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prostitute ed escort (Ticino)...non riesco a smettere

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Lo scrivo per me stesso, spero che a qualcuno possa essere utile:

Sono da poco tempo reduce di una storia d’amore o, come sarebbe più giusto definirla, una storia d’innamoramento.

Questa relazione durata qualche mese mi ha permesso di frequentare e conoscere una ragazza molto attraente, intelligente e simpatica.

Siamo stati entrambi molto innamorati l’uno dell’altro e col tempo siamo finiti anche a letto insieme.

Non è stato solo sesso, è stato qualcosa di più, un rapporto sessuale con una persona di cui sono stato innamorato e che è stata innamorata di me.

Questa storia però è durata poco perché frequentandoci sono emerse delle differenze caratteriali e delle incomprensioni che hanno reso molto ardua la continuazione del rapporto.

In altre parole, l’affetto ed il volersi bene continuano ad esserci ma rimane la presenza di "inconvenienti tecnici” che rendono difficoltosa la vita di coppia.

Così siamo arrivati al punto d’uscire uno dalla scena dell’altro pronunciando un consensuale “addio”.

Questa ragazza è stata la prima persona di cui sono stato veramente "innamorato".

Circa un anno prima di conoscerla sono uscito da un periodo di disperazione durato qualche anno in cui non avevo niente di meglio che andare con le prostitute.

La psicoterapia mi aveva aiutato a frenare quel brutto vizio ma solo quest’ultima storia di amore (o d’innamoramento) mi ha permesso di vedere le cose sotto un’altra luce.

Con la fine della storia è inevitabilmente tornato il senso di morte, il “non sentirmi vivo” e quindi anche la tentazione di ripercorre le strade del sesso a pagamento che non percorrevo da tempo.

Durante il mio viaggio in macchina è stato sorprendente come le prostitute mi abbiano lasciato indifferente e tra una ragazza e l’altra veniva rapido alla mia mente il confronto tra quelle meravigliose esperienze con la ragazza di cui sono stato innamorato e le mie remote esperienze da puttaniere.

Quello che le prostitute non potranno mai darmi è fare l’amore con una ragazza che conosco e di cui sono innamorato, avere un rapporto senza preservativo e senza scadenze da rispettare o limiti riguardo al numero di orgasmi, fare l’amore nel letto di casa mia sotto le coperte e poi dormire insieme alla mia ragazza, non dover corrispondere alcuna somma di denaro per la prestazione.

Le prostitute non posso che essere pane per i denti di persone disperate come sono stato io stesso in passato.

Non ho ancora trovato l’amore della mia vita ma ho un’idea un po’ più precisa di come deve essere la mia prossima e spero definitiva compagna e sento di aver dato un taglio netto al cordone ombelicale con le prostitute perché, semplicemente, non provo più gusto ad avere rapporti a pagamento.

Per chi ha avuto una ragazza fissa almeno per un po’ e di cui è stato innamorato quello che una prostituta offre ha una valore talmente basso che è ridicolo chiedere che venga corrisposta una somma di 50 euro.

Auguro a chiunque, ed in particolare a chi vuole liberarsi della soluzione del sesso a pagamento, di INNAMORARSI.

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Avete mai pensato alla parola IDENTITA' ?

Quanto c'è di noi stessi e del nostro carattere in un meschino rapporto sessuale a pagamento?

Che identità c'è in un simile gesto?

Non è forse 100 volte meglio conquistare una ragazza, anche se non particolarmente bella, ed avere un reciproco riconoscimento delle rispettive identità e caratteri?

Cosa c'è di "visibile" in un rapporto a pagamento?

Non certo la nostra identità, non certo il nostro carattere.

Dobbiamo trovare tutte quelle situazioni in cui il nostro carattere può emergere e la nostra identità può venire allo scoperto ed essere riconosciuta.

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Ciao Vivere...leggo questi due ultimi post senza aver letto tutto quanto dall'inizio.

Penso ci siano diversi tipi di prostitute, come ci sono diversi tipi di clienti, così come non necessariamente con una prostituta tutto passa e non lascia niente, allo stesso modo in cui un cliente non è necessariamente è una persona morta dentro che si nasconde, o che non ha il coraggio di affrontare sè stesso ecc...

Io ho avuto più di una decina di anni fa un'amica che molto probabilmente si prostituiva, per questioni di necessità economica, e per un forte malessere personale...è vero che con alcune prostitute, se non hanno "fretta" o non sono obbligate a non intrattenersi troppo con i clienti, si può parlare molto liberamente, e non è detto che il rapporto non possa sfociare in amicizia o in qualcosa di più...

Ho avuto rapporti con prostitute e con escort, e nella misura in cui può essermi servito o non servito, preso atto delle mie necessità, è stato un percorso necessario, condiviso con il mio terapeuta e con la mia attuale compagna.

Non conosco nello specifico la tua situazione, e credo che ognuno possa leggere le proprie scelte e azioni in base a un proprio percorso personale. Il mio è un percorso vissuto molto in solitudine e con quel senso di morte incomunicabile a cui penso tu ti riferisca.

Ci sono persone che vanno a prostitute vantandosene con gli amici...bene questi forse sono i veri immaturi o persone che si nascondono, le vere persone morte... così come quelli che devono seguire un proprio "copione" personale

Poi ci sono persone che ci vogliono obbligare a essere informati della loro virilità sessuale e del fatto che "trasgrediscono", o che si inventano una scusa che "è meglio andare con una bella ragazza che essere gay", o che per salvarsi la faccia chiamano la polizia per difendere una minorenne...

Mi sembra che siamo su un altro piano..

Quelle sui marciapiedi sono spesso ragazze semplici, sfruttate e anche costrette, in questo periodi, ad andare per strada anche fino a tarda ora con il gelo...questa penso sia la nota più dolente della realtà della prostituzione, non meno di una sofferenza interiore che a volte accomuna molto di più il cliente e la prostituta di qaunto non si pensi, nel senso di un profondo senso di inadeguatezza, di solitudine, di morte e l'autoconvincimento di non essere in grado di amare o di innamorarsi.

Innamorarsi forse è come dici tu una chiave importante per cambiare direzione...il discorso è: che tipo di lettura pensi di poter dare al fatto di essere andato, o di andare attualmente con prostitute, cercando però di lavorare in riferimento al tuo vissuto e necessità, senza una chiave ideologica di riferimento, confidandoti con qualcuno che senti vicino, che ti vuole veramente bene, e se ne senti la necessità, rivolgendoti a uno psicologo.

Qui mi fermo...forse non sono stato molto lineare nei miei discorsi... ciao e buona fortuna

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Sto cominciando a pensare che ci siano esperienze reali ed esperienze non reali, forse esiste un termine per definire meglio "non reali" ma non lo conosco. E' un po' come guardare un film o una fotografia. Sicuramente le immagini che scorrono sullo schermo sono percepibili dalla nostra vista ma quello che avviene sullo schermo è una rappresentazione della realtà, non è la realtà vera e propria. La realtà è che magari non ho un cavolo da fare e mi metto davanti alla televisione per noia.

Io penso che con le prostitute sia la stessa cosa.

Sicuramente una prostituta è più reale di un film, il coito è reale, i pidocchi del pube sono reali, l'Hiv è reale, il conto in banca che si azzera è reale, ecc.

Però non riesco a definirla un esperienza del tutto reale.

Insomma, la verità, la realtà è un'altra.

La realtà è la ragione, che non sempre è chiara a noi stessi, per cui si va con una prostituta.

Andare con una prosituta è un rifugio in un'altra realtà che è più simile alla finzione come la realtà di un film.

Io penso che tutti noi dovremmo cercare di rimanere aderenti alla realtà, quella vera.

Ripeto, anche un film è reale in quanto percepibile dagli occhi, ecc.

Ma la realtà di cui parlo è un'altra cosa, la "vera" realtà è un'altra cosa.

Non so esattamente come attuare quello che ho appena detto, ma ci si può sforzare ogni giorno di rimanere più attaccati alla realtà e fuggire il meno possibile, rifugiandosi il meno possibile.

Bisogna guardarla in faccia al meglio delle nostre possibilità e recuperare la lucidità.

Tutto qui.

Spero che queste parole siano per voi un valido spunto di riflessione come lo è stato per me.

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Penso che l'esperienza sia non-reale quando non si accompagna a un significato e a un vissuto...lo può essere la reazione di fronte a un film, a una qualsiasi trasmissione televisiva, forse a un film porno...come anche a un tombino davanti al marciapiede o a un'opera d'are.... allo stesso modo credo questo valga per il discorso delle prostitute come di donne che non fanno le prostitute.

Le reazioni o meccanismi che si instaurano possono essere inoltre i più diversi: entusiasmo, fastidio, noia, divertimento, piacere, indifferenza, dolore, ecc....e un misto dei medesimi

Tu parli della la realtà, della la verità.....io penso che sempre ponendosi la domanda sul significato di ciò che si fa, si può trarre da un'azione nutrimento o malessere... il significato può non esserti chiaro, e in questo caso mi sento di dire due cose: che non è detto che possiamo sempre sapere perchè facciamo una determinata cosa, così come se riteniamo importante, in questo caso giustamente, saperlo, allora occorre mettersi nelle condizioni di incamminarsi in questo percorso.

La coazione a ripetere, e la stessa dipendenza o presunta tale penso possano essere già letti come un processo in moto, che richiede ulteriore trasformazione portandoti a esiti diversi...probabimente è questo il vero problema, il continuare a fare quella determinata cosa traendone solo un vuoto e non trovando alternativa...non il fatto in sè di andare con una prostitute o di guardare porno ecc...

Mi sento infine di dirti che se non ti è chiaro perchè vai con una prostituta, allora forse è meglio che per prima cosa tu sospenda il giudizio dul fatto che non si tratti di una realtà o che comporti fuggire ecc...Difficile "guardare in faccia la realtà" se il parametro è questo...se è un fuggire, e un rifugirsi, cià ha molto più senso (quindi è reale) di quanto tu creda...e da qui è meglio partire...

Ti faccio i migliori auguri per tutto. Ciao

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Ciao a tutti

sono nuovo del forum, e desideravo partecipare alla discussione raccontando la mia esperienza.

ho iniziato a frequentare i locali del ticino quattro anni fa, a seguito di una lunga depressione dovuta ad una ragazza che non ricambiava i miei sentimenti.

devo essere sincero, l'esperienza mi è servita, e pian piano mi sono risollevato.

da allora ho continuato a frequentarli saltuariamente, vedendoli ne più ne meno come una semplice valvola di sfogo.

il mio problema risiede nel non aver ancora trovato, a quattro anni di distanza, una ragazza con cui trovarmi bene. abito a milano, una città dove, a mio giudizio, sussistono notevoli problemi nel socializzare.

morale, continuo a vivere con una sorta di "fame affettiva".

da gennaio mi sono imbattuto in una splendida escort, e ho cominciato a frequentarla tutte le settimane. all'inizio ero semplicemente attratto da lei fisicamente ma col tempo, come temevo, il mio desiderio di affetto ha preso il sopravvento, e ho iniziato ad affezionarmici. la cosa naturalmente si è resa evidente quando ormai era troppo tardi, quando mi sono ritrovato quasi a piangere per la sua (poi revocata)partenza.

passi il fatto di dover pagare per "divertirsi", ma pagare per soffrire proprio non ha senso. mi ha colpito un commento postato qualche tempo fa: anche io sono uno dei tanti beoti che paga per farsi accompagnare a cena in posti fighissimi e per portare LEI all'orgasmo. e poche stronzate, ovvio che non sono altro che un numero di cellulare (magari uno dei primi, ma pur sempre un numero).

detto questo, la soluzione mi pare semplice. trovarsi una brava ragazza che ti faccia star bene e che ti voglia bene.

ma qui torniamo al punto di partenza, è difficile trovarle.

quindi, ecco che torno dalla mia escort, cercando in lei qualcosa che non puo darmi, in un triste circolo vizioso.

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ma così rischi di rovinarti anche economicamente a tacer del discorso sull'autostima.

Io non giudico queste cose, ma personalmente non riuscirei mai a mandare avanti un esperienza simile, è come se mi autoviolentassi.

Ti faccio il mio in bocca la lupo per riuscire a costruirti una vita affettiva più sana, di tutto cuore, davvero. :Four Leaf Clover:

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il discorso economico non è un problema...

resta il fatto che sentirsi legati ad una persona (prostituta o meno)per la quale non sei nulla non ha senso, è piu una droga che una cura (o palliativo, sarebbe piu corretto dire). l'esperienza di ricciolo (chissa come se la passa ora... per certi versi mi riconosco in lui) mi sembra emblematica: piu passi il tempo con la persona che ti piace, piu amaro sarà il distacco (in questo caso inevitabile). gia ora è cosi...

mi farebbe piacere restare in contatto con lei, sentirla ogni tanto anche solo per sapere come sta.

cosi non sarà, e tanto vale a questo punto che non la veda piu. avevo preso questa decisione anche prima di scrivere queste righe.

se poi dovessi sbagliarmi (ne dubito), sa benissimo come trovarmi: sentirci al di fuori del giro non è certo un problema per me.

sperando in tempi migliori, anche se cio che vedo mi rende piuttosto pessimista...

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Eccomi qui.. Sono nuovo e volevo raccontare la mia storia avendo finalmente trovato un forum adhoc!

Ho meno di 30 anni e da circa 6 anni frequento il mondo delle escort..

Sono felicemente fidanzato ma provo un immenso senso di schifo verso la mia dignità a causa del "cancro" che mi lega da troppo tempo.. Ho iniziato ad avere rapporti con le girls di sera, poichè quando tornavo a casa trovando intere vie con decine di ragazze pronte ad alzarti la gamba al passaggio.. Inizialmente non avevo coraggio a fermarmi per paura o pudore non so.. Ma la prima volta mi fu fatale... Iniziai un giro che mi trovava 3 sere a settimana a girare a vuoto con la macchina finchè non trovavo ciò che avrebbe potuto soddisfarmi al meglio, ottenendo alla fine un grazie/arrivederci che mi lasciava un senso di schifo e mortificazione nel mio ritorno a casa..

Iniziò la vera e propria disfatta (anche dal punto di vista economico) quando scoprii gli annunci in internet delle ragazze escort..

Oggi ne ricerco una settimana, cerco di placare la mia dipendenza con la masturbazione e, quando mi guardo allo specchio dopo l'orgasmo, mi dico che per un semplice attimo di piacere sono un xxxxxxxx!

Sto perdendo il desiderio nell'avere rapporti con la mia ragazza e mi sento una merda ogni volta che mi dice ti amo!

Io non ce la faccio più! Ho vergogna di me stesso eppure sento questo impulso che mi spinge a caderci puntualmente..

Qualcuno è già andato in terapia per un caso analogo?!?

Io VOGLIO chiudere con questo schifo di situazione!

Grazie per l'ascolto.. E' la prima volta che riesco a sfogarmi di tutto!

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Caro DavideX, ho affrontato un percorso terapeutico presentando quello che tu descrivi, ritenendolo forse il motivo principale per cui avevo deciso di riprendere un percorso analitico, con uno psicologo dalla specifica esperienza in situazioni correlate alla prostituzione, e non solo...I contenuti che presentavo erano simili ai tuoi.

E una delle prime cose che lui fece fu consentirmi di pormi in modo meno restrittivo su cosa si poteva intendere per dipendenza, ma soprattutto assumere uno sguardo maggiormente rivolto alla mia storia di vita, e intima, per un lavoro in profondità, che consente di costruire una relazione, fare esperienza del senso di appartenenza, condivisione, per mettersi nelle condizioni di poter amare ed entrare in intimità con una persona, quando queste parole non sono utilizzate a sproposito

Non credo che il problema sia la prostituta in sé, o la fruizione di porno: forse non è corretto parlare di dipendenza da prostitute, o da pornografia, bensì lavorare maggiormente su un discorso più ampio e profondo che riguarda i tuoi vissuti, ciò che per te è significativo ecc...

Sento una certa limpidezza in quello che scrivi, capacità di entrare a contatto con una dimensione molto spiacevole. E ti faccio veramente i miei più cari auguri.

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Grazie davvero etienne! È bello sentire un esperienza di sostegno associata ad un aiuto in consiglio!

Il mio impegno è cercare di chiudere con questa condizione che sta rendendo la mia vita sporca..

Spero vivamente di riuscire e se, persistendo nell'intenzione, mi accorgerò di non riuscirci per l'ennesima volta, mi affiderò all'aiuto di un terapista!

Un saluto

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Scrivo un ultimo post nel mio solito stile "alienato".

Scrivo un ultimo monologo, come molti, oltre me, avrannno notato leggendomi.

Non invidio coloro che riescono ad avere uno scambio con altri utenti, per me il forum, come l'ambiente delle prostitute è un luogo "alienante".

Perché ricordatevi, quando si capisce e si sperimenta il significato della parola "alienzazione" nella propria vita, si smette di andare a puttane.

Perché una puttana è alienante, è questo che si comincia a capire a forza di andarci, capisci che sei estraneo tu ed è estranea pure lei.

E' un concetto molto semplice ma ci vuole molto tempo per capirlo, per sentirlo.

La mia ricerca può quindi risultare conclusa.

La mia battaglia contro l'alienzazione comincia da questo ultimo post.

Mi chiedo: sarò di parola?

Raggiunta questa consapevolezza, non posso più scrivere niente.

E quando cambio le password per non ricordarmele, come è già successo per chat e social network, significa che questo forum me lo sono lasciato alle spalle.

Ci vediamo nella prossima vita.

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Ciao a tutti.

Ho avuto la pazienza di leggere TUTTI i post dall'inizio alla fine, così da venire a conoscenza di alcune dinamiche del mondo maschile a me sconosciute.

Da primo acchito può essere normale per una donna provare disapprovazione per un uomo che va a prostitute; poi però mi rendo conto che stiamo parlando di un problema, di un disagio, non di un gesto volontario fatto con menefreghismo nei confronti del mondo femminile.

Per questo vi apprezzo per aver riconosciuto questa situazione come un problema che va affrontato e superato.

Personalmente mi sono fatta un'idea (che tra l'altro coincide in tutto o in parte con quella di qualcuno che è già intervenuto).

Dalla vostra enorme disponibilità economica posso percepire che molti di voi svolgono lavori di un certo livello (qualcuno ha anche esplicitamente detto di essere un responsabile) che quindi spesso vi posizionano in una sfera sociale di apparenze, di rapporti formali, di sovrastrutture, dove i contatti umani semplici, sinceri, di cuore sono veramente molto molto rari. E' questo, secondo me, che vi procura quel senso di vuoto che vi spinge verso le prostitute nella vana speranza di essere colmato.

Come molti hanno detto, l'importante sarebbe trovare l'amore vero, in una persona che non vuole nulla in cambio se non amore, amore e ancora amore. Certo non è facile, ma si può parlare di tante forme di amore. Anche l'amicizia e l'affetto di una famiglia sono Amore. Finchè si ama non ci si sentirà mai soli e mai vuoti. Perchè non provate ad indirizzare la vostra vita verso qualcosa di superiore e di più grande? Verso gli altri, verso i più poveri... per es. mi viene da pensare al volontariato. Quella sì che è vita!

Almeno a me, che ho avuto altri tipi di problemi, quali la depressione (che poi secondo me non è nient'altro che una diversa faccia di una stessa medaglia) il calore umano e i rapporti sinceri e di cuore mi hanno sempre aiutato tantissimo.

A questo punto potrei aggiungere altro, quale l'importanza della preghiera e della Fede nell'Amore di Dio, come ha già fatto qualcun'altro, ma forse non tutti sono credenti.

Vi mando un abbraccio e un grande in bocca al lupo

t

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il discorso economico non è un problema...

resta il fatto che sentirsi legati ad una persona (prostituta o meno)per la quale non sei nulla non ha senso, è piu una droga che una cura (o palliativo, sarebbe piu corretto dire). l'esperienza di ricciolo (chissa come se la passa ora... per certi versi mi riconosco in lui) mi sembra emblematica: piu passi il tempo con la persona che ti piace, piu amaro sarà il distacco (in questo caso inevitabile). gia ora è cosi...

mi farebbe piacere restare in contatto con lei, sentirla ogni tanto anche solo per sapere come sta.

cosi non sarà, e tanto vale a questo punto che non la veda piu. avevo preso questa decisione anche prima di scrivere queste righe.

se poi dovessi sbagliarmi (ne dubito), sa benissimo come trovarmi: sentirci al di fuori del giro non è certo un problema per me.

sperando in tempi migliori, anche se cio che vedo mi rende piuttosto pessimista...

Ciao Mau82,

come me la passo? te lo racconto.

Dal 26 gennaio 2011 la ragazza /escort) che frequentevano da ormai 12 mesi è venuta a vivere da me. Dero dire che questi primi 4 mesi sono andati molto bene sia sul fronte convivenza che per la mia traquillità. Anzi, ci sono stati dei momenti in cui mi sentivo già sposato con una certa voglia di evadere. Comunque lei ora è in Russia per il rinnovo di passaoporto e visto. Domani vado a S.Pietroburgo e stiamo insieme 5 giorni.

Ora arriva la parte brutta. In queste tre settimane che ho passato da solo non sono stato affatto bene. Mi sono incupito e soffro tremendemante la distanza. Questo se da un lato è una dimostrazione che sono davvero legato a questa donna, dall'altro non fa altro che far riemergere tutte le mie paure e la mia paura della solititudine.

Quinidi? ho fatto i salti mortali per questa ragazza ma ancora non riesco a togliermi il mio fastidio dallo stomaco. Quella noia esistenziale, quel senso di malinconia continuo, e una bassa capacità di reagire. Meno male che lavoro e ho qualcosa che mi tieni impegnato, però è dura, molto dura.

Non aggiungo altro, spero di essere più lucido e utile al Forum nel mio prossimo post.

Un saluto e tieni duro. Mi ripeto, ma l'unico che può salvare me stesso sono io. Quando lo capirò? Saluti a tutti

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Salve,

io credo che tu non ne sia innamorato.

L'amore è un'altra cosa.

Come puoi innamorarti di una putta**? (scusa il termine ma è per farti arrivare il concetto)

Con tua moglie è amore, che ci vivi assieme, che avete condiviso le vostre cose, avete fatto esperienze insieme.. Quello è amore.

Non quello con una escort. Come puoi dire amore? Lei ti piace solo fisicamente e ne sei attratto sessualmente. Tutto qua. Non te ne sei innamorato.E nemmeno lei di te.

Scusa se sono così franca ma vorrei farti riflettere.

Come puoi poterti innamorare e fidare di lei sapendo che la dà e si fa vedere nuda da tutti. Come fai!?

Ma non ti disgusta l'idea?

Io ti invito a riflettere. Io non lascerei che una storia d'amore, quella fra te e tua moglie si rovini per una stupida escort.

Non riesci a smettere dici. E se pensi a quali sarebbero le conseguenze se tua moglie lo scoprisse, riusciresti a smettere?

Perché le cose che fai con loro (escort) non le fai con tua moglie invece! Aggiungi un po' di fantasia, qualcosa di diverso alla vita sessuale e vedrai che tutto andrà meglio :)

Non buttare via una storia d'amore per quelle persone così squallide.

Pensaci!! :)

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Innanzitutto un saluto a tutta la comunity. Il mio post non vuole essere una sentenza ne tanto meno una soluzione al problema ma è una semplice testimonianza di vita vissuta.

Io sono quello che si definisce punter ovvero un cliente di prostitute. Iniziai circa 3 anni fa per semplice curiosità dopo averne incontrata una in un locale e aver consumato del sesso free la notte; la mattina questa mi dice: "lo sai che per quello che abbiamo fatto noi stanotte io di solito chiedo 800 euro"; dopo quella rivelazione ho convissuto con la curiosità di provare fino a quando non ho avuto il mio battesimo.

Inizialmente non mi ha creato una dipendenza anche per il fatto che un rapporto a pagamento non è, se mi consentite il termine, "trombarsi la fidanzata": ci sono delle regole ben precise sul tempo di permanenza e su quello che puoi o non puoi fare; in più trovi spesso delle ragazza completamente estraniate che risultano gelide, quelli che in gergo definiamo missili o freezer.

Cio nonostante ho avuto il mio periodo di dipendenza che è coinciso con un periodo di forte stress lavorativo; in quel periodo usavo il sesso come cura dello stress realizzando alcune fantasie derivanti dal backgroud pornografico; non ho e non avevo problemi di soldi per cui di fatto ero senza controllo. A lungo andare anche le prestazioni erano sfuggite di mano: si passava tranquillamente a sessioni in cui venivo tre volte, a quelle in cui non venivo proprio, a quelle in cui a metà moriva, a quelle in cui non si alzava neanche... Fortunatamente questo periodo è durato relativamente poco; chi mi ha aiutato è stata proprio una di queste ragazze che, al contrario delle altre, mi parlava; non si parlava del tempo e di xxxxxxx ma di cose reali, vere, di quello che ci stava capitando. Da allora convivo col mio "hobby"; certo è un vizio ma lo controllo cosi come controllo il numero di sigarette che fumo. Non sono uno psicologo ma se vogliamo far paragoni mi sa tanto che il tuo problema non sia il meretricio ma qualcos'altro che tu stai curando col le corpivendole.

L'innamoramento tra una "mignotta" ed un cliente è possibile... Personalmente, mi sono innamorato 3 volte: l'importante in questi casi è dirlo immediatamente; la prima ho semplicemente smesso di andarci, la seconda prima di smettere glielo detto e alla fine siamo diventati buoni amici; l'ultima è recente e bisogna capire come gestirla... Di fatto quel che tu hai da un rapporto a pagamento è frutto di un contratto: è brutto a dirsi ma deve essere ben chiaro onde evitare di fare stronzate; ovvio che comunque è un rapporto fisico che coinvolge i sensi e cosi deve essere vissuto. Le regole sono semplici quanto crude: vai, paga, falla divertire, rivestiti e vattene. La terza lo aggiunta io, in realta era scritta come "fotti". Alla fine del mio percorso, facendo un bilancio, alcune sono diventate amiche e ci parlo e basta, altre ormai faccio sesso free, altre il normale rapporto pay; quando mi gira, cerco quelle nuove e il gioco ricomincia.

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Innanzitutto un saluto a tutta la comunity. Il mio post non vuole essere una sentenza ne tanto meno una soluzione al problema ma è una semplice testimonianza di vita vissuta.

Io sono quello che si definisce punter ovvero un cliente di prostitute. Iniziai circa 3 anni fa per semplice curiosità dopo averne incontrata una in un locale e aver consumato del sesso free la notte; la mattina questa mi dice: "lo sai che per quello che abbiamo fatto noi stanotte io di solito chiedo 800 euro"; dopo quella rivelazione ho convissuto con la curiosità di provare fino a quando non ho avuto il mio battesimo.

Inizialmente non mi ha creato una dipendenza anche per il fatto che un rapporto a pagamento non è, se mi consentite il termine, "trombarsi la fidanzata": ci sono delle regole ben precise sul tempo di permanenza e su quello che puoi o non puoi fare; in più trovi spesso delle ragazza completamente estraniate che risultano gelide, quelli che in gergo definiamo missili o freezer.

Cio nonostante ho avuto il mio periodo di dipendenza che è coinciso con un periodo di forte stress lavorativo; in quel periodo usavo il sesso come cura dello stress realizzando alcune fantasie derivanti dal backgroud pornografico; non ho e non avevo problemi di soldi per cui di fatto ero senza controllo. A lungo andare anche le prestazioni erano sfuggite di mano: si passava tranquillamente a sessioni in cui venivo tre volte, a quelle in cui non venivo proprio, a quelle in cui a metà moriva, a quelle in cui non si alzava neanche... Fortunatamente questo periodo è durato relativamente poco; chi mi ha aiutato è stata proprio una di queste ragazze che, al contrario delle altre, mi parlava; non si parlava del tempo e di xxxxxxx ma di cose reali, vere, di quello che ci stava capitando. Da allora convivo col mio "hobby"; certo è un vizio ma lo controllo cosi come controllo il numero di sigarette che fumo. Non sono uno psicologo ma se vogliamo far paragoni mi sa tanto che il tuo problema non sia il meretricio ma qualcos'altro che tu stai curando col le corpivendole.

L'innamoramento tra una "mignotta" ed un cliente è possibile... Personalmente, mi sono innamorato 3 volte: l'importante in questi casi è dirlo immediatamente; la prima ho semplicemente smesso di andarci, la seconda prima di smettere glielo detto e alla fine siamo diventati buoni amici; l'ultima è recente e bisogna capire come gestirla... Di fatto quel che tu hai da un rapporto a pagamento è frutto di un contratto: è brutto a dirsi ma deve essere ben chiaro onde evitare di fare stronzate; ovvio che comunque è un rapporto fisico che coinvolge i sensi e cosi deve essere vissuto. Le regole sono semplici quanto crude: vai, paga, falla divertire, rivestiti e vattene. La terza lo aggiunta io, in realta era scritta come "fotti". Alla fine del mio percorso, facendo un bilancio, alcune sono diventate amiche e ci parlo e basta, altre ormai faccio sesso free, altre il normale rapporto pay; quando mi gira, cerco quelle nuove e il gioco ricomincia.

Grazie MrPig del tuo contributo. Finalmente qualcuno vicino al mio caso))

La mia esperienza è molto simile alla tua. Per lo meno nell'approccio, nei contenuti non mi permetterei mai...

Come età però io credo di essere più vecchio (ora 36 anni) e con sei anni di pratica alle spalle in fatto di zoccole. ma solo negli ultimi 2 anni ho raggiunto quello che tu hai raggiunto (furbescamente e con il dovuto distacco)in poco tempo.

Anche io come te non avevo e non ho problemi di danaro, mia fortuna. La qualcosa, nel caso delle Girls, si è tramutata in un uso sfrenato dell'oggetto della dipendenza. Così avveniva un tempo. Ora ne frequento una nella versione Free come tu giustamente dici. Anche se è sempre un free che non consiglierei ai deboli di cuore per o orari e prestazioni. Comunque free e dopo tanti anni di pay e una mini convivenza finita male, mi va più che bene.

Circa l'innamoramento. Io mi sono innamorato e di brutto per una tostissima, orgogliosissima, zozzissima e bonazza straniera dell'est. Ora la storia è finita ma ancora oggi ne soffro come un cane quando mi smessaggia dal suo paesello. Quindi fortuntato chi riesce a gestire il tutto con distacco.

Quello che ti chiedo, Mr Pig, se concesso, è qual'è il tuo rapporto con le altre donne "civili" e qual'è il vuoto che colmi con le Girls? Nel mio caso io ho tante amiche donne (ex e non ex) e anche delle ottime proposte dalle medesime. Ma le rifiuto. Da principio. Circa il vuoto che mi spinge credo sia la frustrazione per non esser riuscito a realizzarmi nella vita, e questo mi rende un pessimo insicuro che nei rapporti di coppia si trasforma prima o poi in gelosia, o totale disinteresse per l'altra persona. Da qui la prima Girls nel duemilaotto dopo anni di fidanzamenti Civilissimi.

a presto

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Eccone un altro. Eccomi qua, con lo stesso problema, fatte salve alcune differenze. Non da poco per altro.

1) nonostante le prime esperienze con le prostitute siano di 4-5 anni fa, è diventato quasi sistematico da poco, diciamo qualche mese

2) io ci vado sempre e solo una sera nel weekend, quando esco ubriaco dai locali

3) io vado anche coi trans

Non mi biasimo per questioni morali, ma per questioni solide e concrete quali:

1) la salute: bere fa male e con le prostitute e i trans (ancora peggio) si rischiano malattie

2) i soldi: 100 euro a serata in media, tra la parte "normale" con gli amici (dopo cena) e quella per conto mio a cercare le prostitute

3) i pericoli: questo accade coi trans, ho già subito due rapine vere e proprie e un paio non esplicite (poi vi racconto)

4) l'alienazione. Mi accorgo che nei rapporti con le donne sono peggiorato: già non ero un fenomeno, e combinavo poco o niente, ora l'idea di conoscere una in profondità, uscirci, avere sempre qualcosa da dire, mi sembra una fatica immane e non mi viene per niente spontaneo. Credo che sia perchè sono abituato ormai ad arrivare, consumare e andare via.

5) non è neanche soddisfacente. I rapporti orali senza preservativo sì (ma questi li fanno i trans, le prostitute è difficile), ma se decido di avere un rapporto completo duro 10 secondi. Infatti soffro di eiaculazione precoce e non posso usare con loro i miei cari preservativi ritardanti.

Il day after è sempre carico di sensi di colpa, economici più che altro. Penso che cretino sono stato e mi riprometto di non farlo il sabato dopo. Poi c'è la settimana lavorativa, in cui lavoro e basta in pratica (magari esco una volta per il cinema, o un aperitivo) e ritorna il sabato sera. Di solito vado a ballare, e purtroppo quando inizio a bere non mi fermo e finisco sempre mezzo ubriaco. Ovviamente quando sono ben carburato tutte le mie idee sul fare il bravo svaniscono, perchè si crea un corto circuito e l'impulso sessuale ha il sopravvento.

Ieri sera è successo di nuovo, peggio del solito per l'ostinazione che ho avuto. Serata con amici in noto locale milanese. Io più che a divertirmi penso a bere, aspettando quel momento magico (che difficilmente arriva) in cui sarò a un livello tale di alcol da essere sciolto e a mio agio, soprattutto con le donne. Esco da solo alle 3, o 3 e mezza, neanche mi ricordo. Mangio un panino con la salamella, devo guidare e preferisco assorbire un po' l'alcol perchè faccio più fatica del solito a guidare. Penso che potrei andare a casa. Ma no, al locale non ho combinato niente con le donne e mi devo svuotare. Via verso le zone trans allora. Guardo cosa c'è in giro finchè vedo una meraviglia sui tacchi (tutto è relativo, parlo per me e i miei gusti) e accosto. Senza che nemmeno chieda quanto vuole, apre e sale (ahi, brutto segno). Dice "30", rispondo "ok" e parto. E subito mi accorgo che è pippata all'inverosimile. Faccio un po' di strada e penso di scaricarla, le dico che la riporto dove l'ho presa e non se ne fa niente. Mi dice che devo pagarla lo stesso "per il disturbo". Continua a tirar su col naso. Io ho anche paura perchè certe trans sono davvero fuori e rischi di prendere pure le botte. Cerca di alzare il tiro aprendomi i pantaloni e masturbandomi, dicendo di andare a casa sua per 50. Dice "dai se mi baci andiamo da me". Io resto calmo e fermo, intanto la riporto dove lavora. Scende, la insulto e vado via. Ecco la rapina "non esplicita".

Sono andato a casa secondo voi? No, dovevo rifarmi di questa disavventura.

Ne trovo un'altra, che mette le tettone in mostra e non capisco più niente. Questa vuol fare con preservativo, dico senza ma dice "per 20 no, per 50 sì". Neanche per idea. Quindi mi mette il preservativo e mi fa un pompino. Male, meccanicamente, senza passione. Niente, non vengo. Come succede sempre, si spazientisce, si stacca e inizia a masturbarmi solamente (sempre coperto). Addirittura mi dice "dai amore vieni masturbati un po'". Cioè, in pratica io stavo pagando per farmi io una sega col preservativo. Ci rinuncio, non vengo e mi ha fatto passare la poesia. La riporto alla base.

Basta? Ma sì dai, sono le 5 vado a casa. Non ho neanche più soldi in tasca. No, no e no. Devo venire e anche bene. Prelevo al bancomat. E finalmente riesco nel mio intento. Trans italiana, non bella, anche abbastanza matura, ma ragazzi un pompino senza preservativo da urlo. E' stata veramente fantastica, passionale, se lo gustava che era una meraviglia, ho finito tutto in bocca (con sputo poi ovviamente) ed era sinceramente eccitata. Alle 6 sono tornato a casa distrutto, stanco morto (era venerdì, ero in piedi dalle 7.30) e svuotato.

Oggi risveglio col mal di testa e la voglia di far niente. Faccio i conti: 55 euro al locale, 4 il panino, 30 la matta, 20 a vuoto, 20 per il pompino. Ne contiamo 20 di benzina? Ecco qua, come buttare 150 euro nel cesso. I miei amici, più sani di me, ne spendono una 20ina solo per bere 1-2 drink.

Altro risvolto negativo, stasera ci sarebbe un'altra serata. Vado? Non vado? Anzi, mi dicono che una che in teoria mi piace è tornata in città e potrei organizzare di vederla a cena. Quale migliore occasione! Ma non sono in forma, ieri è stato impegnativo. E poi non riesco a tenere in piedi una cena a due in queste situazioni.

Ecco qua, scusate la lunghezza del post. Come ne esco? L'unica cosa "pratica" che mi viene in mente per frenarmi almeno un mesetto è non prendere la macchina. Almeno poi mi lasciano a casa, mi masturbo e vado a letto, come facevo una volta. Devo parlare con lo psicologo secondo voi?

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Eccone un altro. Eccomi qua, con lo stesso problema, fatte salve alcune differenze. Non da poco per altro.

1) nonostante le prime esperienze con le prostitute siano di 4-5 anni fa, è diventato quasi sistematico da poco, diciamo qualche mese

2) io ci vado sempre e solo una sera nel weekend, quando esco ubriaco dai locali

3) io vado anche coi trans

Non mi biasimo per questioni morali, ma per questioni solide e concrete quali:

1) la salute: bere fa male e con le prostitute e i trans (ancora peggio) si rischiano malattie

2) i soldi: 100 euro a serata in media, tra la parte "normale" con gli amici (dopo cena) e quella per conto mio a cercare le prostitute

3) i pericoli: questo accade coi trans, ho già subito due rapine vere e proprie e un paio non esplicite (poi vi racconto)

4) l'alienazione. Mi accorgo che nei rapporti con le donne sono peggiorato: già non ero un fenomeno, e combinavo poco o niente, ora l'idea di conoscere una in profondità, uscirci, avere sempre qualcosa da dire, mi sembra una fatica immane e non mi viene per niente spontaneo. Credo che sia perchè sono abituato ormai ad arrivare, consumare e andare via.

5) non è neanche soddisfacente. I rapporti orali senza preservativo sì (ma questi li fanno i trans, le prostitute è difficile), ma se decido di avere un rapporto completo duro 10 secondi. Infatti soffro di eiaculazione precoce e non posso usare con loro i miei cari preservativi ritardanti.

Il day after è sempre carico di sensi di colpa, economici più che altro. Penso che cretino sono stato e mi riprometto di non farlo il sabato dopo. Poi c'è la settimana lavorativa, in cui lavoro e basta in pratica (magari esco una volta per il cinema, o un aperitivo) e ritorna il sabato sera. Di solito vado a ballare, e purtroppo quando inizio a bere non mi fermo e finisco sempre mezzo ubriaco. Ovviamente quando sono ben carburato tutte le mie idee sul fare il bravo svaniscono, perchè si crea un corto circuito e l'impulso sessuale ha il sopravvento.

Ieri sera è successo di nuovo, peggio del solito per l'ostinazione che ho avuto. Serata con amici in noto locale milanese. Io più che a divertirmi penso a bere, aspettando quel momento magico (che difficilmente arriva) in cui sarò a un livello tale di alcol da essere sciolto e a mio agio, soprattutto con le donne. Esco da solo alle 3, o 3 e mezza, neanche mi ricordo. Mangio un panino con la salamella, devo guidare e preferisco assorbire un po' l'alcol perchè faccio più fatica del solito a guidare. Penso che potrei andare a casa. Ma no, al locale non ho combinato niente con le donne e mi devo svuotare. Via verso le zone trans allora. Guardo cosa c'è in giro finchè vedo una meraviglia sui tacchi (tutto è relativo, parlo per me e i miei gusti) e accosto. Senza che nemmeno chieda quanto vuole, apre e sale (ahi, brutto segno). Dice "30", rispondo "ok" e parto. E subito mi accorgo che è pippata all'inverosimile. Faccio un po' di strada e penso di scaricarla, le dico che la riporto dove l'ho presa e non se ne fa niente. Mi dice che devo pagarla lo stesso "per il disturbo". Continua a tirar su col naso. Io ho anche paura perchè certe trans sono davvero fuori e rischi di prendere pure le botte. Cerca di alzare il tiro aprendomi i pantaloni e masturbandomi, dicendo di andare a casa sua per 50. Dice "dai se mi baci andiamo da me". Io resto calmo e fermo, intanto la riporto dove lavora. Scende, la insulto e vado via. Ecco la rapina "non esplicita".

Sono andato a casa secondo voi? No, dovevo rifarmi di questa disavventura.

Ne trovo un'altra, che mette le tettone in mostra e non capisco più niente. Questa vuol fare con preservativo, dico senza ma dice "per 20 no, per 50 sì". Neanche per idea. Quindi mi mette il preservativo e mi fa un pompino. Male, meccanicamente, senza passione. Niente, non vengo. Come succede sempre, si spazientisce, si stacca e inizia a masturbarmi solamente (sempre coperto). Addirittura mi dice "dai amore vieni masturbati un po'". Cioè, in pratica io stavo pagando per farmi io una sega col preservativo. Ci rinuncio, non vengo e mi ha fatto passare la poesia. La riporto alla base.

Basta? Ma sì dai, sono le 5 vado a casa. Non ho neanche più soldi in tasca. No, no e no. Devo venire e anche bene. Prelevo al bancomat. E finalmente riesco nel mio intento. Trans italiana, non bella, anche abbastanza matura, ma ragazzi un pompino senza preservativo da urlo. E' stata veramente fantastica, passionale, se lo gustava che era una meraviglia, ho finito tutto in bocca (con sputo poi ovviamente) ed era sinceramente eccitata. Alle 6 sono tornato a casa distrutto, stanco morto (era venerdì, ero in piedi dalle 7.30) e svuotato.

Oggi risveglio col mal di testa e la voglia di far niente. Faccio i conti: 55 euro al locale, 4 il panino, 30 la matta, 20 a vuoto, 20 per il pompino. Ne contiamo 20 di benzina? Ecco qua, come buttare 150 euro nel cesso. I miei amici, più sani di me, ne spendono una 20ina solo per bere 1-2 drink.

Altro risvolto negativo, stasera ci sarebbe un'altra serata. Vado? Non vado? Anzi, mi dicono che una che in teoria mi piace è tornata in città e potrei organizzare di vederla a cena. Quale migliore occasione! Ma non sono in forma, ieri è stato impegnativo. E poi non riesco a tenere in piedi una cena a due in queste situazioni.

Ecco qua, scusate la lunghezza del post. Come ne esco? L'unica cosa "pratica" che mi viene in mente per frenarmi almeno un mesetto è non prendere la macchina. Almeno poi mi lasciano a casa, mi masturbo e vado a letto, come facevo una volta. Devo parlare con lo psicologo secondo voi?

Io penso proprio che se facessi analisi con uno psicoanalista con cui ti trovassi bene non ti ci vorrebbe molto tempo per darti delle risposte e provare a colmare certi vuoti.

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Eccone un altro. Eccomi qua, con lo stesso problema, fatte salve alcune differenze. Non da poco per altro.

1) nonostante le prime esperienze con le prostitute siano di 4-5 anni fa, è diventato quasi sistematico da poco, diciamo qualche mese

2) io ci vado sempre e solo una sera nel weekend, quando esco ubriaco dai locali

3) io vado anche coi trans

Non mi biasimo per questioni morali, ma per questioni solide e concrete quali:

1) la salute: bere fa male e con le prostitute e i trans (ancora peggio) si rischiano malattie

2) i soldi: 100 euro a serata in media, tra la parte "normale" con gli amici (dopo cena) e quella per conto mio a cercare le prostitute

3) i pericoli: questo accade coi trans, ho già subito due rapine vere e proprie e un paio non esplicite (poi vi racconto)

4) l'alienazione. Mi accorgo che nei rapporti con le donne sono peggiorato: già non ero un fenomeno, e combinavo poco o niente, ora l'idea di conoscere una in profondità, uscirci, avere sempre qualcosa da dire, mi sembra una fatica immane e non mi viene per niente spontaneo. Credo che sia perchè sono abituato ormai ad arrivare, consumare e andare via.

5) non è neanche soddisfacente. I rapporti orali senza preservativo sì (ma questi li fanno i trans, le prostitute è difficile), ma se decido di avere un rapporto completo duro 10 secondi. Infatti soffro di eiaculazione precoce e non posso usare con loro i miei cari preservativi ritardanti.

Il day after è sempre carico di sensi di colpa, economici più che altro. Penso che cretino sono stato e mi riprometto di non farlo il sabato dopo. Poi c'è la settimana lavorativa, in cui lavoro e basta in pratica (magari esco una volta per il cinema, o un aperitivo) e ritorna il sabato sera. Di solito vado a ballare, e purtroppo quando inizio a bere non mi fermo e finisco sempre mezzo ubriaco. Ovviamente quando sono ben carburato tutte le mie idee sul fare il bravo svaniscono, perchè si crea un corto circuito e l'impulso sessuale ha il sopravvento.

Ieri sera è successo di nuovo, peggio del solito per l'ostinazione che ho avuto. Serata con amici in noto locale milanese. Io più che a divertirmi penso a bere, aspettando quel momento magico (che difficilmente arriva) in cui sarò a un livello tale di alcol da essere sciolto e a mio agio, soprattutto con le donne. Esco da solo alle 3, o 3 e mezza, neanche mi ricordo. Mangio un panino con la salamella, devo guidare e preferisco assorbire un po' l'alcol perchè faccio più fatica del solito a guidare. Penso che potrei andare a casa. Ma no, al locale non ho combinato niente con le donne e mi devo svuotare. Via verso le zone trans allora. Guardo cosa c'è in giro finchè vedo una meraviglia sui tacchi (tutto è relativo, parlo per me e i miei gusti) e accosto. Senza che nemmeno chieda quanto vuole, apre e sale (ahi, brutto segno). Dice "30", rispondo "ok" e parto. E subito mi accorgo che è pippata all'inverosimile. Faccio un po' di strada e penso di scaricarla, le dico che la riporto dove l'ho presa e non se ne fa niente. Mi dice che devo pagarla lo stesso "per il disturbo". Continua a tirar su col naso. Io ho anche paura perchè certe trans sono davvero fuori e rischi di prendere pure le botte. Cerca di alzare il tiro aprendomi i pantaloni e masturbandomi, dicendo di andare a casa sua per 50. Dice "dai se mi baci andiamo da me". Io resto calmo e fermo, intanto la riporto dove lavora. Scende, la insulto e vado via. Ecco la rapina "non esplicita".

Sono andato a casa secondo voi? No, dovevo rifarmi di questa disavventura.

Ne trovo un'altra, che mette le tettone in mostra e non capisco più niente. Questa vuol fare con preservativo, dico senza ma dice "per 20 no, per 50 sì". Neanche per idea. Quindi mi mette il preservativo e mi fa un pompino. Male, meccanicamente, senza passione. Niente, non vengo. Come succede sempre, si spazientisce, si stacca e inizia a masturbarmi solamente (sempre coperto). Addirittura mi dice "dai amore vieni masturbati un po'". Cioè, in pratica io stavo pagando per farmi io una sega col preservativo. Ci rinuncio, non vengo e mi ha fatto passare la poesia. La riporto alla base.

Basta? Ma sì dai, sono le 5 vado a casa. Non ho neanche più soldi in tasca. No, no e no. Devo venire e anche bene. Prelevo al bancomat. E finalmente riesco nel mio intento. Trans italiana, non bella, anche abbastanza matura, ma ragazzi un pompino senza preservativo da urlo. E' stata veramente fantastica, passionale, se lo gustava che era una meraviglia, ho finito tutto in bocca (con sputo poi ovviamente) ed era sinceramente eccitata. Alle 6 sono tornato a casa distrutto, stanco morto (era venerdì, ero in piedi dalle 7.30) e svuotato.

Oggi risveglio col mal di testa e la voglia di far niente. Faccio i conti: 55 euro al locale, 4 il panino, 30 la matta, 20 a vuoto, 20 per il pompino. Ne contiamo 20 di benzina? Ecco qua, come buttare 150 euro nel cesso. I miei amici, più sani di me, ne spendono una 20ina solo per bere 1-2 drink.

Altro risvolto negativo, stasera ci sarebbe un'altra serata. Vado? Non vado? Anzi, mi dicono che una che in teoria mi piace è tornata in città e potrei organizzare di vederla a cena. Quale migliore occasione! Ma non sono in forma, ieri è stato impegnativo. E poi non riesco a tenere in piedi una cena a due in queste situazioni.

Ecco qua, scusate la lunghezza del post. Come ne esco? L'unica cosa "pratica" che mi viene in mente per frenarmi almeno un mesetto è non prendere la macchina. Almeno poi mi lasciano a casa, mi masturbo e vado a letto, come facevo una volta. Devo parlare con lo psicologo secondo voi?

anche secondo me non sei molto lontano dal capire perchè metti in atto certi comportamenti ma un psicologo ti può aiutare a rendere tutto più chiaro e a prendere "coscienza" che è il primo passo per capire cosa desideri veramente e a non accontentarti di surrogati...

dando per scontato che si tratti di un surrogato...

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CITAZIONE(nello @ 5 5 2010, 13:00 ) <{POST_SNAPBACK}>
X PSICO84 e TICINO

credo che Nello la faccia molto più semplice di quanto sia...

se mi sono ritrovato in questo forum potete immaginare il perchè, anche io vivo il vostro "problema"... non riesco a smettere di andare a prostitute.

anche io come te, PSICO84, ho pensato di andare a curarmi da uno psicologo, ma ancora non mi sono deciso a fare il passo.. penso ancora di potercela fare da solo, ma penso anche che non potrebbe essere così facile come spero

detto da una persona che la vive esattamente come voi, dirvi che scrivere sul web per iniziare è un ottima soluzione mi sembra il minimo...

viviamo una cosa molto particolare, andare a prostitute è "proibito" "sbagliato" "malsano"... una di quelle cose che non si possono raccontare a tutti, quindi sfogare i propri pensieri senza mostrare il proprio volto in cerca di un conforto/confronto è sicuramente un primo buon passo da parte di tutti noi.. ;)

mi piacerebbe tanto approfondire questo discorso, sono convinto che se ci terremo in contatto su questo forum potremmo darci, per iniziare, un pacca sulla spalla!

ognuno di noi è legato alle prostitute per un motivo diverso, questo significa che ognuno di noi dovrà trovare una soluzione diversa, come fare?

leggendo attentamente il tuo post di PSICO84 ho capito una cosa... il tuo problema non è il mio!

eheheh.. banale quello che ho scritto, ma pensi che sia poco? mi hai dato la possibilità di iniziare a scartare un ipotesi che mi sarei potuto fare, chissà che così facendo non arrivi a trovare una soluzione

detto ciò, non mi resta che raccontare velocemente la mia storia!

Sono un ragazzo giovane e fortunatamente molto gettonato da donne di ogni età, in più faccio un lavoro molto interessante che mi permette facili conquiste anche dove forse non riuscirei sempre ad arrivare con i miei "mezzi di seduzione" (proprio come te PSICO84)

per le cose sopraelencate, i miei migliori amici (gli unici ai quali ho parlato di questo mio vizietto cronico che mi accompagna da quasi 10 anni) mi dicono che sono un autentico xxxxxxxx.. in poche righe:

puoi avere tutte le ragazze che vuoi.... non ti manca niente... ti prendi delle malattie... butti solo via i tuoi soldi... sei un pervertito... etc etc

io fra me e me non posso far altro che dargli ragione, ma poi matematicamente si riaccende il desiderio! (credo la dipendenza di una droga abbia effetti simili anzi... ne sono certo)

il punto è che io sento una forte attrazione verso il mondo del sesso a pagamento, semplicemente.. MI PIACE

- mi piace ricercarle sui siti web

- mi piace sceglierla come un oggetto

- mi piace recarmi sul posto vivendo quell'angoscia che mi prende allo stomaco (cosa che non svanisce prima che me lo prendano in bocca)

- mi piace stare attento che nessuno mi veda

- mi piace chiamarle e selezionarle in base alla voce che hanno (ascoltando poche parole sono i grado di capire che tipo di rapportò potranno concedermi)

- mi piace guardare le loro case e studiarmele

- mi piace capire che tipo di vita hanno avuto

- mi piace capire come si muovono sui siti e cambiano le città a seconda di quanto lavorano

insomma.. potrei andare avanti per ore...

l'altro lato di me invece è perfettamente cosciente del processo che avviene dentro la mia psiche ogni volta che mi va di andare da una prostituta.. è come se vedessi tutto dall'alto, un quadro tristemente perfetto....

per ora vi lascio alla prefazione del mio racconto... è tardi e mi stanno passando a prendere, nei prossimi giorni vi spiegherò anche il motivo per il quale "credo" di avere questa forte e triste predisposizione..

Buonanotte a tutti!

e mi raccomando... niente P. se potete ;)

Jeremy

Mi hai chiamato in discussione ed intervengo :

La differenza non è tra il farla semplice ed il farlo difficile come fai Tu.

Vedi già il fatto che ti reputi nel settore del difficile significa in realtà che ti sei già costruito un alibi emotivo e culturale.

Ti piace andare con donne a pagamento, ti piace scegliere con il potere del denaro : fallo, ma non raccontarci drammi interiori.

Se sei un grande astieniti 180 giorni poi parla altrimenti continua diverterti e fare ciò che ti piace.... senza moralismi ed inutili beceri sensi di colpa.

TU SEI CIO' CHE FAI NON CIO' CHE DICI

- mi piace ricercarle sui siti web

- mi piace sceglierla come un oggetto

- mi piace recarmi sul posto vivendo quell'angoscia che mi prende allo stomaco (cosa che non svanisce prima che me lo prendano in bocca)

- mi piace stare attento che nessuno mi veda

- mi piace chiamarle e selezionarle in base alla voce che hanno (ascoltando poche parole sono i grado di capire che tipo di rapportò potranno concedermi)

- mi piace guardare le loro case e studiarmele

- mi piace capire che tipo di vita hanno avuto

- mi piace capire come si muovono sui siti e cambiano le città a seconda di quanto lavorano

insomma.. potrei andare avanti per ore...

Nella vita bisogna imparare a prendresi ed accettarsi anche con leggerezza...quelli che se la menano troppo sono degli insoddisfatti...

VAI E DIVERTITI VECCHIO MORALISTA DA DOPOSCUOLA

UGO DALLE VETTE

sex.gif

Ciao ragazzi. Vi leggo saltuariamente e finalmente sono pronto a condividere con voi. Primo mi sento meglio visto che altri come me sono caduti nel trappolone delle Girsl a pagamento; secondo condivido che si possa accomunare questa sorta di dipendenza alle sigarette (che non fumo) o alle canne (di cui vado ghiotto).

Ho 34 anni e la mia prima esperienza risale al 2006, due mesi dopo la morte di mio padre. Potete comunque leggere i miei inizi nel Blog che ho aprto ad hoc per trattare il tema.

Si nel blog uso un linguaggio scherzoso e cerco di romanzare quello che di romanzo ha ben poco. Come voi ho scoperto il mondo dell Girls più per curiosità che per bisogno. Al tempo infatti avevo la fidanzata, giovane e inesperta, per questo mentre lei era all'estero per studiare una sera sono andato.

Da allora è stato un rito più o meno costante ma mai mi ha creato dei problemi di dipendenza, nel senso che mai mi è passato per la testa di invaghirmi di una queste ragazze. Ne pensavo a loro come a qualcosa di diverso di quello che offrono. Badate bene, molte sono simpaticissime e oggi delle ragazze con cui chiacchero al telefono. Altre sono stati 100 euri spesi per avre un orgasmo, quasi sempre deludente.

Il motivo per cui sono qui oggi è che da 6 mesi (si esattamente sei mesi) sono diventato monogamo, innamorato e schiavo di una gioave russa che ha più pelo sullo stomaco di Berlusconi.

La vado a prendere a casa verso le 22.00 un giorno si, due no, e la porto a cena, al cinema, ovunque, come se fosse la mia ragazza. Dopo cena andiamo a casa mia, stiamo sul divano a berci un te e poi sesso fantastico nel mio letto. Finito il sesso ci abbracciamo e dormiamo come due sposini per tutta la notte. Al mattino, alle 7.15 lei si sveglia, fa la doccia. Alle 8.00 mi sveglio io, mi vesto, usciamo e andiamo a fare colazione. Lei legge la sua rivista di moda, io l'FT. Alle 8.15 entriamo in palestra (frequenta la mia palestra!!!). Dopo il nulla.

Così va avanti da 6 mesi con un esborso di 350 euri per ogni incontro.

Tralasciando l'aspetto economico, di cui mi vergogno tremendamente, rimane che io pago qusta ragazza perchè:

-è bellissima e giovane

-ha stile e mi piace come si comporta

-facciamo sesso da dio (cosa difficilissima da raggiungere con queste ragazze)

-è disponibile quando voglio

I contro:

-lavora dalle 11.00 alle 22.00 prendendo e succhiando qualsiasi cosa (scusate la volgarità)

-ama il denaro ogni oltre misura

-è in grado di tenermi a lei per sempre se non riesco a divincolarmi

Ora sono 4 gg che non la sento e non vorrei più sentirla. Certo questa cosa mi distrugge e vorrei tanto trovare una formula per continuare a vederci ma allo stesso tempo sapere di avere un minimo peso nella sua vita. Come Psico84 non ho mai avuto problemi con le donne, ne tanto meno ad avere una fidanzata. Oggi però mi rendo conto che frequentare queste donne e soprattutto gestire così i propri istinti sessuali mi ha reso cinico, insensibile e distaccato dalle donne cosidette civili. Donne che oggi vedo tutte noiose, pesanti e assolutamente impossibili da frequentare.

Come sopra ho già speso un bel po' di soldi dallo strizzacervelli. Lasciate perdere, credo che quello si vendesse le mie storie su internet e in 6 mesi non hi mai dato una dritta che una.

Insomma sono semi disperato e innamorato allo stesso tempo.

Qualsiasi considerazione è ben accetta.

ho letto abbastanza attentamente questo forum, mi ha colpito in modo particolare il tuo racconto , la tua storia, sono una donna e forse non c'entro nulla qua dentro ma ho necessità di capire per motivi personali cosa accade nella mente di un uomo (in qualche modo ho scoperto di esserne coinvolta). Posso dirti che le cose difficili a volte impossibili sono le più intriganti, lei sa perfettamente che il tuo innamoramento se mai dovesse essere corrisposto passeresti alla escort successiva e ti perderebbe. Il tuo strizzacervelli ti avrà spiegato che è una forma di potere ma anche di masochismo e vigliaccheria affettiva.. (scusa la crudità espressiva), Mi da idea che tu non ti vuoi impegnare con una donna, se non hai vincoli potresti continuare cosi senza crearti troppi problemi e goderti con leggerezza il tuo piacere immediato. Ti chiedo: il tuo obiettivo e voler costruire da questo rapporto una qualche certezza affettiva o desideri l'acquisto ad uso esclusivo? Sai la disperazione è confusione, se tu sai quello che vuoi lo risolvi.

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ho letto abbastanza attentamente questo forum, mi ha colpito in modo particolare il tuo racconto , la tua storia, sono una donna e forse non c'entro nulla qua dentro ma ho necessità di capire per motivi personali cosa accade nella mente di un uomo (in qualche modo ho scoperto di esserne coinvolta). Posso dirti che le cose difficili a volte impossibili sono le più intriganti, lei sa perfettamente che il tuo innamoramento se mai dovesse essere corrisposto passeresti alla escort successiva e ti perderebbe. Il tuo strizzacervelli ti avrà spiegato che è una forma di potere ma anche di masochismo e vigliaccheria affettiva.. (scusa la crudità espressiva), Mi da idea che tu non ti vuoi impegnare con una donna, se non hai vincoli potresti continuare cosi senza crearti troppi problemi e goderti con leggerezza il tuo piacere immediato. Ti chiedo: il tuo obiettivo e voler costruire da questo rapporto una qualche certezza affettiva o desideri l'acquisto ad uso esclusivo? Sai la disperazione è confusione, se tu sai quello che vuoi lo risolvi.

Scusa dimenticavo, le donne ^civili^ le frequenti e non le paghi in genere perchè il prezzo è un progetto emotivo, Eros non vuole progetti. Quando devi condividere il bicchiere con lo spazzolino da denti nasce sempre qualche problema.. (nascerebbe anche con la tua preferita)

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per Aurora_To

mi dispiace attaccarti, perche' magari questo puo' alimentare il tuo astio verso gli uomini che trapela dalle tue parole, ma il tuo commento di genere e' assolutamente inutile. Qui si sta parlando di dipendenza da un vizio, chi si ritrova qui ha già compreso che ha un vizio e che ne e' dipendente, non serve a niente pensare al punto di vista femminile.

Come ti ha risposto piu' moderatamente di me nello e' un DISTURBO della condotta sessuale ed emotiva, non ha nulla a che vedere con la relazione uomo-donna almeno sul piano di genere in cui lo vuoi vedere tu.

E poi ti assiucuro che la cosa e' ampiamente presente anche nel mondo femminile, forse tu vivi a Torino visto il tuo nick, che e' una città che conosco molto bene e forse ignori quanto sia depravata, visto il tuo (finto?) stupore: e' una città a doppia faccia. Fatti una bella ricerca su google scrivendo accompagnatore per donne torino :)

Le donne non sono migliori degli uomini, sono state solo piu' represse! e ci mettono solo piu' tempo a venire allo scoperto

A Roma, dove ho vissuto per anni, esistono zone in cui i ragazzi si mettono persino per la strada a offrirsi alle donne. esattamente come le donnine in qualsiasi città per gli uomini, e a me mi ha pure fermato una signora per la strada una volta che camminavo da solo di sera (non di notte ma tipo alle 6 di pomeriggio) in una di queste zone per pagarmi per fare stare con lei e non mi stavo certo offrendo .. ma e' come se tu camminassi da zola in una zona di prostitute e ti scambiano per una di loro.

Non hanno mariti e compagni queste donne da contagiare con schifezze e malattie?

Magari il marito si ammazza di lavoro (per rimanere nel tuo cliche') per garantire pure a lei una vita decorosa e non farle mancare niente e lei si diverte ogni tanto con un brasiliano o un ragazzetto.

Ma perche' quando una femminista parla deve sempre girare le cose in modo che solo gli uomini fanno schifo e le donne sono delle stelline, vere vittime degli uomini e di ogni sorta di Ingiustizia?

Ma perche', per farti un altro esempio, non hai mai sentito parlare di studentesse o di casalinghe che si prostituiscono tutto il giorno? Manco lo fanno perche' obbligate o perche' in miseria .. lo fanno perch' sono malate di soldi o di sesso!

Non sei ne' moralista, ne' antiquata, anche perche' c'hai ragione: le cose dovrebbero essere come tu ti aspetti. Ma se la realtà e' diversa non e' perche' il maschio e' uno schifo. Sei emplicemente limitata nel tuo ragionare: devi ampliare le tue vedute e considerare che esistono LE PERSONE.

Quindi ci stanno persone sane (maschi e femmine) e persone disturbate (maschi e femmine).

C'e' il marito che va coi trans, cosi' come la moglie che si protituisce,

c'è il direttore che va con la segretaria, cosi' come c'e' la vecchia attrice che va col giovane aspirante attore,

c'e' il ragazzetto che si fa le pippe davanti a un porno, cosi' come ci stanno le studentesse che fanno lo strip alla webcam

c'e' l'uomo che va con una escort cubana fingendo un appuntamento di lavoro e la donna che si nasconde dietro a un corso di salsa per farsi l'istruttore cubano

Devo andare avanti?

Quindi se vuoi partecipare a thread come questo, smettila di pensarla sul piano uomo-donna e davvero trattieni il tuo sarcasmo, cerca invece di usare rispetto e curiosità. Perchè pure te c'hai i tuoi vizi, ma che credi?, anche se non ti conosco: ognuno di noi ha le proprie debolezze da temprare e le proprie fragilità da affrontare.

Infine dimostri superficialità in ogni deduzione: pure pensi che sono dell'84 solo per il mio nick! Di anni ne ho 40! E pure l'avevo detto precedentemente, solo che invece di leggere ed ascoltare gli altri (come diceva giustamente skitz) preferisci dire le prime cose che ti passano per la testa.

E poi precedentemente c'e' già stato qualcuno che scriveva "ma non pensate alle prostiture che sono obbligate"?

Ma certamente non hai letto i commenti ...

 

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sono assolutamente d'accordo, poi, siamo tutti adulti e spesso con la scusa della psiche della dipendenza dei traumi giustifichiamo ogni azione. Meglio dire ho fatto delle scelte che ora non mi fanno stare bene e voglio uscirne. Con tutte le difficoltà del caso.

Basta con i moralismi, se lo fai è perchè ti va ma forse ti pesa il giudizio moralista e non lo sai sostenere.

le puttane esistono da sempre ogni donna è una puttana ogni uomo è un puttaniere , ci piace esserlo e sentirci cosi sotto le lenzuola, il problema è fuori se sei in grado di costruire anche altro che ti riempe il cuore.

le professioniste o i professionisti LIBERI vendono la cosa piu bella e ne pagano le spese.

LE ESCORT NON LO FANNO PER COSTRIZIONE QUESTO E' CHIARO.!

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