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Ricerche e Contributi

Disfunzioni sessuali dopo la sospensione di antidepressivi SSRI

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L'11 giugno 2019 l'European Medicines Agency (EMA) ha formalmente dichiarato di riconoscere la disfunzione sessuale post-SSRI (Post-SSRI Sexual Dysfunction, PSSD) come una condizione medica che può sussistere successivamente alla sospensione degli antidepressivi SSRI e SNRI.

Disfunzioni sessuali dopo la sospensione di antidepressivi SSRIDopo una lunga revisione sull'argomento, il Comitato di Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza (Pharmacovigilance Risk Assessment Committee) ha stabilito che la “disfunzione sessuale, che è nota per il trattamento con SSRI e SNRI, che di solito si risolve dopo l'interruzione del trattamento, può essere di lunga durata in alcuni pazienti, anche dopo l'interruzione del trattamento”.

Considerazioni teoriche sulla violenza domestica

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In letteratura sono presenti diverse teorie sulle cause sottostanti l'abuso e la violenza domestica. Queste includono teorie psicologiche che considerano i tratti della personalità e le caratteristiche mentali del reo, così come teorie sociali che considerano fattori esterni presenti nell'ambiente, come lo stress, l'apprendimento sociale e l'abuso di alcool e droghe.

Considerazioni teoriche sulla violenza domesticaLe teorie psicologiche si concentrano sui tratti della personalità e sulle caratteristiche mentali dell'abusante. Secondo questo approccio teorico, le caratteristiche associate agli individui che abusano dei loro partner includono bassa autostima, isolamento, tratti manipolativi e desiderio di potere e controllo (Suman Kakar, 1998).

La relazione gene-ambiente nell'evoluzione della schizofrenia

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Fra gli scienziati è in corso un importante dibattito sui nuovi modelli che esaminano il ruolo combinato dei geni e dell'ambiente nell'evoluzione della schizofrenia.

La relazione gene ambiente nell'evoluzione della schizofreniaSecondo gli esperti, l'incidenza dei disturbi psicotici varia notevolmente tra luoghi e gruppi demografici, così come i sintomi, il decorso e la risposta al trattamento tra gli individui.

La resilienza e i concreti indizi sulle sue basi neurobiologiche

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Gregory E. Miller e i suoi collaboratori in un nuovo studio di neuroimaging pubblicato sulla rivista PNAS hanno ipotizzato che la connettività della rete esecutiva centrale fronto-parietale del cervello (CEN) può offrire un contributo alla comprensione delle basi neurobiologiche della resilienza.

la resilienza e i concreti indizi sulle sue basi neurobiologiche

Vi è una notevole variabilità nel modo in cui le persone rispondono ai principali fattori di stress. Alcuni rimangono sani, mentre altri si deteriorano. Poco si sa delle reti cerebrali che sono coinvolte nel modellare questi diversi risultati.

Nelle sedute di psicoterapia l'umorismo apporta concreti contributi positivi

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Una ricerca, pubblicata su “The American Journal of Psychotherapy”, sostiene l'ipotesi che l'umorismo all'interno delle sedute di psicoterapia possa contribuire a migliori risultati in termini di salute mentale dei pazienti.

Nelle sedute di psicoterapia lumorismo apporta concreti contributi positiv

Una delle componenti fondamentali della relazione umana è l'umorismo e la capacità di sorridere o di ridere di sé stessi e degli altri. Anche nella relazione terapeutica potrebbe rintracciarsi un miglioramento della relazione e quindi una migliore eficacia del trattamento e della salute mentale dei pazienti. E' quanto sostiene una ricerca pubblicata su “The American Journal of Psychotherapy” e condotta in Belgio da Christophe Panichelli e i suoi collaboratori.

Disturbo bipolare e disturbo del comportamento alimentare. Ipotesi di comorbidità

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Una revisione della letteratura su Comorbidità, efficacia terapeutica, terapia farmacologica e psicoterapia in pazienti affetti da Disturbo bipolare e disturbo del comportamento alimentare

Disturbo bipolare e disturbo del comportamento alimentare. Ipotesi di comorbiditàAll’interno del presente articolo verrà presentata una revisione della letteratura in cui sono stati analizzati tutti gli articoli che indagano la comorbidità tra il disturbo bipolare e il disturbo del comportamento alimentare, senza tralasciare l’efficacia dei diversi trattamenti, farmacologici e psicoterapeutici associati a tali disturbi.,

E’ importante sottolineare che il termine comorbidità fa riferimento alla presenza e/o coesistenza di due o più problemi medici nello stesso paziente.

catinoni sintetici

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I catinoni sintetici rappresentano attualmente il secondo gruppo più grande di sostanze monitorate dall'European Monitoring Centre of Drug and Drug Addiction (EMCDDA).

catinoni sintetici

Nel 2011 circa i due terzi delle nuove "designer drugs" segnalate dall'EMCDDA erano rappresentate dai catinoni sintetici, analoghi strutturali del catinone, alcaloide di origine naturale presente nelle foglie della pianta Catha edulis o Khat. Sono strettamente legati alla famiglia delle fenetilamine: si tratta principalmente di sostanze che imitano gli effetti psicoattivi dei catinoni naturali presenti appunto nella pianta Khat.

Cannabinoidi sintetici

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I cannabinoidi sintetici rappresentano il più ampio gruppo di sostanze attualmente monitorate in Europa dall'Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze (EMCDDA); essi sono gli esempi più rappresentativi del fenomeno delle "droghe emergenti" o NPS.

di Cialone Lucia

cannabinoidi sintetici

Apparse sul mercato all'inizio del millennio, queste sostanze contengono prioncipi attivi che mimano gli effetti del fitocannabinoide THC ma hanno una potenza e tossicità molto maggiore dei cannabinoidi naturali; il cannabidiolo non è invece presente.

Allarme Coronavirus ed operatori sanitari: è Panico?

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La pandemia per COVID-19 ha causato reazioni diverse, si è potuto osservare tentativi di minimizzare gli effetti di questa problematica e contemporaneamente comportamenti fobici di vero terrore. Abbiamo indagato il sentire di alcuni operatori sanitari, circa questo argomento, in due momenti diversi, all’ inizio dell’ evento, alla dichiarazione dello stato pandemico, e successivamente con l’inizio della fase di riapertura delle attività.

di Bravi A., Bgnulo I., Chiesi F., Giudici S., Gori F., Fuoco M., Matarrese D., Ricca RC., Tanini M.

Allarme Coronavirus

Introduzione

L’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato il 9 gennaio 2020 il riconoscimento da parte dell’autorità sanitarie della Cina dell’ esistenza di un nuovo ceppo di coronavirus finora sconosciuto e mai identificato prima nell'uomo. A tale microrganismo è stato inizialmente assegnato il nome: 2019-nCoV. Successivamente, il Gruppo di Studio sul Coronavirus (CSG) del Comitato internazionale per la tassonomia dei virus (International Committee on Taxonomy of Viruses) ha classificato ufficialmente il virus con il nome di SARS-CoV-2, acronimo dall’inglese Severe Acute Respiratory Syndrome-Coronavirus–2.

Il Test del Villaggio nel post-pandemia

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Il periodo di pandemia collegata al Covid-19 tende progressivamente a ridursi e diventa utile analizzare le reazioni dei pazienti alla somministrazione del Test del Villaggio. una semplice istantanea, utile però a confrontare i villaggi costruiti prima e dopo il distanziamento fisico e sociale.

di Luca Bosco

Il Test del Villaggio nel post pandemia

Dopo il lungo periodo di distanziamento sociale (o meglio, fisico), di “segregazione” all’interno delle proprie abitazioni, che molti hanno vissuto a metà tra luogo di sicurezza e calore familiare e cella di isolamento, dotata di tutti i confort, ma pur sempre privati della libertà di movimento all’esterno, ci sembrava interessante tornare a proporre ai nostri pazienti il Test del Villaggio.

L’intervento psicologico clinico: ridefinizioni metodologiche in corso d’opera, in tempi di pandemia

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Il periodo di emergenza e di pandemia che stiamo affrontando ha imposto una rivisitazione, da parte degli operatori, dei criteri di gestione dell'approccio clinico con i soggetti sofferenti, in particolare nelle strutture pubbliche deputate.

di Simona Pasquali

Lintervento psicologico clinico in tempi di pandemiaNegli ultimi due mesi ho fatto i conti, letteralmente, nel presente, con nuove necessità, in una cornice di disposizioni preventive che avevano ed hanno (non so fino a quando, se muteranno come hanno fatto tante volte in questi giorni), lo scopo di tutelare e prevenire il contagio.

Le necessità in primo luogo dei pazienti, di poter trovare accoglienza nei momenti critici, di poter sentire il Servizio e il terapeuta comunque presenti e disponibili, anche a vederli presso il Centro qualora ce ne fosse l’urgenza.

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