Vai al contenuto

black hole

Membri
  • Numero di messaggi

    19
  • Registrato dal

  • Ultima visita

Contenuti inseriti da black hole

  1. C’è sempre un complotto quando la “verità” è appannaggio di pochi illuminati e tutti gli altri sono pecoroni ignoranti soggiogati da informazioni pilotate… Praticamente sei passato da una verità ad un’altra, sempre inculcate, naturalmente… poi, tutti possiamo essere saulo sulla via di damasco… per quanto mi riguarda, pur essendo agnostica tendente all’ateismo, mi ritengo molto più cristiana di tanti cattolici praticanti, ma ancora non ho percorso la via per damasco: magari verrò illuminata anch’io e diventerò una fervente cattolica, ma anche decisamente intollerante verso chi non la pe
  2. black hole

    Perso nelle tenebre

    Perdonami, ma spero che sia solo una provocazione: chi stabilisce chi è giusto e chi è sbagliato? In base a quali canoni o criteri si è nell'una o nell'altra categoria?
  3. Io le ho subite... Negli ultimi tempi i problemi erano già tanti, ma avevo capito che c'era qualcosa di strano: alla prima occasione che l'ho beccato a raccontarmi una balla, non ho aspettato di coglierlo sul fatto ma, semplicemente, l'ho lasciato libero di frequentarla come e quando voleva perché con me aveva chiuso. Riguardo il farle, non so che dire: sino ad ora non ho mai tradito.
  4. Tutto quello che hai scritto avrei potuto tranquillamente scriverlo io alcuni anni fa: l'unica differenza è che la mia relazione andava avanti da 12 anni ma, per il resto, sembra la fotocopia della tua, gesti eclatanti e plateali da parte sua compresi. Non riuscivo a spiegarmi come non avevo potuto capire quello che stava succedendo e come la persona che avevo avuto accanto nulla aveva di quella moralità, integrità e onestà che per anni aveva professato. Considera, tra l'altro, che in un sol colpo ho perso un compagno, un progetto di vita, dei sogni da realizzare e il lavoro perché da alcuni a
  5. Al di là delle cause scatenanti, io credo che l’origine del problema sia solo una: paura di lasciarsi andare con gli altri e poi soffrire. Che poi si manifesti con fastidio al contatto fisico o con riluttanza ad aprirsi con un altro, poco importa: l’elemento in comune è non volersi illudere, e per non illudersi ci si chiude in una torre d’avorio e si guarda il mondo da lontano. Io ho eretto un muro tra me e il resto del mondo dopo una cocente delusione di alcuni anni fa che ha sconvolto la mia vita a 360°: ne sono uscita così malconcia e dolorante che ho ripromesso a me stessa che mai nessuno
  6. Purtroppo non ho un buon consiglio da darti, ma sono d’accordo con te riguardo la consapevolezza: da sola non è sufficiente a farci superare i nostri limiti e le nostre paure. Ci vuole altro… cosa è soggettivo, ma di sicuro non basta dire “ho questo problema” per superarlo. Io, per esempio, so di avere dei problemi nel relazionarmi con le persone perché (a causa di diverse e variegate esperienze negative) non mi fido neanche della mia stessa ombra, ma nel calderone del “mettere tutti a debita distanza” entra anche chi non ha colpe o chi si è sempre comportato bene. Ma tant’è! Ne sono consapevo
  7. Ti lascio una citazione di Einstein sperando che riesca a infonderti un po’ di fiducia “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.” In bocca al lupo per il nuovo lavoro
  8. scuse accettate @Hope82 ma, per quanto mi riguarda, assolutamente non necessarie. apprezzo, però, notevolmente il gesto: denota coraggio e capacità di mettersi in discussione, caratteristica non facile da trovare in questi tempi in cui tutti pensiamo sempre di essere perfetti...
  9. Si dice “ognuno col suo cuor l’altrui misura”… nell’esprimere un parere io ci metto dentro solo me stessa: non direi mai al mio compagno di curarsi di più se io, per prima, non lo facessi… poi forse sbaglio, ma non conoscendo assolutamente mirko né la sua compagna, come del resto non conosco te, posso solo vedere la situazione dal mio punto di vista…
  10. Io penso che il vero problema delle relazioni lunghe sia il dare tutto per scontato: “è mio marito”, “è mia moglie”, “stiamo insieme da tanti anni” come se questo fosse garanzia di amore e passione eterna… non voglio dire che bisogna vivere sempre con una spada di Damocle che penzola sulla testa, ma ogni tanto pensare che bisogna sapersi reinventare per non far spegnere il desiderio potrebbe essere di grande aiuto. Ovvio che tu dovresti desiderare tua moglie indipendentemente da quello che indossa, sia che abbia un vestito elegante sia che indossi un pigiamone di flanella perché lei (e solo le
  11. Hai mai pensato che, forse, tuo padre possa sentirsi a disagio a parlare con te proprio perché sente (o gli fai sentire) di essere “inferiore”? non tutti siamo intelligenti, acculturati o brillanti, ma questo non vuol dire che non siamo meritevoli di amore, di attenzioni e di sensibilità. Accetta tuo padre per quello che è e non fargli una colpa di niente: non merita di essere odiato solo perché non ha saputo darti lezioni di vita. Prima accetterai che sei suo figlio con tutto ciò che questo può implicare, prima starai meglio tu e starete meglio insieme.
  12. concordo abbastanza con questa affermazione anche se, a mio modo di vedere, non del tutto esatta: i "vampiri" saranno anche più deboli delle loro "prede", ma le "prede", dal canto loro, non sono abbastanza forti da impedire che il "vampiro" le annienti o che, quanto meno, le riduca allo stremo. una personalità forte e strutturata, per quanto il gioco psicologico possa essere sottile e invisibile, non si farà mai sottomettere da un'altra. e non credo che aiutare l'altro rientri in questa fattispecie: non si nutrono di gesti amorevoli o caritatevoli (anche perché non pensano di averne bisog
  13. brutta bestia l’adolescenza… e non pensare che avendo “ormai” 19 anni ne sei fuori del tutto… negli ultimi tempi si è notevolmente innalzata la fascia di età compresa nel periodo dell’adolescenza proprio a causa dell’enorme incertezza nella quale viviamo e nella quale vivono specialmente i giovani… non avere né prospettive né speranza per il futuro di certo non aiuta chi deve ancora trovare il suo posto nel mondo... e non importa se tu pensi di non avere di questi problemi: è l’aria che respiriamo, sono le notizie che sentiamo, tutto quello che accade nel mondo che non ci fa essere mai né sicu
  14. e dov'è il problema?... Nietzsche insegna "bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi"
  15. non si può fuggire da se stessi... possiamo cambiare luogo, lavoro, amici, partner, ma quello che siamo ce lo porteremo sempre dietro... la stessa curiosità (in accezione assolutamente positiva) che ti ha spinto a partire, ora ti sta tormentando di dubbi: "avrò fatto la scelta giusta?"... "è proprio questo che voglio?"... "ce la farò o dovrò tornare a casa con le pive nel sacco?"... posto che non ti conosco e nulla so della tua storia personale, io credo che tutto questo arrovellarti il cervello (ne parlo con cognizione di causa) sia solo positivo: è un modo per crescere, per migliorarsi, per
  16. pensa soltanto a vivere invece di pensare a come vivrai in un futuro prossimo venturo che, tra l'altro, non puoi sapere come sarà perchè nessuno (fortunatamente) possiede una sfera di cristallo. per dirla con john lennon "la vita è quello che ti accade mentre sei occupato a fare altri progetti", quindi goditi il momento e quello che hai: il resto verrà da sé
  17. non si rinuncia mai alle proprie passioni come non si smette mai di sognare: se ti piace disegnare anche se i risultati non sono eccellenti, perché mai dovresti smettere? certo! ognuno dev'essere conscio dei propri limiti e capire che nella vita, forse, deve far altro per tirare a campare, ma questo non vuol dire che non si possa coltivare un hobby. detto questo, non lasciarti influenzare da chiunque ti dica che i tuoi disegni non sono validi o non sono belli: l'importante è quello che provi tu nel momento in cui sei di fronte a un foglio bianco e lasci che la tua fantasia lo "imbratti" nel mo
  18. Ne ho conosciuto uno un po' di tempo fa e abbiamo avuto una relazione durata oltre 12 anni… in tutto quel periodo (ero poco più che una ragazzina dal carattere gioioso e solare) ho sempre creduto che il mio ruolo all’interno della coppia era apportare vitalità, buon umore e ottimismo e permettere a lui di riscattarsi da situazioni familiari e di vita poco felici grazie proprio al mio carattere… mai avrei creduto che un giorno sarei diventava l’ombra di me stessa… poi un giorno mi sono “guardata allo specchio” e non mi sono più riconosciuta: ero diventata musona, spenta, pessimista, poco propen
  19. il detto "cane scottato con l'acqua calda teme la fredda" avrà pure una sua ragion d'essere... certo! non siamo cani, ma alcune cose ti segnano così tanto che inevitabilmente te le porti dietro per sempre... questo non vuol dire che non si superano ma che si acquisisce un nuovo modo di affrontare la vita... in poche parole non credo si riesca mai del tutto a dimenticare: "semplicemente" si impara ad andare avanti con una nuova consapevolezza di sé...
×
×
  • Crea nuovo/a...

Informazione importante

Navigando questo sito accetti le nostre politiche di Politica sulla Privacy.