Pubblicità

Timidezza (139319)

0
condivisioni

on . Postato in Adolescenza | Letto 283 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)


Marta 18

Salve, sono una ragazza di 18 anni e vi scrivo perché ho un problema che non so risolvere da sola. Sono stata sempre una ragazza timida, sin da quando sono nata. Da piccola non uscivo mai con gli amici e odiavo le feste. Arrivata ai 15 anni la situazione è leggermente cambiata, ho iniziato ad abusare con l'alcol alle feste e cosi riuscivo almeno in parte ad eliminare la mia timidezza. Ora però ho smesso di comportarmi cosi' e sono tornata al punto di partenza. Non ho piu' il minimo interesse per le feste in quanto so che le passerò seduta al tavolo a guardare gli amici che si divertono senza essere capace di farlo insieme a loro. Questa situazione, credo unita al fatto di un grave litigio con una mia grandissima amica, e alla tensione per la scuola e per gli esami di stato (dato che sono una persona molto apprensiva e ansiosa), mi hanno portato a uno stato che, non so se si possa definire depressione. Mi sento perennemente triste e incompresa, e di conseguenza ciò mi ha portato a sentirmi sola e poco amata e a diventare paranoica e ossessiva con il mio ragazzo. Io ora sono stanca di questa storia vorrei tornare a sorridere, ma a sorridere "di gioia", e non solo per far vedere agli altri che va tutto bene. Vi prego ditemi voi cosa posso fare, datemi dei consigli. Devo andare da uno specialista? Da chi? Posso farcela da sola? Datemi qualche indicazione vi prego. Come ultima cosa, vi dico che preferirei non andare da uno specialista se non fosse necessario. Se poteste darmi delle direttive differenti o magari dirmi come comportarmi per superare questo problema. Vi ringrazio in anticipo.

Cara Marta, mi sembra che tu stia passando un brutto momento, tra la scuola e le amicizie che ti mettono un po' di pressione addosso. Mi sembri una ragazza piena di risorse, hai un ragazzo, delle amiche (nonostante i litigi, che sono da mettere nel conto) e questo vuol dire che al di là della tua timidezza sei capacissima di avere relazioni significative. Molti ragazzi e ragazze non si divertono alle feste, e sei hai altri spazi in cui coltivare le tue amicizie, che male c'è? Io credo che tu possa ripartire da quello che vuoi, quello che ti piace, dagli spazi che già stai coltivando e da quelli che, invece, ti piacerebbe conquistare. Parti dai tuoi punti di forza, da ciò su cui sai di poter contare, ed utilizzalo per andare dove vuoi andare. A 18 anni può essere un compito non facile, ma vedrai che è anche ricco di sorprese e di soddisfazioni. Per quanto riguarda il consiglio di rivolgerti o meno ad uno specialista, posso dirti che un aiuto può farti ritrovare le condizioni per affrontare le difficoltà che la vita ti presenta, ma solo tu puoi sapere se è divenuto necessario per te richiederlo. Sappi che comunque puoi sempre utilizzare questa carta, nel caso in cui le cose continuassero a non andare come tu vuoi. Spero di esserti stata utile.

(Risponde la Dott.ssa Banchelli Lucia)

Pubblicato in data 27/10/09
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su Psicologi Italiani

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di Coppia/Famiglia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi delle Tecniche di Rilassamento e della Meditazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Adolescente invisibile (154452…

Luisa, 50     Sono madre di un ragazzo di quasi diciassette anni, situazione familiare conflittuale con un padre/bambino, geloso dell'amore di un...

Fuori da ogni gioco (154369450…

Elgiro, 59     Altro. Non saprei in che altra categoria infilarmi. Alla mia età, dopo aver provato e riprovato, ci si sente stanchi, rabbiosi e o...

Non so piu' che fare (15433284…

Gigia 2019, 32     Buongiorno, io ho bisogno di aiuto . Voglio farla finita perche' non riesco piu' a reggere le mie giornate da incubo con un uo...

Area Professionale

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Le parole della Psicologia

Claustrofobia

La claustrofobia (dal latino claustrum, luogo chiuso, e phobia, dal greco, paura) è la paura di luoghi chiusi e ristretti come camerini, ascensori, sotterranei...

Mobbing

Il termine mobbing deriva dall’inglese “to mob” e significa assalire, soffocare, malmenare. Questo termine fu utilizzato per la prima volta in etologia da Konra...

Disturbi somatoformi

I Disturbi Somatoformi rappresentano una categoria all’interno della quale sono racchiuse entità cliniche caratterizzate dalla presenza di sintomi fisici non im...

News Letters

0
condivisioni