Pubblicità

Casi dubbi di maltrattamenti e abusi sui bambini: il ruolo della scuola

0
condivisioni

on . Postato in Editoriale | Letto 873 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Il caso della bambina di dieci mesi ricoverata al policlinico Gemelli di Roma, ci spinge a riflettere su quante storie rimangono a lungo nascoste. Sono i casi dubbi di maltrattamenti, che troppo spesso vengono scoperti tardi. Come prevenire questi ritardi? La scuola potrebbe giocare un ruolo cruciale. Ce ne parla Davide Viola, psicologo a Formia e autore del saggio “Progetti di psicologia: scuola, professione, esame di Stato”. Leggiamolo insieme.

Casi dubbi di maltrattamenti sui minori, quali elementi può cogliere un operatore di nido d’infanzia? 
“Chi è a stretto contatto con i piccoli ha due elementi che può prendere in considerazione”, risponde l’esperto, “innanzitutto la presenza di segni sul corpo di violenza fisica subita, poi alcuni atteggiamenti comportamentali. L’irrequietezza inedita del piccolo deve spingere a riflettere. Se il bambino è sempre stato tranquillo e, improvvisamente, diventa molto vivace, piange spesso e rifiuta il cibo, l’insegnante deve chiedersi in maniera attenta perché e cercare di indagare sulle ragioni a monte”.

Cosa ci possono svelare giochi e disegni?
“Già dai due anni in poi”, prosegue Davide Viola, “i disegni ci danno indicazioni fondamentali sullo stato di salute del bambino.
Il disegno descrive la vita interiore del piccolo. Elementi fontamentali da vagliare sono l’uso del colore e il tipo di rappresentazione. Dettagli, ovviamente, che vanno paragonati con l’intera produzione grafica del bambino.
Se emerge un’involuzione nell’abilità espressiva e rappresentativa, c’è da domandarsi il perché.
Il bambino che subisce i maltrattamenti, può cambiare gli oggetti della rappresentazione. I piccoli usano personaggi e contesti ricorrenti: sole, mamma e papà, casa, prato, alberi e montagne. Se il luogo rappresentato diventa improvvisamente buio, scompare il sole per far spazio alle nuvole o alla pioggia, è chiaro indice di sofferenza interiore del bimbo. Ancor di più se nei disegni fanno la loro comparsa mostri o scene sanguinose.
Ricordo sempre il caso di un mio piccolo paziente, che disegnava in maniera ricorrente un uomo trivellato di colpi, riverso in una pozza enorme di sangue. Emerse col tempo che il piccolo era stato vittima di maltrattamenti dal padre.
Il disegno elabora vissuti emotivi, così come il gioco.
Bisogna porsi domande quando un bambino improvvisamente si isola dal gruppo, tende a giocare con un oggetto in particolare, tipo copertina di Linus, perchè può essere quello uno strumento per elaborare un vissuto di sofferenza.
Così come non devono essere trascurati cambiamenti improvvisi dell’umore, associati aaggressività, fisica e verbale, nei confronti dei compagni e delle stesse maestre.
Il bimbo nel gioco tendenzialmente ripropone nei gesti e nelle modalità comportamentali la violenza o l’abuso subiti”
.

Davide Viola ha di recente scritto uno splendido articolo sui disegni dei bambini, che vi consigliamo di leggere!

Sipo Beverelli

 

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa fare di fronte alla crisi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Genitore inadeguato [15992344…

DEDDA, 47 anni   Buongiorno, mia figlia 15enne soffre di blocchi emotivi a scuola. Quando deve fare un'interrogazione si chiude in se stessa, terror...

Come imparare ad andare [1599…

mar, 29 anni Ho avuto una relazione di 5 anni finita per motivi banali, incomprensioni, caratteri opposti e contrastanti. La storia é finita quasi tre anni...

MARITO DEPRESSO DA 3 MESI [159…

blu, 43 anni Buongiorno, non riesco a capire come poter aiutare mio marito che oramai sono 3 mesi che è depresso soprattutto la mattina appena sveglio e l...

Area Professionale

Funzionamento cognitivo in sog…

Recenti ricerche suggeriscono che le persone che presentano esperienze psicotiche, ma nessuna diagnosi di malattia psicotica, presentano un'alterazione del funz...

Il "potere" nella re…

Nonostante si possa pensare che vi sia uno squilibrio di potere all'interno della relazione terapeutica, in realtà lo psicoterapeuta non esercita un maggiore po...

Disfunzioni sessuali dopo la s…

L'11 giugno 2019 l'European Medicines Agency (EMA) ha formalmente dichiarato di riconoscere la disfunzione sessuale post-SSRI (Post-SSRI Sexual Dysfunction, PSS...

Le parole della Psicologia

Anomia

L' anomia è un deficit specifico della denominazione di oggetti, presente in diversi gradi nell' Afasia, mentre le altre componenti del linguaggio risultan...

Suicidio

Per suicidio (dal latino suicidium, sui occido, uccisione di se stessi) si intende l'atto con il quale un individuo si procura volontariamente e consapevolmente...

Catarsi

Catarsi è un termine greco che deriva da kathàiro, "io pulisco, purifico", quindi significa “purificazione, liberazione, espiazione, redenzione”. Per i pitagor...

News Letters

0
condivisioni