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I Test Psicologici

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Ansia attacchi di panico e fobie (20012000)

on . Postato in Ansia, Stress, Panico | Letto 162 volte

Toti mamma, 32 anni (20.1.2000)

Salve a tutti. Sono una mamma di due bimbe meravigliose che sono la mia vita. Purtroppo una delle due ha una malattia abbastanza importante la quale mi fa vivere sempre nel terrore che possa capitare qualcosa che non posso controllare e che nessuno mi possa aiutare. Per questo voglio essere sempre vicino a un ospedale, e forse per questo sto bene solo a casa mia che dista pochi Km. dall'ospedale.
Sono però ansiosa da una vita, da quando io ricordi ho sempre avuto paure, del buio da piccolissima,episodi di sonnambulismo, della morte di mia madre, in quanto avendo una madre con continue partenze in ambulanza e malori continui in mia presenza con pianti e addii, e foto ricordo lasciatemi, per poi tornare nel giro di poche ore più sana di prima, ma con traumi nella mia personalità non più rimarginati. Cosa aveva ? chissà forse attacchi di panico, non si è mai saputo ma io ho smpre pensato di essere io la causa di tutto, anche perchè lei mi diceva che a causa mia, quando ero cattiva, sene sarebbe andata, e a volte partiva per andarsi a buttare sotto il treno, mentre io urlavo e piangevo supplicandola di non farlo. Mi rendo conto che le cose che sto scrivendo sono gravissime e ormai le mani mi tremano come due bandiere al vento,ma è la realtà che purtroppo ho vissuto e che mi ha portato a odiare e amare mia madre con conflittie paure enormi. Nell'adolescenza tutto è cambiato , la sua ossessione per me, per la mia cattiveria e il mio egoismo, cosi diceva lei, che mi ha sempre fatto sentire anormale, si è spostata su altri interessi che la hanno fatta stare molto meglio sul piano fisico e morale ma totalmente menefreghista nei miei confronti.Ho vissuto anni di vero sacrificio fisico con lavori molto pesanti nelle vacanze estive e di completo abbandono da parte di mia madre che era intenta a salvare se stessa e ho cominciato cosi ad avere gesti compulsivi per paure di morire e ho fatto una cura psicologica per qualche mese a 18 anni ma poi ho lasciato.Ho convissuto con i miei riti bene o male per anni e anche senza più pensarci, fino a qualche anno fa che ho cominciato con attacchi di panico. Ho fatto una psicoterapia per un anno. Stavo quasi bene.Con mia madre c'è un rapporto come da vicini di casa e non di più perchè so che non è in grado di dare oltre.Diversamente da qualche anno fa che la odiavo dopo la psicoterapia ho cominciato a comprendere meglio i suoi problemi e di conseguenza le sue ragioni (circostanze di vita)e quindi a non incolparla più di tanto del male che mi ha fatto ma ho la rabbia che non ci sia adesso vicina a me anche se gli raconto spesso quello che sto vivendo e le chiedo aiuto ma non HA TEMPO.Ho poi un marito che ha paura di questi miei problemi e tenta in tutti i modi di non pensarci e di sopportarli a volte non parlando per giuorni e a volte sopportandomi ma con visibile paura. Poi dopo un anno ancora ansia e attacchi di panico, solo in caso di allontanamento da casa anche di soli 30- 40 Km, e in caso di file al supermercato. Mi sento in colpa di non peter fare vivere alla mia famiglia una vita normale con uscite e vacanze, allora mi sono rivolta a uno specialista che mi ha consigliato Sereupin 1 al giorno e Prazene 20 e 20. Il prazene l'ho sempre preso in caso di bisogno e ultimamente intirettomente da circa sei mesi, ma di altre medicine sono terrorizzata e non riesco a metterla in bocca, mi prendono palpitazioni e pianti. Penso di risolvere meglio la cosa con un psicoterapia seria e vorrei il vostro consiglio e se devo aiutarmi necessariamente con dei farmaci? Poi per quanto tempo, e po tornerà tutto come prima, le ferite rimangono dentro e i farmaci le nascondono solo provvisoriamente. La mia vita è pesantissima come impegno fisico, lavoro molto non ho nessuno che mi aiuta e mando avanti tutto io, ho paura che se prendo farmaci di non essere più in grado di ririgere tutto. Scusate se sono stata lunga e spero veramente in una vostra risposta. grazie

Salve "Toti", che storia intensa la tua. Abbia pensato quanto costi ad una donna l'aderire, più o meno inconsciamente, al proprio modello di madre e quanto costi anche il differenziarsi da quello...
Ci domandiamo anche il perchè tu abbia interrotto la psicoterapia che sembrava, tutto sommato, farti star meglio.
Il nostro consiglio sarebbe quello di riprendere dei contatto con il tuo/tua psicoterapeuta e solo lui/lei ti potrà dare il consiglio e la valutazione migliore sui farmaci: noi non siamo in grado e nemmeno possiamo dirti nulla in merito.
Capiamo quanto possa essere dura e pesante la tua vita ed anche per questo potrebbe esserti di molto aiuto se ti ritagliassi uno spazio tutto tuo dove ritrovarti e dove poterti occupare anche di te.
Un abbraccio.

 

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