Pubblicità

INTER – NOS sul come si trattano gli Psicologi

0
condivisioni

on . Postato in Libri e riviste | Letto 302 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Editrice Clinamen Interna/Mente A cura di Fabrizio Rizza pgg. 85 E 14,00

Recensione a cura di Carmela Mainiero

Inter-Nos, libro curato da Fabrizio Rizzi, raccoglie una serie di articoli ad hoc su tematiche importanti per la comprensione dei rapporti tra psicologi. In realtà c’è l’affermazione di profonde e radicate problematiche di interazione dovute ad alcuni fondamentali punti che Rizzi conferma attraverso gli scritti dei suoi colleghi psicologi.Primo limite nel rapporto con i colleghi è l’aderenza se non la letterale identificazione con l’approccio di appartenenza. Con questo si apre tutto uno spettro di tabù e false convinzioni che genera incomprensioni e timori, quali la tendenza a nascondere oppure omettere i propri errori professionali o peggio l’inadeguatezza dell’approccio di appartenenza in talune circostanze.

Il linguaggio di comunicazione è utilizzato per spostarsi fuori dal contesto e al di sopra del proprio interlocutore, evitando così di mettersi in gioco personalmente, la preferenza è di interpretare un ruolo frainteso e ricco di penombre quale è quello dello psicologo.Dal punto di vista pratico questo si palesa in un riferimento continuo al linguaggio tecnico e alle categorie diagnostiche. Anche le differenze di genere e la prevalenza numerica delle donne all’interno della categoria, influisce molto sia sui rapporti che sulla considerazione sociale e culturale di questi professionisti.Mentre le colleghe donne incentrano la loro opera sul pensare, gli uomini risultano orientati al fare, rivestendo posizioni di maggior potere e visibilità; sta proprio in questa enfasi sul potere mancato la ricerca di un certo tono d’importanza, non riconosciuta all’esterno, uno dei motivi della complessità nel rapporto all’interno della categoria professionale. Tematica scottante è la solidarietà tra colleghi, la reale esistenza di un filo di giuntura e il lavoro di strutturazione del rapporto in quanto tale.

Gli psicologi sono incapaci di fare gruppo e il loro stacco si avverte ancor più nel trattamento che riservano ai giovani laureati e specializzandi nella fase di professionalizzazione e formazione: attività altamente ostacolata da senior e tutor, in preda al timore che venga usurpato il loro prestigio e ruolo. Questo timore è l’origine della cattiva formazione che queste figure forniscono alle giovani menti che si troveranno in un modo o nell’altro ad invischiarsi in un rapporto di formazione che ha come obbiettivo di plasmare anziché individuare e potenziare le peculiarità dello specifico neofita. Il libro breve ma dalle pagine corpose è certamente rivolto agli psicologi, completamente scritto in linguaggio tecnico è assai complicato e a tratti contorto e dispersivo nella scelta di talune tematiche che non rendono l’idea del filo conduttore del discorso.

La cosa che lascia perplessi è il “predicare bene e razzolare male”, viene attaccato fortemente il ricorso continuo ed eccessivo al linguaggio tecnico scegliendo di utilizzare il medesimo per formulare la propria accusa, la quale anziché rompere il circolo vizioso lo alimenta garantendone la perpetuazione. Nota positiva è la capacità di rendere più umani i membri di questa categoria, rendere ragione del fatto che gli psicologi sono esposti più di tutti alle stesse difficoltà comunicative che dovrebbero curare, faticano a liberarsi delle distorsioni comunicative nelle quali sono immersi quotidianamente riproponendole inconsapevolmente. Questo tomo getta le basi per un discorso articolato e complesso che trova completa esaustività in una ricerca multifattoriale.

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi delle Tecniche di Rilassamento e della Meditazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Difficoltà nello studio per un…

Annesin, 75 Gentili Signori,ho bisogno di un consiglio, perché vorrei dare una mano a una persona a me cara per un problema piccolo, ma che la inquieta per g...

Depressione (1557401609185)

Victoria, 22 Mi sveglio già stanca, da troppo tempo ormai, quasi da sempre. Mio padre è tornato a casa ieri sera, ha iniziato a sistemare la spesa in cucina ...

Ipocondria (1556980274713)

 Kiki, 30 Salve,Avrei bisogno di un consulto riguardo una persona a me molto vicina e molto cara, la quale soffre di ipocondria. Fortunatamente non ha...

Area Professionale

Articolo 17 - il Codice Deonto…

Anche questa settimana proseguiamo su Psiconline.it, con l'art.17 (segreto professionale e tutela della Privacy), il lavoro di analisi e commento, a cura d...

Articolo 16 - il Codice Deonto…

Su Psiconline.it proseguiamo, con il commento all'art.16 (comunicazioni scientifiche e anonimato), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini ch...

Articolo 15 - il Codice Deonto…

proseguiamo su Psiconline.it, con il commento all'art.15 (Collaborazioni con altri professionisti), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini c...

Le parole della Psicologia

Idrofobia

L'idrofobia, chiamata anche in alcuni casi talassofobia, è definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata per i liquidi, in particolare dell’acq...

Claustrofobia

La claustrofobia (dal latino claustrum, luogo chiuso, e phobia, dal greco, paura) è la paura di luoghi chiusi e ristretti come camerini, ascensori, sotterranei...

Resilienza

Quando parliamo di resilienza ci riferiamo alla quella capacità di far fronte in modo positivo a degli eventi traumatici riorganizzando positivamente la ...

News Letters

0
condivisioni