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Innamoramento

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on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 3492 volte

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innamoramentoNell'uomo, è una pulsione che provoca una varietà di sentimenti e di comportamenti caratterizzati dal forte coinvolgimento emotivo verso un'altra persona, che, a seconda dei casi, è associata a un'intensa attrazione sessuale.

L’innamoramento ha, da un punto di vista evolutivo e più strettamente biochimico, la funzione di avvicinare due individui per portarli all’accoppiamento. E’ un meccanismo più ancestrale che si è mantenuto nel corso della storia dell’uomo proprio per garantire la continuità della specie umana.

L’amore, invece, sottende meccanismi biochimici differenti dall’innamoramento, è determinato più dalla cultura e all’apprendimento che non dalla natura. L’amore tra due individui ha la funzione di garantire stabilità al nucleo familiare necessaria all’accudimento dei piccoli e alla loro crescita.

Secondo Freud l’amore deriva direttamente dalla pulsione sessuale e muore con l’estinzione di essa. Sopravvive solo quando la sessualità è “sublimata”, cioè controllata, e il rapporto si empie di fattori estrinseci: gli affetti, il mutuo soccorso, la stima. Infatti, raggiunta la meta sessuale l’amore potrebbe terminare, se ciò non accade è perché l’individuo, secondo Freud, «può fare assegnamento sicuro sul risorgere del bisogno, e questa è la prima ragione per fare un investimento duraturo sull’oggetto sessuale e per amarlo anche negli intervalli di tempo in cui la passione non si manifesta...», e ciò, di conseguenza, avviene nel caso l'amore sia unilaterale ossia non ricambiato dal soggetto amato: la dipendenza verso esso non può aver termine.

Per Freud, dunque l'amore è un controllo sul partner dettato da esigenze egoistiche. Sulla scia di Freud gran parte dei teorici della psicoanalisi, uomini e donne, hanno descritto l’amore come una mistificazione soggettiva (sublimazione) intesa a coprire un bisogno sessuale primario.

Per Fromm l’innamoramento è uno stato di follia e i due innamorati realizzano un egoismo a due. L’amore di coppia non è un paradigma di ricerca e di avventura, è solo una espressione minore del più generale bisogno di sicurezza.

Studi neurofisiologici

Uno studio di Fisher, Aaron & Brown (2005) si è occupato di approfondire i meccanismi neuronali tipici dell’attrazione.

I meccanismi specifici dell’attrazione sono ad oggi ancora da esplorare con precisione, un sistema di attrazione può essere sicuramente associato al sistema dopaminergico di ricompensa.

Per poter indagare i meccanismi neurali si è studiato un campione di 17 persone fortemente innamorate, utilizzando una risonanza magnetica funzionale.

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Da questo studio è emerso che l’attivazione generale (general arousal) che prova una persona innamorata, attivi aree del cervello diverse da quelle della spinta sessuale.

L’amore romantico, infatti, attiva delle aree legate al sistema di ricompensa, come l’area ventrale tegmentale destra e il nucleo caudato destro. Come scrivono Fisher e collaboratori (2005, p.58) “l’amore romantico è un sistema di motivazione primario, più che un emozione; l’amore romantico cambia nel tempo e condivide aspetti biocomportamentali tipici dell’attrazione tra mammiferi”. Si ipotizza dunque, che il sistema corticostriato, con la sua capacità di combinare diverse informazioni corticali inerenti i segnali di ricompensa, possa essere una parte del cervello fondamentale per l’amore romantico e la scelta del partner.

Helen Fisher e coll. hanno scoperto, attraverso questi studi, che l’innamoramento è una pulsione che attiva parti del cervello profondo con la produzione di ormoni caratteristici e che può ricondursi a tre separati stati mentali specifici più o meno contemporanei o conseguenziali:

  • Desiderio sessuale troviamo la produzione di: estrogeni, endogeni, endorfine, la caratteristica di questo stato è la promiscuità,
  • Amore romantico troviamola la produzione di: dopamina, norepinefrina, serotonina.
    La caratteristica di questo stato è l'esclusività,
  • Attaccamento troviamo la produzione di: ossitocina, vasopressina. La caratteristica di questo stato è il desiderio di vicinanza che possono essere agiti anche con partner diversi nello stesso momento.

 

Per approfondimento

  • Eric Fromm L’arte d’amare, Milano, Il saggiatore 1985
  • Innamoramento. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
  • Neurofisiologia dell’amore: cosa accade nel cervello di una persona innamorata a cura del dott. Igor Vitale
  • S. Freud, Psicologia delle masse e analisi dell’Io, in Opere, Boringhieri, Torino 1977, vol. IX, p. 325.

 

( A cura della dottoressa Angela Chiara Leonino)  

 

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Tags: innamoramento

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