Pubblicità

Aggressività

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 4413 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (1 Voto)

In psicologia indica uno stato di tensione emotiva generalmente espresso in comportamenti lesivi e di attacco.

aggressivitàNel corso degli anni l’aggressività è stata considerata: come istinto, come reazione emotiva ad un evento frustrante o come una caratteristica mentale appresa.

Molti autori hanno sottolineato la natura istintuale dell’aggressività basti pensare a Freud il quale ha suggerito due accezioni diverse di aggressività.

  1. Una strategia comportamentale necessaria ad allentare lo stato di tensione generato dal mancato soddisfacimento di un bisogno (1900; 1905)
  2. Una pulsione di morte, che produce un’energia distruttiva, che deve essere veicolata verso l’esterno e trovare una manifestazione, per non portare all’autodistruzione (1920).

Un altro psicoanalista che si è interessato all'aggressività differenziando la sua posizione da quella freudiana è Fromm. Nel libro Anatomia della distruttività umana Fromm (1973) sostiene che esiste un'alternativa alla teoria istintivistica e a quella comportamentistica.

Fromm distingue nell'uomo due tipi completamente diversi di aggressività.

Il primo, che l'uomo ha in comune con gli animali, è l'impulso programmato filogeneticamente di attaccare o di fuggire quando sono minacciati i suoi interessi vitali; questa "aggressività difensiva" o "benigna" è al servizio della sopravvivenza della specie, è biologicamente adattiva, e si disattiva quando viene a mancare l'aggressione.

L'altro tipo, che chiama "aggressività maligna", e cioè la crudeltà e la distruttività, è specifica della specie umana e praticamente assente nella maggior parte dei mammiferi; non è programmata filogeneticamente e non è biologicamente adattiva; non ha alcuno scopo e, se soddisfatta, procura piacere; è interpretata da Fromm come patologia caratteriale, dissentendo dunque dalla teoria freudiana dell'aggressività.

La prospettiva etologica

Secondo l’etologo Lorenz, l’organismo accumula continuamente energia aggressiva che verrà liberata in funzione di quanta ne è stata accumulata e dello stimolo che la elicita (la vista o l’odore di un predatore).

Il comportamento aggressivo sarebbe quindi un istinto funzionale alla sopravvivenza della specie favorendo il membro più forte e maggiormente adattato all’ambiente. Lorenz sostiene che non si può eliminare l’aggressività, ma che si può incanalarla verso forme di scarica non pericolose come attività sportive, artistiche, ecc.

L’aggressività mediata da fattori interni.

All’interno di questa prospettiva vengono analizzati i fattori interni che mediano l’aggressività cioè la frustrazione, l’eccitazione o i vissuti emotivi connotati negativamente.

Secondo la teoria della frustrazione-aggressività (Dollard et al.1939)

“Un comportamento aggressivo presuppone sempre uno stato di frustrazione e, inversamente, l'esistenza di una frustrazione conduce sempre a qualche forma di aggressività."

Secondo Dollard l'intensità dell'istigazione all'aggressività varia in proporzione diretta alla quantità della frustrazione, in funzione dell’intensità dell'istigazione alla risposta frustrata, del grado di interferenza con la risposta frustrata e del numero delle risposte frustrate.

Le cause dei comportamenti aggressivi: Modello Cognitivo-Comportamentale

I teorici dell’apprendimento ritengono che queste azioni disadattive siano frutto, in larga misura, di apprendimento: il rinforzo, la punizione e l’imitazione sono considerati gli elementi chiave della loro acquisizione e del loro mantenimento.

RINFORZO: Quanto più i comportamenti aggressivi vengono rinforzati consentendo alla persona di ottenere con essi ciò che desiderano (offendere l’altro per farlo zittire, spingere l’altro per prendere il suo posto, svalutare l’altro per indurlo a fare ciò che vogliamo, ecc.) tanto più aumenta la probabilità che tali manifestazioni vengano utilizzate in futuro.

IMITAZIONE: Quanto più in un ambiente sono presenti persone significative che agiscono in modo aggressivo tanto più aumenterà la frequenza di tali comportamenti nelle persone che con essi convivono.

SITUAZIONE AVERSIVA E FRUSTRAZIONE: Viene introdotto il concetto di situazione “aversiva” come fattore responsabile delle risposte aggressive, che comprenderebbe una serie di eventi tra i quali quelli frustranti rappresentano solo una sottocategoria.

 

Per approfondimento

  • Carlo Cenedese. L’aggressività in età evolutiva. 2008
  • Fromm E. (1973). The Anatomy of Human Destructiveness. New York: Holt, Rinehart & Winston (trad. it: Anatomia della distruttività umana. Milano: Mondadori, 1975).
  • Perché l'aggressività? Sintesi di alcune ipotesi psicoanalitiche da Freud a oggi. Paolo Migone

 


(A cura della dottoressa Angela Chiara Leonino) 

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: aggressività dizionario di psicologia

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Io

"Nella sua veste di elemento di confine l'Io vorrebbe farsi mediatore fra il mondo e l'Es, rendendo l'Es docile nei confronti del mondo e facendo, con la propria attività muscolare, il mondo idoneo...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

senza via di uscita 2 (1572361…

straniero66, 53 Vi ho già scritto in precedenza e ho avuto la vostra risposta “SENZA VIA DI USCITA (1571319488503)”. Continuo a stare male, attualmente io ...

Senza via di uscita (157131948…

straniero66, 53 Sono sposato da 27 anni, una storia iniziata quando io e mia moglie eravamo poco più che ragazzini, in questi anni, come molte coppie, abbi...

Ansia e inadeguatezza (1570737…

Limmy6, 21 Sono una studentessa universitaria e da quando ho iniziato non ho avuto mai problemi a parlare con gli altri e a fare nuove amicizie. Conosco e ...

Area Professionale

Articolo 42 - il Codice Deonto…

Si conclude su Psiconline.it, con il commento all'art.42 (vigenza), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo settimana ha s...

Articolo 41 - il Codice Deonto…

Con il commento all'art.41 (Osservatorio Permanente) prosegue, su Psiconline.it, il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo s...

Articolo 40 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.40 (pubblicità professionale), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo ...

Le parole della Psicologia

I ricordi flashbulb

Le flashbulb memories (FBM o ricordi flashbulb) sono state definite per la prima volta da Brown e Kulik nel 1977 come ricordi fotografici vividi, dettagliati e ...

Dejà vu - Dejà vecu

Da due secoli, il fenomeno del "déjà-vu" affascina il mondo della scienza ed è stato oggetto di numerose interpretazioni, dalle più strampalate, che gli attribu...

Percezione

Tradizionalmente, gli psicologi hanno distinto il modo nel quale noi riceviamo le informazioni dal mondo esterno in due fasi separate: Sensazione: riguarda i...

News Letters

0
condivisioni