Pubblicità

Casi dubbi di maltrattamenti e abusi sui bambini: il ruolo della scuola

0
condivisioni

on . Postato in Editoriale | Letto 708 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Il caso della bambina di dieci mesi ricoverata al policlinico Gemelli di Roma, ci spinge a riflettere su quante storie rimangono a lungo nascoste. Sono i casi dubbi di maltrattamenti, che troppo spesso vengono scoperti tardi. Come prevenire questi ritardi? La scuola potrebbe giocare un ruolo cruciale. Ce ne parla Davide Viola, psicologo a Formia e autore del saggio “Progetti di psicologia: scuola, professione, esame di Stato”. Leggiamolo insieme.

Casi dubbi di maltrattamenti sui minori, quali elementi può cogliere un operatore di nido d’infanzia? 
“Chi è a stretto contatto con i piccoli ha due elementi che può prendere in considerazione”, risponde l’esperto, “innanzitutto la presenza di segni sul corpo di violenza fisica subita, poi alcuni atteggiamenti comportamentali. L’irrequietezza inedita del piccolo deve spingere a riflettere. Se il bambino è sempre stato tranquillo e, improvvisamente, diventa molto vivace, piange spesso e rifiuta il cibo, l’insegnante deve chiedersi in maniera attenta perché e cercare di indagare sulle ragioni a monte”.

Cosa ci possono svelare giochi e disegni?
“Già dai due anni in poi”, prosegue Davide Viola, “i disegni ci danno indicazioni fondamentali sullo stato di salute del bambino.
Il disegno descrive la vita interiore del piccolo. Elementi fontamentali da vagliare sono l’uso del colore e il tipo di rappresentazione. Dettagli, ovviamente, che vanno paragonati con l’intera produzione grafica del bambino.
Se emerge un’involuzione nell’abilità espressiva e rappresentativa, c’è da domandarsi il perché.
Il bambino che subisce i maltrattamenti, può cambiare gli oggetti della rappresentazione. I piccoli usano personaggi e contesti ricorrenti: sole, mamma e papà, casa, prato, alberi e montagne. Se il luogo rappresentato diventa improvvisamente buio, scompare il sole per far spazio alle nuvole o alla pioggia, è chiaro indice di sofferenza interiore del bimbo. Ancor di più se nei disegni fanno la loro comparsa mostri o scene sanguinose.
Ricordo sempre il caso di un mio piccolo paziente, che disegnava in maniera ricorrente un uomo trivellato di colpi, riverso in una pozza enorme di sangue. Emerse col tempo che il piccolo era stato vittima di maltrattamenti dal padre.
Il disegno elabora vissuti emotivi, così come il gioco.
Bisogna porsi domande quando un bambino improvvisamente si isola dal gruppo, tende a giocare con un oggetto in particolare, tipo copertina di Linus, perchè può essere quello uno strumento per elaborare un vissuto di sofferenza.
Così come non devono essere trascurati cambiamenti improvvisi dell’umore, associati aaggressività, fisica e verbale, nei confronti dei compagni e delle stesse maestre.
Il bimbo nel gioco tendenzialmente ripropone nei gesti e nelle modalità comportamentali la violenza o l’abuso subiti”
.

Davide Viola ha di recente scritto uno splendido articolo sui disegni dei bambini, che vi consigliamo di leggere!

Sipo Beverelli

 

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Ritieni che la tua alimentazione possa influenzare il tuo umore?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Indecisione e paura di essere …

Dusy, 31 Purtroppo penso che la mia storia sia arrivata al termine. sono 10 anni che sono fidanzata di cui 4 di convivenza e prima di questa una storia, di...

Non so più cosa voglio (156899…

Giusy, 33 Buongiorno, scrivo perchè negli ultimi mesi ci sono stati degli accadimenti che hanno stravolto un pò la mia vita. ...

Convinzione occhi storti (1568…

mirko, 31 Dottori perdonate il disturbo. Sono un ragazzo di 31 anni e sono quasi 5 anni che vorrei capire una cosa che mi sta facendo diventare letteralmen...

Area Professionale

Articolo 38 - il Codice Deonto…

Con il commento all'art.38 (decoro e dignità professionale) prosegue, su Psiconline.it, il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana...

Articolo 37 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.37 (competenze e limiti), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo setti...

Attivo il Forum sul Test I.Co…

Attivato sul Forum di Psiconline uno spazio, esclusivamente riservato ai professionisti, dedicato alla conoscenza e al confronto sul Test del Confine del Sè (I...

Le parole della Psicologia

Io

"Nella sua veste di elemento di confine l'Io vorrebbe farsi mediatore fra il mondo e l'Es, rendendo l'Es docile nei confronti del mondo e facendo, con la propri...

Istinto

Il termine istinto, come indica l'etimologia stessa (il termine latino “instinctus”, deriva da instinguere, incitare), è usato nel linguaggio ordinario per indi...

Rêverie

“Rêverie sta a designare lo stato mentale aperto alla ricezione di tutti gli ‘oggetti’ provenienti dall’oggetto amato, quello stato cioè di recepire le identifi...

News Letters

0
condivisioni