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Tags: psicologia psicoterapia informazione

Mi uccidi il padre e la madre?

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Una completa analisi di natura psicodinamica dei fatti svoltisi recentemente in provincia di Ferrara. Possono il parricidio e il matricidio essere compresi? Oppure l'unica risposta è l'orrore?

Mi uccidi il padre e la madreIl teatro della tragedia è un paesino della provincia di Ferrara.

Gli attori sono due minorenni. Il figlio contratta mille e ottanta euro per far uccidere il padre e la madre, ottanta subito e mille a lavoro compiuto. Questa è la richiesta di un diciassettenne all’amico diciottenne, amico del cuore e complice di pratiche insane.

A proposito di femminicidio

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Salvatore Vallone ci mette in guardia dai pericoli della violenza di genere e dal femminicidio. 11 regole per conoscere, comprendere, evitare.

a proposito di femminicidioA proposito di “femminicidio” mi ricordo che correva l’anno1953 dentro l’umida isoletta di Ortigia. Quella sera di Gennaio un malefico Libeccio infilzava la viuzza dedicata a Claudio Mario Arezzo, un letterato umanista siracusano che contro Bembo sosteneva l’importanza del dialetto siciliano rispetto all’aulico toscano.

Mia sorella Francesca, detta Franca, che sin d’allora era dispettosa e vezzosa come una scimmia, in quella sera di quell’anno e in quel posto mi dimostra la sua bravura fermandosi all’improvviso e leggendo su una lastra di calcare la seguente iscrizione:

Darwin per Freud

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La teoria dell’Evoluzione ha avuto un profondo influsso nelle varie Scienze dell’Ottocento e nella formazione metodologica e nella carica innovativa del giovane studente Sigmund Freud.

darwin e freudAlla luce delle osservazioni scientifiche dirette effettuate nel corso del suo viaggio intorno al mondo come naturalista nel brigantino “Beagle”, Darwin (1809 –1882) aveva maturato la convinzione e la necessità scientifica di superare e abbandonare la teoria della “fissità della Specie” depositata per fede nel primo libro della Bibbia, il “Genesi”, e di poi trasmessa alla cultura occidentale nell’ambivalente figura e funzione di verità scientifica e verità di fede.

Il cervello e la psicoanalisi

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La chiave determinante nella relazione “Mente-Corpo” è il “Cervello”, un organo straordinariamente complesso e in via di conoscenza.

cervello e psicoanalisiEsso si è sviluppato nei primati lungo un asse in maniera trina e secondo una precisa disposizione gerarchica: il “cervello dei rettili”, il “cervello dei paleo-mammiferi” e il “cervello dei neo-mammiferi”: un “cervello” in tre “cervelli” come in un tradizionale schema teologico.

Filogeneticamente la parte più antica è il “cervello dei rettili”, a cui sono ascritte funzioni vitali, la respirazione e l‘attività cardiaca, in associazione al “sistema reticolare” adibito al controllo dei livelli di attivazione autonoma e corticale.

Gli “UOMINI SOLI” secondo i “POOH”

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Una elaborazione psicodinamica della canzone "Uomini Soli", scritta e cantata dai Pooh, vincitrice del Festival di Sanremo 1999.

canzone uomini soli poohE’ una canzone densamente significativa, elaborata da Facchinetti e Negrini con una sintesi profonda. Ha vinto il festival di Sanremo nel 1990.

Il testo è di scuola “neorealista” in sintonia con una delicata musica che avvolge di gradevole tristezza l’impianto globale. I versi hanno una pensosità e fanno netto riferimento alla poesia più famosa di Salvatore Quasimodo, poeta siciliano e premio Nobel, intitolata “Ed è subito sera”, la seguente poesia di scuola simbolica ed ermetica.

“Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.”

L’approccio al brano dei Pooh merita la giusta riflessione perché di verso in verso si evidenziano pensieri e suggestioni pregne di umanità.

Lo Spot di CAROLINA - Pubblicità e fantasma di morte (5)

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carolina è il quarto ed ultimo degli spot di "Sulla buona strada", la Campagna sulla Sicurezza Stradale che Psiconline ha deciso di analizzare attraverso lo studio delle psicodinamiche e l’uso pubblicitario del “fantasma di morte”

lo spot di carolina pubblicità e fantasma di morteIl “registro verbale” dello spot in questione è il seguente.

“Del nostro primo anniversario ricordo tutto.
Io portavo un vestito a pois
e lui la t-shirt delle grandi occasioni.
E’ stata una serata perfetta.
Se la immagino fra cinquant’anni la vedo proprio cosi.  
Una cosa però la cambierei.
Non gli scriverei più l’sms della buonanotte
mentre guido verso casa.  

Carolina
1996 - 2016

“Tornare indietro è impossibile. Resta sulla buona strada.
Evitare distrazioni alla guida può salvarti la vita."

Il “registro visivo” si attesta nel primo piano, un quasi mezzobusto, di Carolina, una graziosa ragazza di vent’anni dalla voce calda e pastosa e dalla comunicazione prorompente e affettiva.
Per quanto riguarda lo sfondo nero indefinito non è cambiato nulla: la solita inquadratura da dove emergono, confusamente filtrati, dei punti luce biancastri, possibilmente di alcuni riflettori.

Lo spot di FABIO E DARIO -Pubblicità e fantasma di morte (4)

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FABIO E DARIO è il terzo degli spot di "Sulla buona strada", la Campagna sulla Sicurezza Stradale che Psiconline ha deciso di analizzare attraverso lo studio delle psicodinamiche e l’uso pubblicitario del “fantasma di morte”

spot dario e fabio sulla buona stradaProseguiamo, con lo spot di Fabio e Dario, l'analisi della campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale “Sulla buona strada”, attivata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conl'obiettivo quello di ridurre le morti per incidente stradale. 

Sono stati elaborati e divulgati cinque “particolari” spot sulle principali cause d’incidenti mortali dovuti a comportamenti specifici: le cinture di sicurezza non allacciate, l’uso del telefonino mentre si guida, la velocità e l’indifferenza verso gli utenti deboli della strada, il mancato uso del seggiolino per bambini, il mancato uso delle luci di sicurezza.

ANALISI

Il registro verbale dello spot in questione è il seguente:

Dario - “Da allora io e Fabio un po’ ci conosciamo.”
Fabio - “Di Dario mi sorprende che è sempre pronto ad ascoltare.”
Dario - “Mi chiede scusa continuamente.”
Fabio - “Se avessi rallentato quando l’ho visto sulla bici,
            non l’avrei investito uscendo di strada.”

Dario                              Fabio
1990 - 2016                  1973 - 2016

“Tornare indietro è impossibile. Resta sulla buona strada.
Adeguare la velocità alle diverse situazioni,
è un obbligo che può salvare la tua vita e quella di chi ti sta intorno.”

Il registro visivo si attesta nel primo piano, un quasi mezzobusto, di Fabio e di Dario, due giovani uomini inquadrati sul solito sfondo nero indefinito e da dove emergono, confusamente filtrati, dei punti luce biancastri, possibilmente di alcuni riflettori. Questo sfondo risulta particolarmente ristretto e squallido nell’inquadrare due figure umane oltremodo obsolete. A proposito di quest’ultime, Fabio ha definitivamente compiuto quarantatré anni, Dario ha, altrettanto definitivamente, compiuto ventisei anni.

Lo spot di GIORGIA - Pubblicità e fantasma di morte (3)

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Giorgia è il secondo degli spot di "Sulla buona strada", la Campagna sulla Sicurezza Stradale che Psiconline ha deciso di analizzare attraverso lo studio delle psicodinamiche e l’uso pubblicitario del “fantasma di morte”

buona strada lo spot di giorgiaProseguiamo, con lo spot di GIORGIA, l'analisi della campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale “Sulla buona strada”, attivata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conl'obiettivo quello di ridurre le morti per incidente stradale. 

Sono stati elaborati e divulgati cinque “particolari” spot sulle principali cause d’incidenti mortali dovuti a comportamenti specifici: le cinture di sicurezza non allacciate, l’uso del telefonino mentre si guida, la velocità e l’indifferenza verso gli utenti deboli della strada, il mancato uso del seggiolino per bambini, il mancato uso delle luci di sicurezza.

Lo spot di LUCA - Pubblicità e fantasma di morte (2)

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Luca è uno degli spot di "Sulla buona strada", una Campagna sulla Sicurezza Stradale che Psiconline ha deciso di analizzare con uno studio analitico delle psicodinamiche e sull’uso pubblicitario del “fantasma di morte”

spot luca sulla buona stradaIl 22 marzo 2016 è partita “Sulla buona strada”, la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, una pubblicità progresso che ha come nobile obiettivo quello di ridurre le morti per incidente stradale. 

Sono stati elaborati e divulgati cinque “particolari” spot sulle principali cause d’incidenti mortali dovuti a comportamenti specifici: le cinture di sicurezza non allacciate, l’uso del telefonino mentre si guida, la velocità e l’indifferenza verso gli utenti deboli della strada, il mancato uso del seggiolino per bambini, il mancato uso delle luci di sicurezza.

Iniziamo la nostra analisi dallo spot di LUCA.

Pubblicità e fantasma di morte

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Sulla buona strada, campagna di sensilbilizzazione sulla sicurezza stradale. Su “psiconline” uno studio analitico delle psicodinamiche inscritte negli spot e sull’uso pubblicitario del “fantasma di morte”, uno studio psico-semiologico puro, ma non esente da rilievi tecnici ed etici.

sulla buona strada fantasma di morteIl 22 marzo 2016 è partita “Sulla buona strada”, la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, una pubblicità progresso che ha come nobile obiettivo quello di ridurre le morti per incidente stradale. 

Quando il trauma stravolge la vita: le principali reazioni ad esso

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“Qualunque trauma tu abbia patito
Qualunque violenza ti sia stata fatta
Qualunque rifiuto tu abbia subito
Qualunque dolore tu abbia sofferto
Qualunque frustrazione ti sia stata data
Qualunque ingiustizia ti sia stata fatta
Qualunque tuo bisogno sia stato frustrato
Qualunque negazione ti sia stata inflitta
Qualunque altro torto tu abbia subito
Qualunque colpa tu abbia commesso
Se ti poni dinanzi ad essi con saggezza e con amore ne uscirai comunque più forte e trasfigurato”.
(Gabriele Palombo)

traumaE' possibile, nel corso della propria vita, essere stravolti da un evento terrificante, un incidente d'auto, una catastrofe naturale, una malattia, un aggressione, un abuso.

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