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Problemi con marito [1623427969990]

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le risposte dellesperto

Viola, 38 anni

domanda

 

 


Buongiorno,

avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.
Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare non è mai andato, non mi ha mai insultata ma comunque questi sfoghi io li recepisco come aggressioni e se delle volte lo lascio parlare molte altre gli rispondo a tono non ottenendo nulla in nessun caso...mai mi chiede scusa se ha perso la pazienza e mai si parla tranquillamente dopo la sfuriata...tiene il muso per giorni dopo una nostra litigata (che è più sua che mia,io ci sto a discutere invece lui vuole solo sfogarsi e mai risolvere la questione).

E’ veramente pesante...e’ così strano desiderare di avere una discussione anche cocciando con l'altra persona e non queste sfuriate che poi si chiudono con “non ne voglio più parlare” e muso per giorni?

Cosi non si capirà mai l'altro, non è più dialogo ma monologo!!

Lui è un tipo chiuso e introverso e viene da una famiglia nei quali i genitori gridavano sempre e si insultavano (non si sono mai separati sfortunatamente).
Ma possibile che voglia ricreare quell'ambiente di cupezza, rabbia e frustrazione? anche se razionalmente mi sembra assurdo ho paura che sia così...
E io che posso fare per uscirne? lasciarlo o aiutarlo?

Vi ringrazio comunque della disponibilità a rispondere!


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risposta

 

 

Buongiorno gentile Viola,

Lei chiede se sia possibile che suo marito voglia ricreare quell'ambiente di cupezza rabbia e frustrazione nel quale è crsciuto con la sua famiglia di origine.

Non credo si tratti di un "volere". Se è cresciuto esposto ad un'alta emotività espressa, senza modulazioni da parte di qualcuno interno o esterno alla famiglia, è possibile che riproponga un modello di comunicazione e relazioe familiare appreso e condizionato. Tale modalità di comunicare e relazionarsi, quand'anche appreso da lontano, potrebbe manifestarsi in modo conclamato sotto particolari condizioni di stress. Sarei sollecitata nel cheiderle se abbia conosciuto suo marito con queste modalità o se esse siano invece per lei una novità in questo particolare periodo. Potrebbe esserle di aiuto indagare se suo marito stia attraversando qualcosa di critico in ambito professionale o in quello delle sue amicizie e frequentazioni sociali e se ci sia qualcosa che lo possa rendere più vulnerabile che in altri momenti, se si comporta allo stesso modo fuori casa. Essendo chiuso ed introverso potrebbe avere difficoltà a confidarsi anche con Lei ma avere scoppi di ira prevalentemnete solo con lei, essendo la persona con cui nel suo immaginario rischierebbe meno, avrebbe meno probabilità di essere allontanato. Chiaro che poi alla lunga, senza dialogo, dando per scontate molte cose della propria quotidianità e sulle persone a lui più vicine, potrebbe dover gestire conseguenze ed effetti del proprio comportamento non calcolati.

C'è un elemento nella sua descrizione che emerge in particolare: la difficoltà in suo marito di accettare il contraddittorio. Una eventuale bassa tolleranza al conflitto (inevitabile in ogni relazione prima o poi) renderebbe necessario a suo marito metterla a tacere. Perciò metterala a tacere avrebbe la funzione non di sopraffarla ma di evitare di indugiare in un conflitto che non saprebbe tollerare per assenti capacità di regolazione delle frustrazioni che il conflitto, come processo di mediazione e argomentazione, porta con sé. Capacità che potrebbe non aver appreso all'interno della sua famiglia di origine.

Prima di avviare un pensiero orientatao alla separazione, suggerirei di aiutarlo domandandogli se ci sia qualcosa che suo marito desideri per sé, se per caso non abbia bisogno piacere di parlare di lui o di voi con qualcuno di cui abbia fiducia, di un professionsita psicologo su cui riporre fiducia, che ha l'obbligo del segreto professionale. Tentare di motivarlo domandandogli se non desideri meglio per il suo benessere ed umore, comunicargli che eventualmente sarebbe disposta anche Lei ad apprendere se ci sia qualcosa da rivalutare nel Suo personale modo di interagire con lui: per il bene della coppia. Far presente comunque a Lui che lei è spaventata da questo modo di stare insieme e che essendo ancora così giovani ci può essere molto da migliorarsi. Non tutto è già dato.

Se la situazione dovesse peggiorare, consiglierei a Lei di farsi aiutare da qualcuno per proteggersi.

 

Un caro augurio e un cordiale saluto

Liuva Capezzani

 

 

 

 

 


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