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ARLEY

E se ci si innamora dello psicologo?

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diotima..........il mio invece? cavoli se si arrabbia.......ricordi tutto quello che raccontavo!

Sai anche io adesso che studio sento di sapere molto piu' nel campo psicologia.......e penso che qs a volte mi aiuti a far luce su alcuni meccanismi, in modo da poterglieli spiegare, perchè nella realtà esistono.......e a volte sono comuni......a molti....

Adesso che sto imparando a capire sento che la terapia procede in modo diverso perchè un conto è sapere e un conto lasciarsi andare.......forse son riuscita a farlo perchè ho studiato l'importanza di qs aspetto!Quindi 'il sapere' non dovrebbe ostacolare ma x me ha integrato in modo rilevante la terapia......

Ci sono state evoluzioni che non mi sarei mai immaginata..........sono serena verso la terapia,.........e non esco mai insoddisfatta da li.......esco serena..........è tutto ribaltato rispetto a prima.

Il transfer non c'è piu' in quella forma di pensiero assillante....io lo penso pochissimo,quasi mai,penso a cosa e come gestire i momenti difficili quando capitano, e posso dire che riesco un po' piu' di prima.

Sono affezionata a lui.......ma.........in un modo tranquillo.......

Volevo aggiornarvi un po' sul mio stato e volevo dirvi che non vi dimentico,io vi leggo sempre.......sempre.......

digi,judi frogga.........diotima,zazà...........ape......ilaria.....(è un po'che non la leggo dov'e?)priscilla,

vi abbraccio forte forte..........e

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sono felice che stai bene elli... beata te che esci sempre serena dalla seduta, io quando devo scavare in profondità dentro argomenti dolorosi esco di lì molto poco serena...

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ciao elli, sono felice di sentirti serena....io al momento sono in pausa da psi, e devo dire che va meglio di quanto crdessi...credo perchè ho un pò chiuso il rubinetto dei sentimento che al contrario nei giorni delle sedute e spesso per tutta la settimana, invece lascia scorrere con molta difficoltà quello che sento...e spesso non è mai paicevole...anche se, lo so bene, utile al lavoro terapeutico!!!

:Whew:

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elli mi fa piacere che ti sei rasserenata nei confronti della terapia e dello psi !!

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Ciao elli!

:abbr:

riflettevo sul fatto del sapere/non sapere in terapia... mah, per come sono io, avere almeno una vaga idea di quel che stava succedendo, a me ha aiutato molto... soprattutto x quanto riguarda il transfert (che la mia psi chiama attaccamento)... non riuscivo a spiegarmi il perchè di quei sentimenti così forti, non ne capivo il senso... e partendo dal presupposto che io pensavo cmq di essere sbagliata e che il compito della psi fosse quello di "aggiustarmi", correggere ciò che in me non funzionava, di conseguenza pensavo che anche quei sentimenti fossero sbagliati... infatti mi son guardata ben bene dal parlargliene fintanto che non ho appurato che ciò che stavo provando fosse "normale"... avere un minimo di conoscenza a riguardo mi ha dato sicurezza, e mi ha permesso di dare dignità a quelle sensazioni... al contrario, rimanendo nel dubbio, probabilmente le avrei represse, considerandoli uno dei tanti miei "errori di fabbrica"...

...e qui viene d'obbligo un ennesimo ringraziamento a tutte voi del forum, passate, presenti e future!! :65:

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Il discorso del "tramite", non lo so ci devo pensare...

non lo so, a me aveva colpito il fatto che in entrambi gli episodi (scala e separazione dei tuoi) tuo padre non interagisce direttamente con te, ma attraverso un intermediario... si avvicina mantenendo le distanze... però se sei tu a muoverti versi di lui, allora è molto disponibile e pacato, alla fine tu apprezzi il suo operato.

probabilmente questa cosa mi ha colpita perchè nel rapporto con mio padre c'è sempre stata mia madre a mediare e filtrare... da piccola (ma neanche poi molto piccola..) non riuscivo nemmeno a telefonargli, stare nella stessa stanza da sola con lui mi metteva molto a disagio...

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non lo so, a me aveva colpito il fatto che in entrambi gli episodi (scala e separazione dei tuoi) tuo padre non interagisce direttamente con te, ma attraverso un intermediario... si avvicina mantenendo le distanze... però se sei tu a muoverti versi di lui, allora è molto disponibile e pacato, alla fine tu apprezzi il suo operato.

probabilmente questa cosa mi ha colpita perchè nel rapporto con mio padre c'è sempre stata mia madre a mediare e filtrare... da piccola (ma neanche poi molto piccola..) non riuscivo nemmeno a telefonargli, stare nella stessa stanza da sola con lui mi metteva molto a disagio...

capisco, no ma per me non è così, almeno non per tutto, si è vero per certe cose c'era il tramite di mia madre ma quasi tutto era molto diretto fra noi..considerando anche il fatto che comunque per certi aspetti mi sentivo molto più compresa da lui...però è anche vero che tutto questo lo sto vedendo oggi con occhi dviersi...purtroopo sto arrivando a confondere un pò ciò che è stato veramente con ciò che mi ha fatto comodo pensare fosse, se potessi adesso forse sarebbe uno degli argomenti più importanti, ritrovare la "verità"!!!

riguardo al transfert e e aciò che dicevi prima, anche io se non fosse stato per il forum avrei immaginato che era una cosa da nascondere a tutti i costi e credo anche che mi sarebbe costato molto anche in termini di tempo (e denato) riuscire ad ammorbidire le difese...

Infatti con l'altra psi, mi chiusi a riccio...poi conoscendo le vostre storie, con la nuova psi appena mi sono sentita di poterl ofare ne ho sempre parlato apertamente, ovviamente anche perchè lei era aperta al dialogo in questo senso...

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diotima..........il mio invece? cavoli se si arrabbia.......ricordi tutto quello che raccontavo!

Sai anche io adesso che studio sento di sapere molto piu' nel campo psicologia.......e penso che qs a volte mi aiuti a far luce su alcuni meccanismi, in modo da poterglieli spiegare, perchè nella realtà esistono.......e a volte sono comuni......a molti....

Adesso che sto imparando a capire sento che la terapia procede in modo diverso perchè un conto è sapere e un conto lasciarsi andare.......forse son riuscita a farlo perchè ho studiato l'importanza di qs aspetto!Quindi 'il sapere' non dovrebbe ostacolare ma x me ha integrato in modo rilevante la terapia......

Ci sono state evoluzioni che non mi sarei mai immaginata..........sono serena verso la terapia,.........e non esco mai insoddisfatta da li.......esco serena..........è tutto ribaltato rispetto a prima.

Il transfer non c'è piu' in quella forma di pensiero assillante....io lo penso pochissimo,quasi mai,penso a cosa e come gestire i momenti difficili quando capitano, e posso dire che riesco un po' piu' di prima.

Sono affezionata a lui.......ma.........in un modo tranquillo.......

Volevo aggiornarvi un po' sul mio stato e volevo dirvi che non vi dimentico,io vi leggo sempre.......sempre.......

digi,judi frogga.........diotima,zazà...........ape......ilaria.....(è un po'che non la leggo dov'e?)priscilla,

vi abbraccio forte forte..........e

Ciao Elli, ci sono vi leggo sempre, ma è stato un periodo difficile, che mi ha lasciato un po' di casini a livello emotivo.

Alcune volte mi sembra di tornare indietro, intendo a come mi sentivo all'inizio della terapia....Boh.... Speriamo sia un periodo. Grazie del ricordo..Un abbraccio a tutte

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Solo non cpaisco perchè s'arrabbiano i vostri psi? siete sicuri siano arrabbiati o siete voi che li percepite così? Io non mi sentirei accettata se la psi si arrabbiasse....boh..sto concetto non mi è chiaro...

in effetti anch'io non mi sentirei ben accettata se la psi si arrabbiasse... ed anche lei non si è mai arrabbiata con me, nemmeno quando le ho spiattellato in faccia tutta la mia rabbia... più che rabbia, amarezza.

comunque volevo riprendere un attimo l'argomento sogni... sognare ripetuta l'avvenimento di una cosa, che si presenta però in forme e modalità diverse, che vuol dire? cioè, è evidente che nel sogno si realizza ciò che io temo... e questo mi scombussola per tutta la giornata... non faccio analisi, quindi non so se accennarlo alla psi oppure lasciar stare.... (mmm nemmeno io so cosa volevo dire, scusatemi!)

vi leggo anche se non scrivo....

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jko i sogni ricorrenti sono improtanti, credo dovresti parlarne...cosa significano potete scoprirlo insieme...anche se non fia analisi, comunque puoi accennarlo anche per mettere i sogni insieme a tutto il resto....

Ma adesso la rivedi regolarmente?

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no digi.... devo rivederla la settimana prossima dopo più di un mese... e poi non so cosa succederà... nel frattempo una notte ho sognato che lei mi telefonava e mi diceva che avremmo dovuto rivederci regolarmente.... :huh:

ho corretto il nome, scusate...!

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ma tu cosa desidereresti? se potessi scegliere vorresti ricominciare una terapia regolare oppure no?

non ci hai più detto se le hai detto tutta la tua delusione per il suo comportamento...

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ma tu cosa desidereresti? se potessi scegliere vorresti ricominciare una terapia regolare oppure no?

non ci hai più detto se le hai detto tutta la tua delusione per il suo comportamento...

judi scusa se ti ho tirato in ballo... ho sbagliato nick perchè ero ancora proiettata sull'altro topic... digi scusa anche a te (che figura!!!)...

io sinceramente non so cosa vorrei... è un periodo così... boh...

e comuqnue si... sono riuscita a dirle tutto tutto.... con calma e fermezza... e alla fine della seduta quando mi ha chiesto come andavano le abbuffate ha detto che ci saremmo dovute rivedere.... anche giorni fa quando ci siamo sentite per telefono e mi ha chiesto delle abbuffate, ha fatto un pò di versacci al telefono... eheheh mi piacchia la prossima volta!

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secondo me se tu ha ibisogno id vederla regolarmente glielo dovresti chiedere con fermezza, se può bene altrimenti che lo dicesse subito così almeno poi puoi decidere...non dovrebbe decidere lei questo!!! Almeno io la pens ocosì...io avrei bisogno di sapere cosa mi aspetta e anzi avrei proprio bisogno di poterlo decidere....è di te infondo che si tratta...

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il mio è solo un pensiero...ci mancherebbe...fa ciò che senti e riesci...

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do anch'io il mio contributo... faccio psicoterapia da 5 anni e il mio psicologo è di orientamento junghiano quindi parla molto poco ma allo stesso tempo partecipa sempre in modo molto profondo a quello che dico ma soprattutto che sento.

in seduta ho vissuto molti momenti di profonda vicinanza e il fatto che lui non mi dia mai consigli, non mi dica mai cosa fare per me è assolutamente vitale. quello che mi ha insegnato col suo ascolto profondamente empatico è quello che non conoscevo... la possibilità di esprimere qualsiasi pensiero e sentimento senza essere giudicati.

quante volte parlando con le persone ci sentiamo sempre consigliati e spinti a certe scelte... ma siamo sicuri che una persona comunque "esterna" al nostro modo di sentire possa indicarci una strada davvero NOSTRA?

ecco... la psicoterapia come quella che faccio io all'inizio era molto frustrante perchè volevo tanto che lui "risolvesse" i miei problemi... ma ora ho forse capito che il vero "problema" è la mancanza di uno spazio di ascolto vero e aperto... accettare tutto ciò che viene da dentro e tenerlo come caposaldo di ogni scelta.

certo anch'io ho provato delusione, sfiducia, paura e la provo tuttora però sono anche convinta che la strada che sto percorrendo è proprio la mia!

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Grazie Federica per il tuo contributo. Anche per me la cosa più importante è quella di poter parlare sapendo di non venire giudicata. Per esempio là dentro io sono una bambina piccola e nessuno mi dice che quei pensieri non sono da adulta. La mia psi sa bene che le mie ferite sono proprio quelle di una bambina, della bambina che ero e che mi porto dentro.

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do anch'io il mio contributo... faccio psicoterapia da 5 anni e il mio psicologo è di orientamento junghiano quindi parla molto poco ma allo stesso tempo partecipa sempre in modo molto profondo a quello che dico ma soprattutto che sento.

in seduta ho vissuto molti momenti di profonda vicinanza e il fatto che lui non mi dia mai consigli, non mi dica mai cosa fare per me è assolutamente vitale. quello che mi ha insegnato col suo ascolto profondamente empatico è quello che non conoscevo... la possibilità di esprimere qualsiasi pensiero e sentimento senza essere giudicati.

quante volte parlando con le persone ci sentiamo sempre consigliati e spinti a certe scelte... ma siamo sicuri che una persona comunque "esterna" al nostro modo di sentire possa indicarci una strada davvero NOSTRA?

ecco... la psicoterapia come quella che faccio io all'inizio era molto frustrante perchè volevo tanto che lui "risolvesse" i miei problemi... ma ora ho forse capito che il vero "problema" è la mancanza di uno spazio di ascolto vero e aperto... accettare tutto ciò che viene da dentro e tenerlo come caposaldo di ogni scelta.

certo anch'io ho provato delusione, sfiducia, paura e la provo tuttora però sono anche convinta che la strada che sto percorrendo è proprio la mia!

condivido pienamente..è stato ed è così anche per me...frustrante si spesso, ma necessario sempre!!! E' quello che serviva a me!

Benvenuta!!! :):

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anch'io ho riscoperto in quella stanza una bambina tanto sofferente e a lei finalmente sto riuscendo a dare ascolto insieme al mio psicoterapeuta.

devo dire che i momenti di profonda empatia sono quelli più belli e ricchi di energia... è fantastico SENTIRE che finalmente c'è qualcuno che capisce davvero quello che senti e sta nel dolore con te. però allo stesso tempo per me lui esiste solo in quella stanza e il rapporto che abbiamo non può essere paragonato con nessun altro rapporto della mia vita. io non so praticamente nulla di lui e non mi interessa. faccio psicoterapia da 5 anni e non so nemmeno se è sposato o ha figli e non ne ho alcuna curiosità.

ci sono sedute in cui esco e penso che non ci sia stato un vero scambio, che lui sia stato lì ma non mi abbia "dato" molto e poi dopo un periodo piatto arriva magari una seduta di profondo ascolto e mi sento accettata e accolta come mai mi è successo nella vita.

la psicoterapia è un mondo spaventoso e affascinante allo stesso tempo... credo comunque che per farla in modo serio e con impegno costante ci voglia tanto tanto coraggio.

ultimamente è come se avessi capito qual è il vero obiettivo della mia psicoterapia... portarla dentro di me! nel senso che solo una volta mi è successo di pensare delle cose per me importanti e come al solito dirmi "ok, questo lo porto in seduta la prox volta", poi ho avuto un lampo "e se me le tenessi per me? in fondo è una mia scoperta, un mio traguardo e posso custodirlo gelosamente arricchendo con questo il mio spazio unico e personale"... beh, poi ne ho parlato con lui lo stesso, ma ho capito che il mio obiettivo è portare quella stanza accogliente e piena di empatia dentro di me così da poterla alimentare ogni giorno anche da sola.

ci vuole tempo ma almeno so qual è il mio obiettivo!

ho iniziato la psicoterapia perchè volevo che l'ansia andasse via e volevo tornare ad essere "felice come prima"... oggi ho dovuto accettare che l'ansia sta diminuendo moltissimo ma non tornerò mai più come prima e soprattutto che non ero così "felice" come credevo... avevo solo schiacciato il dolore incapace di affrontarlo.

scusate il lenzuolo ;-)

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anch'io ho riscoperto in quella stanza una bambina tanto sofferente e a lei finalmente sto riuscendo a dare ascolto insieme al mio psicoterapeuta.

devo dire che i momenti di profonda empatia sono quelli più belli e ricchi di energia... è fantastico SENTIRE che finalmente c'è qualcuno che capisce davvero quello che senti e sta nel dolore con te. però allo stesso tempo per me lui esiste solo in quella stanza e il rapporto che abbiamo non può essere paragonato con nessun altro rapporto della mia vita. io non so praticamente nulla di lui e non mi interessa. faccio psicoterapia da 5 anni e non so nemmeno se è sposato o ha figli e non ne ho alcuna curiosità.

ci sono sedute in cui esco e penso che non ci sia stato un vero scambio, che lui sia stato lì ma non mi abbia "dato" molto e poi dopo un periodo piatto arriva magari una seduta di profondo ascolto e mi sento accettata e accolta come mai mi è successo nella vita.

la psicoterapia è un mondo spaventoso e affascinante allo stesso tempo... credo comunque che per farla in modo serio e con impegno costante ci voglia tanto tanto coraggio.

ultimamente è come se avessi capito qual è il vero obiettivo della mia psicoterapia... portarla dentro di me! nel senso che solo una volta mi è successo di pensare delle cose per me importanti e come al solito dirmi "ok, questo lo porto in seduta la prox volta", poi ho avuto un lampo "e se me le tenessi per me? in fondo è una mia scoperta, un mio traguardo e posso custodirlo gelosamente arricchendo con questo il mio spazio unico e personale"... beh, poi ne ho parlato con lui lo stesso, ma ho capito che il mio obiettivo è portare quella stanza accogliente e piena di empatia dentro di me così da poterla alimentare ogni giorno anche da sola.

ci vuole tempo ma almeno so qual è il mio obiettivo!

ho iniziato la psicoterapia perchè volevo che l'ansia andasse via e volevo tornare ad essere "felice come prima"... oggi ho dovuto accettare che l'ansia sta diminuendo moltissimo ma non tornerò mai più come prima e soprattutto che non ero così "felice" come credevo... avevo solo schiacciato il dolore incapace di affrontarlo.

scusate il lenzuolo ;-)

Anche io ho parlato con il mio psi. di quella bambina che soffriva... e lui ogni tanto ne parla, ma non riesco a dare ascolto a quella piccola bambina,vorrei trovare un modo per riuscire a capire...Non so come fare non so come chiedere aiuto al mio psi. Poi ultimamente si è come riaccentuato il transfert, non come all'inizio am è tornato...non capisco perchè, è che comunque ci sto male Vorrei non avere ricordi, sarebbe bello ricominciare da zero, senza dover x forza ogni tanto rivivere alcune cose o situazioni....

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stare accanto alla propria bambina a volte è profondamente doloroso... richiede spazio mentale e energie che non sempre abbiamo.

per mia esperienza a volte cercare a tutti i costi qualcosa non è altro che un modo per fuggirla... quando ci si sente pronti a entrare in quel dolore, a viverlo e sostenerlo succede e basta... possiamo solo rimanere aperti a questa possibilità. il momento in cui ciò accadrà sarà quando saremo pronti davvero dentro ad accoglierlo.

almeno per me è così.

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Anche io ho parlato con il mio psi. di quella bambina che soffriva... e lui ogni tanto ne parla, ma non riesco a dare ascolto a quella piccola bambina,vorrei trovare un modo per riuscire a capire...Non so come fare non so come chiedere aiuto al mio psi. Poi ultimamente si è come riaccentuato il transfert, non come all'inizio am è tornato...non capisco perchè, è che comunque ci sto male Vorrei non avere ricordi, sarebbe bello ricominciare da zero, senza dover x forza ogni tanto rivivere alcune cose o situazioni....

Anche la mia bambina soffriva, ma solo ora mi sto rendendo conto di quanto fosse intensa quella sofferenza. Me lo sta mostrando la mia psi quando analizza i gesti, i pensieri, i giochi che faceva quella bambina. Era una bambina disperata. Quando ho cominciato a fare terapia speravo di poter cancellare i ricordi e le sensazioni per ricominciare da zero, in fondo era quello che avevo cercato di fare per tanti anni. Solo che non era possibile, per rinascere dovevo dare voce a quella bambina che continuavo a portarmi dentro. La mia psi mi ha incoraggiata e sostenuta moltissimo a portare in quella stanza i miei lati e aspetti più infantili, le mie richieste di bimba anche nei suoi confronti. Finalmente qualcuno che non si aspetta che io comprenda per forza che un distacco di pochi giorni può essere gestibile, qualcuno che sa quanto io possa terrorizzarmi quando penso che il giorno della seduta non debba mai arrivare. Questo è il solo modo per far crescere quella bambina. Quanto al transfert, beh ........... non so nemmeno immaginare un attaccamento più profondo di quello che mi lega a lei....... :blush:

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Anche la mia bambina soffriva, ma solo ora mi sto rendendo conto di quanto fosse intensa quella sofferenza. Me lo sta mostrando la mia psi quando analizza i gesti, i pensieri, i giochi che faceva quella bambina. Era una bambina disperata. Quando ho cominciato a fare terapia speravo di poter cancellare i ricordi e le sensazioni per ricominciare da zero, in fondo era quello che avevo cercato di fare per tanti anni. Solo che non era possibile, per rinascere dovevo dare voce a quella bambina che continuavo a portarmi dentro. La mia psi mi ha incoraggiata e sostenuta moltissimo a portare in quella stanza i miei lati e aspetti più infantili, le mie richieste di bimba anche nei suoi confronti. Finalmente qualcuno che non si aspetta che io comprenda per forza che un distacco di pochi giorni può essere gestibile, qualcuno che sa quanto io possa terrorizzarmi quando penso che il giorno della seduta non debba mai arrivare. Questo è il solo modo per far crescere quella bambina. Quanto al transfert, beh ........... non so nemmeno immaginare un attaccamento più profondo di quello che mi lega a lei....... :blush:

Il punto è che alcune volte mi sembra di non aver via di scampo, credo che non riuscirò mai a liberarmi del dolore che ho dentro...E mi pesa far finta di star bene, ma bisogna perchè gli altri sopportano male il mio lamentarmi continuamente il vedermi sempre triste mai positiva...ma nessuno può capire cosa vuol dire non sentirsi bene con se stessi, sperare di potersi guardare indietro un giorno e di riuscire a scorgere qnche qualche cosa di bello.... Dovrei essere contenta perchè ho un marito che mi adora due figli meravigliosi...è vero è tutto bello, ma non basta, c'è anche il resto che riesce a soffocare quel poco di buono che ho....

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