo uomo ha autonomamente deciso di chiudere la storia con la sua ex ( peraltro, a quanto dici, anche prima di conoscere te ) ed altrettanto autonomamente ha deciso di iniziarne una con te. Stop, finisce lì, senza trofei da esibire e senza premi di consolazione da chiedere.
  4. Non è su Internet, qui o altrove, che troverai l'aiuto che cerchi e di cui, sicuramente, hai bisogno. Ti serve un aiuto professionale, da parte di un terapeuta in carne ed ossa, niente altro. Mille auguri.
  5. La risposta è molto semplice: per te questa situazione è un problema, che ti causa evidentemente sofferenza, per cui è un qualcosa che devi risolvere prima che cresca e diventi ingestibile da parte tua. Già il tuo compagno è in difetto per non essersene accorto da solo ( o, magari, per essersene accorto ed aver fatto finta di nulla per quieto vivere ), non credo sia il caso di continuare ad affrontarlo. Certo, sarà fondamentale il COME lo farai... Con dolcezza e delicatezza, senza ferire i suoi sentimenti paterni, ma, allo stesso modo, facendo chiaramente capire le TUE esigenze ed i tuoi sentimenti. È un sentiero stretto ed impervio, ma devi percorrerlo, secondo me, prima che diventi del tutto inaccessibile.
  6. Simone ha iniziato questo thread 10 anni fa ed ormai, in un modo o nell'altro, la sua situazione si è risolta, anche se non sapremo mai come, visto che non partecipa più al forum. Rispondo però a Pieromancino che, come altri, si è aggregato a questo vecchissimo thread per raccontare di essere nella stessa condizione di Simone. Quella esposta dieci anni fa da Simone è una situazione "classica", quasi da manuale: moglie sposatasi da giovane, che arrivata ad una certa età, sente il bisogno di vivere le mancate esperienze adolescenziali e che, per questo, mette in crisi il bel quadretto da famiglia del Mulino Bianco che si era costruito nel tempo. La stessa crisi, peraltro, anche più spesso capita pure agli uomini, magari con modalità diverse ( i maschi, di solito, tendono a viversi la loro "divagazione" senza mettere in crisi la famiglia ). Pur essendo questa una situazione "standard", che si ripete, apparentemente, identica a se stessa, in centinaia, migliaia di casi, pur tuttavia si può tranquillamente affermare che non esista una situazione uguale ad un'altra, ogni coppia è diversa e diverse sono le dinamiche alla base della loro crisi ed, ahimè, diverse ne sono le conclusioni ( rottura definitiva o superamento della fase critica ). Fondamentale pertanto che chi, suo malgrado, si trova in una condizione simile, faccia una approfondita analisi delle cause che hanno portato a quel punto, imponendosi anche una spietata autocritica, ma senza scivolare nella depressione ed autocommiserazione. E chiedendo, se del caso, un supporto professionale, singolo o di coppia.
  7. Io però ( e penso anche altri ) mica ho capito qual é il disturbo che "ti disturba" ( mi scuso per la reiterazione ) così tanto... Perchè feticismo e parafilia sono termini generici e non specifici... Parli forse di feticismo per i piedi femminili?.. Se è così, per quanto mi riguarda, qualunque pulsione sessuale purché vissuta tra adulti consenzienti di per sé non è una patologia particolarmente rilevante e, forse, neppure una patologia... Se stiamo entro questi limiti ( punto fondamentale! ) probabilmente dovresti seguire il consiglio di Dark Phoenix ed indagare piuttosto perchè questa tua "peculiarità" impatti così tanto sulla tua qualità di vita. in ogni caso, credo sia imprescindibile un aiuto professionale, da solo non caveresti un ragno dal buco.
  8. " Lui non è stato chiaro nei messaggi, ha detto che lui non può darmi quelloche merito e che avrei fatto bene a trovarmi di meglio." Questo messaggio, purtroppo, è invece chiarissimo: è il tipico modo, un po' vigliacchetto, che hanno molti uomini per dire ad una donna che non sono interessati. Purtroppo, ed é un uomo che te lo dice, i maschietti molto spesso non hanno il coraggio delle proprie azioni, non sanno dire esplicitamente quello che pensano. Ancora più grave, nel tuo caso, però, che lui poi ti abbia ricontattato ( per parlarti della sua ex!! ): si tratta, secondo me, di un ragazzo immaturo che non sa che pesci prendere o, peggio, di uno che vorrebbe tenere il piede in due scarpe fregandosene dei sentimenti altrui. Il mio consiglio? Blocca il suo numero sul cellulare, impediscigli di farti ancora del male. E, per quanto doloroso possa sembrare adesso, volta pagina e non pensarci più. Auguri.
  9. La fine di un amore è un lutto, forse il lutto più comune e frequente che possa capitare agli esseri umani. Una psichiatra svizzera, Elisabeth Kübler Ross, anni fa ha proposto il modello delle "cinque fasi" di elaborazione del lutto che, a mio parere, ne rispecchiano perfettamente il decorso: negazione ( non può essere che non mi voglia più bene ), rabbia ( non è giusto che mi tratti così dopo tutto l'amore che ci siamo scambiati ), contrattazione ( forse è possibile riallacciare in qualche modo la nostra storia ), depressione ( faccio schifo io, per questo mi ha lasciato/a ), accettazione ( l'ultima tappa che, finalmente ci riporta alla vita ). Da notare che non è detto che le cinque fasi si susseguano in ordine cronologico, possono anche alternarsi in modo casuale e, a volte, anche essere presenti contemporaneamente nello stesso individuo. Come vedete, le vostre reazioni alla fine di un amore non sono affatto "uniche" e particolari, ma assolutamente normali e comuni a tutti gli esseri umani. Questa considerazione non vale certo a lenire le sofferenze del "lutto", ma magari può servire a dare la consapevolezza che, prima o poi, arriverà la quinta fase, l'accettazione, E l'inizio di una nuova avventura. Auguri a tutti/e.
  10. Non ho letto tutto il thread sviluppatosi da ben 4 anni ( troppo lungo ), ma un consiglio mi sento di darlo a tutti: discutere su Internet di consigli spicci di vita o di piccoli disturbi psicologici va benissimo, lo faccio anche io, ma quando si tratta di patologie serie, c'è solo il professionista a cui bisogna ricorrere e demandare pure ogni discussione in merito. Ogni altra scelta potrebbe essere foriera di conseguenze anche gravi per chi legge.
  11. L'autrice di questo messaggio ha scritto per l'ultima volta due anni fa e non ha mai risposto ai messaggi di altri utenti. Che sia narcisista o meno, si può comunque sicuramente affermare che non è interessata a discuterne sul forum.
  12. Tommaso Rossi

    Sogno terrificante

    Avere incubi è una esperienza comune a tante persone e, di per sé, non significa nulla. Una possibile spiegazione per un sonno così agitato, però, potrebbe essere che tu soffri di apnee notturne, disturbo molto frequente ed associato al russamrnto. Se pensi che questo possa essere il tuo caso, parlane col tuo medico, altrimenti non ci ornaste più,
  13. Tommaso Rossi

    Voglio morire

    Un consiglio a tutti quelli che si trovano in situazioni simili: cercate una associazione di volontariato ( ce ne sono tantissime, sicuramente una anche nella vostra città o paese ), quelle associazioni che si occupano di aiutare gli ultimi, quelli che hanno fame, non hanno una casa, le persone non autosufficienti, i malati... Mai come in casi come questi, aiutare gli altri in modo concreto aiuterà anche voi, darà un senso alla vostra vita, vi aiuterà ad aprirvi al mondo e a "lavorare" con altre persone.
  14. Purtroppo hai ragione, un uomo veramente interessato non lascia passare tutto questo tempo, in particolare all'inizio di una relazione. La cosa più probabile è che durante quel vostro primo ed unico incontro non sia "scoccata la scintilla" e lui adesso non sappia gestire la situazione per paura di ferirti... Mi spiace.. Ma pensa sempre che, come si dice in questi casi, "chiusa una porta si apre un portone": il mondo là fuori è pieno di ragazzi interessanti, troverai sicuramente la tua anima gemella.. Mille auguri.
  15. Certo che puoi comprare direttamente le lenti in un centro ottico, mica ti mandano i carabinieri a casa per avvertire i tuoi... Però dovresti cominciare a capire che scappare e nasconderti non è il modo migliore per affrontare i problemi ( oggi gli occhiali, domani un'altra cosa ). La tua famiglia non è un qualcosa da cui ti devi difendere, ma, al contrario, un sostegno indispensabile per la tua crescita.
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