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Le parole della Psicologia

le parole della psicologia

Psiconline ha realizzato, e lo aggiorna continuamente, un particolarissimo DIZIONARIO DI PSICOLOGIA dove i visitatori potranno trovare il significato dei termini più diffusi e significativi della psicologia e della psicoterapia.

Abreazione

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abreazioneIl termine fu coniato da Freud e Breuer nel 1895 per designare il meccanismo inconscio, secondo il quale un individuo si libera dall’affetto connesso ad un evento traumatico, mediante una scarica affettiva, evitando così che tale affetto divenga patogeno.

Abulia

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abulia deriva Dal greco a-bule (non – volontà) indica uno stato soggettivo di mancanza o perdita della volontà.

abulia

L'abulia si riferisce sia ad un disturbo dell’attività intenzionale, per cui l’individuo si sente incapace di prendere decisioni anche in situazioni poco rilevanti; sia a un disturbo della motivazione, per cui l’individuo si sente incapace di portare a termine l’azione anche quando questa è desiderata.

Acalculia

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L'acalculia è un deficit di calcolo mentale e scritto.

acalculia

Il termine acalculia è apparso per la prima volta nel 1925, proposto da Henschen, il quale la definì come “un disturbo acquisito della capacità di calcolo, conseguente a una lesione cerebrale”.

Acrofobia

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L'acrofobia è definita come una paura dell'altezza. A differenza di una fobia specifica come l'aerofobia, ossia la paura di volare, l'acrofobia può generare uno stato di tensione e paura per una varietà di cose legate alla sensazione di essere lontano dal suolo.

acrofobia

A seconda della gravità della fobia, l'individuo potrebbe temere di trovarsi su un piano alto di un edificio tanto quanto semplicemente salire una scala.

Acting out

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Il termine Acting out , letteralmente “passaggio all’atto”, indica l’insieme di azioni aggressive e impulsive utilizzate dall’individuo per esprimere vissuti conflittuali e inesprimibili attraverso la parola e comunicabili solo attraverso l’agito.

acting out

Il termine Acting out, letteralmente “passaggio all’atto”, indica l’insieme di azioni aggressive e impulsive utilizzate dall’individuo per esprimere vissuti conflittuali e inesprimibili attraverso la parola e comunicabili solo attraverso l’agito.

Adaptive Information Processing (AIP)

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Secondo questo modello, per conferire senso agli stimoli in entrata, le nuove esperienze vengono assimilate all’interno di preesistenti network mnestici.

Adaptive Information Processing AIP

 

Come se, ad esempio, teniamo in mano un cucchiaio abbiamo bisogno di una precedente esperienza di cucchiaio per sapere cosa farne, così l’esperienza di un amore finito male viene immagazzinato nelle reti mnestiche relative alle relazioni entrando a far parte delle conoscenze di base in termini di aspettative e di potenziali segnali di allarme che possono mettere in guardia la persona.

In condizioni di salute e normalità, quando un’esperienza viene elaborata, viene metabolizzata , “digerita”, immagazzinando ciò che è utile con le emozioni ad esso associate, così da diventare una guida per le esperienze future.

Afasia

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afasia

L’afasia è un disturbo della formulazione e della comprensione di messaggi linguistici, che consegue a lesioni focali cerebrali, in persone che avevano in precedenza acquisito un uso normale del linguaggio.

Afefobia

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L’afefobia è una fobia specifica che si concretizza con il disagio e la paura ingiustificate e persistenti di toccare e di essere toccati da altre persone.

afefobia

La parola afefobia, data dall’unione di due parole greche “ἄπτω”  (toccare) e “φόβος” (paura) è la paura inconscia di una possibile violazione della sfera intima.

Affetto

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L'affetto (dal latino "adfectus", da "adficere", cioè "ad" e "facere", che significano "fare qualcosa per") è un sentimento di particolare intensità, che lega una persona a qualcuno o qualcosa.

 

Nell’uso comune, infatti, l'affetto riguarda anche l’inclinazione sentimentale per creature animali o vegetali e persino per particolari oggetti, soprattutto se ricollegati ad una persona cara o a dei ricordi.

affetto

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