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Akinetopsia

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L'akinetopsia o achinetopsia è un deficit selettivo della percezione visiva del movimento.

akinetopsia

I pazienti con questo deficit riferiscono di vedere gli oggetti in movimento come se fossero fermi in varie posizioni della loro traiettoria.

Un'area importante a livello cerebrale per l'elaborazione visiva del movimento è stata identificata nelle scimmie, nella giunzione temporo-occipitale,
area denominata MT/V5. L'area omologa negli esseri umani è situata nella via dorsale, nello specifico nel lobo medio temporale, a livello della porzione
di corteccia visiva extrastriata V5.

Pazienti con una lesione in questa regione mostrano sensibilità ridotte al movimento in visione periferica, ma assenza di disturbi di campo visivo o di altri disturbi percettivi visivi. E' stato particolarmente studiato il caso della paziente LM che riferiva di non riuscire a versare il tè poichè percepiva il liquido in movimento dalla teiera alla tazza come se fosse una specie di ghiacciolo e quindi riempiva sempre la tazza fino a farla debordare.

Inoltre, nel caso di attraversamento pedonale, i veicoli le apparivano lontani e fermi e poi vicinissimi. I movimenti oculari lenti di inseguimento degli oggetti in movimento erano normali solo con una velocità di 8 gradi al secondo, a velocità maggiori i movimenti normali erano sostituiti da saccadi (rapidi movimenti oculare eseguiti per portare la zona di interesse visivo a coincidere con la fovea - regione della retina di massima accuratezza visiva-, vengono eseguite in media 3 saccadi al secondo).

 

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CAUSE

Le possibili cause possono essere rare forme di neurodegenerazione delle regioni posteriori cerebrali:

- Atrofia (riduzione della massa causata dalla diminuzione del numero o delle dimensioni delle cellule) corticale posteriore;

- Degenerazione cortico-basale:

- Lesioni vascolari bilaterali della giunzione temporo-occipitale.

L'ultimo tipo di causa può portare, generalmente, ad una forma di akinetopsia transitoria.

Risulta interessante la patologia opposta alla akinetopsia, ossia il risparmio delle capacità di percezioni del movimento nonostante lesioni uni o bi-laterali della corteccia visiva primaria. Una lesione unilaterale determina l'emianopsia (perdità di metà del campo visivo: la metà destra/sinistra o la metà alta/bassa), mentre una lesione bilaterale causa cecità corticale. Il primo caso è stato descritto nel 1917 dal neurologo George Riddoch e denominato, per l'appunto, Fenomeno di Riddoch.

 

 

Riferimenti Bibliografici:

G. Vallar e C. Papagno (2011) "Manuale di Neuropsicologia". Il Mulino

 

 

(a cura del Dottor Claudio Manna)

 

 

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Tags: dizionario di psicologia le parole della psicologia akinetopsia

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