Pubblicità

La sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 7117 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (4 Voti)

Disturbo neurologico  che colpisce la percezione visiva, associato a  emicrania, crisi epilettiche o sostanze stupefacenti.

alice nel paese La sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie, comunemente nota anche come Sindrome di Tood o allucinazioni lillipuziane, indica un disturbo neurologico disorientante che colpisce la percezione visiva.

Tale Sindrome si caratterizza primariamente da distorsioni percettive che alterano le informazioni sensoriali rispetto a se stessi e al mondo esterno.

Il disturbo può essere temporaneo se associato ad emicrania, crisi epilettiche, tumori cerebrali o dall'utilizzo di sostanze stupefacenti e abuso di cocaina.

Origine del termine

La Sindrome venne descritta  per la prima volta dal noto psichiatra Californiano John Todd, il quale, nel 1955, evidenziò, nella sua opera " Alcune allucinazioni tipiche dell'emicrania"  come alcuni  dei suoi pazienti, con gravi attacchi di emicrania o di epilessia, sperimentavano anche:

-Distorsioni tridimensionali e morfologiche: i soggetti vedevano e percepivano se stessi e gli oggetti in maniera sproporzionata rispetto alla grandezza reale;  

-Distorsioni spaziale: le diverse distanze, tra soggetto e oggetti, venivano percepite in modo errato;

-Distorsioni temporali: per i soggetti il tempo sembrava scorrere in maniera più lenta, alterazione simile all’effetto generato dalle sostanze allucinogene.  In questo caso i  soggetti presentavano una sbagliata percezione della velocità, tanto da credere di essere in movimento anche da fermi.

Seppur scoperto dallo psichiatra Tood, la AIWS prende il nome dall’ opera di “Alice nel Paese delle Meraviglie,” scritta neel 1952 da Carroll.

Nel romanzo, l’autore racconta la storia di Alice, una bambina che, dopo aver ingerito un alcaloide, entra in un mondo dove vive esperienze fantastiche, relative soprattutto a dispercezioni che alteravano primariamente la dimensione del tempo e dello spazio.

Alcuni autori sostengono che lo stesso scrittore, soffrendo di emicrania, si sia ispirato alle sue personali sensazioni per  il racconto del romanzo.

Sintomatologia

ll sintomo distintivo della sindrome è quasi sempre l'emicrania associato ad una fastidiosa alterazione dell'immagine del proprio corpo e degli oggetti.

Le allucinazioni associate alla sindrome vengono definite lillipuziane, perché gli oggetti possono apparire molto più piccoli (micropsia) o molto più grandi di quello che in realtà sono (macropsie)

Altri sintomi associati, ma meno comuni, possono essere: perdita del controllo degli arti, mancanza di coordinamento motorio, perdita temporanea della memoria e spesso si aggiungono sensazioni soggettive di dissociazioni come  l’impressione di osservarsi dall’alto (depersonalizzazione) o che ciò che sta avvenendo non sia reale (derealizzazione).

Pubblicità

In base alla gravità e all’insorgenza dei sintomi, possono essere individuate due tipologie del disturbo:

Nella prima tipologia, il soggetto può presentare in maniera più frequentemente, percezioni corporee alterate rispetto alla realtà. Tali parti del proprio corpo possono essere percepite come più piccole  (microsomatognosia) o come più grandi (macrosomatognosia).

Nella seconda, invece, si aggiunge una sintomatologia caratterizzata da: illusioni visive, per cui si percepiscono le altre persone o gli oggetti più piccoli o più grandi (micropsia e macropsia), più distanti o più vicini (teliopsia e peliopsia) o percepiti in una posizione diversa rispetto a quella che occupano (allestesia).

Il soggetto può, inoltre, presentare una  difficoltà a riconoscere i volti (prosopagnosia).

 Alcuni autori evidenziano una stretta correlazione tra l’AIWS e  i disturbi dell'umore, in particolare tale sintomatologia si presenta primariamente in episodi depressivi maggiori.

Altri, invece,  hanno evidenziato che esistono diverse somiglianze tra i sintomi della AIWS e  sintomi psicotici, frequenti nella schizofrenia e nel disturbo schizoaffettivo.

Tuttavia, è opportuno ricordare, però, che la sintomatologia del disturbo si differenzia da quella psicotica anche per essere temporanea, di breve durata e egodistonica  (I sintomi sono di solito riconosciuti dai pazienti e vissuti spesso come qualcosa di  estrano e anormale).

Studi evidenziano che alla base dei sintomi possa esserci perfino l’assunzione di alcuni farmaci usati proprio nel trattamento dell’emicrania.

 

Per approfondimenti

  • www.stateofmind.it
  • www.sanihelp.it
  • www.wikipedia.org

 

(A cura della dottoressa Ilaria Addorisio De Feo)

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: allucinazioni emicrania sostanze psicoattive micropsia macropsia microsomatognosia allestesia prosopoagnosia

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Prosopoagnosia

La prosopoagnosia (o prosopagnosia) è un deficit percettivo del sistema nervoso centrale che impedisce il riconoscimento dei volti delle persone (anche dei familiari).   La prosopoagnosia è un...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Su Psiconline trovo più interessanti...

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Fobie, paranoie (1579177546962…

Bibby, 40 anni Salve ho 40 anni 2 figli ho perso mia madre 10 anni fa e da allora si è acutizzato tutto paure fobie ansie ancora non ho accettato e provo fan...

Ansia e panico (1579815239457)

Mmonic, 17 anni   Vi contatto perché non so come fare, come reagire e come trovare una soluzione. Negli ultimi mesi ho il terrore di andare a scuola f...

Ho paura delle conseguenze di …

Orchidea55, 20 anni     Salve Dott.re/ssa, innanzitutto vorrei ringraziarvi  per il servizio che offrite.Sono una ragazza di 20 anni. Non ho...

Area Professionale

Gli psicologi nell'emergenza. …

Monica Isabella Ventura, Presidente di Psicologi Emergenza Abruzzo (PEA), ripercorre in poche righe l'esperienza diretta degli psicologi abruzzesi di fronte all...

Quello che emerge nell’emergen…

L'emergenza per il Covid-19 ha portato la comunità degli psicologi ad applicare nuove e più attuali forme di sostegno psicologico. Una riflessione sulle implica...

Il Test del Villaggio come tec…

La ripetizione e la trasformazione nello spazio e nel tempo Il test del Villaggio è composto da un kit di 200 pezzi di legno colorato raffiguranti edifici (cas...

Le parole della Psicologia

Atarassia

L’atarassia (dal greco “ἀταραξία”, assenza di agitazione o tranquillità) è «la perfetta pace dell’anima che nasce dalla liberazione delle passioni» secondo la f...

Ansia da separazione

La causa alla base di questa esperienza nel successivo sviluppo di un disturbo mentale non ha più significato senza l’interazione di altri fattori che contribui...

Tocofobia

Il termine tocofobia deriva dai due termini greci tocòs = parto e fobos (paura, timore). ...

News Letters

0
condivisioni