Pubblicità

Sindrome di Wanderlust

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 17546 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (3 Voti)

È l’impulso irrefrenabile di viaggiare, esplorare e scoprire posti nuovi per ampliare i propri orizzonti

Sindrome di WanderlustLe persone che hanno una voglia perenne di partire, che parlano spesso dei paesi visitati e consultano continuamente i siti internet di viaggio, non sono "fanatici" ma affetti da una vera e propria Sindrome chiamata Wanderlust.

Il termine tedesco “Wanderlust” deriva dall’unione di due parole, “Wander” (girovagare) e “Lust” (desiderio), ed è una vera e propria ossessione caratterizzata dall'incontrollabile impulso di partire per fuggire in qualunque luogo del mondo, sempre alla ricerca di angoli nuovi. È un modo per sfogare le proprie insoddisfazioni quotidiane.

Diverse ricerche scientifiche sembrano aver dimostrato che i malati di viaggi (i “wanderlaster”) sono tali perché ce l’hanno scritto nel DNA. Una ricerca, pubblicata sulla rivista “Evolution and Human Behaviour” afferma con certezza di aver individuato il cosiddetto “gene del viaggio”, denominato appunto “Gene di Wanderlust”.

A svelare chi sono i veri viaggiatori sarebbe, dunque, il nostro DNA. Il "gene del viaggio", denominato DRD4 7r, sarebbe il recettore della Dopamina D4 che regola il livello di curiosità e rende sensibili agli stimoli esterni. La sua funzione, pertanto, è collegata a quella della Dopamina che svolge un'azione fondamentale nel determinare gli equilibri dell'umore.

L'entusiasmo e l'emozione che si provano prima di intraprendere un viaggio o di avventurarsi in mete sconosciute potrebbero essere solo una "magia" compiuta da questo gene. Non tutti, però, sentono il bisogno di viaggiare: solo il 20% della popolazione ha alti livelli di DRD4 7r nel proprio corredo genetico.

La maggior parte di questi viaggiatori sono localizzati in zone del mondo in cui, storicamente, gli spostamenti erano frequenti. A supporto di questo è quanto riferito dallo studioso Chaunsheng Chen, secondo il quale è più facile che il gene si trovi in popoli che migravano frequentemente e percorrevano notevoli distanze centinaia di anni fa.

Un ulteriore studio, condotto da David Dobbs della National Geographic, supporta queste teorie. Secondo il ricercatore, il DRD4 7r è il diretto responsabile della passione e dell’amore per tutto ciò che è esotico e sconosciuto. Il gene del viaggio si riscontra in quelle persone maggiormente propense ad affrontare i rischi, a provare i cibi insoliti, ad avere un maggior numero di relazioni sociali e sperimentare avventure nuove.

Comparando il corredo genetico delle popolazioni più sedentarie e quelle che tendono a spostarsi, anche David Dobbs, come Chaunsheng Cheng, ha notato che geni di questo tipo erano più frequenti nelle popolazioni i cui antenati avevano percorso lunghe distanze, partendo dalla lontana Africa.
Pertanto, le persone affette da questa sindrome sono geograficamente collocate in aree del mondo in cui storicamente i viaggi sono sempre stati incoraggiati, da cui già milioni di anni fa migrarono i primi uomini.

Entro questi termini non sembrerebbe proprio una brutta malattia, ma un impulso vecchio quanto l’uomo, che spingerebbe ad andare verso l’ignoto e a superare le barriere culturali e geografiche. Però se i suoi sintomi sono estremizzati possono determinare una vera e propria patologia, soprattutto quando il desiderio di viaggiare diventa un’ossessione e la voglia di fuggire un impulso irrefrenabile.

Pubblicità

Il sintomo più rilevante è la necessità viscerale di viaggiare, conoscere posti e gente nuova, fare esperienze inconsuete. È l’impulso incontrollato di navigare spesso su internet alla ricerca di siti specializzati di viaggi, voli o treni economici, insomma offerte di qualunque tipo.
Sul cellulare di un vero Wanderluster non mancano applicazioni di compagnie aeree, hotel e mappe; così come, nella libreria, sempre presenti sono le guide turistiche, i manuali di viaggio e il mappamondo.

I Wanderluster seguono sempre i programmi televisivi che parlano di viaggi, sono amanti dei documentari e guardano film ambientati in luoghi particolari della Terra per viaggiare con la fantasia e prendere spunto per un nuovo itinerario.
Chi è affetto da tale sindrome decide di investire i propri guadagni in partenze e fa nuove conoscenze in qualunque viaggio; con la scusa di tornarci nuovamente, ha sempre la valigia pronta.

 

per approfondimenti

  • www.huffingtonpost.it
  • www.panorama.it
  • www.travelstories.it
  • www.siviaggia.it

 

(a cura della Dottoressa Benedetta Marrone)

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

Tags: dopamina ossessione desiderio Sindrome di Wanderlust impulso viaggiare insoddisfazioni gene del viaggio corredo genetico wanderluster

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Ninfomania

Il termine ninfomane viene da ninfa (divinità femminile della mitologia e/o nome dato alle piccole labbra della vulva) e mania (che in latino significa follia). Secondo la definizione la ninfomania è...

Le parole della Psicologia

Desiderio

Tra Freud e Lacan: Dalla ricerca dell’Altro al Desiderio dell’Altro. Il desiderio, dal latino desiderĭu(m), “desiderare”, fa riferimento ad un moto intenso dell’animo che spinge a realizzare o a...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Le festività ti aiutano a stare meglio?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Mia moglie mi ha lasciato (153…

Emyls, 41     Salve, vi scrivo a seguito di questo tragico evento che sta per cambiare la vita della mia famiglia, mia dei miei figli. ...

Il mio ragazzo mi ha allontana…

Sara, 24     Salve Gentili Dottori, ho conosciuto pochi mesi fa un ragazzo e ci siamo messi insieme, per i primi due mesi è stato dolce, comprens...

Rapporto con la figlia (153578…

Gabriella, 62     Salve, avrei bisogno di un vostro parere riguardo il rapporto con mia figlia. Lei ha 36 anni è sposata felicemente senza figli ...

Area Professionale

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Arroccamento e rabbia di un ad…

Un caso clinico di un adolescente "arrabbiato", studiato attraverso il Test del Villaggio e illustrato dal Dottor Luca Bosco Oscar ha 14 anni e ha perso il pap...

Le parole della Psicologia

Archetipo

“La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell'universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi ...

Misofonia

La misofonia, che letteralmente significa “odio per i suoni”,  è una forma di ridotta tolleranza al suono. Si ritiene possa essere un disturbo neurologico...

Tecnostress - Tecnofobia

Il Tecnostress (o tecnofobia) è una patologia che scaturisce dall'uso eccessivo e simultaneo di quelle informazioni che vengono veicolate dai videoschermi. Ess...

News Letters

0
condivisioni