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I Test Psicologici

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PSICOLOGIA NEWS n.130 - 11.9.2003

on . Postato in News libri e riviste | Letto 219 volte

  • ALCOLOGIA OGGI. Nuove tendenze tra clinica ed ecologia
  • FARMACO E PSICOTERAPIA: BINOMIO POSSIBILE? Sulla cura integrata dell'anoressia e della bulimia
  • VEDERE SE STESSI. La psicoterapia mediata dal video
  • IL MINORE AUTORE E VITTIMA DI REATO. Competenze professionali, principi di tutela e nuovi spazi operativi
  • Agire l’osservazione - Modelli e percorsi
  • Psicoterapia e sistemi dinamici- Nuove prospettive in terapia cognitivo-comportamentale
  • La gabbia d'oro. L'enigma dell'anoressia mentale
  • L'anti-islamismo spiegato agli italiani. Come smontare i principali pregiudizi sull'Islàm
  • Test AMOS. Abilità e motivazione allo studio: prove di valutazione e orientamento

Cristina Cerbini, Carla Biagianti, Mauro Travaglini, Paolo Eduardo Dimauro (a cura di)
ALCOLOGIA OGGI. Nuove tendenze tra clinica ed ecologia
2003, pp. 144, Collana: Clinica delle dipendenze e dei comportamenti di abuso/Quaderni, ISBN 88-464-4727-1
Prezzo: € 13,00
Editore: Franco Angeli - Milano

Alla tradizionale modalità di assunzione dell'alcol come "semplice accompagnamento alimentare", sembra oggi accostarsi un nuovo stile di consumo: l'alcol, assunto in modo sempre più compulsivo, è concepito come strumento di "sballo" e connesso ad un'idea di divertimento "oltre il limite".
Le nuove modalità d'uso richiedono nuove riflessioni, utili ad individuare gli interventi più adeguati; alla luce di una tale modificazione culturale infatti si impone per gli operatori del settore un aggiornamento del sapere e del saper fare.
E questo è ciò che il volume si propone di fornire.
Curato dal Dipartimento delle Dipendenze di Arezzo, il testo raccoglie gli interventi dei numerosi esperti italiani che hanno partecipato come relatori al workshop in Alcologia recentemente organizzato ad Arezzo. Durante il seminario sono stati affrontati aspetti epidemiologici, psico-sociali e genetico-clinici e sono state evidenziate le eventuali correlazioni con altri tipi di comportamenti a rischio, come il gioco d'azzardo.
Per integrare la proposta teorica, vengono presentate nell'ultima parte del testo alcune esperienze pratiche effettuate in ambito alcologico che, per la loro valenza, rappresentano esempi particolarmente interessanti anche a livello nazionale.

Cristina Cerbini, psicologa, è borsista presso il CeDoSTAr (Centro di Documentazione del Ser.T. di Arezzo). Partecipa a vari progetti di ambito alcologico.
Carla Biagianti, sociologa, è responsabile dell'Ufficio socio-epidemiologico del Ser.T. di Arezzo.
Mauro Travaglini è terapista della riabilitazione, ha un'esperienza pluriennale all'interno dell'approccio ecologico sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi.
Paolo Eduardo Dimauro è direttore del Dipartimento della ASL 8 di Arezzo. Autore di numerose pubblicazioni nel settore, anche a carattere monografico, è considerato un esperto a livello nazionale in campo alcologico.


Oreste Bellini (a cura di)
FARMACO E PSICOTERAPIA: BINOMIO POSSIBILE? Sulla cura integrata dell'anoressia e della bulimia
2003, pp. 112, Collana: Psicoterapie, ISBN 88-464-4688-7
Prezzo: € 12,00
Editore: Franco Angeli - Milano

Questo testo, che si propone come naturale seguito de Il lavoro della cura con la paziente anoressica. Il metodo integrato, affronta il trattamento dei casi di anoressia e bulimia resistenti all'intervento, definibili come "cronici".
La presa in carico delle pazienti di cui si parla, corpi gravemente emaciati o profondamente compromessi nelle loro funzioni vitali e menti paralizzate nelle loro capacità di pensiero e di affettività, richiede una ristrutturazione dell'approccio tradizionale.
La novità dell'intervento è costituita dall'ingresso nell'équipe curante della figura dello psicofarmacologo e dall'uso "psicologico" del farmaco.
I cinque capitoli del testo affrontano le fasi del trattamento nell'ottica delle diverse aree di intervento: inizialmente è la voce dello psicoterapeuta che descrive l'invio delle pazienti allo psicofarmacologo, il lavoro sui vissuti di abbandono e di diffidenza e l'uso dei miglioramenti sintomatici; quindi lo psicofarmacologo illustra le difficoltà incontrate nella presa in carico delle pazienti e l'integrazione con i colleghi dell'équipe; nel terzo capitolo lo psichiatra approfondisce la relazione medico-paziente mediata dal farmaco mentre nel quarto descrive le costellazioni familiari di queste pazienti ed il lavoro di comprensione e di cura delle dinamiche familiari. Il testo si conclude con la disamina di alcuni dei casi clinici trattati.
Per una migliore fruizione vengono poi riportati, in allegato, la traccia di un questionario di intervista con la famiglia e i criteri diagnostici del DSM IV TR in materia di anoressia e bulimia.

Oreste Bellini, ricercatore presso l'Università "Federico II" di Napoli, psichiatra e psicoterapeuta, è didatta della Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica (SIPP) di cui è stato Presidente dal 1997 al 2001. Dal 1980 si occupa di Disturbi del Comportamento Alimentare e collabora con la cattedra di Nutrizione Clinica delle due università di Napoli. È autore di numerose pubblicazioni sul metodo integrato nella cura dei DCA tra cui, insieme a Mariagrazia Scarnecchia, Il lavoro della cura con la paziente anoressica. Il metodo integrato (FrancoAngeli, 2002).


Davide Manghi
VEDERE SE STESSI. La psicoterapia mediata dal video
2003, pp. 128, Collana: Le professioni nel sociale/Manuali, ISBN 88-464-4640-2
Prezzo: € 11,50
Editore: Franco Angeli - Milano

Il video è lo strumento che caratterizza forse più di ogni altro la nostra società ed i nostri modelli culturali. Esso può essere strumento della psicoterapia per la sua capacità di mostrare ad ognuno se stesso.
Nel momento drammatico ed intenso in cui ci si trova di fronte alla propria immagine ognuno incontra ed inizia a strutturare il proprio senso di sé, l'insieme di stati d'animo, di ricordi, di percezioni e pensieri che rendono ognuno "solo se stesso".
Il lavoro psicoterapico mediato dal video rappresenta quindi l'articolazione di un procedimento - chiedersi chi si è, come si è - che è di tutti, e che per tutti ha valore e importanza.
Il libro nasce da una esperienza pluriennale nella psicoterapia con pazienti psichiatrici, che si è estesa gradualmente alle famiglie ed ai bambini coinvolti nel maltrattamento e nell'abuso, agli adolescenti, alle famiglie.
Di tutto questo sono offerte testimonianze cliniche ed esperienze dirette.
Oltre alle basi teoriche ed alle esperienze dirette nel campo psicoterapico, sono anche proposte alcune riflessioni sul tema del vedere e ritrarre se stessi nell'arte, nella musica e nel cinema.
Il libro è rivolto quindi a tutti coloro che in termini professionali o umani nutrono interesse per la psicoterapia a mediazione artistica ed espressiva, applicate sia in contesti istituzionali (comunità, reparti psichiatrici, centri diurni, etc.) sia in ambiti diversi come la scuola o la riabilitazione.

Davide Manghi è medico, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta. Dopo un prolungato periodo di lavoro ospedaliero, collabora ora come libero professionista con diverse strutture comunitarie psichiatriche, in qualità di terapeuta e supervisore del gruppo di lavoro. È Consulente tecnico del Tribunale per i Minorenni, per quello ordinario, per la Corte d'Appello di Milano e per il Tribunale di Lodi. Ha svolto una estesa attività di formazione alle attività espressive in campo psicoterapico, per diversi Enti in Italia e all'estero. È autore in particolare di: Il diavolo nello specchio. Esperienze con il video in psichiatria, supplemento monografico della Rivista Sperimentale di Freniatria, uscito nel 1989, e di numerosi articoli e comunicazioni a Congressi. Svolge attività privata a Milano.


Gilda Scardaccione (a cura di)
IL MINORE AUTORE E VITTIMA DI REATO. Competenze professionali, principi di tutela e nuovi spazi operativi
2003, pp. 208, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo, ISBN 88-464-4507-4
Prezzo: € 18,00
Editore: Franco Angeli - Milano

Il testo, espressione di un impegno che ha previsto l'apporto di più professionalità e competenze, affronta alcune problematiche minorili in un momento particolarmente critico quale è quello in cui interviene l'autorità giudiziaria.
Gli argomenti proposti vengono infatti affrontati in rapporto agli interventi attuati durante le procedure giudiziarie che vedono coinvolto il minore sia in ambito civile che penale.
Gli Autori si soffermano in particolare sulle modalità mediante le quali può essere assicurata la tutela del minore autore di reato - nei procedimenti di accertamento della responsabilità - o vittima di reato - nei procedimenti in cui deve rendere testimonianza.
Il testo infatti sviluppa temi quali:
- la valutazione dell'imputabilità;
- la modalità degli interventi psicosociali attuati in ambito civile e penale per il recupero del minore e l'attuazione della sua tutela;
- la testimonianza del minore e la sua relativa tutela, che si realizza solo se vengono indicate competenze professionali specialistiche e procedure chiare e adeguate.
A tal fine il libro presenta i risultati di una ricerca che analizza le procedure di ascolto del minore nei procedimenti che lo vedono vittima di abusi sessuali. A questo tema è riservato ampio spazio in quanto, più di qualsiasi altra condotta lesiva della personalità del minore, in ambito giudiziario risulta difficile conciliare l'accertamento della responsabilità con la necessità di assicurare al minore la difesa sociale e il diritto a non subire una vittimizzazione secondaria.
Si discute inoltre sulle difficoltà connesse alla valutazione critica dell'abuso in ambito forense pur non rinunciando ad individuare dei percorsi ed una metodologia operativa.
Il volume si offre dunque come strumento fondamentale sia per gli allievi di corsi di laurea, specializzazione e master, sia per i professionisti e gli operatori del settore.

Gilda Scardaccione, psicologa e criminologa, è ricercatore confermato e docente di Criminologia presso l'Università di Roma "La Sapienza", dove ricopre numerosi incarichi didattici in corsi di laurea, di specializzazione e master. Ha svolto per diversi anni funzione di giudice onorario presso il tribunale per i minorenni di Roma. È autrice di numerose pubblicazioni che trattano temi riguardanti gli interventi giudiziari e psicosociali nei confronti di minori a rischio e autori di comportamenti devianti. Fa parte del Centro Studi e Intervento Infanzia Violata presso la Scuola Romana Rorschach.

Giovanna Perricone Briulotta
Agire l’osservazione - Modelli e percorsi
2003, 250 pagine, ISBN: 88 386 2780-0
collana: Psicologia
Prezzo: € 24.00
Editore: McGraw-Hill - Milano

Osservare è indispensabile per vedere, o meglio per attribuire un senso e un significato, un nome, una prospettiva, una sistematizzazione a ciò che si vede. Osservare non è un fatto esclusivamente intuitivo o il frutto di una generica attenzione o di buona volontà; si tratta, piuttosto, della applicazione di un metodo, di un codice di lettura alla realtà che ci circonda.
Questi codici e questi metodi, così come le relative metodiche, ci espongono però al rischio di forzare e indirizzare la lettura degli eventi rischiando di disperdere gli aspetti inattesi, innovativi e unici dei fenomeni che stiamo prendendo in esame. L’ambiguità tra il bisogno di ricorrere a metodi codificati e di restare aperti alla scoperta delle novità e della originalità del comportamento osservato è particolarmente forte quando si osserva il comportamento infantile, con logiche e codici di comunicazione peculiari.
La recente riforma ha sottolineato l’esigenza di una didattica e di una formazione universitaria innovate: nelle lauree triennali, orientate a consentire al laureato di inserirsi nel mondo del lavoro con competenze che gli permettano di gestire situazioni specifiche, riferendosi a modelli, strumenti e procedure professionali adeguati a contesti peculiarmente tecnici; nelle lauree specialistiche, finalizzate a richiamare un sapere contestualizzato, pensato e rielaborato nei luoghi, negli spazi e nei tempi della professione.
Questo volume risponde in pieno a tale esigenza, presentando l’insegnamento di tecniche di osservazione del comportamento infantile connotato da un forte raccordo fra teoria e operatività. L’originale percorso si articola in tre assi, epistemologico-concettuale, dell’operatività e della relazione epistemologia-operatività, in modo da fare cogliere allo studente contenuti "vivi", attuali, presentati nell’attivazione della professione e raccontati attraverso i modelli e le esperienze professionali di chi insegna.
Agire l’osservazione, osservazione in azione. Accorgimenti, metodi, metodiche e quindi modelli, strumenti, tecniche, strategie per aprire il nostro sguardo e la nostra comprensione.

Giovanna Perricone Briulotta è professore associato di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Palermo ed è responsabile del Comitato locale di Palermo dell’istituto europeo I.E.D.P.E. (Institut Européen pour le Développement des Potentialités de tous les Enfants).

Giuseppe Sacco
Psicoterapia e sistemi dinamici- Nuove prospettive in terapia cognitivo-comportamentale
2003, 350 pagine, ISBN: 88 386 2787-8
collana: Psicologia
Prezzo: € 23.00
Editore: McGraw-Hill - Milano

Qui si tratta di psicoterapia. Una volta tanto, però, non si privilegia l’aspetto di come si debba condurre un intervento, non ci si limita all’analisi della tecnica terapeutica, ma ci si addentra in ambiti ben più complessi: come si collocano tali tecniche nel più ampio ambito di riferimento scientifico e culturale? Quali complesse variabili si mettono in atto tra terapeuta e paziente? Quali aspetti tecnici, strategici, metodologici e anche ideologici si celano dietro la “semplice” raccolta di storia di vita, alla base dell’assessment e del contestuale intervento terapeutico? Un discorso metodologico ed epistemologico è indispensabile per riflettere sul nostro operato, per porre in un contesto il nostro lavoro quotidiano e il progresso delle ricerche che lo indirizzano. Tale discorso è inevitabile se vogliamo comprendere le nostre scelte di campo, prima ancora di giustificarle o confrontarle con quelle altrui.
Questa analisi, però, non può limitarsi ad una pura speculazione mentale, storica o culturale. Deve entrare nel metodo e nelle tecniche che realmente impieghiamo per sviscerarle, comprenderle e rielaborarle. Per questi motivi, pur movendo da presupposti epistemologici e metodologici, qui non si evitano gli aspetti tecnici ed operativi che ci coinvolgono nella nostra attività professionale. Questo volume si distingue per la ricerca di alcuni nuovi riferimenti teorici condivisi, ma non omologanti, attraverso i quali poter instaurare un dialogo critico, ma costruttivo, anche con approcci diversi; per il tentativo di valorizzare concetti e teorie provenienti anche da altre discipline rispetto alla psicologia; per la ricerca di una proposta di sistematizzazione scientifica di tali riferimenti teorici e le conseguenze sul piano clinico nell’ambito dell’approccio cognitivo-comportamentale; per la descrizione dell’applicazione di alcune tecniche psicoterapeutiche nella cornice teorica delineata, in modo particolare l’utilizzo delle tecniche iconico-immaginative e di quelle psicofisiologiche, usualmente meno trattate; per l’esposizione di numerosi casi clinici esplicativi e la presentazione di alcuni strumenti di valutazione delle dimensioni immaginative.

Giuseppe Sacco è attualmente professore a contratto presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Siena, Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica. È Docente e Supervisore dell’Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e Terapia Comportamentale e Cognitiva (AIAMC) e Didatta della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC).
È docente di numerose scuole di psicoterapia, fra le quali il Centro di Psicologia Clinica di Pescara (CPC), l’Istituto Miller di Genova e Firenze, l’Associazione per lo Studio e l’Insegnamento Psico Socio Educativo di Milano (ASIPSE), ed è socio, docente e ricercatore del Centro per la Ricerca in Psicoterapia di Roma (CRP).

Hilde Bruch
La gabbia d'oro. L'enigma dell'anoressia mentale
Traduzione: Lotte Dann Treves
2003, Collana: Universale Economica Saggi, Pagine: 168
Prezzo: Euro 7,5
Editore: Feltrinelli - Milano

Le vittime dell’anoressia sono, perlopiù, ragazze adolescenti o preadolescenti, figlie modello di "buona famiglia" che si sentono spesso imprigionate da mete irraggiungibili e aspettative irrealizzabili. Sembrano chiuse in una "gabbia d’oro" di privilegi nella quale sentono di non essere al proprio posto e di non poter sopravvivere. La manifestazione principale della malattia è sconvolgente e comporta perdite di peso catastrofiche; la terapia è difficile e la guarigione incerta; i meccanismi di formazione della patologia non sono ancora definiti. Eppure l’anoressia mentale, che in passato era assai rara, affligge un gran numero di adolescenti. Non si tratta semplicemente di perdita dell’appetito: la malattia consiste, piuttosto, nell’implacabile ricerca di una magrezza estrema, nonostante la fame, i dolori e le conseguenze a volta letali. Hilde Bruch, utilizzando numerosi esempi della propria casistica, disegna un quadro lucido delle cause, degli effetti e della possibile terapia che, per essere efficace, necessita di una diagnosi precoce. Il suo libro si rivolge a medici, psicologi, insegnanti e genitori, a tutti coloro che hanno la possibilità di osservare i soggetti adolescenti e di riconoscere i sintomi prima che le manifestazioni cliniche si consolidino.

Hilde Bruch (1904-1984), medico, professore emerito di Psichiatria al Baylor College of Medicine di Houston, è considerata una delle massime autorità mondiali negli studi sull’anoressia mentale. Ha scritto numerose pubblicazioni sulle anomalie del comportamento alimentare e alcune monografie sul tema. Fra le sue opere tradotte in italiano ricordiamo: Apprendere la psicoterapia (Boringhieri 1979), Anoressia: casi clinici (Cortina 1988).


Sadi Marhaba e Karima Salama
L'anti-islamismo spiegato agli italiani. Come smontare i principali pregiudizi sull'Islàm
2003, pp.180, ISBN 88-7946-551-1
Prezzo: € 13,90
Editore: Erickson - Trento

La "smontatura" dei sette principali pregiudizi relativi all'Islàm – compattezza minacciosa dei musulmani nel mondo, ricchezza indifferenziata dei Paesi islamici grazie al petrolio, schiavizzazione della donna, estremismo integralistico e terroristico della religione islamica (la "guerra santa"), presenza eccessiva degli immigrati islamici sul territorio italiano, loro attività delinquenziale, stranezza dei loro usi alimentari – è il filo rosso che consente la trattazione essenziale degli aspetti salienti di una realtà complessa e variegata – l'Islàm, appunto – che è al contempo religione, cultura, politica, forma mentis, comunità transnazionale di un miliardo e duecento milioni di uomini e donne, per il 20% arabi e per l'80% non arabi.
Venti schede, inserite nella trattazione dei diversi pregiudizi, forniscono l'approfondimento multidirezionale dei temi trattati: il rapporto tra cultura europea e cultura islamica, il femminismo islamico, la politica, la religione, il fondamentalismo e l’integralismo, il dialogo con il cristianesimo, i cittadini islamici in Italia, ecc.


Rossana De Beni, Angelica Moè e Cesare Cornoldi
Test AMOS. Abilità e motivazione allo studio: prove di valutazione e orientamento
2003, pp.210, ISBN 88-7946-554-6
Prezzo: € 22,90
Editore: Erickson - Trento

Osservando la realtà scolastica si è costretti a notare come esista un largo numero di studenti che, pur avendo buone potenzialità di apprendimento, sono incapaci di realizzarle e valorizzarle.
Questo test rappresenta uno strumento che favorisce la valutazione e l’autovalutazione delle abilità di studio, degli stili cognitivi e delle componenti motivazionali dell’apprendimento, consentendo così allo studente di riconoscere i punti forti e quelli deboli del proprio metodo di studio. Tenendo conto di questi ultimi è possibile avviare attività mirate alla promozione del metodo di studio e al sostegno delle componenti motivazionali legate ai processi di apprendimento.
Basato sulle teorie metacognitiva e sociocognitiva, il test offre una valutazione delle principali componenti strategiche dell’apprendimento e presenta strumenti standardizzati volti ad aiutare l’utilizzo di queste componenti in studenti di scuola superiore e universitari.

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