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Solitudine e problemi di cuore( 163124)

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on . Postato in Adolescenza | Letto 608 volte

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Maria, 15

 

Gentile Dottoressa,
sono una ragazza di 15 anni. So che può sembrare strano che una ragazzina così giovane parli d'amore ma sono dell'idea che chiunque possa innamorarsi. Io mi sono innamorata di un ragazzo. Non l'ho mai dimenticato e mai lo farò. Ho sofferto per tanto a causa sua perchè si è fidanzato con una mia cara amica e dopodichè non l'ho più sentito. Fino a che un altro ragazzo mi ha riaperto il cuore. Sapevo che avrei corso il rischio di ferirmi di nuovo, ma al cuore non si mente. Io ne sono innamorata. Spesso cerco di convincermi che sono troppo piccola per essere innamorata, cerco di pensarla come gli altri ma non riesco. Io sento qualcosa di forte per lui, anche più della prima volta. È da mesi che provo questi sentimenti per lui. Io sono molto timida e spesso non trovo il coraggio di mettermi in gioco e provare a rapportarmi con lui e, abitando anche lontano, è ancora più difficile. Ma riesce a darmi il coraggio di "buttarmi". Mi migliora. Oggi ho saputo che si è fidanzato. Sono stata malissimo e ancora sto male, chiaramente. Mi sento egoista a dire che sto male, perchè da una parte sono contenta per lui, dall'altra lotto con me stessa e i miei sentimenti. Perchè non è la prima volta che mi succede di dovermi sacrificare e far da parte fingendo di essere felice. Sono stanca di farmi da parte. In più credo che uno dei problemi principali del mio malessere sia il fatto di essere completamente sola. Infatti, dopo le medie, non ho più avuto amici. Senza volerlo ho allontanato tutte le persone che cercavano di conoscermi perchè volevo stare solo con i miei amici delle medie. Sono una che tiene molto ai ricordi (non dico di essere anche un'accumulatrice ma ho tendenze a tenere tutte le cose che mi ricordano del mio passato) perchè alle medie mi sentivo bene. Ora no. Ho perso i miei vecchi amici, ho perso la mia migliore amica, sono figlia unica e i miei genitori, essendo separati, litigano in continuazione. Nella mia famiglia non ho un coetaneo con cui confidarmi e non c'è nessuno con cui sento di poterlo fare veramente. Insisto nel fatto che io sono una ragazza diversa perchè odio quelli della mia generazione. Il mio mondo girava intorno a questo ragazzo. Lui è come me. Io sentivo che a lui avrei potuto dire tutto. Ma ora ho perso anche lui. Cosa posso fare? Sento che di fare nuove amicizie ora, non ne ho voglia. Non c'è nessuno come me. A parte lui. Ed era da tanto che cercavo una persona così. Grazie, spero in una risposta.

Cara Maria,
hai ragione, non c'è età per amare! L'amore è un coinvolgimento di tutte le età e sicuramente ciascuna età, ciascuna persona, ama in modo diverso e si relazione ad un livello diverso. Tu ci trasmetti molta solitudine, così circondata da un mondo di adulti. Manifesti anche un'ambivalenza in questo, da una parte sembri soffrire molto del fatto di essere sola e sentirti incompresa, dall'altra dici di odiare i tuoi coetanei. Del resto, se odi i tuoi coetanei vuol dire che odi anche te stessa. Perché mai? Che c'è che non va in te e nei tuoi coetanei? Certo comprendo che ci siano e ci siano stati molti passaggi, quello scolastico, relazionale, affettivo, quello delle idee, ecc. Non è facile! Spesso, nei momenti in cui ci sentiamo spersi ci aggrappiamo a qualcuno o qualcosa. Da quanto racconti, sembra che tu tenda a vedere la fine della tua solitudine e incomprensione, in una relazione amorosa. Ma anche qua, alla fine sei ambivalente, c'è tanto investimento ma poi non fai niente perché questa relazione si realizzi. Ti sacrichi, ti metti da parte, fai finta di essere felice. Ma perché? Chi ti dice che devi farlo? Penso invece che devi recuperare le parti della tua età e dei tuoi coetanei che odi, quelle più legger e vitali, spontanee e provare a buttarti nella mischia, a osare, a cercare di farti avanti e far capire i tuoi sentimenti. Cos'hai da perdere? In questo modo, tacendo hai perso il possibile ragazzo e l'amica. Tanto valere rischiare! Al limite ottieni lo stesso risultato. Stare attaccati al passato, è indice di paura, di resistenza alla trasformazione. La paura è umana ed è protettiva, però è un limite che deve essere compenso e superato! La vita è nelle tue mani! Puoi ottenere tutto ciò che vuoi, devi solo decidere di giocarti le tue carte, un ragazzo, degli amici, delle amiche, confidenti, ecc. E' preferibile non limitarsi ad un'unica persona e ad un'unica condizione, che può sembrare rassicurante ma in verità è restrittivo e predispone a relazioni di dipendenza. Ora tutto ti può sembrare impossibile, senza via d'uscita, ma non lo è, basta iniziare da una parte, fare il primo piccolo passo e le cose riprenderanno il suo corso. La vita scorre da sola, basta non trattenerla!

 

(Risponde la Dott.ssa Sabrina Costantina)

Pubblicato in data 24/09/2013

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