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Castità

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on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 4839 volte

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castità

Il termine "Castità" deriva dal latino castus, "casto" - connesso probabilmente al verbo carere, "essere privo (di colpa).

Esso indica, nell' accezione comune, l'astensione da ogni tipo di rapporto sessuale per motivazioni etiche, filosofiche e/o morali ma anche pratiche, come, ad esempio, l'evitamentodi gravidanze indesiderate, malattie veneree e HIV e ragioni psicosociologiche (depressione, fobia sociale).

Tra le altre motivazioni che possono spingere un induividuo ad astenersi dal praticare l'attività sessuale, possono esserci sia una repulsione per il sesso (antisessualità) o un disinteresse totale verso di esso (asessualità),  dal momento che non lo si considera come una parte necessaria della vita umana.

Per molto tempo, nella cultura occidentale, si è associato il concetto di castità ad una visione negativa del piacere e della passione sessuale poichè l'espressione della sessualità veniva collegata al senso di colpa. In passato, gli aspetti religiosi legati alla castità hanno assunto anche un signicato sociale, dal momento che si è configurata come uno strumento di controllo della sessualità femminile.

Successivamente, grazie al contributo delle teoria psicoanalitica di Freud, è stato possibile superare tale visione negativa e considerare la sessualità come una forma di comunicazione, analizzandone gli aspetti psicodinamici.

La castità può essere scelta, imposta o subita. Essa rappresenta il frutto di una scelta personale quando l'individuo si impegna a sublimare la propria spinta sessuale, sia aderendo a principi religiosi, ma anche, in senso laico, liberandosi dal condizionamento dei propri desideri sessuali.

In sessuologia, oggi viene riconsiderato il valore della castità, intesa come "custode dialettica" della libido, in risposta alla banalizzazione dell'esperienza erotica dovuta ad una maggiore liberalizzazione dei costumi sessuali.

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Nell'ambito psicologico, la castità assume un duplice significato: da un lato,  viene considerata anche come un momento evolutivo, che consente la crescita psicosessuale e dell'Io, lo sviluppo di competenze spirituali emotive o intellettuali; dall'altro,si configura come una forma di regressione, una perdita di energia libidica e vitale, derivante da inibizioni, difficoltà emotive e paure dell'intimità fisica.

Tale condizione potrebbe condurre ad una significativa riduzione degli aspetti comunicativi legati all'intimità sessuale ed ad un vero e proprio "analfabetismo erotico", dal quale potrebbero emergere differenti condizioni patologiche  e disfunzioni sessuali, sia nell'uomo che nella donna.

La castità può assumere una valenza differente per ogni individuo, pertanto è necessario comprendere se tale condizione assuma un significato di potenziale crescita personale o di regressione.

 

Bibliografia:

 

L'immagine è tratta da un quadro di Lorenzo Lotto, Il Trionfo della Castità, 1530 Roma, Galleria Pallavicini

 

(A cura della dottoressa Alessandra Antonacci)

 


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Tags: parole della psicologia castità

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