Pubblicità

Gelosia retroattiva

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 14569 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (3 Voti)

gelosia retroattivaLa gelosia retroattiva prende anche il nome di sindrome di Rebecca, nome ispirato dal film di Alfred Hitchcock, ovvero Rebecca la prima moglie, tratto dal romanzo letterario di Daphne du Maurier “Rebecca".

Nel film, una giovane sposa si trasferisce nel castello del marito. Fin da subito il ricordo ossessivo nei riguardi della prima moglie, Rebecca, innescano una gelosia esasperata nei suoi confronti.

La gelosia del passato viene alimentata dagli oggetti di Rebecca di cui il castello à seminato, dai continui paragoni del marito e dai giudizi della vecchia governate.

E' un sentimento capace di insidiarsi nella mente del soggetto, generando stati d’animo quali l’ansia, la rabbia, la depressione, ed un'ossessione per il tradimento.
Chi soffre per gelosia retroattiva si trova in una situazione paradossale da cui può essere difficile uscire: se è vero che ciò che si teme è l’abbandono, il tradimento e l’allontanamento dell’altro, ciò che accade è in un certo senso il contrario. Infatti è proprio chi vive la gelosia retroattiva ad allontanarsi dalla relazione col partner chiudendosi, suo malgrado, in un proprio mondo immaginario che distoglie dalla relazione reale ed attuale per “stare" mentalmente sul passato dell’altro.

Solitamente vengono indicate due cause che riguardano la gelosia retroattiva. La prima riguarda l'insicurezza e poca autostima, l'idea di non essere all'altezza delle vecchie storie del partner; la seconda riguarda il possesso. Ma il problema è infinitamente più complesso e chiama in causa modelli culturali, storici e di percezione del mondo.
In genere la gelosia nasce e vive nel presente. Sappiamo che la gelosia fa parte di noi e che è sempre presente un rapporto di coppia. Un po' di gelosia è normale perchè è legata alla paura di perdere la persona amata. Anche la gelosia nei confronti del passato può essere accettata, soprattutto se il vecchio rapporto è stato importante, di lunga durata e se è stato costellato di avvenimenti di una certa portata.

Naturalmente la cosa non diventa più sostenibile se si viene continuamente paragonati all’altro e se le nostre azioni e i nostri successi vengono minimizzati. In questo modo anche una leggera gelosia può diventare un’ossessione.

Pubblicità

Esistono delle modalità attraverso le quali si può vincere la gelosia retroattiva ma il compito deve essere suddiviso tra i due partner. Lui o lei non deve continuamente pensare alla storia passata e paragonarla alla nuova. C’è bisogno di un cambiamento nell’atteggiamento, bisogna cercare di essere più sensibili, magari aiutati mettendo in evidenza il suo comportamento e il fastidio che provoca. Allo stesso tempo il nuovo arrivato non deve sentirsi in competizione con il passato, che spesso è morto e sepolto ma che è la persona gelosa a farlo rivivere.

Molti disagi possono certo attenuarsi col tempo anche condividendo col partner il problema ed evitando discorsi o allusioni inopportune; una consultazione psicologica può comunque aiutare ad affrontare le problematiche legate alle proprie insicurezze nel rapporto con noi stessi e con l’altro sesso per consentirci di ricavare benessere e soddisfazione invece che angoscia e frustrazione da un rapporto sentimentale.

Sono i comportamenti sbagliati, le tue manie e la paura - sebbene le rassicurazioni del compagno/a e le sue prove di amore- che non faranno che dividervi. In questo caso l’unica soluzione è rappresentata dall’aiuto che solo uno specialista può darti. Il problema va affrontato e non sottovalutato: consigliata una psicoterapia individuale, ideale una psicoterapia di coppia per uscirne più forti di prima. Solo così si potrà recuperare la pace nella coppia.

l corpo e la mente raccontano la storia personale di ogni uomo. Ognuno di noi è il risultato delle esperienze del passato, che hanno contribuito alla costruzione del sé e della maniera di relazionarsi con gli altri. Quando una storia finisce e un’altra inizia, è inevitabile pensare ai vecchi amori o addirittura paragonarli a quello attuale, ma è tutto nella norma. Mettere in comune il proprio passato sentimentale, è il primo passo per la costruzione di un rapporto sincero e duraturo. Da un lato completa la vostra conoscenza, dall'altro permette di superare assieme i traumi precedenti, costruendo così una relazione basata su valori importanti (rispetto, sincerità, comprensione e fiducia). Parlarne è il modo migliore per non alimentare false fantasie e per concentrarsi su ciò che conta, per cui vale veramente la pena lottare, la nuova coppia.

 

Per Approfondimenti:

  • wikipedia.org
  • crescita-personale.it
  • riza.it

 

(A cura della dottoressa Alessandra Antonacci)

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: gelosia retroattiva

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Genitore inadeguato [15992344…

DEDDA, 47 anni   Buongiorno, mia figlia 15enne soffre di blocchi emotivi a scuola. Quando deve fare un'interrogazione si chiude in se stessa, terror...

Come imparare ad andare [1599…

mar, 29 anni Ho avuto una relazione di 5 anni finita per motivi banali, incomprensioni, caratteri opposti e contrastanti. La storia é finita quasi tre anni...

MARITO DEPRESSO DA 3 MESI [159…

blu, 43 anni Buongiorno, non riesco a capire come poter aiutare mio marito che oramai sono 3 mesi che è depresso soprattutto la mattina appena sveglio e l...

Area Professionale

Funzionamento cognitivo in sog…

Recenti ricerche suggeriscono che le persone che presentano esperienze psicotiche, ma nessuna diagnosi di malattia psicotica, presentano un'alterazione del funz...

Il "potere" nella re…

Nonostante si possa pensare che vi sia uno squilibrio di potere all'interno della relazione terapeutica, in realtà lo psicoterapeuta non esercita un maggiore po...

Disfunzioni sessuali dopo la s…

L'11 giugno 2019 l'European Medicines Agency (EMA) ha formalmente dichiarato di riconoscere la disfunzione sessuale post-SSRI (Post-SSRI Sexual Dysfunction, PSS...

Le parole della Psicologia

La sindrome di Alice nel Paese…

Disturbo neurologico  che colpisce la percezione visiva, associato a  emicrania, crisi epilettiche o sostanze stupefacenti. La sindrome di Alice nel ...

Emozione

Reazione affettiva a uno stimolo ambientale che insorge repentinamente e ha breve durata, come ad esempio paura, rabbia tristezza, gioia, disgusto, attesa. sorp...

Rêverie

“Rêverie sta a designare lo stato mentale aperto alla ricezione di tutti gli ‘oggetti’ provenienti dall’oggetto amato, quello stato cioè di recepire le identifi...

News Letters

0
condivisioni