Pubblicità

Musofobia

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 14708 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (4 Voti)

Il termine musofobia, che deriva del greco μῦς (mys) che significa "topo", è la paura persistente ed ingiustificata per i topi, più in generale per i roditori.

musofobiaE’ conosciuta anche come muridofobia, murofobia o surifobia e rientra in una classe specifica di zoofobia, cioè la paura degli animali in generale.

Coloro che soffrono di questa condizione, esperimentano terrore e ripulsione dinanzi ad animali specifici, come le pantegane e i topi, anche se in alcuni casi la paura si estende a tutti i roditori (talpe, criceti, scoiattoli…). Tale fobia può essere scatenata persino vedendo una foto di questi animali o un’immagine in televisione, non solo dal contatto diretto.

La musofobia rappresenta solitamente una caratteristica stereotipata delle donne, come noto da numerosi libri, cartoni animati, programmi televisivi e film dell’era pre-femminista che ritragono le donne isteriche che urlano e saltano sulle sedie o sui tavoli quando vedono un topo. Ma, in realtà, al di là dei ritratti stereotipati di genere, la musofobia in Occidente colpisce entrambi i sessi.

In molti casi la paura dei topi è una risposta condizionata socialmente indotta, combinata con una risposta inattesa; pertanto la musofobia, piuttosto che rappresentare un disordine reale, è la risposta ad uno stimolo inatteso comune in molti animali, inclusi gli esseri umani, piuttosto che un disordine reale.

Per cercare di migliorare la situazione, chi soffre di questa problematica cerca di evitare l'esposizione a situazioni che possono procurare loro uno stato di fobia. Questo sicuramente è un modo non corretto di affrontare il problema, in quanto evitandolo si contribuisce a conservarlo ed a farlo aumentare sempre di più. Con questo comportamento evitante si ha la conferma che non si vuole superare questa paura e che non si vuole né conoscere meglio l'oggetto della fobia né capirne il grado di nocività.

Pubblicità

La prima cosa da fare è cercare di rassicurare la persona che soffre di questa paura; bisogna incoraggiarla e dargli tutte le informazioni necessarie sul comportamento da tenere nel caso si verifichi la situazione temuta. Bisogna capire che in realtà sono i topi ad avere più paura e scappano al primo rumore; pertanto è fondamentale non perdere mai la calma e non farsi prendere dal panico che priva chiunque dell'uso della ragione.

Una terapia, tramite il supporto di uno specialista e l'intervento di persone vicine, per avere la sua efficacia dovrebbe trasmettere la maggiore sicurezza possibile. Nella musofobia lo spavento occasionale scatena un’ansietà normale che può essere trattata sia con l'ipnosi sia con una terapia di simulazione in ambienti controllati in cui, tramite un videogioco o una realtà virtuale, il fobico si relaziona con la sua paura.

 

per approfondimenti:

  • Wikipedia.org
  • Fobie.org

 

(a cura della Dottoressa Benedetta Marrone)

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

Tags: panico paura zoofobia musofobia muridofobia murofobia surifobia topi roditori risposta condizionata disordine reale ipnosi terapia di simulazione calma

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Su Psiconline trovo più interessanti...

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Tradimento e incertezze [16030…

Martinedda, 39 anni Gent.ma Dott.ssa,soffro di ansia e attacchi di panico da quasi 20 anni ed ho avuto in passato un percorso di psicoterapia che mi ha aiu...

fobia per le autostrade [16030…

roberto, 45 anni vorrei conoscere la terapia più adatta per una fobia specifica delle autostrade cronica. ...

Ansia da competizione [1601631…

elisa37, 37 anni Gentili dottori Il mio problema e' un po' imbarazzante, ma un problema che ha sempre fortemente limitato la mia vita e ancora non sono ri...

Area Professionale

Ansia infantile e disturbo da …

Un recente studio ha evidenziato come bambini e adolescenti con livelli più elevati di ansia possono essere maggiormente a rischio di sviluppare problemi di alc...

La Tecnica degli Assi Emoziona…

Perché non esistono Emozioni buone ed Emozioni cattive? di Tiziana Persichetti Auteri “Tutti sanno cosa è un emozione fino a che non si chiede di definirla ...

Conoscere i farmaci: le benzod…

Le benzodiazepine rappresentano una classe di farmaci psicoattivi utilizzati per trattare alcune condizioni come ansia e insonnia. Le benzodiazepine sono uno d...

Le parole della Psicologia

Limerence (o ultrattaccamento)…

È uno stato cognitivo ed emotivo caratterizzato da intenso desiderio per un'altra persona. Il concetto di Limerence (in italiano ultrattaccamento) è stato elab...

Psicoterapia

La psicoterapia è una forma d’intervento terapeutico nei confronti di disturbi emotivi, comportamentali, ecc., condotto con tecniche psicologiche. La Psicote...

Sonnofilia

La sonnofilia, o sindrome della "bella addormentata", è una parafilia caratterizzata dall'eccitazione stimolata attraverso carezze o altri metodi, esclusi strum...

News Letters

0
condivisioni