Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

dipendenza da shopping

on . Postato in Le parole della Psicologia

dipendenza da shopping, shopping compulsivoLa sindrome da acquisto compulsivo è un disturbo del controllo degli impulsi che indica il bisogno incoercebile di fare compere, anche senza necessità, ed è anche denominato shopping compulsivo, acquisto compulsivo, dipendenza da shopping, shopping-dipendenza o "shopaholism".

Lo shopping compulsivo è quindi un impulso urgente e irresistibile a comprare, che seppure riconosciuto eccessivo da chi lo mette in atto, viene ripetuto fino a che determina effetti dannosi per l’individuo e per le persone a lui legate.

È noto anche con il termine oniomania (dal greco onios = "in vendita," mania = follia) coniato dallo psichiatra tedesco Emil Kraepelin. Kraepelin, con lo psichiatra svizzero Eugen Bleuler, identificò per la prima volta i sintomi associati all'oniomania nel corso del tardo diciannovesimo secolo.

Le problematiche che seguono al comportamento di shopping compulsivo sono sentimenti di colpa, vergogna, umiliazione, problemi di salute, problemi familiari, lavorativi, legali e finanziari.

Il comportamento è però mantenuto nonostante le gravi conseguenze personali e gli innumerevoli tentativi fallimentari di controllarlo e porvi fine. L’individuo colpito può non vedere inizialmente il comportamento come un problema ma, principalmente, come un sollievo immediato da ansia e stress emotivo e come fonte di gratificazione personale. Proprio questa apparente ricompensa iniziale rinforza il comportamento, determinando, poi, processi compulsivi e ripetitivi.

L’acquisto, in questo disturbo, è legato a prodotti che esprimono indirettamente il pensiero su di sé nonché il desiderio di modificare parti di sé concrete o intangibili, riempiendo quello che è stato definito il Sé vuoto.

Pubblicità

La tendenza allo shopping online compulsivo affligge in ugual parte donne e uomini, ma con modalità diverse. Le donne tendono a svenarsi per articoli di abbigliamento e altre “piccole” spese, gli uomini invece tendono ad abbandonarsi ad acquisti più impegnativi come auto, vacanze e biglietti per eventi sportivi.

Nel corso degli episodi spesso vengono descritti dei vissuti che si modificano durante l’acquisto, perciò sono state distinte tre principali fasi del vissuto relativo al compulsive spending:

Nella prima fase, vengono spesso sperimentate sensazioni di corteggiamento da parte dei prodotti, I vissuti interiori di questa attrazione iniziale sono anche descritti sotto forma di sensazioni viscerali e profonde, come brividi, vampate di calore, vibrazioni, eccitazione, agitazione, energia che circola o persino perdita di controllo di sé. Il cambiamento o l’intensificazione dei primi vissuti viene registrato nel momento in cui comincia ad essere in atto il comportamento d’acquisto e quindi si entra nella seconda fase emotiva. In tale momento della crisi d’acquisto spesso le emozioni sono caratterizzate da un pervadente sentimento di benessere e di felicità. Questi sentimenti, tuttavia, sono più frequenti nella terza fase, quella in cui vengono realizzate le conseguenze del proprio comportamento negativo e in cui le illusioni sul potere dell’acquisto vengono rotte. Ciò si verifica in genere al termine del raptus di spese, durante il quale viene descritta un’amplificazione di tutte le emozioni negative, con intensi sensi di colpa, vergogna di sé e sensazione di vuoto interiore.

Per il trattamento di questa patologia, come tutti i disturbi compulsivi, è necessaria una psicoterapia da integrare, quando necessario, con un sostegno farmacologico. Inizialmente, si può optare per un intervento che miri alla riduzione del danno con un’attenta considerazione dell’aspetto economico e finanziario.

I primi passi verso una guarigione, prevedono l’affidamento ad un tutor, cioè una persona (amico o familiare) che conosce il problema e che riesca a porre un freno agli acquisti indiscriminati (lo shopper non deve andare in giro da solo).

Altri interventi sono l’approccio strategico e quello cognitivo-comportamentale che sono efficaci nel trattamento di questa patologia. Nell’approccio strategico è interessante la tecnica della “prescrizione del sintomo”, essa si basa sull’assunto che è inutile imporsi dei divieti perché ciò porta solo al desiderio di infrangerli. Alcune tecniche cognitivo-comportamentali sono utili nella cura della dipendenza da shopping, per esempio il rilassamento muscolare, la desensibilizzazione sistematica, ecc. Altre strategie utilizzabili sono: pagare in contanti piuttosto che con carta di credito per avere un’idea più realistica della gestione del denaro; distruggere tutte le carte di credito tranne una per le emergenze; fare una lista per le cose da comprare e comprare solo ciò che è presente nella lista; guardare le vetrine solo dopo che i negozi hanno chiuso; se si va da parenti o amici posticipare le compere perché quando si va fuori città s’è più facilmente propensi a spendere; fare esercizi fisici quando si sente l’impulso a comprare.

 

Per Approfondimenti:

  • psiconauti.it
  • siipac.it
  • wikipedia.it
  • benessere.com
  • panorama.it

 

(A cura della dottoressa Alessandra Antonacci)

 

Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Vuoi conoscere ed acquistare i libri che parlano
di psicologia e psicoterapia?
Cercali su

logo psychostore

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Podofobia

Una tra le paure meno conosciute sembra essere la podofobia ovvero la paura dei piedi. Il termine fobia (che in greco significa “paura” e “panico”) indica un’irrazionale persistente paura di determinate...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci allo stress?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Sfogo... (1504940202677)

andrea, 30       Individuo probabilmente schizofrenico... all'età di tre anni la madre, esasperata dal rapporto con il padre cerca di soff...

blocchi mentali (1505330248387…

PASHINO, 42       Sono in terapia da quattro anni, ho avuto una vita molto difficile e di solitudine con genitori ciechi e una sorella anch...

DEPERSONALIZZAZIONE? (15044611…

Emanuele, 20       Salve, dopo un lungo periodo lavorativo all' estero in cui ho vissuto isolato dal mondo in un ranch in Australia (terra...

Area Professionale

Psicologo a scuola senza conse…

In merito ai fatti avvenuti ad Arezzo, coinvolgente la figura professionale dello psicologo e la cui presenza in aula a scopi valutativi senza consenso da parte...

Il Jobs Act Autonomi 2017: nov…

Il Jobs Act autonomi 2017, contenuto all'interno della precedente Legge di Stabilità del 2016, è in vigore dal 14 giugno 2017. Il disegno di legge prevede 21 ar...

Linee guida per le prestazioni…

LINEE GUIDA PER LE PRESTAZIONI PSICOLOGICHE VIA INTERNET E A DISTANZA Realizzate dalla Commissione ATTI TIPICI del CNOP le nuove linee guida per le prestazio...

Le parole della Psicologia

Trauma

Forte alterazione dello stato psichico di un soggetto dovuta alla sua incapacità di reagire a fatti o esperienze sconvolgenti, estremamente dolorosi come...

Identificazione

L’identificazione è quel processo psicologico, attraverso il quale un individuo assume una o più caratteristiche di un altro soggetto, modificandosi parzialme...

Dipendenza sessuale

“Brandon ha paura di questa intimità, fa sesso casuale o con prostitute, ma se deve davvero fare l’amore per lui è impossibile, perché lasciar entrare qualcuno ...

News Letters