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Discutiamone insieme...

RIFLESSIONE CORALE SUL MONDO CONTEMPORANEO: QUATTRO PSICOTERAPEUTI A CONFRONTO

discutiamone insiemeAlcuni psicoterapeuti italiani (quattro per ogni argomento) si confrontano su temi di forte attualità, rispondendo sinteticamente e in parallelo alla stessa domanda, fornendo così al lettore quattro punti di vista differenti, nell’intento di  produrre pensieri e riflessioni, cercando di avviare utili dibattiti sui temi caldi del nostro tempo.


Le domande verteranno  sulla libertà e sulla libera espressione del pensiero psicologico, sulle teorie psicologiche utilizzate per osservare i fenomeni sociali, sul significato del desiderio e dei suoi limiti, fino a giungere ai temi definibili come iper-moderni , legati al futuro immaginabile delle relazioni, dei legami e della procreazione. 

Nuove tecniche procreative, nuovi bisogni, nuove famiglie, sino alla possibilità / rischio di un ‘nuovo Uomo’.

Il  nucleo centrale del discorso  – come ‘fil rouge’ – si dipana a partire dalle recenti riflessioni sull'utero in affitto per esplorarne le prevedibili ripercussioni sociali, per poi spaziare al campo allargato di un futuro ormai prossimo.

Sarà una discussione a puntate: cinque domande e relative risposte, pubblicate in sequenza periodica.

 

Gli Autori

Valeria Bianchi Mian, Psicologa Psicoterapeuta individuale e di gruppo, Psicodrammatista di orientamento junghiano. Scrittrice e poetessa, organizza eventi poetici e letterari  (Medicamenta – lingua di donna e altre scritture – www.art10100.com - redattrice per www.niederngasse.it. Conduce gruppi di supervisione, formazione e laboratori creativi con diverse utenze. Blogger per Psiconline: rubrica Contemporanea/Mente.

Ciro Ferraro, Laureato in Medicina e Chirurgia, specialista in Psichiatria, ha effettuato ricerche in Psichiatria Biologica, sul DOC e sui DCA, pubblicando su riviste internazionali di Psichiatria (British Journal of Psychiatry, etc.). Ha svolto un percorso psicoterapeutico formativo con Vittorio Guidano alla Scuola romana dell’APC in psicoterapia Cognitiva Post-razionalista e personale in Psicologia Analitica. Si interessa di Alchimia e moderna Epistemologia. Ha un blog di Psicologia Alchemica  ed un gruppo ed una pagina su Facebook ad esso correlato. Lavora come Psichiatra nel Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl Napoli 3 Sud e si occupa in particolare del trattamento psicoterapeutico dei DCA (disturbi del comportamento alimentare) come referente dipartimentale.

Nicola Ghezzani è psicologo clinico, psicoterapeuta, formatore alla psicoterapia, autore di numerosi saggi scientifici e opere letterarie, ha formulato i principi della Psicologia dialettica. E’ altresì fondatore e Presidente della SIPSID (Società Italiana di Psicologia Dialettica).
La Psicologia dialettica è una nuova teoria psicologica e psicopatologica incentrata su tre concetti fondamentali: il bisogno, istanza dinamica del soggetto intesa al proprio dispiegamento; l'alienazione, condizione psicosociale nella quale l’Io, internamente strutturato dalle ideologie sociali, realizza i bisogni in modo incompatibile coi propri limiti soggettivi e/o della specie umana nel suo complesso; e la funzione autoregolativa del sintomo nei confronti delle alienazioni soggettive e del disordine sociobiologico da esse indotto.
Autore di numerose opere scientifiche, pubblicate con Melusina, FrancoAngeli, Marietti e Sonzogno, tratta in particolare i temi dei disturbi emotivi e ansiosi, della vita affettiva e amorosa e dei suoi disturbi, della creatività e della vocazione personale, della funzione sociobiologica ed evoluzionistica della personalità iperdotata.

Simona Adelaide Martini, Psicologa Psicoterapeuta con la Procedura Immaginativa. Socia fondatrice e vice presidente associazione TerraLuna. Collaboratrice Ania Cares – primo soccorso psicologico in caso di sinistri stradali. www.psicoterapiaimmaginativa.com

Simonetta Putti, Analista junghiana e Psicoterapeuta, socia A.R.P.A. (Associazione per la ricerca in Psicologia Analitica) e I.A.A.P. (International Association for Analytical Psychology). Vicepresidente del C.S.P.A.S. (Centro Studi Psiche Arte e Società), condirettore della rivista Psiche Arte e Società. simonettaputti @ inwind.it

Leonardo Seidita è Psicologo, Psicoterapeuta gruppoanalista e psicodrammatista junghiano. Socio fondatore e didatta presso la "Scuola di PolisAnalisi srl" (Alta Formazione per Medici e Psicologi) di Roma. Si è formato allo Psicodramma analitico presso l'APRAGIP (Associazione per la ricerca e la formazione in psicoterapia individuale, di gruppo, istituzionale e psicodramma analitico) all'interno della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della COIRAG. Conduce gruppi in ambito clinico, ha lavorato con minori vittime di abuso e maltrattamento, adolescenti a rischio, famiglie multiproblematiche e nel campo delle dipendenze patologiche.
Attualmente si occupa di psicoterapia con adolescenti e famiglie, conduce gruppi di Psicodramma analitico nella supervisione alle organizzazioni di lavoro, nella formazione e l'orientamento.

Sergio Stagnitta - Psicologo Psicoterapeuta, vive e lavora a Roma. Responsabile area blog e blogger del sito dell’Ordine degli Psicologi del Lazio. Fondatore del sito www.cinemaepsicologia.it nato per condividere esperienze personali e professionali sull’uso formativo e terapeutico del cinema. Blogger per l’Espresso/Repubblica.

 

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Tags: psicologia

Inverno, finitudine, apocatastasi, rinascita: appunti per un buon cambiamento

on . Postato in Caos e Cambiamento

Se ci riflettiamo, siamo perfettamente consapevoli del divenire – ce ne rendiamo conto, anche di fronte al ripetersi di giorni apparentemente uguali ma rapidi come il passo delle stagioni che danzano verso il futuro – l’inverno finale.

Inverno finitudine apocatastasi rinascita appunti per un buon cambiamento valeria bianchi mianTutto scorre. Panta rei. Nemmeno se lo volessimo, potremmo bagnare i nostri piedi nello stesso fiume per due volte. “Tutto fluisce”, ci dice Eraclito, nel continuo divenire della “stupenda armonia” che nasce dai contrasti, dagli opposti in danza. E ancora: “Vita - nome dell’arco - Morte - il frutto”.1

Proviamo a pensare agli anni, ai decenni, ai secoli e ai millenni che si sono succeduti prima della nostra nascita, prima che noi stessi ci sviluppassimo in esseri umani adolescenti, giovani, adulti. Immaginiamo le migliaia, i milioni, i miliardi di altre anime -umane e animali che hanno vissuto, che abitano adesso e che nasceranno in quel “centimetro o poco più” che si trova all’estremo della spirale sulla quale sono indicate le ere geologiche2 e che comprende la nostra esistenza sulla Terra. Possiamo davvero affermare con certezza che sì, tutto scorre, e che “altre e altre acque affluiscono da umori, anime esalano”?

Caos, cambiamento e conoscenza: le radici biologiche del Sé

on . Postato in Caos e Cambiamento

Definire il Sé appare una impresa titanica senza l’ausilio di questa o quella impostazione psicologica, vuoi di matrice analitica, cognitiva o quant’altro, che ne deriva la descrizione dai suoi presupposti teorici.

Caos cambiamento e conoscenza le radici biologiche del Sé - ciro ferraro"L'essere vivente, dal batterio all'homo sapiens, obbedisce a una logica particolare secondo la quale l'individuo, sebbene effimero, particolare e marginale, considera se stesso il centro del mondo. Tutti gli altri sono esclusi dal luogo ontologico del soggetto, inclusi i gemelli omozigoti, i familiari, i propri simili. In base a una legge d'esclusione che richiama alla mente il principio di Pauli, questo egocentrismo, che esclude da sé stesso tutti gli altri esseri, questa computazione, questo ethos per il sé fornisce la definizione logica, organizzativa ed esistenziale del concetto di soggetto." (Morin, 1981)

Qualsiasi tentativo di concepire le persone esclusivamente come un genere di cose del mondo che persistono nel tempo, finirà con l’imbattersi in questo ostacolo. Il Sé che appare al soggetto sembra scomparire all’analisi esterna.” (Nagel, 1979)

Cervello, personalità e cambiamento catastrofico

on . Postato in Caos e Cambiamento

Cervello e teoria delle catastrofi

Cervello personalità e cambiamento catastrofico nicola ghezzaniNel corso del tempo, qualche operatore del campo del disagio mentale mi ha chiesto, con un pizzico di ironia, in cosa consista l’originalità della Psicologia Dialettica, la teoria che io e Luigi Anepeta andiamo elaborando dagli anni Ottanta del secolo scorso. Spiegare l’originalità di una teoria complessa come la nostra non è facile; ma, nelle poche righe che seguono, vorrei provare ad accennare ad almeno uno dei suoi numerosi meriti: l’aver introdotto la teoria delle catastrofi nel contesto della psicologia clinica. Personalmente sono conscio delle mie limitate competenze matematiche, sicché il mio rimando alla teoria delle catastrofi è più che altro di natura logica e formale. Non di meno, poiché ogni sistema logico-matematico consente di semplificare i fenomeni complessi e di ricondurli nei limiti delle formulazioni cosiddette “falsificabili” (nel senso di Karl Popper), cioè suscettibili di essere oggetto di verifica, è agevole prevedere che teoria delle catastrofi si rivelerà di grande utilità in neurobiologia, in psicologia e nelle altre scienze umane. Aspettiamo, quindi, qualcuno che non si spaventi dell’enorme numero di variabili da includere e sappia modellarla a questo scopo.

Depressione, Chaos, Desiderio, Trasformazione

on . Postato in Caos e Cambiamento

Suggestioni immaginali in setting analitico con un paziente depresso

caos e cambiamento leonardo seidita"Se si potesse ascoltare la pancia di un terapeuta..."
(D. Napolitani)

«Ἦ τοι μὲν πρώτιστα Χάος γένετ᾽, αὐτὰρ ἔπειτα
Γαῖ᾽ εὐρύστερνος, πάντων ἕδος ἀσφαλὲς αἰεὶ
[ἀθανάτων, οἳ ἔχουσι κάρη νιφόεντος Ὀλύμπου,
Τάρταρά τ᾽ ἠερόεντα μυχῷ χθονὸς εὐρυοδείης,]
ἠδ᾽ Ἔρος, ὃς κάλλιστος ἐν ἀθανάτοισι θεοῖσι,
λυσιμελής, πάντων δὲ θεῶν πάντων τ᾽ ἀνθρώπων
δάμναται ἐν στήθεσσι νόον καὶ ἐπίφρονα βουλήν.
Ἐκ Χάεος δ᾽ Ἔρεβός τε μέλαινά τε Νὺξ ἐγένοντο•
Νυκτὸς δ᾽ αὖτ᾽ Αἰθήρ τε καὶ Ἡμέρη ἐξεγένοντο,
οὓς τέκε κυσαμένη Ἐρέβει φιλότητι μιγεῖσα.»
(Esiodo, Teogonia)

“Dunque, per primo fu il Chaos”. Così Esiodo esordisce nel suo mito di creazione degli dèi. Risalendo all’etimologia del termine “caos”, si scopre come esso, in origine, non abbia l'attuale connotazione di "disordine”; il termine greco antico "chaos" rimanda piuttosto a “spazio aperto” nel senso di voragine, fenditura, burrone. Ne deriva quindi il senso di “abisso oscuro” come “spazio di fondo”, “un buco nero dell'universo” (G. Guidorizzi, 2009). Caos dunque - dirà Guidorizzi (2009) in “Il mito greco. Gli dèi” - come “vuoto primordiale, una specie di gorgo buio che risucchia ogni cosa in un abisso senza fine paragonabile a una nera gola spalancata (χάσκω, "inghiotto")”.

Per una Cultura della Natura

on . Postato in Natura e Cultura: una riflessione ancora attuale?

I discorsi sulla non necessità di "padre" e "madre" biologici; le manipolazioni genetiche; la terra distrutta; la preparazione del viaggio su Marte... discutiamone insieme.

Dottoressa Valeria Bianchi Mian

Per una Cultura della NaturaNella foresta al confine tra il Brasile e il Perù, nel folto dell’intreccio verde brillante - verde intenso e intonso, verde di vita - c’è una radura.

L’occhio attento di un drone scandaglia meticolosamente il territorio. Osserva ogni dettaglio dell’ambiente mantenendosi a debita distanza, registra il più piccolo movimento degli oggetti e dei soggetti, strappa il velo dell’ignoto portando alla luce una cultura sconosciuta: capanne, canoe, utensili, uomini, donne, bambini.

Natura e Cultura: integrazione e disintegrazione

on . Postato in Natura e Cultura: una riflessione ancora attuale?

I discorsi sulla non necessità di "padre" e "madre" biologici; le manipolazioni genetiche; la terra distrutta; la preparazione del viaggio su Marte... discutiamone insieme.

Dottor Leonardo Seidita

cultura seidita

"Sviluppo della personalità [...] significa 'fedeltà'
(pistis: fiduciosa lealtà) alla propria legge."
(C. G. Jung, 1934)

Cantava il Poeta:

«Non sono Gilgamesh e nemmeno Ulisse,
non dall’Oriente dove il tempo è la miniera di polvere,
né dall’Occidente dove il tempo è ferro arrugginito, 

ma dove vado e cosa farò, è come se dicessi: 
“La poesia è il mio paese e l’amore è il mio cammino”.
Così risiedo viaggiando, scolpendo la mia geografia con lo scalpello dello smarrimento; 
ed ecco che la luce non corre più nei passi dei bambini, allorché il Sole ripeta il suo volto. 
Non scenderai tu Pioggia per lavare questa volta l’utero della Terra? 
La notte, lampi, i tessuti del tempo bruciano, la verità si vela, e dal Mare giunsi alla Terra. 
Sognami e dì: “Ovunque io vada vedrò una poesia abbracciarmi”. 
Sognami, veramente, sognami e dì allora:

“In ogni poesia vedrò una dimora per me.”»

(Nabil Salameh)

I vincoli ineludibili della natura umana

on . Postato in Natura e Cultura: una riflessione ancora attuale?

I discorsi sulla non necessità di "padre" e "madre" biologici; le manipolazioni genetiche; la terra distrutta; la preparazione del viaggio su Marte... discutiamone insieme.

Dottor Nicola Ghezzani

I vincoli ineludibili della natura umanaQuando assumiamo il punto di vista della biologia moderna, in particolare della biologia evoluzionistica, è agevole rendersi conto che il dualismo “natura / cultura” è arbitrario.

In epoca positivistica questo dualismo ha assolto alla funzione morale e politica di separare l’uomo non solo dalle altre specie viventi, ma ancor più dalla natura che egli stesso è.

La contrapposizione tra Natura e Cultura

on . Postato in Natura e Cultura: una riflessione ancora attuale?

I discorsi sulla non necessità di "padre" e "madre" biologici; le manipolazioni genetiche; la terra distrutta; la preparazione del viaggio su Marte... discutiamone insieme.

Dottor Ciro Ferraro

contrapposizione tra Natura e Cultura“Benedetta sii Tu, universale Materia,
Durata senza fine, Etere senza sponde,
triplice abisso delle stelle, degli atomi e delle generazioni,
Tu che eccedendo e dissolvendo le nostre anguste misure
ci riveli le dimensioni di Dio”
(“Inno alla Materia” di Teilhard de Chardin)

Con #MeToo non siamo più vittime

on . Postato in La relazione ferita: il labile confine fra corteggiamento e molestia

Il #MeToo è un’occasione per riflettere su se stesse e su tutte le volte che ognuna di noi è stata molestata, si è sentita invasa e non ha avuto la forza o la capacità di reagire, ha ricevuto un trattamento indegno dell’essere umano che è. Non ha nulla a che fare, tutto questo, con il “corteggiamento”, con il desiderio reciproco e, per dirla tutta, nemmeno con il “provarci” in modo spontaneo e senza pretese di colleghi, amici, sconosciuti.

Dottoressa Valeria Bianchi Mian

Con #MeToo non siamo più vittimeCon #MeToo non siamo più vittime” dichiara l’attrice (e regista) Asia Argento a un seminario sul ruolo delle donne nei media. E si commuove.

La sua commozione al Parlamento di Bruxelles il 7 marzo scorso è stata accolta con un applauso e io, in tutta sincerità, sono con lei. Mi sento vicina a questa quasi mia coetanea, una donna che, a distanza di tanti anni, ha avuto la voglia e la forza, il coraggio e magari anche lo sghiribizzo, o quel che sia, di indicare al mondo il volto e il nome dell’uomo che, per deformazione viziosa del proprio mestiere, in passato aveva abusato di lei e di molte altre ragazze.

Dagli antichi roghi alle bolge mediatiche. Me Too

on . Postato in La relazione ferita: il labile confine fra corteggiamento e molestia

Potere degli uomini e potere delle donne. Potere, anche, di un sistema che utilizza la manipolazione del pensiero, come paradossale antidoto alla capacità di pensiero critico, al fine di meglio utilizzare le emozioni e quindi le scelte dei singoli soggetti.

Dottoressa Simonetta Putti

dagli antichi roghi alle bolge mediatiche Me TooLe vicende partite dal cosiddetto scandalo Harvey Weinstein hanno imperversato, negli ultimi mesi, sui media di ogni tipo. La connessione con #MeToo ha amplificato a dismisura il fenomeno[1].

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