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Allucinazioni associate ad iperattività cerebrale

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Una nuova ricerca dell' Università del Queensland ha mostrato per la prima volta cOME le allucinazioni visive in persone con degenerazione della macula corneale, sIAno associate ad un' attività accresciuta in modo anomalo nella corteccia cerebrale visiva.

allucinazioni

La degenerazione maculare (MD) è un disturbo della retina oculare che causa deterioramento progressivo della regione centrale della retina, guidando una perdita visiva nel centro del campo visivo, mentre una visione periferica rimane usualmente normale.

In Australia, la MD è la prima causa di cecità riconosciuta in persone con almeno 40 anni. Curiosamente, molte persone con MD sviluppano una condizione conosciuta come Sindrome di Charles Bonnet, nella quale hanno esperienze di allucinazioni poichè il cervello cerca di aggiustare la significativa perdita visiva. Le allucinazionI possono essere semplici forme geometriche o scene più complesse rappresentanti animali, persone e posti.

Perchè molte persone con MD abbiano allucinazioni mentre altri no rimane poco chiaro, noi abbiamo suggerito che i livelli di attività o eccitabilità di alcune regioni visive del cervello potrebbero essere un fattore critico. Per scoprirlo, il Professore Jason Mattingley ed il suo team di ricerca dellA University's Queensland Brain Institute and School of Psychology hanno stimolato i campi visivi periferici dei partecipanti allo studio e trovato che gli individui con allucinazioni mostrarono un'attività aumentata significativamente in particolari regioni del sistema visivo. 

"Noi abbiamo usato un'elettroencefalografia (EEG) per misurare l'attività elettrica cerebrale in tre gruppi: un gruppo con allucinazioni causate da degenerazione maculare e dala Sindrome di Charles Bonnet, un gruppo con degenerazione maculare ma senza allucinazioni, infine un gruppo di controllo con persone anziane con vista normale" spiega il primo autore David Painter.

"Il loro compito era di fissare le lettere che apparivano nello schermo nella periferia, poco dopo apparivano rapidamente delle scacchiere a frequenza unica sullo schermo. Abbiamo trovato che queste producevano oscillazioni unicamente nelle aree visive cerebrali e che potevano essere misurate utilizzando delle tecniche matematiche.

 

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La principale scoperta è stata che quando noi abbiamo osservato l'attività nel sistema visivo di persone con MD che riportavano esperienze di allucinazioni, ci fu una risposta visiva significativamente alta confrontata con partecipanti che avevano la stessa perdita visiva ma che non mostravano allucinazioni".

Il Dr Painter ha spiegato che mentre le persone con MD ed allucinazioni mostravano ipereccitabilità visiva, la trasormazione di questa in un' allucinazione non era automatica ed era dipendente da stimoli esterni che non sono stati ancora compresi. Durante il test, nessuno dei partecipanti ha avuto esperienze allucinatorie, cosi non c'è stata alcuna eccitabilità del cervello nel produrre allucinazioni.

"Alcune volte le persone mostrano allucinazioni quando sono in un momento di bassa stimolazione sensoriale, ma altre potrebbero essere stimolate da cose come televisione o la macchina- questo è un fattore molto variabile individualmente. Quello che ci dicono i nostri risultati è che il cervello risulta più eccitabile durante le allucinazioni, ma rimane poco chiaro come l'eccitabilità viene poi trasformata in allucinazioni

Quando le persone invecchiano ed iniziano ad avere esperienze inusuali, noi spesso ci preoccupiamo che qualcosa di brutto li affligga, come demenza ed altri disturbi, cosi tendiamo a non tenere conto delle allucinazioni per paura di un diverso trattamento. I dottori, a volte non riconoscono il disturbo e questo potrebbe portare a diagnosi inappropriate; il nostro metodo ci potrebbe permettere di individuare persone con Sindrome di Charles Bonnet osservando l'eccitabilità cerebrale in risposta a stimoli lampeggianti.

Una volta che le persone realizzeranno che i fenomeni allucinatori non sono causati sempre da disturbi psichici, tenderemo ad avere una visione più neutrale o anche più positiva delle allucinazioni. A differenza delle allucinazioni di persone con schizofrenia, per esempio, gli individui con la Sindrome di Charles Bonnet sono consapevoli che le loro allucinazioni non siano reali. La ricerca, pubblicata nel giornale Current Biology, potrebbe migliorare le diagnosi di allucinazioni.

 

 

Tratto da ScienceDaily

 

 

(Traduzione ed adattamento a cura del Dottor Claudio Manna)

 

 


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Tags: allucinazioni news di psicologia iperttività Sindrome di Charles Bonnet Degenerazione maculare

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