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I Test Psicologici

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Psicologia News n. 52 - 31.1.2002

on . Postato in News libri e riviste | Letto 178 volte

  • LA VITA IN GIOCO? - Il gioco d'azzardo tra divertimento e problema
  • Patologie del linguaggio e scienze cognitive
  • PSICHIATRIA DELLA SALUTE AZIENDALE E MOBBING - Studi sui disturbi mentali in ambito lavorativo
  • I mille volti del piacere
  • WAGNER O LA MUSICA DEGLI AFFETTI
  • LE PAROLE DEI TEST - Aspetti espressivi nei test di valutazione del linguaggio
  • Semplicità
  • Mollare le redini
Daniela Capitanucci, Vincenzo Marino (a cura di)
LA VITA IN GIOCO? - Il gioco d'azzardo tra divertimento e problema
pp. 192, Euro 16,00 (L. 30.980), Cod. 231.1.1 Collana: Clinica delle dipendenze e dei comportamenti di abuso, diretta da Alfio Lucchini, ISBN 88-464-3376-9
Franco Angeli Editore

I giochi da casinò, ma anche il lotto, il superenalotto, le scommesse alle corse dei cavalli, i videopoker e le slot-machine sono giochi d'azzardo: comportano infatti che venga messo in palio denaro in modo irreversibile su un evento il cui esito è in misura preponderante da attribuirsi al caso.
Di fatto il gioco d'azzardo è praticato dalla quasi totalità degli italiani e, negli anni recenti, ha conosciuto un'accelerazione nella sua diffusione che lo ha reso sempre più capillare, accessibile ed allettante. Anche questo volume esce in contemporanea all'introduzione di un nuovo gioco nel nostro Paese, il bingo, che darà agli italiani un'ulteriore opportunità di tentare la fortuna.
Nella maggior parte dei casi il gioco d'azzardo e le scommesse sono una gradevole forma di divertimento praticata occasionalmente nel tempo libero, spesso in compagnia, e senza alcuna conseguenza sfavorevole. In alcuni casi può trasformarsi in un comportamento distruttivo, che sfugge al controllo del giocatore, diventando una vera e propria dipendenza e causando problemi psicologici, familiari e sociali gravi e simili a quelli generati dalla dipendenza da sostanze stupefacenti.
Il volume prende spunto da un convegno - tenutosi a Varese nel marzo 2001 con larga partecipazione di esperti ed operatori di servizi pubblici e privati italiani e stranieri - di approfondimento della tematica dell'approccio al paziente dipendente da gioco d'azzardo. Un ideale percorso accompagna il lettore nel prendere contatto con questa patologia complessa ed articolata mediante un inquadramento istituzionale, filosofico, psicodiagnostico, neurobiologico e sociologico attraverso note essenziali ma esaurienti di A. Lucchini, M. Tosi, G. Lavanco, V. Marino, G.P. Guelfi, M. Croce e L. Varveri.
I successivi contributi di D. Capitanucci, C. Guerreschi, R. De Luca, T. Carlevaro, A. Sani, L. Sanicola e S. Bosio arricchiscono il volume con alcune esperienze concrete relative all'elaborazione di un sistema di intervento territoriale, al trattamento individuale e di gruppo in Italia e all'estero, ad esperienze di prevenzione e all'approccio di rete.
Non mancano alcune "vissute" testimonianze di giocatori eccessivi in trattamento, oltre a contributi presentati da alcuni partecipanti al convegno che offrono spunti di riflessione e ipotesi su possibili strade da percorrere.
Il volume fornisce una rassegna di base sulla problematica della dipendenza da gioco che sarà certamente utile a tutti quegli operatori che vogliano avvicinarsi per la prima volta a questa complessa patologia emergente.

Daniela Capitanucci è psicologa psicoterapeuta e coordina il progetto sulla dipendenza da gioco d'azzardo presso l'A.S.L. di Varese.
Vincenzo Marino è medico psicoterapeuta e dirige il Dipartimento delle Dipendenze dell'A.S.L. di Varese.



Antonino Pennisi, Rosalia Cavalieri (a cura di)
Patologie del linguaggio e scienze cognitive
Percorsi, pp. 488, Euro 36,00 (L. 69.706), ISBN-88-15-08457-6
Il Mulino Editore

Le scienze cognitive hanno dato vita negli ultimi vent'anni ad una vera rivoluzione nello studio della mente umana. E' al loro interno che è maturato l'interesse per le patologie linguistiche, come test decisivo per convalidare o smentire i modelli teorici sul funzionamento delle procedure cognitive. Ma lo studio delle patologie della comunicazione vanta una storia antichissima, solo da poco riscoperta dalla linguistica e dalla filosofia del linguaggio. Il volume vuole offrire una panoramica esauriente sui rapporti tra questa storia e le attuali tecniche d'analisi praticate nelle scienze del linguaggio. Le patologie sensoriali (sordità, cieco-sordità), cerebrali (il vasto gruppo delle afasie) e psichiche (la schizofasia e i linguaggi della schizofrenia e della paranoia), vengono sottoposte ad indagini con una pluralità di metodi e approcci teorici da specialisti appartenenti a differenti aree della filosofia del linguaggio e della mente.

I curatori
Antonino Pennisi è ordinario di Filosofia del linguaggio e direttore del Dipartimento di Scienze cognitive presso il CdL in "Tecnologie dell'istruzione e della comunicazione" nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Messina, dove ha fondato e tiene attualmente il primo insegnamento universitario di "Psicopatologia del linguaggio". E' autore dei volumi "Le lingue mutole. Le patologie del linguaggio fra teoria e storia" (La Nuova Italia Scientifica, 1994) e "Psicopatologia del linguaggio" (Carocci, 1998). Rosalia Cavalieri è ricercatrice di Filosofia del linguaggio e incaricata di "Linguistica generale" e di "Lingua dei segni" nella stessa Facoltà. E' autrice dei volumi "Linguaggio, coscienza, azione. Il caso Bergson" (Herder, 1998) e "Linguaggio e filosofia della mente in H. Bergson" (Laterza, 1999).


Sergio De Risio (a cura di)
PSICHIATRIA DELLA SALUTE AZIENDALE E MOBBING - Studi sui disturbi mentali in ambito lavorativo
pp. 128, € 14,50 (L. 28.076), Cod. 1240.189 Collana: Serie di Psicologia, ISBN 88-464-3440-4
Franco Angeli Editore

Il fenomeno patologico del mobbing, di recente messo in luce, si riferisce ad un particolare comportamento di sistematica aggressione psicologica in ambito lavorativo, cui può seguire nel soggetto interessato una forma di disturbo mentale per lo più di natura depressiva, o di reazione ansiosa da stress o, ancora, di disturbo paranoideo della personalità: casi che richiedono una valutazione assai delicata e competenze plurime, da quella psichiatrica in senso stretto, a quella medica in ambito lavorativo, a quella medico-legale.
Gli autori di questo volume sviluppano una analogia tra complessità della organizzazione cerebrale-psichica nella persona e complessità della organizzazione di qualsivoglia tipo di azienda, posto che abbia uno scopo o una serie di scopi precisi ed opportunamente perseguiti. Questa prospettiva rende a sua volta possibile l'analogia tra il concetto di salute mentale e quello, neoformato, di salute aziendale, e la definizione e il trattamento delle patologie relative.
Oltre al mobbing, sono evidenziati altri tipi di disfunzionalità aziendale che si riflettono sia sui singoli lavoratori implicati nella organizzazione dell'azienda, sia sui livelli produttivi della medesima, sia infine sulla qualità delle relazioni interpersonali e sui principi strutturali che orientano la divisione e gerarchizzazione delle funzioni lavorative

Scritti di: Fabio Papalia, Osvaldo Mattei, Francesco Vinci, Valentina Faia, Marco Sarchiapone, Sergio De Risio, Daniela Marchetti, Rita Gabrieli, Marianna Mazza, Emanuele Barbarino
Sergio De Risio, psicoanalista, membro associato della SPI, psichiatra, direttore dell'Istituto di Psichiatria e Psicologia dell'Università Cattolica di Roma. Si occupa in particolare dei rapporti tra la disciplina psichiatrica in senso stretto e il più vasto campo degli aspetti psico-sociali che i disturbi mentali possono comportare; è inoltre interessato alle conseguenze etiche ed estetiche della concezione psicoanalitica.

 

Abraham Giorgio
I mille volti del piacere
272 p., Euro 16,60
Saggi
Mondadori, ISBN: 88-04-50348-3

All'origine del libro di Abraham c'è un paradosso: il piacere è spesso più difficile da comprendere ed affrontare del dolore. Quando è percepito come eccessivamente intenso e duraturo, il piacere ispira diffidenza e provoca spesso sensi di colpa influendo nella vita quotidiana di ognuno di noi. Attraverso un percorso che conduce il lettore ad esplorare gli effetti del dolore e del piacere nella vita sessuale, nelle relazioni familiari, nell'alimentazione, nel sonno, nei sogni, Abraham indaga un pianeta per molti versi ancora sconosciuto.


Giuseppe Sinopoli - A cura di Pietro Bria e Sandro Cappelletto
WAGNER O LA MUSICA DEGLI AFFETTI
pp. 96, € 13,00 (L. 25.172), Cod. 2001.23 Collana: Varie, ISBN 88-464-3336-X
Franco Angeli Editore

Richard Wagner era una stella fissa nell'orizzonte interpretativo di Giuseppe Sinopoli. Per il suo pensiero e per la sua passione di direttore, quella musica rappresentava un confronto continuo, dove le competenze del musicista incontravano quelle del medico, dello studioso del mito, dell'intellettuale libero.
I testi qui raccolti raccontano la vastità delle relazioni, dei nessi, degli affetti che Sinopoli sapeva riconoscere e suscitare "leggendo" Wagner e affrontando la questione attualissima della messa in scena delle sue opere, del rapporto tra idea musicale e sua rappresentazione.
Strauss e Puccini sono i compositori indagati nella conversazione con Carmelo Di Gennaro. L'ultima intervista, concessa un mese prima della scomparsa, di un artista di cui amiamo la memoria e sentiamo la mancanza.

Giuseppe Sinopoli (Venezia 1946-Berlino 2001), compositore, medico, archeologo, è stato direttore principale dell'Orchestra di Santa Cecilia a Roma, della Philharmonia di Londra, della Staatskapelle di Dresda. Nell'estate del 2000 ha diretto - primo italiano a ricevere questo incarico - L'anello del Nibelungo di Wagner al Festival di Bayreuth.
Pietro Bria, professore di Igiene Mentale presso l'Università Cattolica del "Sacro Cuore" di Roma e membro della Società Psicoanalitica Italiana. Dirige il Sevizio di consultazione psichiatrica presso il Policlinico Gemelli di Roma. Ha curato presso l'editore Einaudi l'opera di Ignacio Matte Blanco.
Sandro Cappelletto, scrittore e critico musicale, è accademico dell'Accademia Filarmonica Romana e vice-direttore artistico della Scuola di Musica di Fiesole. Tra le sue pubblicazioni, La voce perduta, prima biografia di Carlo Broschi Farinelli. Collabora ai quotidiani La Stampa e Le Monde.

 


Laura Amerio, Ignazio Grattagliano
LE PAROLE DEI TEST - Aspetti espressivi nei test di valutazione del linguaggio
pp. 128, € 14,46 (L. 28.000), Cod. 1240.180 , Collana: Serie di psicologia, ISBN 88-464-3295-9
Franco Angeli Editore

La somministrazione di un test è un evento che fa interagire due persone, lo psicologo ed il paziente: in questo particolare contesto interpersonale, il codice linguistico è dettato dal test e dalle sue esigenze, sia esplicite che implicite. Le parole dei test non sono quelle della vita corrente. E questo può creare serie difficoltà quando il test è costruito per valutare l'abilità linguistico-espressiva del paziente: uno strumento tecnico, di laboratorio, può dare un quadro del modo con cui il soggetto si esprime nella sua esistenza? Non si corre il rischio di trovare tutt'altro rispetto a ciò che si cerca?
Il quesito non è ozioso: basti pensare ai risvolti medico-legali, psichiatrico-forensi e criminologici collegati, ad esempio, con la valutazione delle verbalizzazioni di un minore in sede processuale, con il danno della funzione linguistica susseguente a trauma cerebrale ecc.
Il libro - rivolto non solo agli psicologi ed ai medici ma a quanti si interessano, a qualunque titolo, di studi linguistici - tenta di dare una risposta a questa domanda: ad una preliminare analisi teorica della comunicazione linguistica e dei suoi disturbi, si aggiunge una parte sperimentale comprendente l'esame di alcune migliaia di risposte al subtest definizione vocaboli delle scale Wechsler e WAIS.

Laura Amerio, psicologa, ricercatrice confermata presso la Sezione di Criminologia e psichiatria forense del Dipartimento di medicina interna e medicina pubblica dell'Università di Bari, insegna Psicodiagnostica ed Elementi di psicologia presso la Scuola di specializzazione in criminologia clinica della medesima Università, oltre a Criminologia e difesa sociale nell'ambito del Corso integrato di medicina legale presso il Corso di Laurea in Medicina e chirurgia dell'Università di Bari. Si occupa prevalentemente di psicodiagnostica ed ha al suo attivo una casistica di oltre un migliaio di test proiettivi e di livello.
Ignazio Grattagliano, psicologo e psicoterapeuta, è specialista in Criminologia clinica. Collabora da anni, sia sul piano dell'attività clinica che sul piano scientifico, con la Sezione di criminologia e psichiatria forense del Dipartimento di medicina interna e medicina pubblica dell'Università di Bari. E' docente presso la Scuola di specializzazione in criminologia clinica dell'Università di Bari. Possiede una consistente esperienza peritale, relativa prevalentemente ad affido di minori, abusi, conflittualità di coppia.

 


De Bono Edward
Semplicità
322 p., Euro 8,50
Saggi paperback n. 14
Sperling Paperback, ISBN: 88-8274-325-X

Siamo tutti consapevoli di quanto il progresso abbia aumentato vertiginosamente la "complessità" del nostro mondo a tutti i livelli: culturale, scientifico, tecnologico, sociale. Siamo un po' meno consapevoli che spesso tanta complessità è superflua: per citare un esempio banale, utilizziamo solo un decimo delle funzioni di cui sono dotati i più comuni videoregistratori. E' allora necessario semplificare il nostro modo di pensare e agire, se vogliamo raggiungere efficienza e soprattutto efficacia in ogni attività.

 

Doyle Laura
Mollare le redini
traduzione di Martinotti M.
288 p., Euro 10,50
Salani, ISBN: 88-8451-108-9

Come milioni di donne Laura Doyle voleva che il suo matrimonio funzionasse meglio. Ma quando provò a rendere il marito più romantico, più presente e più ambizioso, egli si allontanò, e lei rimase sola ed esausta. Decise di smettere di dirgli sempre cosa fare e come farlo. Avvenne il miracolo. "Mollare le redini" insegna alle donne come: rinunciare a controllo e responsabilità non necessarie; esprimere da un lato i propri bisogni, dall'altro rispettare le scelte del marito; resistere alla tentazione di criticare, minimizzare e respingere il proprio marito; fidarsi del marito sotto ogni aspetto del matrimonio, da quello sessuale a quello finanziario... e tutto il resto.

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