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Alimentazione frenetica (131740)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 107 volte

Elisa 26

Buonasera, ho 26 anni sono sposata, ho un lavoro che mi piace e che mi soddisfa. Non mi manca niente tranne l'equilibrio nel cibo. In passato ho sofferto di anoressia. Da anni soffro invece di quella che ho sentito indicare come sindrome di alimentazione frenetica. Possono trascorrere settimane in cui non succede nulla e poi per giorni posso mangiare fino veramente a morire, senza controllo e senza motivo. A volte l'ho collegato allo stress, alla tensione, a un rimprovero, ma nel corso del tempo ho capito che non c'è una causa scatenante. Tutto questo mi fa vivere male perchè io sono una salutista, attenta al mio fisico. Quando ciò si scatena mangio cose molto grasse, fino a 30-40 merendine, 2-3 steche di cioccolata e altro, altro, altro, ancora. Non sò più cosa fare, ma ormai credo di avere bisogno di aiuto, da sola non risolvo nulla.

Mi viene difficile credere, Elisa, che effettivamente non ti manchi niente, tranne l’equilibrio nel cibo. Perché quando l’equilibrio nel cibo salta, di solito c’è proprio qualcosa che manca, soprattutto se la mancanza di equilibrio consiste in una modalità di assunzione del cibo frenetica e esagerata. Capisco ovviamente che tu non sia consapevole di quello che il cibo vada a riempire dentro di te, si tratta di “mancanze” o dinamiche inconsce. Per questo è così difficile se non impossibile individuare la causa scatenante di queste “abbuffate”. Ma una causa interiore c’è ed è bene ricercarla, se si vuole risolvere il problema alla base. Se non hai fatto mai un lavoro su te stessa, nemmeno in passato quando la problematica riguardava una modalità di tipo anoressico, credo che sia arrivato il momento buono per approfondire la cosa e iniziare un percorso psicoterapeutico. Perché sicuramente la tua alimentazione frenetica di oggi è collegata al problema di allora, che evidentemente non è stato del tutto risolto. Hai un’occasione per farlo ora, non te la lasciare scappare.

(risponde la Dott.ssa Elisabetta Corberi )

Pubblicato in data 18/03/09
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